November 2000

Everybody awaits the outcome of a recount in the State of Florida since November 7, 2000. 25 votes are left, to assign to one only. This is the formula that's going to keep us in suspense, in a freeze-frame (Gore 260, Bush 246) that must have an only winner after an unexpected recount. Everybody thinks that either Bush or Gore will lead a divided nation. Another minority president, losing the popular vote, could only satisfy wealthier voters expecting tax cuts (here president Bush doesn't like the definition). Gore, who received votes from States on the two coasts, is mildly supported by individuals with poor incomes and young people with progressive ideas. No Hanoi Jane on the horizon, anyway. Who's going to win? To make an account, I had to make the width of this column larger. On November 13 I wrote: "When elections dramatically show the end of an era. Memoriale has remarked the big deception coming from the Usa, where an endless and humiliating recount is still on the way". It was the first of a series of notes of increasing pessimism on the future of nations based on outdated electoral systems. Here's the Memoriale diary, in November 2000.

° 14.11. A look on Florida, the Sunshine State, though threatened by terrible hurricanes.
° 15.11. The Half Moon election, as I called this one. I found it difficult to figure out what kind of Inauguration Day would be celebrated in January 2001.
° 16.11. Sunset Boulevard. Firstly, campaigning for presidential elections is a question of public funding. Secondly, elections are more and more in danger of fraud. An era (the political voting) is on the wane.
° 17.11. USA on the roller-coaster. The High Court ruled today that recounts can go forward. We completely agree with Gore's staff in considering this an unequivocal turning point tipping the balance in his favor.
° 18.11 When it's all ruled by judicial branches. Judge Terry Lewis - with no need - ruled that Florida Secretary of State Harris had been right in rejecting manual recounts. ATLANTA. Democrats argue that the hand recounts in Florida violate the rights of voters, who are to be treated equally under the law. Palm Beach County Judge Jorge Labarga said he'll issue a decision next week on civil suits from Gore voters.
° 19.11 The top words, last week. Face-off, recount, ballots, too close to call.
° 21.11 The longest day. What will this long night bring to the Usa? Meanwhile, Memoriale takes a look on the US constitution.
° 23.11 The latest news. Supreme Court allows manual recounts to be completed in three Florida counties until next Sunday.
° 25.11 Cruelty coming from the crowd. Those who say (and there are many): "Gore is spending his last resources... he's got to do it. Either he wins or he'll return to nothing" should seriously look at the nothing they're conveying.
° 27.11 Time is over. Daddy, what does 'deadline' mean? / Deadline means time-limit, previously set by someone. Nothing can be done further / What if they're still working beyond the deadline? / That means it wasn't a deadline

JUST A BREAK, on November 28. There's plenty of or there are plenty of? I asked about that to a monthly. Here's how Speak Up answered a letter of my own, in July 1987: 'The grammar books would tell you to say something like THERE ARE PLENTY OF HAMBURGERS. But is has become extremely common to use the singular verb when a list includes at least one singular noun. It sounds funny to say THERE ARE when you mention popcorn.

I wondered about the difference, on November 30. The break was being extended.
'This has to be made' or 'This is to be made'?
That drives me mad, sometimes. When I'm updating a new issue of Memoriale one of the biggest doubts urges me to wonder which would be more suitable, because there isn't always a great difference between the two sentences.

What about such fight on equal terms? It had really exhausted us, in late November 2000. Neither was going to concede defeat, within such a narrow margin. But we all wondered how one would be able to govern 300 million people after winning such a controversial victory. A puzzle.

Who said what is reported on the right?
Jimmy Carter.

