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May 2001
Events in the last 30 years or so had shown that there was something to look at. Just a little bit of history repeating or values that returned to reality in a new world in the making? There's surprisingly little difference in our personal assessment both if we take it all as a simple chronicle provided with analogies or as an interesting romance about four decades of contemporary life connecting with our lives. I had often noticed weird events when I was a child, with no apparent keys to the puzzle. What you'll be reading on my Web site, since October 2008, is just a delight to the senses of a person sensitive to every thing occurring to him from outside. I wasn't a guy who grew up with posters of women or popstars on my walls. I used instead to accumulate information from the grown-ups' world, which was the only one that interested me. Just like using a camera, I had recorded not only external events but also many years of family life. Sometimes feeling like an alien creature.
New opportunities were opening up 30 or 35 years later when I discovered the great potential of the Web, being aware of the fund of knowledge I had acquired earlier in the life. In 2001, a wide range of pictures, memorabilia, boyhood recollections and notes was available to those having the chance of publishing on the Net and trying to avoid taking it only as a vehicle for the promotion of their ego. For eight years I resisted the temptation to build up a personal site, even because I thought it would be difficult to pioneer an unexplored universe like the New Era. After completing the first stage of Memoriale I decided to stand by my commitments with a thought-provoking narrative. Answering the priests' questions about my innovative pages, the following came frequently to mind. If the things are just the way they are, why ever should we admit the contemporary world claims our attention more than the Bible? Here's the answer, coming. I was going to say: "Because there's so much to discover in the last 50 years!". And the answer was such as to tackle unsolved problems that neither newspapers nor history books had ever treated.
You were not offering your personal chronicle as a package including all explanations. Before giving a brand new account of the contemporary life, I thought I'd need to be copyrighted but no chance of real protection was there other than the reader's affection. So I had no other strategy than a mere narration without the legend at the foot of the page. The most recurrent question (Why is it just so?) echoed that asked by my students on my former courses on stars and planets. Having no interactive tools, I was working simply as a writer.
Isn't it a bit sadistic your warning them over the presence of a secret without revealing anything new? No, this was just the most sensible reason for the kind of copyright I chose. If you tell them it's a puzzle, they're likely to go mad very soon.
When your works cannot be made known to all, you can have a lot of confidence only in the few that can appreciate what you're doing. The formula doesn't give open access to its comprehension when the author can't hold a face-to-face lecture with those listening to him. If that is the case, you'll understand why my describing every year couldn't be explained at that moment.
Does that mean they're going to get something new from the coming videos? Yes, that means essentially they couldn't get involved in a simple reading at their homes. Now after this interesting reconstruction of my story on Apoteosi there's a new chance, with my appearances on video. I'll be explaining some of the remaining things that they expected to learn, although the art of describing every year's features is a question of personal insight that cannot be entirely disclosed. Anyway, I hope you enjoy my short introduction. Will that be compelling viewing? Who knows... I'm certainly more attractive than Richard Attenborough, especially in a HD format.
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Un lavoro intenso, quasi estenuante sulle Annate
La prima settimana di maggio è tutta presa dal nuovo progetto delle Annate. Al centro restano le prescrizioni morali, che presto traduco anche in italiano. A sinistra, la colonna blu che avete visto si riempie gradualmente di nuovi link man mano che aggiungo anni ai pochi che avevo inserito a fine aprile. Quel che è interessante è la mia rapida differenziazione tra gruppi: prima ancora di assegnare un nome ai vari cicli, differenzio le annate assegnando un carattere grafico diverso per ciascun gruppo. La HP possiede poi un link chiamato 'engdefault' in cui l'intero specchietto viene presentato in inglese.
Quando risulta completato il ciclo di Annate? L'11 maggio. In quel giorno, dal 1972 al 2001, tutte sono collegate a una pagina-link. Tutte, salvo il 2001, hanno un loro attributo. Si va dal grande 1975 al pesante 1980, dal pomposo 1983 al rivoluzionario 1989.
