|
|
|
February 2001 When we turn to look at what has happened, we find nothing but human beings repeating a lesson that was learned very well after the death of Jesus. When challenged to a debate these weak, passive beings used to say that it was impossible to prove both the existence and the inexistence of God. The oldest nonsense of all. It was because they got used to defending themselves instead of debating openly on those ideas. Here, a deep-rooted pride kept them from having a change of mind. So they were endlessly chained to the main premise: remaining loyal to their church, even when a sincere twist of the rules or the process of natural evolution would effect a change. Did they discover the radioactivity? We don't care, we're still following Jesus' teachings. Are they using a DVD-player? We'll be using it, although it's devil's stuff. Their message was very clear, because an understood agreement in force since the early Christian centuries made them say something that someone had already said.
Western churches are asked to reject their doctrine by declaring openly and publicly that:
a) the ancient idea of God is dead
Those who have nourished an illusion must face with facts.
A declaration is simply a text that is delivered somewhere (nearly always at a press conference or directly to the press) and is to be observed by all those who adhered to the rules of that organization. I added also an appendix, that said the following. As for the Catholic Church, this declaration must be included in the Canon Law Code, which was promulgated in 1983 (as long as it is in force). All Christian Churches that are supposed to comply with this new law (the Orthodox Church, Eastern Europe Churches, all Reformed Churches in Northern Europe) MUST reject the Nicene Creed, which is entirely without foundation. All other religious organizations (together with the Jewish Temples) will sign, however, a separate document containing at least the point a). All that is necessary to put an end to a secular misrepresentation that can only be morally and socially harmful.
Catholicism is what I was raised with, it's the religion I know, but I disagree with almost every principle of it. If I ever got into a room with the Pope, I would probably fly into a rage with him. All of this adulation, I don't think people realize what he's actually saying. I mean, women have literally, absolutely, no rights in the Church. There is no freedom, there's no choice. I know a lot of Catholics who go to church, who practice, but they don't agree with three fourths of it. But it's good to have faith, and I love going to church, I don't necessarily like going to mass, but I do love going to church. I go to church a lot, in Miami. There's a beautiful church right down the street from my house called St.Jude's, a Spanish church. It's gorgeous and my surrogate mother takes me, comes to my house and drags me there. She's Cuban. She loves the priest, the priest comes over to my house all the time, Father Gabriel, and they're really sweet, they bring me blessed rosaries and holy water. It's very comforting, it really is. Because you get the understanding of how it used to be. A sense of community. People who are feeling lonely or sick, they go and talk to the priest, there's someone loving and understanding and compassionate. That idea just really doesn't exist any more. Certainly not in the urban areas.
I though it was all interesting in terms of reality, but also that it described a lost world that we'd no more recover.
|
Il primo post-liberazione Il primo grande passo è fatto. Il dado è tratto. Queste le sensazioni immediate di chi ottiene qualcosa di importante. La considerazione più ovvia, messa sul piano della dimostrazione, era già una disparità clamorosa a svantaggio dei cosiddetti 'credenti'. Se qualcosa non viene conosciuto da tutti, è chi afferma di averlo conosciuto a dover dare dimostrazione agli altri. Quindi non è vero (come dicevano sempre) che non è possibile dimostrare né la esistenza né la inesistenza di Dio. Di qualcosa che non esiste nessuno può dare dimostrazione di qualcosa, e così chi al contrario afferma che esiste e vi dà un prosieguo si impanca lui. Questo atteggiamento determinò appunto la divisione del genere umano nei primi secoli dopo la Bibbia, in cui cominciò a farsi largo questa strana tematica dell'affidamento a valori non visibili e perfino ultraterreni che avrebbe comportato il 'crederci' o meno. Ecco un'altra eredità, ricevuta passivamente da quegli antenati. Spiegai subito che i cosiddetti 'teologi' non facevano che ripetere ciò che attingevano dai testi, sia che ne parlassero oralmente sia che ne riportassero in loro scritti (che, ovviamente, mai più furono nuovi dopo una certa epoca).
Immediatamente, già il primo giorno di febbraio enuncio la tesi centrale. Chi ha letto tutti i nostri file è stato introdotto in un nuovo ordine di idee e in una nuova visione del mondo in cui non esiste una legge religiosa separata da una legge civile e dalla scienza. E' tempo di rinnovamento..
