October 2000

Can we work out the meaning of the events you talk about on the right?
a)
You must consider that that canonization spanned three centuries, in which the Catholic Church had complained about alleged persecution against the Catholic priests. They put together more than 100 alleged martyrs and maliciously fixed the date of the 1st day of October, which is the 51st anniversary of Communist rule. Who was responsible of this choice? Josef Ratzinger, I guess, was among the people who decided such a provocative act. China's government had warned them over the moral unworthiness of some. Obviously the Chinese people had known those men better than the Vatican authorities, that do nothing but gather unreliable information from people that are often partial or interested. Was that such a great offence? It hurts everyone's sense of dignity, when somebody unreliable receives a reward that appears unmotivated. If we take China as a community, we must respect them. Relations were officially broken off in the early 1950s, and then it was the powerful, concrete 1957 to ban the Catholic Church from China. When institutions are gently asked to leave the country, they should always comply with the new orders because that means they're unwelcome guests. So their acting like that out of spite doesn't make sense.

b) It's never been fixed an amount of forbidden substances for the athlets before the competitions. How can Marion be denied the 2000 medals only by her late admission of taking functional foods since 1999? It seems very little to me. And her recent mishaps too appeared quite unclear, inexplicable.

c) When an unfair dictatorship is governing the country, the people can do nothing but shut up shop for some time (if they can). No other means. This means they do not accept that rule, and their collective (organized) break has the very meaning of a lack of consensus. The one-week break put into action in Serbia in late September 2000 was to be cheered up, because it was really an auspicious start for the regeneration of the country.

d) What if both governments and parliaments suddenly disappeared? This is far from being the apocalyptic prospect that many would foresee, but it's however a radical change of scenario that makes the world as ungovernable as an area where no law has been previously established. You'll see men offering goods every day at changeable prices, a predominant rule over the area (the Courts), a deployment of police force exerting strength and free violence, the poorest wasting away, a lot of companies going into bankruptcy, a lot of business failures, many shops closing down, the rich bossing everybody all around, banks imposing their laws. Unless the people change their way of life showing some solidarity, of course.

e) In retrospect, today what the Internet doesn't allow us to do is no more the same. Now some manage to hitch-hike for free; some can even open a bank account on the Web; some can join others for (Muslim) prayers; some pay or collect the rent of something; many watch movies on the Web. Well, things admittedly have changed...

Above all, God is no more with us. That idea died out on January 29, 2001. Things admittedly have changed...

La conferma di una formula

Ai primi di ottobre pubblico una breve conversazione con Franco Trabucco, pianista ligure che aveva in uscita un Cd con musica per piano di Piotr Ilic Ciaicovski. Egli, in questo mese, suona dal vivo l'integrale dell'opera per pianoforte del compositore russo. Trabucco, da buona anima ligure, non è stato molto brillante e loquace. Però il suo Cd era interessante.

Qualcosa da ricordare, di quel 2 di ottobre? La Cina condannava la beatificazione da parte del Vaticano di 120 Cinesi. Nulla di nuovo, naturalmente. Del resto, tutti sorrideremmo nel dover osservare in quella infornata mentecatti, delinquenti, imbecilli vari. Si trattava di nient'altro che di un atto di provocazione, quasi di risposta, a un regime che aveva cercato di bandire il cristianesimo ufficiale da qualche decennio e di tanto in tanto (come in quel 2000) ordinava pure l'arresto di sacerdoti dipendenti dalla Chiesa di Roma. Il carattere di provocazione fu evidente nella coincidenza temporale, quel 1 di ottobre che per i Cinesi è commemorazione nazionale. Loro giocavano, con queste canonizzazioni.

Nella lista di quel giorno, anche la chiusura dei Giochi Olimpici. Un bilancio di serenità, non alimentato da particolari record sportivi. L'atleta più medagliata Marion Jones. Curiosamente, io fui sempre dalla sua parte anche in seguito. Le accuse nei suoi confronti mi parvero fragili. Se gli integratori erano proibiti, regolari controlli avrebbero dovuto accertarlo. Ma anni dopo non si può eccepire su una medaglia o annullarla sulla sola base della ingestione di integratori la cui presenza al momento del controllo anti-doping non emerse. Il fatto poi che la Jones abbia confessato non vuol dire, perché non serve a chiarire la questione di fondo. Nessun atleta che sia lucido di mente confessa anni dopo di aver ingerito integratori nell'anno precedente i giochi. E tutto sommato, direi che le vicende recenti (incarcerazione compresa) sono apparse molto nebulose e sospette. Frattanto, un altro traghetto greco si è inabissato nelle Cicladi.
Chi saliva e chi scendeva al 1 ottobre? Salivano: telefonate in diretta alla radio, il lavoro in affitto, l'interesse per la situazione politica in Serbia, la protesta degli insegnanti in Italia. Scendevano: le speranze per un accordo di pace in Israele, Firestone, le riviste di moda, Milosevic e i suoi familiari, l'Economist.

