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December 2000
The questions revolving around the English adverb 'already' have been examined in depth in May 2008. Their referring it to a time close to the present makes it different from the corresponding words in other languages, where 'already' is nearly always referred to 'any time in the past'. An anomaly that could be explained only by going back to the ancient roots, setting up a meaning close to the quick preparation of something (all ready!). I couldn't ever change their minds today. I can only remind them it's not a mistake when 'already' is used for 'ever' in that context, because the foreign speakers might not be aware of this trickery difference.
December 2000 extended my speech on the political crisis in the United States. On December 2 I wrote:
All electoral systems are defaulting on their original promises. They seem to be all connected in a singular event that we've called 'the decline of modern democracies' whereas other observers have seen their strength there. While talking about the two Conventions we told the reader that this presidential race would end up showing a competition on a football pitch. Courts can't help acting as referees just because Constitution and Federal Law don't provide for the inconveniences occurring to the political system of a country easily divisible in two halves (The Half Moon Election). That's the most eloquent sign of the evil - the division - before a New Beginning.
There were those even saying this kind of competition was becoming the most fascinating one.
The last debate, long mentioned on these Memoriale pages of December, dealt with health care and a new patients' bill of rights. A boring matter. My memo on December 10 summarized the situation. The long-distance foot-race, inaugurated after a three-month electoral campaign that had gone off normally, is reaching the climax. Should Bush hold out against further recounts and Gore's legal challenges, he will become the first president in this century to win a majority of Electoral College votes after losing the popular vote. Should Gore win (against all odds), he'll be the new president consecrated by the Courts, having then to face up to a Congress controlled by the opposing party. A dreary outlook, in any case. The biggest contention, so well represented by a fragmented electorate, may soon give rise to an engaging showdown over the future in a far-reaching political crisis. Who's got the trump card?
On December 14 we welcomed finally Gore's honest speech that some politicians would have find it difficult to make. Such extra time maybe required a deeper analysis with reference to that endless stand-by. Meanwhile, after midnight on December 16 I wrote my first page on God. I didn't know it would be like an anticipation of the main course. From then on, the HP became an observatory updated at high frequency throughout the day. Almost no new page, in December.
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L'anticamera della svolta
L'inizio di dicembre, sulla scia di un infinito prolungamento alle normali operazioni elettorali, è molto critico. Già il 1 dicembre parlo di 'the coming end of the world'. In quella pagina è anche la domanda piuttosto stupita di come mai un giornalista possa continuare a scrivere dopo essere stato radiato dall'albo della sua categoria. Voi mi direte che scrivere non è come estrarre un dente facendosi pagare, ma allora è l'albo che non serviva. In un tale insieme, piuttosto sconsolante, di avvenimenti io vedo l'arrivo di una fine. In realtà, non saprei ancora come descriverlo perché naturalmente nell'apparenza della vita quotidiana tutto sembra scorrere comunque. Non c'è un segretario generale delle Nazioni Unite o un tribunale di tutte le cose a cui la società abbia affidato il compito di fermare il mondo.
Le HP di questi primi giorni di dicembre portano in alto due lapidi simili a quelle che userò per i primi obituaries nel 2003. Quasi un segnale, molto bello, che annuncia una morte.
Per fare una piccola satira su quello che vedevamo in quei giorni, il 3 dicembre scrissi che la lingua inglese aveva inoltrato alla Corte di Appello di New York un ricorso su uno dei punti che avevo assegnato nel corso del primo incontro-scontro con la lingua italiana. Aggiunsi che il secondo match non si sarebbe potuto tenere prima che l'Alta Corte decidesse in merito a questa causa. High Court to hold historic hearing on English grammar.