La sera del 5.2 faccio una precisazione importante. Questa (la mia versione dei fatti) è teologia anch'essa, perché interviene su materia divina. Dunque, è Nuova Teologia. Questo non per tornare indietro (parlare di teologia sarebbe un passo indietro rispetto ai temi ben diversi della Nuova Era), ma per contrapporre all'altezza dei vecchi discorsi l'altezza dei nuovi. Urge anche una pagina in inglese, perché a questo punto sento anche il bisogno di curare la comprensione di coloro che non parlano la mia lingua. A loro raccomando di non servirsi di traduttori automatici sul Web, che farebbero soltanto perdere tempo e fornirebbero frasi in una lingua inesistente. Intanto, in inglese preciso i punti essenziali. The five milestones. Il 7.2 tutta la parte superiore, arricchitasi nel frattempo di immagini, diventa inglese. E tra i riquadri compare anche quello che classifica tutta la realtà in quattro oggetti possibili, affermando esplicitamente che tutto ciò che è creduto erroneamente esistere si chiama appunto 'illusione'. Se uno esce di casa e crede di vedere qualcosa che non c'è non può che essere sotto l'impero di una illusione. Tutti i regni illusori (allucinogeni, fiabe, in parte sogni) tendono a sostituire ciò che è reale con ciò che non lo è, ma ai sensi della persona lo fanno passare temporaneamente per 'realtà'. La conseguenza è che la persona, specialmente se debole, viene indotta in errore. Qui, però, è bene chiarire. Fiabe e droghe non avrebbero nulla di male, nel senso che ciascuno è anche libero di immergersi in esse se lo desidera. Il problema sta soltanto nel fatto che non è un valore vivere di queste cose. Il maggiore valore che un individuo possa affermare è viceversa il saper vivere con la realtà, saperla affrontare in tutti i suoi aspetti. Così, chi fosse sordomuto inutilmente nasconderebbe agli altri di esserlo. Sua grande realizzazione sarà convivere con la sua condizione. Ogni volta che gli individui evadono dalla realtà evadono dalla vita stessa.
Sopraffatta dalla importanza dei temi teologici, la parte inferiore della HP (30 dicembre 2000) all'8 febbraio risulta sensibilmente modificata. Memoriale è ora tutto rivolto all'indirizzamento da dare a tutti. In HP finiscono anche immagini sacre, tra le quali quella che poi diventerà la più abituale e frequente. Un'opera di Masaccio (Tommaso di ser Giovanni di Mone), ispirata al IV° capitolo del Libro degli Atti: Pietro che distribuisce ai poveri i beni di Anania. Cappella Brancacci, della chiesa di S.Maria del Carmine a Firenze.
Dal 6 all'11 febbraio scrivo, al ritmo di una al giorno, pagine che assegnano una 'maglia nera' a qualcosa o qualcuno. Poi, in HP finiscono anche le vicende più recenti del Vaticano con immagine degli ultimi uomini che sono stati eletti al pontificato. E' necessaria una pagina che spieghi bene quali errori gravarono sulla visione cristiana delle cose e del mondo. Questa si chiama 'Errore'. Contemporaneamente, dato che per mezzo di Internet vengo letto in tutto il mondo, inizio a scrivere un lungo riepilogo dei fatti in inglese che chiamerò 'Commentary'. Questa è la prima pagina veramente impegnativa e lunga che scrivo in quella lingua. Durerà qualche giorno, con aggiornamenti continui. Con questa, per la prima volta constaterò un piccolo intasamento nel sito.
La pagina comincia ad assumere appelli alle organizzazioni affinché dichiarino esse stesse la rinuncia alla antica missione. A questo punto, è fondamentale premere affinché chi continua a sbagliare non sbagli più. Nel corso degli anni, innumerevoli saranno i miei appelli. La viltà nel conservare un ruolo solo in virtù di una doppia direzionalità coatta (parlare agli stupidi e ai creduloni, ricevendo spazio sulla informazione) caratterizzerà l'intero primo decennio del nuovo secolo. Ci si rende conto che le Chiese non possono continuare a sopravvivere, ma non si ha la forza e il coraggio di dirlo a loro e di farne a meno. Un brutto vicolo cieco.
Nei giorni seguenti, compare anche una pagina in inglese chiamata 'Declaration' in cui domando appunto a tutte le organizzazioni basate sul monoteismo di recedere dalla loro visione (e in parte, dalla ritualità) dichiarandolo espressamente. Il 24.2, intorno alle 14.30, ancora una rivoluzione grafica. Superamento di una soglia, che tratteneva sempre la HP del 30.12. Ora questa non c'è più: la HP l'ha persa, e ospita solo le nuove pagine scritte a partire da quell'8 gennaio. In una colonna a sinistra riassumo il percorso fatto. A destra ripresento 'quello che dico' e 'quello che chiedo'. E, affermando che ho cessato di pubblicare cose nuove, qui mi fermo. This page was published on May 17, 08 and later modified on September 5, 08 |