Il 6.10 annunciavo che il sito era in corso di ristrutturazione grafica. Sulla HP di quel giorno entrarono nuovi banner tematici (società, attualità ecc.). La colonna centrale divenne 'From the world', con una immissione giornaliera di notizie. Sotto, restavano i quattro link sulle grammatiche (a quel punto terminate). In quella giornata mi piacque di attribuire una certa importanza alla giornata precedente del 5.10. Vediamo perché, dal mio stesso testo compreso nella parte inferiore di quella HP del 6.10.

Memoriale del 6 ottobre 2000

Una cosa memorabile di quei giorni fu il Cosa succederebbe se. Il 7.10 spiegai cosa accadrebbe nei paesi democratici se venissero improvvisamente a mancare Parlamento e governo. Cosa vuol dire? Vuol dire: provate a immaginare, se domani sparissero governi e parlamenti, in un paese cosa si avrebbe? Vita senza organi politici. E' possibile? Era come un quesito che richiedeva nozioni e capacità di ragionamento logico. Si poteva fare anche a studenti di diritto nelle università. Pensai dunque che fosse istruttivo spiegarlo, bene. Questo vogliono saperlo. Dovrebbero essere in grado di dirlo, se conoscono il diritto costituzionale e al tempo stesso hanno una visione politica e civile.

Ci svegliamo una mattina e apprendiamo da radio e televisione (e la voce si sparge immediatamente) che non ci sono più Parlamenti e Governi negli Stati democratici. Questo implica che non esistono più neppure gli organismi ad essi collegati (sedi, organi ausiliari, organi burocratici ecc.). Che succede?
1) I cittadini dovrebbero fare con quello che esiste al momento in cui spariscono l'organo legislativo ed esecutivo. Dunque con tutte le leggi che già esistono (Costituzione, leggi, regolamenti, codici vari ecc.). La cosa è interessante. perché tutte queste leggi rimarrebbero nel tempo come sono rimasti in precedenza testi sacri oppure opere letterarie, cioé resterebbero fissate così come sono (come se esse fossero immortalate in una fotografia), proprio perché non esisterebbe più un organo che possa modificarle. La prima conseguenza è che le si imparerebbe a memoria, nel giro di pochi anni.
2) La nostra vita sociale sarebbe interamente regolata dalla magistratura, che da organo autonomo come potere dello Stato diventerebbe addirittura un 'Grande Fratello' di orwelliana memoria. Rimarrebbe soltanto questa, dei tre originari poteri. Tutte le leggi esistenti verrebbero comunque reinterpretate mediante sentenze di giudici e Corti. Aumenterebbero le controversie, perché mancando un organo di creazione autonoma qualsiasi problema verrebbe risolto a livello giudiziario. Esiste per la verità un'ipotesi opposta a questa, cioé che i ricorsi all'autorità giudiziaria diminuirebbero per mancanza di un interlocutore primario quale lo Stato o un soggetto pubblico. Ma quest'ipotesi è secondo noi peregrina, perché i privati si rifarebbero quasi per compensazione su una continua casistica del quotidiano che finirebbe per intasare tribunali e studi legali. Questo si può dire pèr i primi anni, naturalmente. Poi è possibile pensare a una diversa evoluzione.
La Polizia e le forze dell'ordine sarebbero corpi autonomi, con una regolamentazione interna. Si può pensare che agirebbero con maggiore violenza e con una capacità superiore di intervenire nelle varie situazioni.
3) L'economia subirebbe un gigantesco mutamento. Mancando gli organi che reagiscono a cali e rialzi, si entrerebbe in una specie di 'terra di nessuno', in cui prezzi e domanda sul mercato andrebbero a livelli differenziati per ogni singola località, con la conseguenza che il mercato si assesterebbe giorno per giorno su una diversa curva a seconda delle tendenze effettive (un nuovo prodotto andrebbe alle stelle, mentre quelli con maggiore concorrenza o in declino sparirebbero rapidamente dal mercato). Ci sarebbero frequenti suicidi per fallimenti o per crac finanziari, dal momento che non esisterebbe un organo in grado di finanziare l'economia nazionale e le grandi imprese. Pur esistendo presumibilmente un grande numero di società finanziarie, è verosimile pensare che queste praticherebbero tassi altissimi in mancanza di un organo di controllo. In questo quadro i più ricchi non avrebbero difficoltà a spadroneggiare, mentre i poveri sarebbero ancora più poveri. Le banche naturalmente agirebbero ancor più di oggi a scopo di lucro e qui il mutamento sarebbe molto pericoloso.
4) I comportamenti puri e semplici costituirebbero la più importante materia di studio (diventerebbero così potentissimi gli studi di statistica, quelli dei sondaggi, e poi anche le facoltà di sociologia).

