|
|
|
July 2000 This was the happiest time for me since the early days of my Web experience. Finally I was having the chance to work at home on a platform of my own creation, shaking the best-known beliefs on several matters. As for our language grammars, nothing was better than an accurate brush-up on the basics. Why do they use the future progressive whereas we don't? What do they call it in French? Problems that could be easily solved by browsing on the foreign newspapers available in a Web edition. It is what I did, from June through September 2000, in the bulding of four grammars. Today everybody is better off than people were in the days when no education was given to the masses, but the increasing speed of a consumer society left us all worse-off in terms of linguistic awareness. Both the movie industry and the TV-programs have eaten up the most polite part of our language. I was going to undertake a great task in my experiencing a language adventure on the Net. What was novel about such single-handed teaching served an unexpected purpose. In other words, my dealing with the grammar rules aimed at making them meditate on the whole matter. Could you explain why you're saying just like that? Sure that your ancestors weren't wrong in their making 'advice' only singular? Infinite riches were lying for example under the apparent surface of informal spoken English with nobody's notice. It was an entire world coming out day after day on a three-column blackboard that we call Home Page. The one that was being built on my desk was free, but nobody could foresee it would cost them all a fortune in terms of innovation after its application to religions too. Here, in mid-2000, I was laying the foundations for a retrospective rating of modern civilization. I started building grammars that spoke for themselves, while nobody had ever thought of making them speak. While going from page to page, in a lot of newspapers, I had the feeling that we were chewing up languages without getting anything in exchange. I took quite unknown papers such as El Norte de Castilla or the many La Nacion with a strange feeling inside. Do they know what's inside? What is that Spanish word for? Especially the Spanish grammar appeared sort of schizophrenic adventure accepted three or four centuries ago with no modern revisitation.
|
La prima prosecuzione Proseguendo, continuavo a scrivere ogni giorno su una pagina senza forma e con un semplice accostamento di immagini e contenuti. Lo dissi, ancora una volta, chiaramente nella sezione italiana (che si accoppiava a una inglese). La nostra scelta è quella dei contenuti, non delle immagini. Dunque badiamo a ciò che scriviamo. E lo facciamo simulando ciò che faremmo nella vita reale: mandiamo una rievocazione quando questa ci viene in testa, parliamo di una persona quando questa dà motivo, costruiamo un borsino di uomini e cose proprio in base a quel che le persone ci comunicano, con le crisi e i successi individuali. La memoria non ha un tempo prefissato: si esprime quando il pensiero riaffiora alla coscienza, senza un motivo. Questo motivo non esiste razionalmente, ma il fatto che quel pensiero arriva ha comunque un significato. A questo significato è meglio attribuire un grande valore, perché rappresenta noi stessi e quel momento. Se decido di mandare Don Milani sul Web (o di toglierlo improvvisamente, è successo anche questo) questa è una prerogativa di Internet, perché pochissimi giornali di carta riescono a dire di punto in bianco 'Signore e signori, oggi ecco a voi questo sacerdote'. Già il 3 luglio la HP risulta diversa: il logo in alto è stato eliminato, e appare soltanto una scritta con il nome del sito. Il giorno dopo cominciò una serie che avrei saputo condurre molto bene: persone o cose in ascesa e in caduta.
La HP frattanto si era riempita di angeli. Al 9 luglio erano quattro i banner con l'angelo, ma di dimensioni molto ridotte rispetto a quel primo del n° zero del 31 maggio. In quei giorni scrissi una retrospettiva discografica dei Beatles, e dopo averla incontrata in treno pubblicai la breve conversazione in spagnolo con la signora Riva che già conoscete. Finalmente, il 13 luglio la HP presentava un aspetto più decente. Sulla sinistra, compariva una griglia che registrava cambiamenti nel tempo, nella lingua e nella immagine. Sotto, continuava l'elenco di cose e uomini in ascesa. Sulla destra, facevo scoprire ai lettori alcune cose e registravo ciò che mi pareva in caduta. Al centro, installai una griglia di link grammaticali delle quattro lingue: ogni giorno, componendo un'intera grammatica, una frase di un giornale Web finiva commentata sulla relativa grammatica di quella nazione. A questo punto, c'erano già tutte e quattro le nazioni linguistiche.
Due giorni dopo, pubblicai la conversazione con Franco Calabrese che in fondo si poteva considerare come un vero e proprio scoop.
Finora si son fatti dei giornali omnibus, buoni cioé per tutti i lettori. Noi vogliamo invece ritagliare dalla massa del pubblico una fetta precisa: la classe dirigente, prendendo come riferimento non il reddito, ma i ruoli esercitati nella società. La classe-guida per noi sono gli studenti, i quadri sindacali, gli imprenditori, i funzionari, gli insegnanti, i politici locali e nazionali. Il giornale verrà a costare 7-8 miliardi all'anno. Secondo le nostre previsioni a pieno regime dovrebbe avere due miliardi di pubblicità all'anno: dunque se riusciremo a vendere 150mila copie al giorno incasseremo altri 5 miliardi e 300 milioni. Pensiamo di raggiungere questo traguardo tra il secondo e il terzo anno di vita del giornale. Per il primo potremo considerarci soddisfatti di una vendita di 100mila copie. Se la nuova formula incontrerà il favore del pubblico, allora è evidente che ne risentiranno tutti i maggiori giornali tradizionali. E' chiaro che il Corriere della Sera sarà il principale interlocutore polemico. La Repubblica avrà il formato di poco più piccolo del francese 'Le Monde', con una titolazione e un'impaginazione piuttosto austere, farà a meno di fotografie con la sola eccezione delle pagine culturali. In tutte le pagine non si dovrà pubblicare nessuna notizia che non contenga un problema e non si dovrà affrontare alcun problema se non attraverso le notizie. Il sito aveva dunque una sua identità precisa, in parte fatta di memoria e in parte di insegnamento linguistico. In quel periodo, si era più o meno come ora nel senso che erano in corso i confronti elettorali tra i Democratici in vista delle elezioni presidenziali di fine anno. Un ragazzino, in una vignetta ricorrente, faceva battute come questa del 30 luglio.
Terminai il mese in gran spolvero, il 31 luglio, parlando di Carosello. Qualche giorno dopo, da alcune citazioni, capii che nelle redazioni giornalistiche mi stavano leggendo. This page was published on May 6, 08 and last modified on September 4, 08 |