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June 2002
I visited www.memoriale.com, and noticed that you're not listed on some search engines! I think we can
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I would love to hear from you.
This is a standard offer, that is frequently sent via e-mail. Aside from the top twenty, the others seem to provide visitors with the ability to search products or songs and videos more than specified contents. If you look for the leading actor of this essay (God) you'll find out that all give you an extensive range of harmless pages. What the engines won't tell you is that this word was as undefined as any other related to a non-existent being. So initially I never bothered to learn how to take full advantage of cross-referenced pages that dealt instead with conventional ideas like the religious ones. Any search engine being asked about words such as church or the Virgin Mary would never give a priority to one site denying credibility to those ideas. They are useful, however, when a reference of the contemporary world brings the visitors into my site. I like the search engines using a concept-based approach, and later I'll appreciate above all those having a tree-shaped structure. These can have a quick response by showing the most interesting sites of the Web on one single subject. If you ask them about God, they'll be probably the only ones listing me on their (unique) page. There I'll be placed on a tree including other original ideas from around the world. The day I was told that some store even back issues, I understood what their function would be. As for myself I like Excite, that I use in its different versions (France, Spain, UK and so on) when one thing belonging to one nation would be hard to find elsewhere. I like Google, although it may look like a gorgeous actress (and later with too many add-ons, we can no more live in there!).
I'm not taking care of this matter. I can't really get excited, because it seems to me like being listed on those city directories filled with millions of customers or companies. Furthermore, most of them are run by people not interested in these topics or unwilling to challenge those ideas. I should say also: "Don't let that scare you". What I hate is the frequent tidbit that makes you look for the best strategies to be on top. I've never read anything about the secrets on the matter. Those Web sites teaching you to promote your site with the best tags or keywords are very boring. I usually let them do what they want to do. Sometimes they know how to highlight the most important issues that I dealt with, but there are some daring list Memoriale on top only because of a retrospective (that I wrote) on Barry White or Burt Bacharach. I accepted even this.
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Memoriale rinasce, vestito a nuovo
La chiusura del sito si protrae, ancora per qualche giorno. Sono anche giornate convulse, per me. Sto cambiando nuovamente casa, e l'enorme carico di casse e roba varia disseminato per terra mi fa camminare a zig-zag in un appartamento che sta per cambiare proprietario. Giorni del mondiale in Corea e Giappone. Il ritorno porta una data precisa, stampata anche sulla HP di quel giorno. 5 giugno, 13:25 ora del mio paese.
Era una pagina omnicomprensiva, che sotto l'Uomo Vitruviano conteneva una summa del percorso fatto fino a quel momento. Avevo scelto come prevalente un colore rosso mattone, e avevo leggermente ristretto il quadro della tavola. Esso si riallargò soltanto il 10.6. Qui compaiono nuove denominazioni di pagine che in precedenza già esistevano ma sotto un nome diverso. Ed è qui, dunque, che si stabilizzano le pagine principali di questa narrazione che poi diverranno i cardini.
Le annate erano scomparse? Sì, qui la pagina faceva una sintesi della narrazione teologica. La descrizione delle annate era finita su un'unica pagina di 169Kb, che si chiamava 'Memorialeanni'. Diciamo che avevo ancora una volta rimodellato un riepilogo generale, ricreando così una nuova danza. Insistevo sempre sul fatto che le Chiese non potessero più continuare, e sulla importanza del momento presente. Compariva poi una pagina chiamata 'Memoriale della fine', dove dopo un'introduzione sempre sul ritmo di quella danza (Non c'è nessun Cristianesimo. Non c'è nessun Islam sulla Terra. Nonostante milioni di persone dichiarino di professarli. Oggi siamo in un'altra epoca) rielencavo i due grandi concetti secondo i quali quel mondo non poteva più restare tra noi. Il primo lo avevo chiamato 'Non emanazione' (= se una cosa non emana più, inutile conservarle un ruolo oggi) e il secondo 'Consustanzialità etica' (= non si può ricavare una morale da una realtà esterna al fatto). Confermavo poi la nozione di vera 'teofania', esclusivamente risalente a ciascun individuo. Nella pagina 'formerauthorities' spiegavo perché le istituzioni ecclesiastiche a quel punto erano da considerare decadute. Ecco i principali passaggi.
La perdita della teologia implica una nuova classificazione del 'sacro' anche nella sensibilità?
