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December 2002
Prior to the unraveling of DNA's structure, no scientist had ever presented a theoretical model based on inborn, genetic traits. No one had ever figured out the asnwer to problems that
surrounded every research on the structure of the Universe. Here's how I explained my views on the matter in the Dec 2002 page, introducing the years.
Every year contains a few simple key-words that give you the true nature of that fragment of space-time. Learn this method.
Our purpose was to retrace the story of every year by explaining the events by symbols. The contents reflect on a large scale what happens in our own life. The work explores this correspondence.
The record of events is not only chronological, it is far more precise. It is significantly engraved into facts or persons representing that period by association, resemblance or analogy.
So, imagine every period of time (years, months, hours, minutes) as a human being. Here, too, you'll have sort of relationship. Learning to face it, you'll happen to love some years and hate other ones, as it happens to everybody. This is the essential message.
FAQ. If that's the way the Universe is, it would be safer to preserve the matter. This is what one may think after reaching these conclusions. Just so. And this is what I said in another page, when I put the stress on the need of protection. When one is supposed to spread knowledge, his first concern is the integrality of his message. Despite somebody's hungering for a new, quick message encompassing all or branching out into new sectors one has to proceed with extreme caution. If I want it to be safe, I must accept also to give up making myself known for a while. If my contemporaries don't understand the message, I can do nothing but wait for some time. I'll have to wait better days. I said: "I offered you a modern-day Bible, with these works". Now it's up to you to adapt to this New World.
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Il mese che stringe tutto in un pugno Dicembre 2002 è un mese difficile e interlocutorio. Intorno al 10.12 guasto all'hard disk. Non sono né tecnicamente né psicologicamente preparato all'acquisto di uno nuovo, né mi attira l'idea di lasciare il computer in riparazione da qualcuno. In questi casi, la natura Ariete preferisce soluzioni molto rapide ed efficienti. Sceglie la prima cosa che viene naturale fare: acquistarne uno già pronto di seconda mano. Sono cose che si fanno in un'ora. Appena il tempo di arrivare in auto dalla persona che è disposta a venderlo e realizzare così l'affare con quella che lo acquista (che sarei io). A volte c'è sotto qualcosa di poco chiaro, ma io mi fido. Dopo tutto, è una cosa transitoria e durerà qualche mese se non qualche settimana. FAQ. In pratica, cosa succede? Metto il Pc (Pentium penultima generazione) in un armadio, e sul desk arriva il computer che acquisto da un privato. So che teoricamente non è una cosa molto professionale, però mi ha sempre attirato l'idea di acquistare un bell'aggeggio già appartenuto ad altri. In fondo, è come se trasferissi materiale altrui in casa tua. C'è un tantino di curiosità, ad esempio, nel vedere che software ha lasciato l'altro, nel verificare che tempi ha rispetto al tuo, se i colori sono i medesimi, ecc.ecc. Lo stesso mi accadeva quando decidevo di acquistare un'auto. Nuova è bello. Usata è altrettanto godibile, a patto che funzioni bene. Insomma, quando ci risposiamo non ci uniamo forse a una donna già stata con altri? FAQ. E il vecchio Pc che ruolo assume? Il Pc che non uso più è come una compagna che non fa più al caso mio. C'è stato un tantino di incomprensione, qualche dinamica non funziona più come prima, la ventola di sfogo non permette più sollievo, il discorso cominciava a incepparsi. Giusto liberarsi. Un giorno sarà come un album di foto della tua vita passata. In fondo, si dovrà soltanto guardare all'hard disk.
Dicembre stringe la HP in un pugno, che realizza una nuova grande sintesi in poco spazio. Come vediamo sopra, tutta la tematica del rinnovamento non figura più in HP ed è stata posta in uno dei link. Sulla destra un riquadro marron contiene osservazioni sull'attualità. L'ispirazione grafica sembra essere passata al cosmo, con un blu dominante e l'immagine del pianeta Terra. FAQ. Nella HP si fa cenno a una pagina del 2 dicembre. Che pagina era? Era così importante? Sì, era molto importante. Nel 'memorial2dicembre02' è contenuto, in parole scientifiche divulgative, un segreto svolgersi dei fatti a cui nessuno scienziato aveva mai pensato. Ed esso è l'unificazione che già contiene tutto, come in unico punto nel quale viviamo tutti. Rileggiamo.
Si sapeva già che lo spazio attorno a un corpo è sede di campi di forza. Quei campi sono propri anche del corpo umano, perché ogni sollecitazione subita dai corpi crea dei campi gravitazionali. Gli esseri umani agiscono dunque con effetti già osservabili anche nella fisica, e anche qui le principali lingue conoscevano fin dalle origini tutti i fenomeni. In definitiva, l'uomo risulta in sé come una copia dell'intero universo fisico osservabile. E allora tutto deve corrispondere anche nella realtà. L'affresco, andando nei più infiniti e segreti recessi, rivela che qualcuno risulta meno visibile, così come invisibile è ad esempio il pianeta Saturno o un'altra stella da un determinato punto di osservazione. I movimenti della vita sul nostro pianeta riacquistano in questa maniera un ordine. Nel suo corpo, è come se ciascuno vivesse (in) un suo rapporto con l'universo. Un singolo frammento di tempo, un secondo o un trimestre che sia, può esaltarlo o viceversa prostrarlo fino al suicidio.