Cosa riguardava quella causa? Era in questione la frase Have you already been to Russia? La lingua inglese aveva sostenuto che quella corretta avrebbe dovuto essere Have you ever been to Russia?, ma io non avevo assegnato questo punto perché entrambe le frasi a me sembravano regolari. L'inglese fece ricorso, dinanzi alla Corte. Questa respinse il ricorso, e confermò dunque la mia decisione, argomentando che era soltanto un diverso modo di concepire la frase. Come era finita la prima parte di questo nuovo match? Le due lingue erano sul 4 a 4, in parità. La seconda parte dlel'incontro venne disputata l'8 dicembre. Vinse l'inglese 10 a 8. Sul 9 a 8, quando ancora l'italiano poteva recuperare, il punto decisivo andò all'inglese per via di una strana incongruenza (che noi non abbiamo mai risolto). Nella frase She said she would have come la lingua inglese ci dice che lei poi non venne (altrimenti non porrebbe 'have' in mezzo). In italiano non abbiamo modo di distinguere. Se affermiamo: "Disse che sarebbe venuta" non sappiamo in realtà se poi venne o no. Palese la superiorità della lingua inglese, che in questo modo mise a segno il punto decisivo e vinse per 10 a 8.
Le HP della prima metà di dicembre sono come pezzi di una rivista musicale. Tutto in lingua inglese: Memoriale aveva nuovamente perduto l'italiano (la cosa parrà anch'essa simbolica, dopo la sconfitta di questa lingua). Ci sono foto di vecchi gruppi, testi di canzoni, classifiche di 30 anni prima, veloci notazioni linguistiche. Il 13.12 la HP ha una nuova intestazione, con ai lati le immagini di Lincoln e Kennedy. Rese minuscole, due riproduzioni dell'ultimo logo con la cittadella. Resistevano, forti, le quattro grammatiche. C'era la ricorrenza quotidiana dell'On This Day, e annotazioni quotidiane sull'uso della lingua inglese oppure sulle lingue in generale. Ecco una nota del 13.12, in italiano.
SE NON SI USA LA TESTA
I libri di etimologia, spinoso argomento sul quale sono intervenuto raramente. Contengono un certo numero di errori. A cosa sono dovuti questi errori? A un unico motivo: al fatto che anziché ragionare gli autori si sono messi a copiare da altri (libri di etimologia). Copiare un errore altrui è una delle peggiori sventure che possa capitare, perché chi ha copiato viene immediatamente smascherato. Se io un giorno scrivo che il verbo 'svegliarsi' deriva dal provenzale 'esveillier' che a sua volta sarebbe un calco da una presunta parola latina 'ex-vigilare' (come si trova in quasi tutti i manuali) è fatale che chi scrive un altro dizionario dieci anni dopo prenda dal mio e ricommetta lo stesso errore. Ecco per l'appunto cosa significa scrivere libri 'compilandoli' (cosa che fa il 95% degli studiosi), anziché creandoli con la propria testa. In questo caso è veramente difficile pensare che qualche essere umano intorno all'anno 1000 dicesse una cosa come 'ex-vigilo' per dire 'mi sveglio'. La tradizione è una cosa bellissima quando si alimenta del racconto orale, della testimonianza, del documento originale. Quando invece è una semplice catena di nozioni tramandata nel tempo da compilatore a compilatore può creare autentici disastri senza che qualcuno se ne accorga anche per secoli. Altro esempio, messo in rilievo ieri: come si può immaginare che dal latino 'aetas' la lingua inglese (che poi significa prima gli Angli poi i Normanni) abbia formato la parola 'age'? Eppure il 90% dei manuali dice questo, senza - naturalmente - uno straccio di argomentazione.
Proprio in quel 13.12, di sera, Al Gore fece il discorso di ammissione della sconfitta. Si trattava, più che altro, di un ritirarsi dalla scena annunciando che non sarebbe stato più in trincea. Quelle parole (Good evening, just moments ago I spoke with George W.Bush...) furono da me utilizzate poi per una pagina linguistica di commento in cui osservavo come si guardava da fuori alla lingua inglese di un madrelingua. Frattanto, alla memoria dei Musulmani e dei Cristiani si era aggiunta quella degli Ebrei. Avevo pensato, inoltre, di incrementare lo spazio della memoria. Scrissi così alcune pagine (memoria degli avvenimenti, memoria sportiva, memoria di ciò che si legge).
La sera del 15.12 è memorabile. Di ritorno dalla Comet, di cui vi ho parlato nel mese di luglio, mi viene in tarda serata l'idea di analizzare nella consueta rubrica di dizionario la parola 'Dio'. Niente meno. Uno spunto talmente interessante da farmelo anticipare pochi minuti dopo la mezzanotte in un annuncio a sorpresa. Rivediamo quella HP, nella parte alta.
