Grammatiche quasi-portale

Sometimes I was just the one who didn't reply, for reasons that I couldn't really explain. If somebody asks me to exchange mutual links, even though he praises the virtues of my Web site, I have some hesitation because this is a strategy that I can't really understand. I usually prefer to talk about important issues. I felt some regret for ignoring in June 2005 the following message.

I took a look at your site a couple of hours ago... and I want to tell you that I'd really love to trade links with you. I think your site has some really good stuff related to my site's topic of speakers and would be a great resource for my visitors as it deals with some great aspects of speakers that I'd like to give my visitors more information about. In fact, I went ahead and added your site to my Speakers HQ Resource Directory at http://www......
Is that OK with you?
Can I ask a favor? Will you give me a link back on your site? I'd really appreciate you returning the favor. Thanks and feel free to drop me an email if you'd like to chat more about this.
Best wishes,
Paul Johnson

The Internet has provided me with a huge amount of information. And this is what I still care. I've never sent out a newsletter, because there was no need. Electronic mail seems to be the most popular use, but very few have a true conversation via e-mail. I feel sad about observing an undeveloped network, in terms of communication. While newsgroups and chat-lines were strong, an increasing number of mail temptations are being held back for reasons that I can't share. I'd like you all to write, every day, to anyone can be of interest for you. I'd like you to give an answer every time the message is relevant. Unfortunately, a big amount of spam keeps most people from spending their time writing personal messages.
FAQ. Few messages are readable, and many are useless. This doesn't mean I can no more receive my correspondence. It's good to keep in touch with your friends by electronic mail, and it's useful to get in touch with unknown people too.

Giugno 2005 è il mese in cui Grammatiche diventa quasi un portale. Entrano anche link di attualità (uno è il noto file che rimprovera gli elettori francesi per il no alla Costituzione europea), pagine in varie lingue, frasi colorate per i vari casi di traduzione. La trattazione si allunga ancora fino ad arrivare ai 130 KB del 30.6. In alto, alcuni file incolonnati danno la sensazione della scala di stazioni-città che figurava sulle vecchie radio.

FAQ. Nei file sulla traduzione, insisti sulla migliore resa nel dominio. Perché? Perché l'arte del tradurre è soltanto di coloro che sanno scrivere nella lingua-target. Per fare un esempio, un cittadino inglese che abbia studiato italiano da adulto difficilmente potrebbe fare una buona traduzione dall'inglese all'italiano. Sembra una banalità, ma per tradurre bene occorre essere bravi scrittori nella lingua in cui ci si sposta. Per la prima soccorrerà soltanto il dizionario. La resa migliore poi avviene sempre in un lavoro di composizione che è simile a quello di chi scrive un tema o un saggio su un argomento. Lo stesso si può dire di una simultanea orale. E, badate, sono pozioni meravigliose. Assistere ai lavori in simultanea di un ottimo traduttore (Olga Fernando, in Italia) è come assistere a un affresco di grandi dimensioni. La lingua viene emessa alla fonte in un certo modo. Passando viene sgravata e rivitalizzata in un altro modo. Come se voi passaste un tessuto dalle vostre mani alla lavatrice e poi di nuovo (pulito) alle vostre mani. FAQ. Errori se ne commettono ancora, anche se in numero molto minore di un tempo. Essi non vengono avvertiti? Una certa parte sì, ma il traduttore non sapendo che pesci prendere confida che nessuno si accorga e mette ugualmente un termine. In ogni caso, il famoso lettore medio è interessato soltanto a leggere la storia. Sono soltanto gli esperti, i curiosoni, i colleghi, insomma i professionisti del settore che talvolta mettono il naso su questi lavori. Io lo feci nel 1995, procurandomi l'originale di un romanzo di Wilbur Smith e controllando la traduzione fatta per la Longanesi dalla signora Rambelli. Trovai decine di errori, alcuni dei quali abbastanza buffi. Ma molte cose erano soltanto un aggiustamento: la signora, se non conosceva un termine, si limitava a non includerlo; se era un nome proprio straniero, lo ripeteva pari pari; se era neologismo, spesso lo escludeva di nuovo. FAQ. In questo mese, avviene uno strano episodio nel programma di Rai3 'Enigma', condotto da Corrado Augias. Al momento di riprendere la parola dopo uno stacco filmato, per circa dieci-dodici secondi i telespettatori lo vedono parlare non in sincrono con la bocca. Sì, è una parentesi breve ma comunque sinistra che quella sera terrorizza per un attimo gli spettatori a casa. Se tu dici una cosa e muovi la bocca per dirne apparentemente un'altra, ancora una volta è la mente che fa un lavoro di ipotesi. Perché lo avranno fatto? Qui si sentivano parole, mentre il conduttore ne diceva in trasmissione altre. Il problema è che la cosa è durata solo per quello spazio di tempo. Se fosse stato sbagliato il filmato avremmo visto quella non-sincronia per tutti i 10-15 minuti del discorso (fino al filmato successivo). Il fatto che la cosa duri pochi (ma contabili) secondi fa dunque pensare a qualcosa di molto misterioso. Un segnale a qualcuno? Un gioco per mandare un segnale preciso? Rimasi molto irritato, per quell'episodio. Trattandosi di un programma (almeno apparentemente) in diretta, o è errore (e in tal caso, è una cosa terribile) o è impostura. FAQ. Vediamo di inquadrare, perché qui ti domanderebbero una conferenza. Non lo capiscono. Anzitutto, c'è da dire che quel programma fu una cosa terribile. Non posso dilungarmi, naturalmente... ma a cominciare da quelle due sigle, per continuare con il clima dello studio e con strani atteggiamenti registrati nello studio stesso. Era l'équipe degli autori a non essere all'altezza. Quell'episodio è con tutta probabilità un gioco, da parte del regista o della redazione alla consolle. In senso tecnico, è un grande imbroglio che avrebbe dovuto essere anche redarguito in alto loco. Trattandosi di una teletrasmissione, non si può 'giocare' con ciò che viene trasmesso. Dunque, direi in sostanza un grande incidente che se era voluto denotava irritante mancanza di professionalità. Se mi domandassero una conferenza, sarebbe come se mi chiedessero perché una cosa è sacra e un'altra no. La teletrasmissione è sacra, in questo senso. Se io dal vivo parlassi a una persona, e questa sentisse da me parole diverse da quelle che io sto pronunciando direbbe le stesse cose che io ho detto qui. Non avrei potuto non ricordare questo episodio, che ho considerato grave. FAQ. Gli occhi cosa hanno visto? Il conduttore parlava e diceva delle cose. Gli spettatori ne sentivano altre. Dopo quei 10 secondi di brivido, le telecamere staccano e passano a un'inquadratura a distanza in cui il viso che parlava non si vedeva più. E questo è un dettaglio significativo: mentre qualcuno stava facendo quel gioco, un collega aveva avuto la intelligenza di evitare quel disagio. Dopo qualche secondo, il conduttore ritorna in primo piano e stavolta è tutto normale.
FAQ. In questo punto commettesti tu un errore. Avevi scritto la mattina del 1 luglio che l'ultimo aggiornamento era del 2 luglio. Sì, questo può capitare quando la pagina viene pubblicata nelle prime ore del mattino (erano le 1.00). Quando io poi vi tornavo al risveglio (ore 8,00) automaticamente lo prendevo per il giorno dopo e talvolta mi capitava di anticipare erroneamente la data dell'indomani, a cui mancavano ancora 16 ore.

This page was published on July 1, 08 - Last modified on September 6, 08