Se esistessero vere autorità, sulla Terra

Ogni lotta per il potere sembra anch'essa la conseguenza di un fraintendimento secolare. Colui che briga o che elimina altri per averne (abbiamo avuto perfino papi, finiti in questo modo) non si rende conto di essere una pedina in balia di forze oscure che confondono la sua stessa coscienza. Imparate a pensare che il potere lo si ha già nella propria persona, se da voi promana autorità. Non c'è bisogno di diventare ministri o parlamentari.

A tutti dovrebbe essere spiegato che in origine l'Unità, che fu la vera legge di dio, prevedeva un'unica autorità per tutti. All'inizio dei tempi, nella cultura indù (Tradizione più sacra di tutte) esisteva un'unica casta. Solo quando l'unità venne frazionata e divisa, si entrò nel mondo profano della molteplicità. Esso continuò fino ad oggi, e ne vediamo i segni proprio in quella molteplicità che dappertutto caratterizza le manifestazioni esteriori di un potere (folla, parate militari, elezioni, candidati, schede elettorali, manifestazioni di piazza, partiti ecc.ecc.). Da quando la Terra ebbe Chiese organizzate, si instaurò anche un potere finto-spirituale che sempre si contrappose (oppure al contrario fece accordi) con quello regale. Il Medioevo segna il principio di questo mondo diviso, che vede da una parte:

Uomini vestiti con il manto e la tiara, che dichiarano di governare una grande comunità

e dall'altra:

Uomini designati in una successione dinastica oppure votati da assemblee popolari

Ecco l'essenza deviata della società moderna. Poco importa che i primi abbiano subito già l'affronto di vari scismi e infine quello decisivo di una storia sempre più orientata alla scienza e alla ragione. Poco importa che i secondi siano saliti al loro seggio mediante elezioni truccate e abbiano mantenuto quella posizione con la forza delle armi. Importa poco perché sia nell'uno sia nell'altro caso la folla ci fa poco caso. Nel primo caso, continua ad accorrere ogni volta che quell'uomo è presente, salutandolo e cercando di baciargli la mano come se fosse diverso da loro. Nel secondo caso, continua a votare e anzi se è ricco di denari lo aiuta e se ne rende complice formando clan e camarille. La folla o una folla? Beh, ormai diciamo una folla. Oggi siamo talmente intelligenti da comprendere dov'è il guasto, e così davanti a false autorità può accorrere soltanto una folla. Problema è che non poniamo rimedio. Cosa di cui responsabili sembrano in gran parte i media. Se questi non si astengono dal parlare del papa o non si oppongono a un uomo poco dotato di autorità, le cose continueranno come sono perché gran parte del consenso odierno viene determinato proprio da una presenza sulla carta stampata e sulle emittenti televisive. Queste ultime sembrano ugualmente immobilizzate, nella loro struttura. Al vertice è un direttore, nominato anche lui secondo metodi partitici, e al microfono si alternano speaker che non fanno che leggere per tutta la giornata notizie in arrivo. Il paradosso più singolare è che se uno speaker o un giornalista fosse egli stesso molto dotato, dovrebbe ugualmente parlare per contratto di un papa o di un presidente che sono molto meno dotati di lui. Basta questa osservazione per fare capire il caos che viviamo nel mondo di oggi, tutto proteso ad assegnare poltrone e incarichi nominativi. Tutto è confusione, in un mondo in cui tu entri a insegnare in un liceo solo perché hai svolto bene un tema scritto e poi hai risposto a tre domande su storia e diritto costituzionale. Tutto è confusione, in un mondo in cui tu diventi membro di un'assemblea che crea nuove leggi in base a interessi di un uomo che governa. Se il saggio dice: "Lascia, lascia che vengano governati da un incapace e vedranno loro stessi la fonte del marcio" significa che dall'esterno non possiamo mutare un ordine delle cose poco razionale.