Contestuale, a ritmo quasi giornaliero, una memoria distribuita nel tempo. In quell'11.5 rispondo alla domanda: "In Italia, in media quanto costava in passato una camera a due letti in un albergo di prima categoria?" Ecco le risposte.
Nel 1938, da 40 a 60 lire. Nel 1957, da 2.000 a 4.000 lire. Nel 1965, da 4.000 a 6.500. Nel 1969, da 4.500 a 9.000 lire. Nel 1974, da 9.000 a 16.000 lire. Nel 1983, da 70.000 a 140.000 lire.
Frattanto, in basso ricordo ogni giorno a che distanza siamo dalla Rivelazione, considerando tale il giorno 29 gennaio. Alla data dell'11.5 siamo a 102 giorni. Inevitabile ricordarlo, per indicare agli altri come delle pietre miliari mentre si percorre una strada. Indicazioni, naturalmente, in senso inverso e cioè basate su ciò che già è stato percorso da quel momento. Aggiornando queste Annate, restava naturalmente poco spazio per variazioni della HP. O almeno, il mio computer non possiede Home Page nuove per i giorni intorno alla metà del mese (attualmente, sto ancora facendo ricerche per verificare se mi manca qualche giornata non registrata in memoria). Il 23.5 i lettori trovano uno specchio notevolmente più indietro nel tempo: la rievocazione ora parte dal 1957. Dopo attenta riflessione e profonda esigenza di raccontare tutto quanto il ciclo (nessuno avrebbe potuto dire che partisse dal 1972), ho deciso di farlo iniziare dal 1957.
Il 1957 cosa apre? Il 1957, come scrivo anche nella descrizione dell'anno, diede l'avvio a molte cose che fino a quel momento non si erano potute mettere in moto. Improvvisamente, persone che non riuscivano da anni a fare una cosa trovano l'occasione. Molte aziende si mettono in un ciclo produttivo. La televisione nostra inaugura una rassegna di spot pubblicitari animati da vignette e scenette. Nel prosieguo delle mie pubblicazioni, ogni volta vi feci notare che il 1957 fu un anno-starter per una serie infinita di situazioni. Gran parte degli eventi principali partono o trovano lo spunto per nascere in quell'anno. Dissi anche che mi sentivo orgoglioso di appartenervi, e che in fondo ciascuno di noi dovrebbe sentire questa appartenenza sua a un anno come un grande blasone (di qui, la condanna per quelle ragazze che mentivano spesso sulla loro nascita non sapendo quale ordine cosmico tradissero). Ma la domanda che i lettori poco informati di queste cose si facevano era: "E perché è così?" La risposta avrebbe dovuto poggiare su una spiegazione complessa alla lavagna, in base a grafici, e in parte su intuizioni personali che mi erano venute durante il corso della mia vita. In questo caso, che sia così risulta appunto da una quantità debordante di esempi che dimostrano la grande energia del 1957 nell'avviare un po' tutto quello che in seguito avremmo definito come 'mondo contemporaneo'. Quest'annata fu interamente positiva e costruttiva, non permettendo mai esitazioni (simile, in questo, al 1985).
Dunque, dicevo, al 23.5 il quadro si è completato e ora risulta composto da 45 anni (1957-2001). Ma non tutte le Annate hanno il loro attributo. A questa data, mancano ancora quelli del 1964 e 1971 (diventeranno rispettivamente l'emozionante e il mutevole). Mancano ancora i cicli all'interno. Ho stabilito soltanto una cesura, dal 1988. Da quell'annata, li ho definiti 'anni dell'accelerazione'.
A fine mese, 31.5, tutte le Annate hanno il loro link tranne 1961, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1970, 1971. Fu un lavoro graduale di aggiornamento, che mi entusiasmò man mano che lo facevo. Mi trovavo in un terreno in cui sapevo muovermi e tante cose (per averle già pensate in passato) mi tornavano spontanee e immediate.
