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April 2001
A limited range of moral prescriptions.
Stop praying
Learning to live on the Net
Build society without political parties
Avoid making a distinction
No more news on endless clashes
No machines when you can do better by yourself
Avoid claiming everyone's attention
Call everyone by name (avoid titles, if you can)
Measure the words you use
Avoid overusing quotation
Some of these pages were focusing on the many inconsistencies that affect both the institutions and the public speeches made by those entitled to play a role. Think of a lie that's been said to children for centuries, fishing in troubled waters. The amount of anti-American feeling is now increasing, just because the president didn't exercise caution in the most burning issues he had to deal with. Think of an awful gesture like his going into the Islamic mosque after the 11-Sept attacks. All things considered, we cannot keep things the way they are.
Their claiming to be entitled by regular elections doesn't make sense, if measured on an assessment of damage that is to be made at any time.
In October 2007 you made a subtle distinction between one's being an authority and one's having authority. You particularly referred to the White House and the Kremlin. Right. Being often in agreement with the Russian government, I was saying that the Kremlin is an authority whereas the White House (with their frequent blunders) was having or exerting authority. There may be situations in which both prove to be able to dissemble, for political reasons. Nonetheless, even this can be made on a different level of ability that shows someone's authority.
What about these key-words, that you nonchalantly provided with every year's features? They haven't arrived, yet. In late April 2001 I began publishing something about what had happened in the recent years, providing the page with news, movies, records, pictures and people. I felt a strong need to add news on the contemporaries to the essay that I had been writing since January 2001.
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Nasce la prima idea delle Annate
La Hp restò questa per qualche giorno: nascita e morte dell'idea di Dio sulla parte superiore, lezioni di lingua sulla parte inferiore. Il 3.4 arriva un piccolo carico in più di immagini: in alto ne compare una che molti lettori conoscono come quella-simbolo dell'Era dell'Acquario: un versare dell'acqua, che fluisce e sgorga liberamente da una brocca. In basso, una carta-tarocco che molti conoscono bene per essere quella che rappresenta la rigenerazione, il rinascere. Il giudizio: un angelo, dall'alto, suona una tromba annunciando il grande risveglio. L'8.4 la HP cambia colori, e sui riquadri di prima si innestano il giallo e il blu.
Ricevesti anche insulti? Mai. Le reazioni di chi leggeva erano costituite da un certo stupore, comprensivo del fastidio nel leggere chi si permette cose grandi e audaci, e da un distacco che impediva di pensare di scambiare qualche punto di vista. In generale, quando leggono che un autore rivendica cose molto alte, le persone tendono ad allontanarsi più che avvicinarsi. C'era, infine, un certo orgoglio personale che impediva di ammettere di non aver compreso. Nel mese di marzo dico, a questo proposito, che le pagine di Memoriale non sono per tutti. Il Web registra grandi affluenze per grandi nomi dello spettacolo, concerti e attività con MP3. Se un autore pubblica pagine sulle religioni, il genere 'storico' attrae soltanto pochi signori di una certa età e pochissimi giovani spinti da una certa curiosità. Il grosso del pubblico rimane indifferente. Quanto al tema, poi, essendo freddi già nella vita sulle questioni teologiche non ci poteva entusiasmare in questa sede. C'era anche la reazione di chi ti riteneva un 'mostro'? Certamente. Qui siamo nel segmento giovanile più impregnato di gergo. Quando vedono cose che loro non riuscirebbero a scrivere, per di più corredate di qualche impresa, usano quella parola. Purtroppo, la cosa tende anche qui a tenerli distanti più che avvicinarli. E quelli che parlavano di una certa esaltazione personale? Ci sono, ci sono. Qualcuno, anche ora, dice che 'devo avere un Turbo in testa'. Secondo questa misera ideologia, una persona dovrebbe andare in ufficio e poi prima di tornare a casa fare gli acquisti del giorno. Se appena fa qualcosa di straordinario e lo dice, dicono che si esalta. Magari si esaltassero loro! Esaltarsi è una cosa bella, vuol dire che dentro hai qualcosa.
