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June 2001
One of the greatest discoveries ever
I was enjoying a period of extraordinary creativity, in June 2001. I was single-handedly introducing a new science, hitherto unknown. Until then, if there was anything distinctive about every year it was always registered in the category of the new events. They remembered the year 1968 as the subversive, for example. OK, but this wasn't enough. If somebody tells me that a noticeable difference between different periods of time is only given by a diversity of events it's unlikely that I find out revealing details. I'll say: "No, I'm not really interested in a simple listing of what happens within 12 months from January. Could you explain why this happened?". This was never said before. When I got into every year, for the first time I described its features as we're used to doing when asked about one person. The years had always spoken to us, while no one had ever perceived the outlines of this plan. So I was the first to decipher coded messages hidden in the contents of each one, by introducing a set of symbols speaking for every 12-month period. That period then could be considered as a part of a greater cycle that I provided with a proper name. Now the question that you may ask me is 'Could you explain the year 1969 to us? Could you introduce the summer of 1967?'
Yes, now I can. And everything was going to start all over again.
So every time that you made a description of each one, you were revealing an amount of matter. Just so. Now I was detecting, for example, the 2001 features. And I described them later, thoroughly. You'll remember this was an extremist, urging us to intervene in every dispute with a strong viewpoint that was such as to create some tension. The people were divided. You'll remember that one of the key-words was the idea of 'cutting'. In June 2001, I cut my hair and went bald. It was an act in tune with that year. Only that year gave me the strength. I remember going out the morning after with some hesitation. What were they going to tell me? What about the neighbors' reaction? I decided first to ask the family living opposite. When I crossed the lady, I was the one who was more afraid. I told her: "Don't worry, that's always me". She played down the thing in a way that I really didn't expect. How do I look? She said: "It's really all the same to me. Don't worry, you look well". This answer made me feel more secure about myself.
What was the score marking the path you were going through? Mad About You, by Hooverphonic.
So far the world proved unworthy of this revelation. I wrote so, in October 2007. When the UN assembly welcomed Ratzinger in April 2008, I couldn't rejoice. They've been left behind.
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Continua il grande lavoro sul mondo contemporaneo
Il 2.6 arrivano il 1968 (il Sovversivo) e il 1969 (il Grandioso).
Per quest'ultimo spendesti parole entusiastiche. Fu qualcosa di ineguagliabile. Non si ricordava qualcosa di altrettanto bello negli ultimi due secoli. Il 1969 fu un anno spettacolare, proprio grandioso nel vero senso del termine. Io ebbi una continua nutrizione di sensi di benessere, di armonia, perfino di potenza interiore. In corrispondenza, mangiavo anche con una grande facilità. Il 'mangiare' aveva il senso di 'ingurgitare': come se introdurre qualcosa dall'esterno rendesse felice il corpo. Nel 1969 le cose che accaddero erano tutte positive, costruttive, benauguranti. E, per la verità, trovate anche molti 'bei' rappresentanti, sia maschili sia femminili, di quest'annata. Questo fu anche l'anno che tu utilizzasti come prototipo per raccontare passo per passo come lavoravi. Sì, fu l'unica debolezza, l'unico spiraglio che sentii di concedere a un metodo che altrimenti non mi avrebbe consentito di dire alcunché. Successe nel luglio 2001, quindi il mese... prossimo.
Il 3.6 ebbi un'idea giocosa, sia per alleggerire sia per rafforzare il gusto della memoria: pubblicare una foto di Jodie Foster nel 1974 che leccava un cono gelato. Mettendole in bocca queste parole.
Hi, my name is Jodie Foster.
It's Saturday morning, September 7, 1974. They'd like me to work with Robert De Niro, but I haven't decided yet. Well, it shouldn't be like the last thing, with Ellen Burstyn and Kris Kristofferson. It's been exciting... as long as they cast me the way I like, it's a bit like playing... especially when I watch them. When they call me and bring me into it there's always a number of rules to follow... and not always easy... let's make a deal.. I give you this, one of my latest pictures, please... do you know good directors?
Il 5.6 si compie un piccolo miracolo improvviso: gli anni vengono da me inclusi entro cicli. I primi, non ancora definitivi. Dal 1957 al 1971, una colonna chiamata 'La conquista dello spazio'. Dal 1972 la Tecnologia di massa. Dal 1989 restava 'L'accelerazione delle cose'. All'interno, il 1964 e 1965 diventavano 'Il biennio dell'Empireo', dal 1967 al 1969 il 'Triennio della Discesa', dal 1986 al 1988 'La troika della Transizione', dal 1989 al 1992 'Il Quadriennio del Restauro'.
L'8.6 risultavano finalmente disponibili il 1964 e il 1965 e si completavano i primi dal 1957 in poi. Il 12.6 arrivò il Debole, 1966. Di questo pubblicai in HP una foto molto eloquente: l'alluvione di Firenze, in novembre. Il 13.6 arrivò un'annata solare e autorevole, 1967. Frattanto, provvedevo a migliorare e ampliare quello che già avevo scritto. Il 14.6 arriva in serata una restaurazione del 1972.
In basso, restava ancora l'intero riquadro 'Nascita e morte di Dio'.
La grande avventura consisteva anche nel fatto di dare sembianze umane, oppure in quello di far agire nel contempo queste annate. Così, il 18.6 osservai che il 1961 aveva accettato, più volentieri del 1959, l'immagine di Brigitte Bardot. In realtà, erano considerazioni grafiche oppure di struttura a consigliarmi in quel momento spostamenti o eliminazioni. In quell'attimo, il 1963 accoglieva il Gruppo che portò il suo nome.