In questo mese di maggio, in pratica, cosa trovano i lettori? Chi legge trova ancora poche immagini. Le 37 annate già linkate presentano la descrizione che avreste conosciuto in seguito (ma per ora molto ridotta e senza parole-chiave in grassetto) più una coppia di immagini poste in alto sulla sinistra che io davo a ciascuna. Per ciascuna annata io trovavo, sulla base di mie considerazioni, un'automobile (dell'anno) e una donna (dell'anno) che la rappresentasse. Cars and girls. Erano cose molto meditate, anche se a un lettore occasionale potevano sembrare ordinarie. Io ricercavo continuamente dei significati nelle cose, ragionando mediante un criterio di analogia e di sintonia. Anni che somigliavano a noi (=fatti come noi) e persone che in quegli anni si trovavano o meno in linea con le principali caratteristiche.
Come vediamo sotto, il 1984 aveva come rappresentanti la Volkswagen Golf e Ornella Muti.
La pagina era tutta qui? Sì, questa fu la pagina '1984Mem', come era all'inizio. Nel maggio 2001. Loro ricordano un quadro del 1984 leggermente diverso. Come mai? Questo succedeva appunto perché con il passare dei giorni e delle settimane la mia indagine si faceva sempre più acuta e profonda, arrivando anche a trovare strane coincidenze e dati più certi di quelli sommari che avevo scritto all'inizio. Pian piano la scrittura veniva scremata oppure arricchita, e alla fine il quadro si stabilizzava. Quella appena vista è la primissima stesura. Rivediamo come divenne il Memoriale 1984 definitivo.
MEMORIALE 1984 - Si recupera l'interiorità, ma soprattutto la stabilità. La risalita ha qui un bel passo in avanti, perché trovano i primi appoggi e i primi punti fermi le novità uscite nel 1981 con qualche preoccupazione. Il 1984 non ama le spinte forti, non tiene in nessuna considerazione gli impulsi. Tutto quel che fa lo cura e lo pianifica. Se qualcosa lo interessa va diritto al sodo. Ha la riservatezza nel suo patrimonio genetico. Non concede molto udienza. Non di rado ha delle piccole crisi. E' un anno piuttosto passivo, e guarda con sfavore le cose fatte con leggerezza o distrazione. E' adatto ai sensitivi, ai contemplativi, ai ricercatori, tutte categorie che non vivono di cose immediate e appariscenti. La tecnologia è il suo pallino, perché con essa pianifica e tiene al guinzaglio la popolazione facendola ragionare.
Quest'anno però si può reagire provocando nel prossimo reazioni di sconcerto. Nei casi in cui l'anno accetta anche un pizzico di follia, questa dev'essere collegata a un'ambizione personale, a una necessità. Quest'anno si immagina, si attende, si spera, si intravede, si viviseziona. Il 1984 sente molto le cause idealistiche, ma più che altro quelle finalizzate all'interesse del singolo individuo (per il quale è pronto a reclamare). Si scandalizza se qualcosa appare iniquo.
In autunno si fa più dolce e concede qualche divagazione agli impegni quotidiani. Ma sbraita sempre. E' un anno brontolone, poco conciliante, in una parola diremmo 'incontentabile'. Sono numerosissime le osservazioni che vengono fatte nel 1984, le richieste di chiarimento. Chi non vuole averne grane o eccessiva noia se ne sta buono sul sedile, a fare cose per sé. Gli altri sollecitano inutilmente un vicino di poltrona (bus, cinema, teatro, treno) che non degnerà il prossimo di molti sguardi.
Quelle evidenziate erano le parole-chiave. Come è possibile pensare che esse siano costanti di un periodo? Sono dati abbastanza esoterici. Per il grande pubblico quasi impercettibili. Eppure sono cose grandissime, da un punto di vista scientifico. Se io ho indicato qui alcuni concetti mediante parole-chiave è perché ho osservato, durante quell'annata, particolari talmente evidenti da non avere alcun dubbio. Quindi è come una nuova Bibbia, da questo punto di vista. E tutte queste cose, messe insieme, formavano una materia che diveniva sacra nel momento in cui diventava 'sistema'. Ci tornerò.
This page was published on May 20, 08 and last modified on September 5, 08
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