L'autorità si basa unicamente sulla conoscenza. La società deviata la fondava invece su un'ascesa favorita dalle conoscenze (di altri uomini). L'Occidente è stato, in questi 2000 anni, privo del suo carattere tradizionale perché all'unicità delle origini si è sempre sostituita una varietà di centri. La religione stessa è diventata nient'altro che un elemento dell'ordine sociale, se l'uomo piuttosto ignorante che è divenuto parroco del luogo non fa che accompagnare l'autorità-sindaco nelle manifestazioni ufficiali anziché comunicare alla popolazione la sapienza e l'insegnamento. La religione, confusa con la metafisica, contribuì alla corruzione (come ho spiegato proprio qui) perché si impose con il mezzo di una parola infida anziché con riti collegati direttamente alla vita degli individui. Il cattolicesimo fu il primo a perdere l'unità tra corpo e spirito. I due tronconi descritti, figli ultimamente di un pensiero religioso e di un pensiero laico, arrivano alla loro fase finale (1989-1992) scoprendo che in realtà la natura non possiede alcuna divisione. Tanto che, davanti a uno schermo di computer, ciascuno è in parità con gli altri perché elabora dati che il corpo riemette sotto forma di cultura personale. A questo punto, diventa privo di senso qualsiasi abito diverso. A questo punto, diventa priva di senso la divisione della cultura in tante materie. E il principio di non-separazione rende obsoleta anche la divisione del mondo in ecclesiastici e laici. Se chi scrive sui giornali lo avesse capito subito o lo avesse saputo da prima, nel 1992-93 avremmo avuto la fine delle Chiese occidentali. E' stata invece necessaria l'azione di un singolo, che per fortuna ha avuto un mezzo di trasmissione-dati in tutto il mondo, per spiegare il livello di corruzione raggiunto già in precedenza dalla dottrina cristiana e dalle organizzazioni ispirate al monoteismo.

Se negli Stati esistessero e avessero potere vere autorità, esse governerebbero con la forza di una parola semplice e moderata. Soprattutto, governerebbero con la padronanza assoluta del proprio corpo. E offrirebbero decine di esempi, compiendo esse stesse imprese di una certa importanza. Sarebbero un centro, di vita. E ad esse si rifarebbero tutti gli istituti dello Stato, come un meccanismo di irradiazione alle periferie dal centro. La cosa fu attuata, quando fu attuata, in modo tirannico e cioè con la forza e la minaccia delle armi (casi Iraq, Burma, ecc.). Il vero governo di chi è nato per governare non è mai l'imposizione di una cosa, ma semmai l'esempio. Non è mai l'assegnazione di poltrone a propri complici, semmai la capacità di nominare liberamente (e senza titoli o diplomi) chi è capace.

Se il papa fosse (stato) una vera autorità spirituale, egli:

a) Parlerebbe sempre a braccio, senza leggere

b) Parlerebbe quando è necessario trasmettendo valori che si rinnovano, e non dati scritti su un foglio

c) Compirebbe azioni di grande rilievo, guarendo egli stesso i malati e istruendo gli ignoranti con una parola semplice

d) Organizzerebbe l'intera comunità sociale oralmente, non i membri della sua organizzazione con encicliche

e) Avrebbe un grande consenso da parte di tutti gli Stati

f) Sarebbe stato nominato per acclamazione generale, per meriti propri

g) Parlerebbe di valori spirituali, ma dopo i 40 anni non scriverebbe più libri su un uomo di 2000 anni fa

h) Non si farebbe chiamare 'papa', lasciando a sé al massimo l'attributo di pontefice

i) Non accetterebbe mai di finire tutti i giorni sui media, confuso in mezzo a cronache di rapinatori e di terroristi

l) Non accetterebbe mai il consenso 'leccato' e 'garantito' da parte dei suoi diaconi

m) Girerebbe per le strade, liberamente vestito e senza alcuna scorta

n) Rinnoverebbe la sua organizzazione, anziché tornare a istituti vecchi e superati

 

Se il presidente (o primo ministro) del vostro Stato fosse una vera autorità, egli:

a) Parlerebbe sempre a braccio, senza leggere

b) Parlerebbe solo quando è necessario (e non ogni giorno ai media) trasmettendo dati di azione politica

c) Compirebbe azioni di organizzazione politica, dettando norme e direttive anche ad enti locali

d) Baderebbe a tutta la nazione, dando incarico di informare politici locali e cittadini

e) Avrebbe un grande consenso da parte di tutti i cittadini, non il 30% o il 51% con il suo schieramento

f) Sarebbe stato nominato per acclamazione generale, per meriti propri

g) Farebbe spesso conferenze, per parlare di qualsiasi argomento

h) Girerebbe con il massimo rispetto da parte di tutti, e i disegnatori non farebbero ogni giorno vignette su di lui

i) Non parlerebbe ogni giorno rilasciando dichiarazioni ai giornalisti

l) Non accetterebbe mai corti di complici e persone interessate a circuirlo

m) Girerebbe per le strade come tutti, liberamente vestito e senza alcuna scorta

n) Rinnoverebbe il suo governo in caso che qualche ministro si comporti male, anziché mantenerlo al suo posto e difenderlo

 

Sono solo alcune delle caratteristiche che spiegano come gli attuali leader che vedete ogni giorno sulla stampa e sui teleschermi siano lontanissimi dal ruolo e dall'immagine che dovrebbero avere. Essi non sono vere autorità.

Pagina del 17 ottobre 2006