October 2005

On October 13, 2005 the page 'Calling the page' tried to explain the reform I was making on the former job hunting game, in which I saw a useless competition between people needing only to establish relationships. Here are the highlights of the page (this time with some last-minute corrections).

Being read wherever in the world, a Web page may arouse reactions within a very short time. This Web site contains also audio files reproducing the voice of many people, whose emission has been seriously evaluated by the author. Not many could get this message, as very few were trained for theatrical or scholarly performances. Sometimes, these audio links arouse interest in the United States if the one mentioned is popular. Dr.Dobson founded Focus on the Family, that has won over (a conservative part of) the American radio listeners for many years. One of the fragments that I published here was taken just from his radio program (when you hear an aged voice saying "The most concrete, specific, quick advice you can on the burn out"). They immediately recognized a radio voice that went around the ether, in the past. It is an excerpt that I recorded in the late 1980s, when these burning issues were often debated to the advantage of a conservative audience. Programs warning you that the Bible said everything, that you'd better stay away from sex, and so on. His name came up again ten days ago, when the appointment of Harriet Miers to the US Supreme Court needed some support from other sources (she hasn't had a great background so far). Both Dr.Dobson and the Bush administration exercise some power in supporting what remains of religions and Churches. The 'arranged marriage' between politicians in power and religions reaps profits every time some assistance is needed from one to sustain the statements of the other. The idea of a nation strongly advocating a consolidation of traditional values is being magically strengthened. Evangelicals, protestants, fundamentalist leaders, TV-preachers form a connection based on common interest that we may call 'alliance'.

WE MUST LEARN TO EVALUATE
Here, we were told that Dobson reassured all on the nominee's religious views while it seems that he had only a brief discussion with presidential aide Karl Rove. Even Laura Bush herself intruded in the national affairs by reassuring Mrs.Miers is up to the task, regardless of her past, after some newspapers criticized the president's decision by stating it might suggest a display of partiality toward a woman that was on familiar terms with the Bush family. Here we are back again. Just the topics revolving around the contents of my pages, often advocating some contempt of everyone's past. Among dozens of wrong actions, the US president appeared willing to adopt informal methods of nomination that we should appreciate. Let me say something in favor of George W.Bush, when I find it. Otherwise, I'll be forced to publish nothing but jokes and cartoons. In a country still claiming some interest in outdated issues like 'creationism' and 'primacy of the Bible', it isn't a great deal but it's something.
When one is appointed to a position of authority, why shouldn't you be more interested in his skills? Unless his figure offers bad records, he should be given the right to hold the office regardless of his qualifications. In the future, we'll learn to disregard the academic titles as we'll pay more attention to the qualities that make a person suitable for a specific position.

Il mese dell'Unica Conclusione

Nel mese di ottobre 2005, la HP conserva l'aspetto già assunto in settembre. In più, ha in alto sulla destra l'immagine della facciata di un Palazzo di Giustizia. Ed è in questo mese che appare per la prima volta l'idea della Conclusione Unica, più tardi divenuta forse la cosa più nota e chiacchierata dell'autore. Qui sotto vediamo l'immagine sotto la quale è presente il concetto, e in seguito anche l'estratto dalla pagina (avolo) in cui ne parlo per la prima volta.

Tutte queste cose servono a stabilire una linea continua. Grammatiche è stato reso necessario proprio per spiegare meglio Memoriale. In questi due siti hai imparato che il ragionamento logico porta per qualsiasi cosa che non dipenda solo da un tuo parere a un'unica conclusione. E allora occorrono anche qui metodi unici, cioè solo quelli e non altri. Soltanto spiegandoti come nasce una parola, avrei avuto la speranza di farti capire dove eri schiavo di un'idea. E le religioni furono appunto 'schiavitù istituzionalizzata' a quell'idea. Quando non esistevano scienza né visione scientifica, l'uomo di quei secoli aveva solo ideologie (sistematizzate o meno). La mia presenza su Web è stata finalizzata soprattutto a questo. Comunicarvi che non esistono più ideologie, che gli 'ismi' (comunismo, socialismo, anrchismo) erano soltanto costruzioni caduche del pensiero. 'Religione' poi è un termine quasi banale, nel mondo di oggi. Dicendo qualcuno che era l'oppio dei popoli, si era anzi generosi. Ad essere rigorosi, si sarebbe dovuto istruire quelli che prendevano quell'oppio (vedi addebiti che l'autore ha fatto ai cosiddetti 'atei'). Quel mondo è stato salutato definitivamente, nei primi anni '90. Ripeto ancora, a prescindere dal fatto che esistano ancora milioni di fedeli. E' la lingua stessa a dirvelo, se non ve ne siete accorti. Il nome di quegli istituti viene usato spesso in senso ironico ('la mia fede juventina', 'la comunione di intenti', 'lo Spirito Santo', 'il miracolo di san Silvio' ecc.). L'ironia sopravviene solo quando l'emittente è superiore, cioè quando è in grado di comprendere che egli può interamente dominare, circoscrivere, ridicolizzare, quella materia. Altrimenti, capite bene, nessuno scherzerebbe coi propri polmoni, con il proprio seme, con il proprio nome, con il proprio conto in banca. Si tiene molto alle cose che si capisce essere 'intoccabili' e non suscettibili di 'superamento'. Solo con le cose che incontrano un limite nella evoluzione, ci permettiamo di fare ironie. Io potevo farle nei confronti di chi si candida ancora oggi dicendo di essere 'comunista', come se 100 anni dalla coltivazione di quelle utopie non fossero bastati per accantonarle. Io potevo farle nei confronti di chi crede di raggiungere qualcosa facendosi conoscere con la partecipazione a un programma televisivo. Qui la scoperta, per chi legge, è stata cruda e amara.

