
Come nasce un disastro collettivo
(1) Non scappo dal Paese perché viene il papa
Ecco cosa hanno scritto sul Web i principali organi di informazione, riportando una frase del premier turco. Lo stesso ha riferito anche la Rai, nella serata del 3 novembre 2006. Sembra un amo lanciato apposta per farmi scrivere (può essere, ma io qui intervengo ugualmente per spiegare a tutti dove non dobbiamo cadere). Il disastro qui consiste nel fatto di non saper costruire la frase migliore, centrando il dominio. Non sapendolo fare, viene fuori una frase errata perché ambigua. La frase 1 intendeva dire
Il giorno in cui arriva il papa in Turchia se sarò via non sarà per evitarlo
e guardate che disastrino. La frase 1 infatti si può intendere in due altri modi
Resto nel Paese, per accogliere il papa (2)
Scappo dal Paese ma non perché arriva il papa (3)
I singoli elementi (verbo, congiunzione ecc.), composti nel modo della 1, fanno deragliare il senso della frase in modo da farle rappresentare più significati possibili. La singola composizione finisce per tradire il pensiero che deve rappresentare e ne esprime - potenzialmente - altri. Sia chiaro, chi legge poteva anche non farci caso. E - già dissi - il non far caso a queste cose è la testimonianza di una incapacità ad esprimere una lingua decente. Chi ha questa capacità sempre fa caso, perché legge una frase che da subito mostra il treno deragliato.
FAQ. Arrivare a una frase corretta, equivalente a quella in blu, non era facile.
Appunto. Proprio in questi casi si nota se chi scrive ha competenza e qualificazione, e l'esempio ha mostrato che non le aveva (ci metto anche Ansa, Corriere ecc.). Legittimo parlare dunque di un disastro generale.
FAQ. Quando parli di disastro collettivo, come nel caso della legge di dio, cosa ti viene da pensare ogni volta?
I disastri nascono con più probabilità quando ai vertici non vengono osservate regole. Ma è l'insieme che manca a un certo compito. Ogni volta penso che quando parliamo di società ci riferiamo a un aggregato informe e difficilmente descrivibile. Ecco perché ho iniziato a raccomandarvi di usare sempre meno questa parola (società). Io stesso vi dissi più volte: "E' drammatico parlare a tutti".
FAQ. Molti non hanno capito. Cosa vuol dire 'dissociarsi' da una nazionalità?
Dissociarsi da una nazionalità è far presente agli altri che nemmeno valeva la pena di prenderne una, considerato il corpo sociale nel suo insieme. Quando ho scritto che non esistono autorità sulla Terra, attualmente, volevo indicare appunto che i governi degli Stati non hanno una vera guida. Per chi ha coscienza una delle reazioni tipiche, quando la guida non è abilitata, è l'esilio.
FAQ. Torniamo all'uso della lingua. Nei casi di disastro, la cosa è in un certo modo significativa?
Casi come questo indicano che il livello di attenzione è scarso, e così nemmeno questo può compensare una inadeguatezza linguistica. Da notare, come al solito, che tutti hanno ricevuto quella fonte e non avendo capacità non hanno avuto nemmeno l'idea di correggerla per proprio conto. Quando tutti gli organi di stampa riportano la stessa frase vengono i brividi. Se fosse corretta, pazienza. Se addirittura è anche errata, si arriva anche ad avere conforto nel pensare di essersi dissociati.
FAQ. Vogliamo provare a reperire il dominio vincente, risparmiando il numero di parole?
Certo. Frasi-titolo possibili e vincenti potevano essere
L'impegno di quel giorno non è un modo di evitare il papa
L'impegno di quel giorno non è per evitare il papa
Non intend(ev)o evitare l'incontro con il papa
Non intend(ev)o evitare il papa
Pagina del 4 novembre 2006