Big surprise at 00.55 GMT from our Italian dictionary - Not to be missed (we'll keep it on the Net only for a few hours)
Perché lo annunciavi in questo modo? Era una parola abbastanza estranea alla serie che andavo analizzando. Se uno si pone a parlare di parole comuni quali 'compagnia', 'età', 'accettare' e improvvisamente ci infila anche Dio s'impone un minimo di attenzione non priva di una certa sopresa. Cosa dirà di un concetto così alto e ritenuto da molti sacro? E perché lo avresti tenuto solo per alcune ore? Perché per me era come un'entrata in un regno poco accessibile. Il fatto di concedersi e concederla implicava anche la necessità di renderla un tantino preziosa, come se pochi potessero riceverla. Quella pagina fu tenuta solo fino alla tarda mattinata del giorno seguente (in tutto circa 12 o 13 ore).
Momento-clou. Questa pagina su Dio, che in realtà era un vero e proprio saggio, costituiva il primissimo assaggio di quello che sarebbe venuto di lì a 30 giorni. Essa finì poi nell'itinerario sacro di gennaio 2001 e dei mesi seguenti come 'introduzione' al concetto.
In questo mese, molto attivo per me, aggiorno spesso nelle ore notturne. Mi sento abbastanza ispirato. Il 18.12 pubblico una foto molto rara di Aleister Crowley nel 1910, con la moglie e la figlioletta. Il giorno dopo, finiscono nella HP anche i genitori di John F.Kennedy nel giorno del loro matrimonio (1914). La pagina ha ancora le icone dei due presidenti americani in alto. Il 20.12, guardate quale lungimiranza, già colsi Bush in fallo. Egli stava già annunciando che avrebbe seriamente guardato a un rafforzamento della difesa spaziale americana, nella preoccupazione di ricevere attacchi missilistici russi. Incredibile! Vedete come se lo creavano loro. In quello spazio, che poi finirà per essere appaltato a dichiarazioni quotidiane sulla sicurezza nazionale, già si presentava l'incubo che avremmo visto. La nazione americana apprendeva che con questo presidente si tornava a scenari di guerra che (badate bene) nessuno stava provocando. Lo definii A boy who keeps crying a wolf called by himself.
Il 22.12 il tradizionale logo con l'angelo appariva circondato da un nuovo contorno blu. Frattanto, l'abbondanza di osservazioni linguistiche stordiva quasi. Quel giorno mi piacque molto far notare ai lettori quanto scriveva Arlene Vigoda su Usa Today: Madonna stava prendendo un accento britannico. 24 dicembre, affermazione che conta e che registra un copyright (vedete la bellezza di questo strumento, se le finalità sono anche queste). In questo giorno smentisco Noam Chomsky: non esiste una Grammatica Universale.
Nella tarda serata del 26.12 l'intestazione acquista due M, una per lato. Il 27.12 riesumo un pensiero che mi interessa molto, e che era comparso proprio nei giorni di fondazione del sito. Das lied von der erde. Di che si tratta? La crosta della superficie terrestre emette onde sonore. Suoni non udibili o percepibili dalle nostre orecchie, ma esistenti (a quanto afferma un Istituto di Tecnologia di Tokyo). Una specie di sinfonia della Terra, che a me pare un segnale benaugurante. Ci sono punti di energia. Insomma, è come se potessimo ricreare il mondo (dello spirito, anche) basando il nostro essere su un diverso rapporto con la Terra stessa e rigenerando l'insieme delle nostre energie.
Negli ultimi giorni di fine anno, in una pagina che non cambia, compare anche una immagine della discesa sulla Luna del 1969 con menzione dei principali argomenti di chi ancora non ci crederebbe. Nell'indice troverete pochissimi link, in questo mese. Perché? Perché lavoravo direttamente sulle home page. Lo prova il numero altissimo di variazioni apportate durante la giornata, che potete constatare a sinistra nella primissima colonna.
This page was published on May 13, 08 and last modified on September 4, 08
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