Di tutto questo mancava ancora una spiegazione teorica, e alcuni scienziati ancora negli anni '90 affermavano si trattasse di pure suggestioni. Però, già si sapeva che negli sviluppi della relatività Einstein era arrivato alla conclusione che lo spazio-tempo non poteva avere una esistenza separata da ciò che contiene, cioé dai campi creati dalla materia, perché era stato assodato che non esistevano più spazio e tempo assoluti, se considerati separatamente. Ma allora era naturale pensare che nella materia fosse concentrato tutto. Era come se l'Universo, che un punto era all'origine, un punto continuasse ad essere anche in tutto il prosieguo della sua storia. Andando a ritroso nella storia (e figurativamente nel tempo) fino a immaginare l'Universo concentrato in quel punto, cosa per cui le leggi fisiche conosciute non avrebbero più potuto aiutare, si sarebbe potuto 'leggere' ogni frammento di spazio-tempo come significatore di un unico evento per tutti. Ciò spiegava ad esempio il fatto che alle 16.15 di una qualunque giornata migliorassero improvvisamente le cose che alle 15.30, cioé appena quarantacinque minuti prima, parevano drammatiche. E preparandosi per tempo qualcuno avrebbe evitato la catastrofe delle 17.45. Perché gli eventi si svolgono attimo per attimo, anche dentro il nostro corpo, secondo una fondamentale legge dell'hic et nunc. E si può sentirli, come i cani la tempesta.
In quell'affresco si vede dunque che ogni fatto è iscritto in un codice definito, nel senso che reca con sé una serie di simboli e significati ancestrali ed eterni che descrivono quella realtà, in cui il tutto è uno e uno era sempre stato dalla notte dei tempi. Non c'è più modo di numerare le forze, di suddividere ancora la materia, di unificare qualcosa che è sempre stato unito. L'universo, come indicava la lingua (versus unus) non ha mai smesso di essere un immenso organismo, anche lui pensante. Nuovo compito dell'uomo diventa così quello di interpretare e decifrare questa unità.
Il 23.12 arriva un'altra pagina im-por-tan-tis-si-ma. E' il percorso del nominare. Attenti, qui il contributo di innovazione è altissimo. Devo arrivare nuovamente alla dimostrazione, ma stavolta da un altro punto di vista. Ecco un cambiar di danza significativo. Il discorso che avevo fatto a fine gennaio 2001 non viene più ripreso, nel momento in cui alla soluzione finale cerco di arrivare per mezzo del nostro battesimo ordinario delle cose. E parto da un'introduzione semplice e chiara che possano capire tutti. Rileggiamola, così come figurava nella Hp della serata del 23.12.
PERCORSO DEL NOMINARE. Tu inventi un oggetto nuovo. Non hai ancora una parola per definirlo. Che fai? Hai due possibilità.
La prima è quella di non fare nessun conio. In questo caso, se dovrai parlarne agli altri, lo indicherai come 'la mia invenzione' oppure con parole composte già esistenti come 'spremi-succo' o 'gira-pietanze'. Il giradischi (the turn-table) in fondo nacque così.
In ogni caso è chiaro che se l'oggetto esiste è sempre possibile il percorso inverso. Uno dice: 'Ho spedito una e-mail' e dalla parola si risale all'oggetto. Se qualcuno non sapeva che significa glielo si spiega.
Ora facciamo lo stesso percorso con un essere animato. Tu hai una persona da presentare. Se ne conosci il nome - che serve a chiamarla - ripeterai questo nome agli altri. Ad esempio dirai: 'Vi presento Paul Webster'. Se non lo conosci e non puoi nominarlo individualmente dirai una cosa tipo: 'Viene con noi anche il mio amico' oppure 'C'è anche questo signore alla cena di stasera'. Ci sei? Allora seguimi i prossimi giorni, nei passi successivi.
Nei giorni successivi questo piccolo preambolo iniziale diventa una vera e propria pagina, la 'memolessons'. In altra sede, l'ho definita una pagina da choc. Tutti la ricordano come 'quella della carta di credito in alto'. Sotto figurano fotocopiatrici e altri aggeggi vari. La pagina viene letta con la semplicità con cui si ascolta un discorso molto semplice sul modo in cui chiamiamo le cose. E si prosegue fino alla parte più spettacolare, che è quella finale. Non la ripresento, perché va letta rigorosamente nella sua integralità. La pagina, che poi diventerà semplicemente 'lezioni.htm', diventerà tra le 100 più stabili di Memoriale.
This page was published on July 5, 08 - Last modified on September 5, 08 |