La HP di aprile acquista anche una 'mappa del sito' e una nutrita serie di FAQ. Il 16.4 una 'new entry' clamorosa: sulla HP compaiono due banner con movimento interno. Il primo ha una freccia che porta verso il nuovo mondo. From God to a new god. Il secondo, in basso, consiglia Get into a new world, alternandosi con la promessa Free after reading this Web site. Il 20.4, al colmo di una serie di raccomandazioni, penso di riunire tutto in una sorta di decalogo. Some of the new rules, in inglese. Ve le ricordo a sinistra. Il 24.4 i 'Comandamenti' finiscono su una colonna a sinistra, mentre quella a destra enuncia la fine di ciascuna cosa di cui ho proclamato la conclusione (della politica, della filosofia, della storia).
Il 25.4 il lettore rimane stupito: sulla estrema sinistra, in colonna blu, compare un elenco di mesi prossimi in forma di calendario. Fino all'agosto 2006. Che sarà mai? Se me lo avessero domandato, quel giorno, avrei risposto: "Mi è venuta l'idea di registrare qualcosa, di strettamente attuale, ma non so ancora cosa. Sono in fase di elaborazione". Ma ecco che il 26.4 mi viene finalmente chiaro e limpido ciò che voglio fare: una cronaca degli anni passati, anno per anno. E così al calendario futuro si sostituisce un elenco degli anni passati, a partire dal 1972. Come era schedato, all'inizio? Every thing worthy of remark from the past. Siamo nelle prime ore del mattino del 26.4. Intorno alle 01.30, momento storico nella vita di Memoriale. In quegli istanti viene pubblicata sul Web la prima stesura di un'annata del passato. E' il 1975. E qui già compaiono le cose che i lettori avrebbero visto in seguito: lo scheletro narrativo di quell'annata, una foto di Agostina Belli, una della Renault 5, alcuni apparecchi di videoregistrazione, un paio di ray-ban, perfino me stesso in una foto di quell'anno.
C'è un motivo per cui è proprio il 1975 ad aprire le danze? No, ma chi legge terrà conto del fatto che io amai molto quell'anno. Era scanzonato, ironico, aperto, disponibile. Io ebbi molta euforia interiore, per tutto il 1975. Come componevi queste Annate? Questa è materia molto delicata. Vi entrai in passato, proprio per cercare di far capire come la descrizione narrativa fosse già in me poiché avevo vissuto e sentito ciascuna annata in un modo particolare. A queste sensazioni univo naturalmente la cronaca vera e propria, con auto, film, eventi politici, persone in linea, ecc.ecc. Un giorno, per illustrare (e confondere al tempo stesso), pubblicai passo per passo l'annata 1969 come l'avevo elaborata sulla mia pagina HTML partendo da zero. Confondere? Sì, tenevo molto al copyright e così (come spiegai proprio nella pagina 'copyright') dissi cose non essenziali, in maniera da conservare un certo segreto su queste pagine. Quando spiegai come costruivo le pagine, feci trovare la descrizione dell'anno già pronta al centro. In questo modo, chi legge non poteva capire. Come del resto succede quando tu scrivi una poesia: chi legge si trova davanti al componimento ma non esiste nessun poeta che spieghi per filo e per segno come gli sono venuti quei passaggi. Ecco come si presentava in alto la HP di quella notte. Come vedete, per ora c'è solo il link 1975.
Il 28.4 al 1975 si aggiunsero 1977, 1979, 1994 e 2000. All'inizio le pagine si chiamavano secondo il modello '1975mem'. Alla fine di quella serata, ciascuna annata assunse anche un attributo. Proprio sulla scorta dei ricordi e della mia sensibilità, diedi a ciascuna un aggettivo. Così, il 1974 era 'peaceful' e il 1978 'dramatic'. La lista partiva soltanto dal 1972, per ora. Qui da notare un 'organisations' del British English. Nonostante avessi scelto la lingua americana a volte mi sfuggiva, proprio per distrazione.