Il sito si riempie di colori e immagini

Continuano le stanze del GF, in cui parlo di situazioni sociali che ci attanagliano. Vediamo, in rapida carrellata, di cosa ho parlato finora: la ricerca di lavoro, la vendita a catena, la raccomandazione, la popolarità, il potere politico, la palla di vetro, il varietà-Tv, la mondanità, il fatto di pubblicare, il sito Web, il mondo della moda. Il 2.11 racconto nuovamente alcune parti dell'epilogo finale di John Fitzgerald Kennedy. Il 3 inizio a riproporre classifiche di vendita dei dischi di tanti anni fa (in quel giorno il 1965 per Usa e GB). Il 5.11 finalmente spariscono le bretelline e la pagina assume un aspetto più equilibrato e colorato. In basso, finisce un'immagine con un orologio a pendolo sul quale si arrampica un topolino.
Il 6.11 entro nel progetto di Statuto del presidente della Giunta della Regione Veneto, per far presente che esso andava bene solo a metà. Il 7.11 una pagina interessante: analisi della lingua usata in un numero del programma radiofonico 'Gran Varietà' del 1966.

Sono appena 34 anni da allora. Si notavano? Come no... basta rivedere l'introduzione di Johnny Dorelli, un breve frammento audio che i lettori più assidui hanno anche sentito. Qui ne riporto il testo, sottolineando ciò che si può notare.

Cari amici, comincerò questa trasmissione dicendovi come io sia estremamente felice che... ah, pardon, scusatemi, ho dimenticato di alzare la ribaltina del mio pianoforte... lo so che con questo caldo ti sentivi soffocare, eh ma che brontolone che sei diventato... mamma mia... lo sentite il pusillanime, quando si tratta di suonare uno slow tutto va bene, ma quando gli chiedete di suonare uno swing, una cosetta un po' svelta, niente... si rifiuta. Adesso aiutami a presentare in grande stile il complessino musicale che apre il nostro programma, sei pronto?.

Allora si diceva di più 'trasmissione', oggi si dice 'programma'. Il francese 'pardon' era molto più diffuso di oggi. 'Pusillanime' si usava, oggi non più. Lo 'slow' era molto citato, oggi non si usa più. Il 'complessino' era una realtà di allora. Oggi esistono gruppi, formazioni, band.

Chi sale e chi scende ai primi di novembre? Salivano: attività didattiche su computer; (voglia di) federalismo; Roberto Cavalli; il Grande Fratello; FNAC Italia. Scendevano: Suharto, European Central Bank, Joseph Estrada, Alberto Fujimori.

Il 6 novembre per la prima volta uso una barra di scorrimento sulla HP. Chi ha Javascript conosce molte soluzioni, a proposito. Io, con il mio povero editor, inserisco una semplice tag con il MARQUEE. Questa è comunque una HP (quel giorno ripresento un frammento del match inglese-italiano) che mi fa sentire più vicino alla grafica dei quotidiani. E il 13.11 è una data che il mio cervello ricorderà, con una certa eccitazione: quel giorno riporto una notizia nel tradizionale riquadro dei media Web, una foto a sinistra che si affianca a un testo sulla destra. E' la morte di Leah Rabin, a Tel Aviv. D'ora in poi, nei prossimi anni, avendo esitazioni sui codici da dare il cervello mi ricorderà sempre di tornare a quel 13 novembre. In quel giorno parlai, ironicamente, del fratello di Emy Eco. Sapete chi è. I giornalisti del Corriere, come mi accorsi dai titoli, cominciavano a spaventarsi. Com'era quel riquadro?

Era già un vero e proprio giornale. Le elezioni rigorosamente a sinistra, in inglese. Devo dire la verità: essendo le prime elezioni di quella che io ho chiamato 'fase terminale dell'elettoralismo' non ho un grande piacere a ritornarvi. L'occasione è semmai propizia per ricordare che anche lì colsi l'ennesima cosa poco azzeccata del direttore del nostro maggiore quotidiano. La mattina dopo egli titolò L'America ha deciso, mentre si trattava proprio di una elezione in cui non si era deciso praticamente nulla. Si dovette attendere ben 37 giorni. Non ne azzeccò una? Non ne azzeccò una, davvero. De Bortoli è stato un autentico disastrino 'seduto'. E il bello è che lui al contrario ha (tuttora) un bel concetto di se stesso.

Chi sale e chi scende a metà novembre? Salgono: Monica Bellucci, tentativi di e-commerce, l'Atalanta (un boom), Manuela Arcuri. Scendono: Arafat, le elezioni politiche (in tutto il mondo), la carne di bue, le dotcom, Greta Scacchi.