Mentre componevo, pensavo a chi mi leggeva. Naturalmente, anche come sfida. Il 31 maggio avevo fatto esplicitamente tre nomi. Memoriale è in attesa di ricevere lumi da parte di Umberto Eco, Gianfranco Ravasi e Geminello Alvi intorno alle parole-chiave e alle caratteristiche da trattare. Casi in cui si vorrebbe proprio mettere alla prova per verificare quanto abbiano osservato a suo tempo e cosa riuscirebbero a comporre oggi.
Il 23 mi arrabbiai di brutto. Il Papa andava a chiedere perdono agli Ortodossi. Scemenze, indebitamente ospitate dalla stampa. Alle 17, levai il sito per protesta.
Prima rimozione di Memoriale
Che vuol dire? Perché fai così? Mi arrabbiavo davvero. Succedeva che andavo su 'Repubblica' o su un altro organo di informazione e vedevo quelle cose. Mi sentivo ribollire e mi dicevo: "Basta". Pubblicavo la scritta 'Le pubblicazioni del sito sono temporaneamente sospese' e me ne andavo. Memoriale sparì per circa sei giorni. Tornò il 29.6 intorno alle 15.15. Quando andavi via, in genere, ritornavi diverso cioè con una diversa HP. Perché? Perché mi sembrava quasi un obbligo, determinato da due motivi. Primo, per tornare dovevo comunque attirare l'occhio di chi tornava a leggermi. Secondo, il tempo per profittarne era stato abbastanza e così a quel punto era piacevole ripresentarsi trasformati. Ecco come tornai quel 29 di giugno 2001.
In questa immagine vediamo un giradischi Philips dei primi anni '70 che fu anche il mio (lo possiedo ancora, e con esso ho tanti ricordi). Essa tornerà dunque anche nel sito personale. Questi nomi che davi erano una sintesi. Ma il lettore cosa dovrebbe intendere? Sono una definizione, come noi la daremmo a un uomo dicendo ad esempio 'il matto' o 'il testardo'. Desideravo che chi mi leggeva si facesse un'idea di ciò che era stata ciascuna annata. Sarebbe corretto l'accostamento con le carte dei tarocchi, almeno nel senso di designare dei simboli? Solo in parte. Nei tarocchi l'idea costituisce significato nella specifica funzione di dare un responso su un quesito che la persona pone su se stessa o su altri. Qui invece siamo su un versante che ha più della scienza, perché questi significati sono appartenenti a uno specifico periodo di tempo. Come tali si incardinano in esso, indelebilmente. Completiamo la trattazione dell'annata presentata in vivisezione. Di questa, tenete sempre in conto la diversa tenuta di struttura con una risoluzione quale 800x600 (quella con la quale lavoravo), su un piccolo monitor. Questi primi anni di Memoriale si caratterizzarono anche per questa risoluzione minima, che faceva figurare le cose in un modo diverso da quello in cui le vedete ora o le vedrete presumibilmente in seguito.
Alla descrizione si affiancavano frammenti da testi di canzoni, che tu riunivi sotto un unico tema (anche linguistico). Giusto? Sì, ma non da subito. Il 16.6, a quanto mi risulta, comparve per la prima volta uno di questi frammenti. Quello del 1963, cioè i brani e gli estratti mediante i quali riconoscevo l'identità di quell'annata. Gli altri vennero pian piano. Non avrei mai potuto scrivere tutto assieme materiale che derivava solo da mie intuizioni sporadiche, spesso avvenute in forma di illuminazione improvvisa. Ma questi sono ancora più stupefacenti. Sì, effettivamente costituivano e costituiscono tuttora una delle scoperte più impressionanti che siano mai state fatte nella nostra storia. Elencare in successione ciò che accomuna i testi dei brani musicali che escono in quell'annata è una impresa che ha del miracoloso, perché occorreva molta memoria immagazzinata e un notevole senso dell'osservazione. Per alcuni anni, fatta in breve, l'osservazione non sarebbe stata difficile. Il 1977 e il 1978, più o meno, riservavano queste cose. Ma decifrare annate come il 1968 e il 1971 fu un exploit. La più sorprendente, quella del 1970, inglobava probabilmente più del 60% degli hit del momento. Un significato, dunque, incontestabile e molto evidente. Non si esauriva lì, naturalmente. Io indicai una parte di ciò che avrei dovuto dire, pensando soprattutto al lancio improvviso di un nuovo concetto che non si conosceva. Non feci, nemmeno qui, un discorso completo. Ma chiunque può interpretare nel modo giusto: se nei brani principali dell'annata ricorre una certa struttura formale (esempio: il futuro, dilagante nel 1966) vuol dire che quegli anni stavano parlando e noi nemmeno ci accorgemmo. Del fatto che si manifestavano? Esattamente. La scoperta di una struttura che accomuna i brani di successo dell'annata dipende naturalmente dall'altra scoperta, sulla natura intrinseca di quel periodo. L'annata contiene quella struttura perché è fatta così. Dunque, io prima spiegai com'era ciascuna e poi esemplificai chiarendo cosa essa poteva suggerire (ai vari autori). L'unico dubbio, nascente dal fatto che spesso i brani erano stati composti in un periodo precedente, veniva risolto anche qui in un modo semplice. Ciò che conta è il momento di uscita (non la composizione), perché evidentemente un'annata accettava finalmente quello che le precedenti non avevano accettato (caso di Grande grande grande). Uno dei casi più significativi fu Downtown. Targato 1964, in una maniera molto evidente. Giunto da noi nel 1965 come Ciao Ciao, non poteva che portare roba di quest'altro anno. Stupefacente.
This page was published on May 21, 08 and last modified on September 5, 08
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