November 2001

The 2001 key-words, focusing on a tense situation, gave the idea of a seesaw or a taut rope dividing two or more people. Is that right? That's right. There were sparks of electricity between two poles, triggering a constant tension all around. One of the clips from Shallow Hal pictured the two leading actors on a small boat in opposite places (one up, the other down) just like in a makeshift seesaw.

The Great Passage era once contained also sharp criticism on this movie. I had found fault with almost everything of a shallow comedy that never made the concept deeper than it was in the shallow mind of those who keep feeding it. An uninteresting ending, above all, made everyone's exit as cursory as any homecoming from shopping. Was Robbins' hypnosis the elixir of life or just the expedient for a better entertainment? If Hal makes his declaration after being set free from hypnosis it means that love wins over all appearances even without hypnosis. So what is Robbins' advice for? The movie showed a lack of consistency, in his message. Nonetheless, I considered it to be highly significant as a vehicle for the 2001 features (a countless number, throughout the movie).

The Book taking shape in early November 2001 was like a statute book providing a data collection from the pages published in the last two years. Why was it numbered? It was like a repertory, containing a collection of notes. I aimed at reminding all readers of the path I had made since late 1999. Most people shy away from lessons on moral complexity of the world we live in. So I strengthened my message by recovering the highlights of two years on the Web. No better chance than a new 'edition' of my wisest remarks, leading to a final sentence (the Right Way).

Before getting into a new year, could you say today that this was a good one? I couldn't say that. If we lived in 2150, we'd be certainly more effective in resisting the impact of these 12-month cycles. Seven years ago, all of us were greatly tempted to react to every slight provocation from outside. If you take a look on every bloody or harmless skirmish we accepted, you'll understand why we're not having the changes that some expected before the turn of the century. I tried to give a lesson, from this point of view. If the cut has to be made, make sure everything is all right. No more than cutting one's hair, if you don't want to make a clean break with other people's lives. A break with the past could be a good way of interpreting the year 2001. OK?
These pages revolutionized the concept of history, with a new explanation of every period of time. From now on, it's up to you to draw the best conclusions for your life too. No official opening, meanwhile. Simply, the arrival of a message heralding a New Era and handing down a new science to posterity. Would you like to grasp this opportunity before them?

Memoriale continua le danze, e apre un Libro di Raccolta

Il sito prosegue sull'onda di ottobre, e in novembre si segnala subito per un'entrata di immagini femminili legate al passato. Esse cercano di attirare il lettore proponendogli di andare indietro nel tempo, ma in realtà è quasi un ossimoro. La grafica diventa antitetica al contenuto, che anzi invita a mettere una pietra sopra tutte le cose già dette e pensate per concentrarsi su un nuovo presente. Effetto anche questo del periodo? Esatto. Tra le parole-chiave del 2001 oltre a 'taglio' era anche l'estremismo. Molto spesso nel 2001 si fronteggiano due cose in antitesi (Shallow Hal, con il grasso e il magro e con le immagini, era talmente targato 2001 da sembrare come un manifesto), oppure due forze in tensione l'una delle quali come a provocazione si propone all'altra (pensate al Bush che va alla moschea). Sulla HP di Memoriale questo valore risultò molto chiaro.

Questa immagine, a lungo fissa in HP, si poneva in antitesi con un pensiero radicale e rivoluzionario.

Per lungo tempo un gran numero di uomini credette che un'idea o un principio appartenenti a un'epoca passata non solo potessero ma dovessero essere mantenuti in un tempo successivo. Si diede anche un certo valore alla parola 'tradizione'. Espressione di ciò erano il culto 'fuori epoca' di un testo considerato 'sacro', la ripetizione di formule e riti. Questi uomini, rigidamente indottrinati, non si diedero cura del fatto che sarebbe folle se un testo o un'idea potessero vivere nel tempo senza essere superati da ciò che segue storicamente, cioé dall'evoluzione e dal progresso maturati nel frattempo. A loro piaceva un complesso di idee, e di quel passato si nutrivano senza accedere a nuove informazioni o a scoperte. Ma il passato si può solo cantare. Tutti cantiamo una canzone di 30 anni fa o suoniamo una sinfonia del 1800, ma quel che facciamo è eseguire, cioé ripetere. Se ritenessimo quell'autore l'unico o quel pezzo insostituibile negli anni saremmo esseri privi di cervello. Tanto è vero che nessuno compone oggi quella canzone o una sinfonia di 200 prima. Tutto ha un motivo e un legame con epoche e anni. Trascorso del tempo, quel motivo non esiste più. La derubricazione di valori rende necessaria una critica costante a scopo di rinnovamento degli uomini e delle istituzioni, ciò che Memoriale ha fatto con il libro della riforma.