Attenti, in alto compariva dal 2.11 un nuovo logo che i lettori avrebbero poi ricordato. Una specie di cittadella con una torre, che aveva qualcosa di mediorientale, ma in realtà figurava con la scritta Memoriale sopra. Mi affezionai.

Tutto il mese fu occupato da note sul conteggio in corso nelle elezioni americane. Nella parte sottostante, come al solito, note grammaticali. Il 20.11 apparve per la prima volta un'immagine di Catherine Zeta-Jones, che poi sarebbe divenuta abituale. Era uscita bene, mi piaceva, ed era in fase di lancio. Quel giorno facevo anche un quiz, domandando di chi poteva essere una frase del passato. Secondo voi, di chi è questa?

WHO SAID THAT?
I'm one of the youngest survivors of the White House, certainly in this century, and I've been able to utilise the experience and the knowledge and the prestige and the access to leaders around the world and to complete some of the things I was not able to complete in the White House.

Il 21.11 nuova griglia intermedia, composta di annotazioni varie. Sotto, prima di una piccola nota diretta alla Pivano che susciterà dissensi (la signora, in questo paese, è come un'istituzione), elaboro una delle cose critiche che più ricorderanno i giornalisti che mi leggono: il fatto di non saper riportare il nome di chi non ha un ruolo pubblico. Casi in cui essi scrivono 'un avvocato di Bari', anziché nome-e-cognome. Io capisco che non ci riescano (ci furono dibattiti in redazione, e loro allargarono le braccia impotenti) ma è davvero una cosa terribile. Rileggiamo.

Ieri il Corriere titolava: 'Rissa folle, giocatore rischia la vita'. Se fosse stato coinvolto Baggio tutti avrebbero titolato 'Baggio rischia la vita'. Allora, non capisco perché non si possa titolare anche 'Bertolotti rischia la vita'. Invece no, in prima pagina addirittura si legge 'Un calciatore in coma'. Come si vede, siamo sempre sul fatto del mestiere, quasi che al lettore interessi che in coma sia un ingegnere, un geometra o un commerciante di tessuti. Perché? Potrei capire 'il calciatore Bertolotti'. Quello che un capisco è l'anonimato dell'altro titolo, 'un calciatore'. Ecco una delle più grandi manifestazioni di quel razzismo giornalistico di cui tante volte abbiamo parlato, il fatto che per i giornalisti il mondo sia diviso in due tronconi, quelli che hanno un nome già presente sui media e quelli che non lo hanno. E il bello è che i giornalisti stessi non si accorgono di questo pesante fardello, una schiavitù ormai secolare che riduce l'intero genere umano assente dai media a un coacervo di ruoli sociali, 'un calciatore', 'un sindacalista di Trapani', 'un avvocato di Taranto'.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE - I due contendenti delle presidenziali avevano allora un sito Web che oggi non esiste più. I www.gore2000.com e www.georgebush.com oggi sono tutt'altra cosa, molto diversa da com'erano in quest'epoca. Noterete qui una concezione un pochino utilitaristica del Web, secondo la quale si affitta uno spazio per quel breve periodo che serve e poi basta. Se parlassi con loro farei presente anche questo, sottolineando il ben diverso impegno non solo mio ma di tanti bloggers che hanno scritto per anni.

Il 23 scrivo sui Fab Four, mentre la parte sottostante (popolata da banner a striscia fluorescenti) richiama un certo clamore dell'occhio. Il 24 scrivo del film Fatal Attraction, il 25 della gemma 1938 The Lady Vanishes. La sera stessa rimetto la prima parte del match tra le due lingue, annunciando la seconda di lì a qualche giorno. Il 29 (ricordate sempre la magia del 29!) la HP appare in una nuovissima veste, con titolazioni a sfondo azzurrino e grigio. Dei mesi precedenti, resistevano soltanto le quattro grammatiche.

This page was published on May 10, 08 and last modified on September 4, 08