Grammatiche portale

What I wrote in July 2005 (the page called 'Whatif') may enlighten the English-speaking readers on the whole matter. Let's read it again.

FAQ. You mean that a perfect translator is the one speaking only the target language?

Just so. I'm aware this is difficult to understand, after being long used to doing it with a movement between two languages. Let's make it all clear: it's like working as an eavesdropper catching every sentence and immediately rendering it in another territory.

There are various levels, in the process bringing out the translator into an audience. When I write a perfect page in English, I should eventually say to the American (average) readers: "Be careful, this is one level that may be even better than yours". When I refer to those reading my pages I'm forced to think of young Web-addicted speaking good English but can't imagine experienced teachers or poets on the other side. This is why I made a point of addressing inexperienced and young readers that may visit my Web site. I happened to meet even Americans that didn't know words of their dictionary or couldn't combine them in the right way, which is an event taking place wherever in the world. I had to talk to a reader of average experience that might even doubt when saving on his machine a page written in complex English.

I talked earlier today with a guy from Bangla Desh living in Milan. While he was speaking, I noticed for every sentence what went wrong in his construction. He has lived in Italy since 1997, but he's not able yet to start with the right order and often postpones verbs and adjectives. These are cases irrelevant to everyone's purpose, since we can always understand what they're saying, but if you pay attention to them you can't help noticing what is wrong. Later, I met two German girls traveling on train with me and asked them what the obstacles are when speaking Italian. They said: "We're just having a try. For example, we find it difficult to distinguish the gender of nouns (male or female), because it changes in Italian, and then of course we can't really get used to your asking a question without a preestablished order".

Even this page passed through seven or eight corrections, after a quick writing of each fragment between the dates of publication. The single fragments of my pages in English have always been written at one sitting, after which I used to relax or deal with other things at home. When I went back to it, absent-minded as I was while thinking it over, I found every time two or three careless mistakes. So there must have been some storing on their directories the early versions of these pages like in a collection. I saved most, not all of them. Of course, a possible collection of the partial versions of these pages will be a very useful tool in order to enlighten a possible research on my work-in-progress in the future. The wisest readers should appreciate just this way of updating, because it's respecting a law of nature. That's what I said in the end of the most recent interview. You'll understand it's been better like that.

Luglio 2005 è il mese in cui Grammatiche assume le dimensioni di un vero e proprio portale. Alla fine del mese, con 134 KB, la HP del sito presenta un vasto campionario composto da ben 200 link. Badate che questa quantità è da considerare un vero e proprio record. Non si rinvengono casi di linguisti o saggisti che nel giro di soli quattro mesi abbiano scritto una mole simile di nuovi documenti (solo una ventina erano già stati pubblicati in precedenza). Questo sia detto per bilanciare il silenzio che contornava quei mesi.

FAQ. Nel 2005 hai composto una grande quantità di test per i lettori. Anche questo spiegai in abbondanza. Un test fatto con frasi tratte da una fonte serve da una parte per far capire alla fonte stessa (esempio, Repubblica) dove sbaglia e dall'altra a verificare nel pubblico la capacità di penetrare il problema linguistico.