Questa la novità più grande di novembre. In questo mese inauguro un nuovo libro, che chiamo appunto Libro della Riforma. Commenti e note sulla contemporaneità, che si affiancano alle solite danze sul dover-venir-via-dal-passato. Si chiamò anche 'Libro della Retta Via'. In pratica, correzioni effettuate a ritmo giornaliero su ciò che la realtà proponeva. Recuperando tutto ciò che avevo scritto, cioè il succo da trarre, mi proposi di ripercorrerlo. Dal numero 791 cominciai a procedere via via più giù in direzione dei primi numeri della serie. Come vedete, c'era stata una quantità immensa di materiale da analizzare.

Frattanto, mi curo anche del 'guardarsi indietro' (a ciò che si è fatto). Faccio come quei cronisti che improvvisamente dicono: "Per coloro che si fossero messi all'ascolto in questo momento, ricordiamo che...". Anziché ripetere la danza tematica principale, che già avrebbe potuto stancare, faccio un semplice riepilogo a specchio di quel che è successo in precedenza.


CRONOLOGIA:
  • Nascita: 29 maggio 2000
  • Creazione grammatiche: luglio-settembre 2000
  • Storia di Dio: gennaio 2001
  • Memoriale degli anni: maggio-luglio 2001
  • Il Libro della Riforma non conteneva soltanto riferimenti a quello che andavi riformando. Infatti. Esso conteneva note su tutta la realtà che mi circondava. Anche questo era un messaggio. Non smisi mai di ricordare che non viviamo più in un mondo a settori, diviso per compartimenti stagni. Quando parliamo del reale, cioè di ciò che si manifesta ai nostri sensi, dobbiamo percepirlo come un'unica entità globale e soprattutto unificata da un insieme di elementi. Nel Libro della Riforma (come file, 'memorialebook.htm') ricomparivano tutti i miei temi. Era in pratica una raccolta dei pensieri fino a quel momento pubblicati sul sito. Ciascuna nota aveva una riga finale, denominata The Right Way, dove tiravo le conclusioni in un'unica frase. Essa rappresentava sempre l'insegnamento da trarre. Ulteriore messaggio lanciato con chiarezza a un mondo che si era abituato a prendere per buono tutto, senza mai cercare di arrivare al meglio di ciascun argomento.
    Rifacendo il percorso, arrivai al numero 1 dopo qualche mese. L'intero libro. 'memorialebook', era diviso in quattro tranches (dal Memorialebook 1 al 4).

    (NOVEMBER 2001 - MAY 2001)
    791 - 476

    (APRIL 2001 - NOVEMBER 2000)
    475 - 277

    (OCTOBER 2000 - MAY 2000)
    276 - 101

    (APRIL 2000 - NOVEMBER 1999)
    100 - 1

    Avevo proceduto un po' come quei programmisti radiofonici che ripercorrono le graduatorie dei top 100 dalla centesima posizione fino alla numero 1. La fine si poneva in quel novembre 1999, perché in quel mese avevo scritto le prime cose molto molto serie (vedi pagine passate di questa storia, su questo stesso sito). Esattamente due anni, dunque. Un lavoro che, a questo punto, era già molto ricco e corposo. Quali risultavano le prime cose, in ordine di tempo? In ordine decrescente: una nota sull'Enciclopedia Britannica, una sui Turchi, una sulla necessità di tentare imprese personali, e infine la numero 1 sul consiglio di non curarsi del parere di persone che non si stimano (anzi, se contrarie potrebbe essere il segnale che sei nel giusto).

    This page was published on May 24, 08 - Last updated on September 5, 08