Certamente. La vera teologia si era in realtà persa, dopo un probabile intermezzo felice del concetto originario nella psiche dell'umanità. Fu l'Illustre Sostituto che non esisteva e di cui invano dicemmo di cercare l'identità con la bocca piena di parole a creare una teologia 'confinata' ed 'esiliata dal corpo'. Con la Messa andò persa la vera teofania. Io posso avere un'illuminazione mentre cammino per strada, mentre sto disteso sul letto, mentre mangio, mentre dormo, mentre guardo dalla finestra. Ma non posso averla mentre recito un testo e mentre rivolgo orazioni, perché la mia testa sarà tutta per quel testo e per quelle orazioni. Nessuno avrebbe potuto fare una ricerca scientifica sull'inginocchiatoio di un confessionale. E' chiaro che il dio di questi secoli provvide ugualmente a dare una sensibilità agli 'esiliati', i quali infatti si sentivano 'colmi' e 'beati' ugualmente. Almeno così dicevano. Ma le parole sono una cosa, la realtà un'altra. Tanto è vero che i sacerdoti non sono mai stati molto longevi. Se una cosa è pacifica e lapalissiana si afferma con tutti, con tutti i 6 miliardi di uomini che vivono sulla Terra, non con 1/4 o 1/5 dell'umanità. Tutti diciamo che l'acqua è liquida perché questo non può essere smentito. Rallegrandosi di quel quinto, gli apologeti dicevano 'Come puoi dire che non è importante un culto che raggruppa un miliardo di fedeli?'. Era come se icessimo: 'Come fai a dire che non è importante una fantasia che cattura un miliardo di persone?'. Certo, la fantasia era importante. Il problema è che un numero non può fare grande una fantasia, perché questa non ha una sua dimensione. Chi diceva di non crederci non faceva quasi nulla per far ragionare chi diceva di crederci, e così avremmo avuto un mondo diviso per sempre. Si deve a questo il fatto che esistesse ancora una traccia di esoterismo. Io apro un circolo e insegno le mie cose a 16 o a 40. Ma se poi 2.000 o 200.000 continuano a 'bere' le altre cose è inutile che io insegni, perché il mondo non andrà mai avanti. Io stesso avrei potuto fare come si faceva nell'antichità, tenendomi le cose per me o consegnando al limite una busta a un notaio. E cosa ci avremmo guadagnato? Nulla. Il vero rispetto sarebbe stato indurre la gente a non credere più. Invece, anche qui un'accorta regia faceva pensare a tutti che 'credere' fosse un grande valore. Il difetto stava nel far coincidere 'chiesa' con 'vita dello spirito'. Questa fu la più grande diavoleria di tutte le religioni (comprese quelle orientali). Una volta affermato il culto, ti faccio credere che l'alimento spirituale risieda dentro il luogo del culto (e non in altri luoghi).
Allora possiamo dire che la svolta implica una cosa simile a una nuova 'evangelizzazione'?
Se con quella parola si intende 'diffusione di un nuovo insegnamento' o 'insegnamento di nuove materie' allora possiamo dire che la svolta implicherà questo. Ma non è un'evangelizzazione. Se io ho intuito cose che altri non hanno intuito e poi le insegno faccio una grande opera mia che - a parte e dopo quei giorni della Rivelazione, primi di gennaio - dipende poi interamente da me e dalle mie forze. Non c'è un santo o qualcuno che mi assiste. Bisogna sempre ricordare che la vera autorità non è data da un altro uomo, è data solo dalla propria sapienza, dalla propria mente, dalla propria sostanza spirituale. Questo discorso vale anche per tutte le altre nomine. Gesù o Buddha non furono presidenti di nulla.
Per quanto riguarda i luoghi, lo abbiamo detto. Questi possono essere adibiti a molte funzioni, come l'insegnamento (anche di materie religiose, ma DI STORIA), i congressi, oppure possono essere musei aperti al pubblico, o luoghi riservati a studiosi (restauri, corsi d'arte, ecc.) o a concerti di musica. L'importante è che non vengono connessi all'attualità, all'insegnamento di discipline che non fanno più parte della società attuale e che comportino oneri per lo Stato.
Se queste Chiese restassero, cosa succederebbe?
Queste Chiese sicuramente opporranno resistenza ancora per un certo tempo. Ma sono già fuori dal tempo e fuori legge. Ipotizzare una loro sopravvivenza si può soltanto con la tolleranza.
Questa HP restò invariata, per tutto il mese di giugno 2002. Avevo aggiunto anche due link di fisica, in modo che fosse possibile un'integrazione anche nel lato scientifico.
This page was published on June 15, 08 and last modified on September 5, 08
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