FAQ. Qui cosa notiamo? Che le persone che componevano quei titoli sono dei piccoli 'asinelli', in lingua italiana, oppure sono molto distratti. 'Lodare le vacanze' è un esempio di una frase costruita senza pensare che non si può lodare un oggetto. Il principale problema verte su una doppia constatazione, in partenza e in uscita. In partenza, diremo che mancavano basi e pratica sufficiente nella lingua scritta. In uscita, noteremo che quello che essi spesso dicono (Ma queste sono minuzie, piccolezze!) denota proprio la incomprensione totale. La lingua è come una persona che tu abbracci: se non la sai abbracciare, o se non lo fai con il normale trasporto affettivo, avrai soltanto un contatto nudo e crudo di corpi che non si comunicano. Sbagliare titoli è proprio la carenza fondamentale di chi arriva in queste redazioni, poiché dimostra che non si riesce a rendere il concetto pescando in modo efficiente nel dominio. Quando io faccio un test, dovrei poi osservare la mente di colui che lo legge. Essa si confronta con se stessa, dicendo: "Vediamo se colgo l'errore che mi segnala l'autore del test". Nei miei test, quattro volte su cinque non lo coglie. E magari, dopo aver letto la soluzione, ha la reazione appena descritta. Alla obiezione sulle piccolezze risponderò sempre nello stesso modo: essendo le parole tante caselle, occorre essere precisi nell'aprirle e utilizzarle. E' come se voi scriveste a una persona. Se ha una casella postale 1564 Milano centro non potete scrivere alla casella 1568, perché in quel caso la vostra lettera arriverà a un altro. Il dominio è lo stesso: se voi dite 'recarsi' anziché 'andare' o 'bello' anziché 'carino' potreste aver già sbagliato quell'indirizzo. Ogni contesto fa storia a sé, e voi dovete aderire a quel contesto. FAQ. Trovare errori quasi in ogni testo giornalistico che prendi cosa significa? Significa che i grandi autori sono pochi, da noi come altrove. Certamente, non se ne trova nelle redazioni dei giornali. E i titolisti sono naturalmente molto lontani dall'essere qualcosa di preciso, limitandosi a costruire un senso. Quand'anche essi comprendano, le volte successive non diventeranno Petrarca o Shakespeare. Tuttavia, debbo riconoscere che dal 2006 tutta la stampa è migliorata e oggi si nota un numero di imprecisioni molto inferiore. Si sono sforzati, almeno.

Caro Giovanni, torno ora da uno dei miei altrove. grazie per le parole di simpatia. oggi scriverò qualcosa di nuovo sul blog, ma domani riparto, e poi per tutto agosto e la seconda metà di settembre conduco Fahre. non so cosa sarà del blog: come forma mi piace, ma non ho il tempo per praticarlo con la frequenza con cui l'ho fatto finora, perché amo scrivere prendendomi il mio tempo per farlo. sul matrimonio gay come immagini ho idee nettamente opposte alle tue: che mi sembrano sostenibili (non è come dire "giuste", ma il discorso sarebbe lungo) sul piano della storia della cultura o sul piano antropologico - piano che però deve sempre cedere il passo a quello della giustizia. tieni anche presente che il matrimonio gay c'è già, da secoli: la questione che si pone oggi è se dargli un riconoscimento pubblico, e io credo che che questo andrebbe fatto. poi chi vuole continuerà a non sposarsi, e la scelta di vivere e proporre uno stile di vita alternativo all'ufficialità matrimoniale sarà finalmente svincolata dall'orientamento sessuale. dell'argomento parlo con una certa ampiezza nel mio libro Feltrinelli

Questo è un messaggio arrivatomi nel luglio 2005 da Tommaso Giartosio, uno dei conduttori di Fahrenheit. Egli è una delle persone con cui sono entrato in contatto nel corso della mia permanenza Web. A fine aprile mi aveva spedito una breve e-mail, perché egli era stato incluso nella famosa graduatoria di voci con un bel 74. Scherzosamente, mi aveva domandato quanto aveva preso l'altro conduttore. Voi sapete che Marino ha una parlata romana discretamente spinta. Tuttavia, io non analizzavo questo nei miei commenti. Il principale animatore del programma di Rai3 aveva preso un 54, perché la sua è una lingua troppo svelta e consumistica. Talvolta sembra proprio di sentire un chewing-gum. Questo messaggio, purtroppo, non è stato giudicato da me interessante. Così come del resto il quadretto, soltanto leggero, che Tommaso mi aveva dedicato in precedenza sul suo blog. Che io venga definito 'una persona brillante' può anche essere. Ma se scrivo saggi come Memoriale e Grammatiche, è grottesco che mi si paragoni a un giornalista come Gianni Brera (che pure io ho amato). In quello presente, poi, non si affronta nemmeno la questione di cui io parlavo. Non è vero che il matrimonio gay esiste da secoli: esso non è mai esistito. Non a caso ne parliamo oggi, sottolineando la grande innovazione negli Stati che ne permettono la celebrazione. Non credo poi che l'alternativa al matrimonio tradizionale abbia qualcosa a che vedere con l'orientamento sessuale delle persone. Comunque, di Tommaso (che è bravissimo, per radio) rimango almeno idealmente amico.

This page was published on July 1, 08 - Last modified on September 6, 08