Dunque, queste annate rappresentavano come un'avanguardia estrema? Sì, esse dicevano a tutti che lo spazio-tempo è anche descrivibile. Mai era stato detto, da qualcuno, in precedenza. Fu ed è tuttora una delle cose più rivoluzionarie di tutti i tempi. Ma che tipo di dati sono, quelli della descrizione di ciascuna? Sono dati proprio scientifici, benché lo schema narrativo faccia pensare alla letteratura. Le caratteristiche di ciascuna, venendo riassunte in parole-chiave, fornivano appunto una chiave alla comprensione di ciascun periodo di tempo. Precisavo anche che non esiste una classificazione netta, in ordine all'inizio e alla fine. Noi parliamo del 1975, senza in verità poter situare un inizio e una conclusione indiscutibili. Inoltre, con lo stesso metodo io avrei potuto parlare anche di un periodo come la prima settimana di giugno. Anche lì esistono coordinate e sensibilità che permettono questa descrizione. Come lavoro manuale, comportò fatica? Fu un lavoro immenso e dispendioso. Passai intere ore notturne a fare ricerche iconografiche. Tutte le foto che pubblicavo erano conseguenti a un lavoro di ricerca sulle fonti dell'epoca (soprattutto Espresso e Panorama). Scansione, riduzione e adattamento grafico, impaginazione, scrittura. Insomma, non era uno scherzo.
In questi primi mesi del 2001 è già frequente, su queste pagine, l'esigenza di dover rifare tutto da capo. Cosa normale. Io vedo uno chiamato Papa, e penso che ciò deriva soltanto dal fatto che alcuni che si misero un abito un giorno hanno scritto il suo nome su una scheda. Non mi pare un criterio. In seguito, anzi proprio mentre scrivo questa pagina, giornalisti amcora più ingenui di quegli uomini titolano: "In 50.000 a sentire il Papa in piazza". Beh, ma 49.700 cretini più qualche centinaio di 'autorità locali'. Insomma, è uno scenario molto vecchio. E anche nel mondo laico è lo stesso. Io vedo uno chiamato Presidente della Repubblica, e noto che ciò deriva soltanto dal fatto che su 600 persone la metà più una si sono messe d'accordo per porre il suo nome su un'altra urna. Nemmeno questo è un criterio. Da qui, la constatazione di un mondo che non corrisponde più. E mi rincresce, semmai, che nessuna voce si levi da tanti micromondi: quello dei fisici, degli informatici, dei docenti universitari, dei professionisti con studio.
Oggi di quelle Annate resta su Memoriale solo la descrizione della colonna centrale di ciascuna, su un'apposita pagina. Perché? Per vari motivi. Le Annate restarono tutti questi anni, e furono un potente richiamo per visitare un sito che con la sola riforma teologica non avrebbe avuto tutti questi contatti. Chi le ha lette e salvate avrebbe ripetuto quasi a memoria l'intero contenuto dopo 2 o 3 anni. Ma dopo 6 anni alcune considerazioni hanno reso meno necessaria la presenza di quelle pagine complete di foto. La lista degli eventi ormai era di pubblico dominio, e per di più facendo pubblicità alle varie persone io facevo una beneficenza della quale non vi era alcuna necessità. A quel punto, 2007, fu giusto lasciare su Memoriale soltanto la parte fatta di scienza. Io sono tuttora molto affezionato a quelle pagine, complete di foto e didascalie. Ma, per considerazioni razionali, non potevo lasciare quelle cose in un'opera che era stata terminata nel 2003 e in un sito che aveva praticamente esaurito le sue pubblicazioni dal 2005. E' significativo che il ciclo partisse inizialmente dal 1972? Direi altamente... significativo. Tutti ricorderete che il 1972 era una nave che parte da un porto. Con quell'anno, che tra l'altro ha ricevuto in ultimo una pagina apposita, salutammo tutta la prima fase di lancio (dal 1957). A quel punto, le costanti e le caratteristiche si erano già stabilizzate. Il 1972 fu il primo anno che concentrò in serietà tutto quel che si era detto fino a quel momento. Non è un caso se dal mercato discografico sparirono le canzonette con testi 'qualunque'.
This page was published on May 19, 08 and last modified on September 5, 08
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