Il 10.10 cominciai ad affacciarmi, seppure in minima parte, nel mondo delle religioni. Scrivo una pagina sulla memoria dell'Islam, o meglio sul patrimonio collettivo degli Arabi musulmani. Del giorno 11.10 è la memorabile lettera, indirizzata a un certo Gennaro Esposito di Napoli, che gli spiega come il mondo sia attualmente privo sia di gerarchie sia di valori. La trovate ancora, mi pare, nella pagina di Memoriale che analizza le presenze di Dio nei brani musicali degli ultimi decenni. Il 13.10 scrivo una pagina sull'Irlanda del Nord, nella sua storia attraverso le vicende del secolo scorso. In questa metà ottobre, Memoriale accresce le sue caratteristiche di luogo della memoria con varie rievocazioni e rimembranze. La mattina di domenica 15.10 resta memorabile, per me. Per la prima volta, non riesco ad accedere al sito per alcune ore. A volte a pensar male si pecca o si fantastica, però (mi dice il cervello) come non pensare che questo possa essere dovuto al fatto che la HP riporta un penoso zibaldone di frasi dette dall'imprenditore pasticcione di Arcore? Ogni volta che si tocca quest'uomo, debbono essere tensioni e fili spinati. E così qualcosa mi suggerisce anche questo.

Il 16.10 scrivo un pezzo sulla situazione in Bielorussia, osservata speciale per via di elezioni in corso. Il paese è ancora sotto il dominio di uno degli ultimi despoti rimasti al governo. Proprio in quel giorno si svolgeva un incontro tra le delegazioni delle fazioni in lotta per la spartizione dei territori in Israele. Rifaccio uno special sul Giappone. Altra memoria collettiva nelle religioni: stavolta, quella dei Cristiani. Il 19 ottobre torno sulle presidenziali americane, per dire che a mio parere i due contendenti erano sullo stesso livello. Cosa che prefigura dunque una contesa molto equilibrata. Il 20.10 faccio il punto sulla situazione nelle Filippine. Il 21 parlo della situazione a Cuba. Il 22 scrivo due articoli in francese sulla situazione in Costa D'Avorio, dove sono in corso elezioni decisive. Quello stesso giorno, affronto un tema delicato. Corsi di lingua sul Web: ne vale la pena?. In realtà, il titolo da me dato al pezzo contiene già la risposta negativa: non ne vale la pena. Perché? Rileggiamo il bilancio finale.

Noi crediamo che la grande organizzazione si adatti poco a un corso di lingua su Internet, sia perché occorrono soldi (e allora il contatto personale vale molto di più di un'e-mail o di cinquanta connessioni in un trimestre), sia perché su Internet si sente poco il fiato del maestro, che è fondamentale. La stessa divisione fra 3, 4 e a volte 5 livelli complica l'approccio e il successivo apprendimento. In definitiva, non crediamo che questi corsi possano avere grandi prospettive per il futuro. Ovviamente ribadiamo che serve molto di più parlare giorno per giorno al lettore, come fa Memoriale, che insegna lingue dando uno sguardo a ciò che succede nel mondo.

Il 23.10 spiego che GF può indicare anche un altro concetto. Precisamente quell'effetto generato da un articolo, una foto, un nome, un programma che ci attrae in maniera profonda e irreversibile ma a un certo punto ci presenta una realtà vera al di sotto oppure diversa da quella che si formò nella nostra coscienza. Sulla base di questa visione alternativa, che parla del dominio di un particolare regno su di noi, inizio una serie che parla appunto di tante situazioni sociali GF (il mago che la gente consulta nel suo studio, l'azienda che ti seleziona per un posto ecc.ecc.). Le chiamerò 'stanze' del Grande Fratello. Il 26.10 non resisto a riportare nella HP una frase di Massimo Pini sull'IRI, udita a Zapping, a cui attribuisco la palma della peggiore in circolazione. Non la diciamo nemmeno, per pudore.

Il 27.10 HP di aspetto completamente nuovo. Sotto la solita intestazione, due colonnine con strisce rosse di intitolazione. Quella a sinistra è un mio editoriale. Quella a destra riporta notizie varie dal mondo. In realtà, con risoluzione minima dello schermo era ancora passabile. Con una superiore, sembravano due bretelle distaccate tra loro. Ma io, come al solito, badavo ai contenuti. Nella metà sottostante, sempre a bordi rossi, oltre alla ricorrenza del giorno riporto affari italiani da ricordare e a destra restano ancora le quattro grammatiche più un dizionario di termini recenti. Alla fine, avverto che è ancora 'under construction'. Ma il giorno dopo, 28.10, con una rubrica di note linguistiche è ormai definitiva. Vediamo una tipica correzione del 29.10.

Ma è scomparso il giovane Lorenzi o il padre?
Qualcuno dei notiziari radio ha infilato nella cronaca questa frase: 'Il giovane, figlio del senatore, scomparso in Sardegna'. Detta così, la frase dice che a scomparire in Sardegna è stato il senatore e non il figlio. L'ordine delle parole è della massima importanza perché - come capita qui - sconvolge il senso di un'intera frase, e qui non basta neppure la virgola o una pausa per rispettarlo. Cosa si poteva fare? Noi avremmo salvato la baracca con una semplice congiunzione (e), al posto della virgola, tra 'senatore' e 'scomparso'.

This page was published on May 9, 08 and last modified on September 4, 08