Già da tempo nella HP sono scomparse le altre lingue. Tutto è spiegato in italiano. Ormai i concetti stanno diventando qualcosa di familiare. Dominio, parole che vengono, lingua orale, migliore resa nel territorio diverso, passare da una all'altra, scoperta della fonte per qualsiasi cosa, tornare indietro all'errore primigenio, accettare la propria uscita con il minor numero di interventi possibile (almeno nell'immediato), impossibilità di imporre una lingua o delle parole, indici vari, evoluzione nel tempo, diversa sorte di ciascuna (allargarsi, vedersi al contrario sottratto dominio, assumere carattere di potenza dell'era contemporanea, ecc.). Chi mi legge ha pian piano ricevuto non solo nozioni ma anche princìpi regolatori di una materia che non dovrebbe soffrire di troppa soggettività. La ricerca dell'oggettività dovrebbe essere qualcosa a cui si tende. E nella lingua conduce sempre a risultati importanti, qualora si progredisca. In ottobre appaiono anche file che restano per la continua enunciazione di princìpi e presupposti, cosa che i linguisti avevano sempre ignorato. Tra queste, una pagina che affronta con decisione un problema (CV) che ho sempre segnalato come una cancrena della nostra società. Nella pagina 'condizione' spiego in che senso si deve comunque concepire una qualificazione dell'individuo. Rileggiamo.

Oggi leggo addirittura che gli ambulanti vanno in cattedra, in Toscana, per insegnare la comunicazione. Ci mancava solo questa, e ora la collezione è al completo. Dalle università tutto abbiamo visto provenire, negli ultimi anni. La gran parte erano iniziative di disperazione di questo tipo. Qui, sono cosciente di non aver dato idee molto chiare a chi legge. Io non ho detto che dell'università si debba fare a meno o che essa debba aprirsi a chissà quali esperienze. Necessario chiarire bene, perché ho l'impressione di aver fatto credere il contrario di quello che penso. Io ho criticato il sistema della qualificazione, proprio perché non c'è qualificazione.

La qualificazione non è un titolo di carta, non è una laurea, non è un 'cursus'.

Quel titolo ha valore solo perché qualcuno decise così. Ma la qualificazione non arriva con una laurea o con un diploma. La qualificazione si ha con la qualificazione, semplicemente. Avendo un metodo, un sistema, un ordine di pensiero e disponendo di una quantità di conoscenze all'interno di quello. Siccome tutti hanno preso quell'accezione, sbandierano anche in pubblicità di avere insegnanti 'qualificati' e con questo intendono 'in possesso di un titolo riconosciuto dallo Stato', mentre questa è solo 'abilitazione'. Una persona qualificata dovrebbe essere una persona che è stata introdotta nella conoscenza (cosa che si compie con metodi molto differenti da quelli in uso nelle università), e dunque che è pratica e che può insegnare quella materia comunicandola. Non è qualificato uno che ha sostenuto venti esami rispondendo bene alle domande nude e crude di un docente. Qualcuno ha poi pensato che io volessi fare insegnare qualcuno così... prendendolo dalla strada. Proprio il contrario. In questo sono molto aristocratico. Io penso anzi che dovrebbero insegnare pochissimi, proprio perché l'insegnamento pubblico (quello dei 'tutti') non darà mai una vera qualifica. La mia critica va al fatto che i nostri docenti stanno ad ascoltare gente che ti ripete estratti letti da un libro di 600 pagine rispondendo a domande formulate come quiz ("Mi parli del mutuo") e questo non è un modo di formare o di verificare. Occorrerebbe far ragionare, stimolare il pensiero, nient'altro che quello che ho fatto io in questo sito. Poi, magari, colloquiare e conoscersi. Questo non viene fatto mai.

Il mese di ottobre si segnala anche perché nei suoi documenti rimane qualcosa che tratta delle bassezze degli uomini. A questo punto cominciavo ad accusare il peso delle sciocchezze che venivano dette al tempo stesso da altre parti. Se ne contarono a tonnellate. Un giorno le metteremo insieme. Certamente, non le vedrete su queste pagine di Apoteosi. Esse anzi si riempiranno di cose belle. Ecco, qui devo avvertire che quelle che avete letto in prima stesura (da aprile 08) sono nulla rispetto a quello che saranno tra qualche anno. Nel 2020, queste pagine di Apoteosi avranno certamente dimensioni infinitamente più grandi di quelle che notate in questo momento. Non penserete certo che siano accadute solo le cose di cui state leggendo. Altre verranno fuori, altre aggiungerò al momento debito.

This page was published on July 3, 08 - Last modified on September 6, 08