Think positive
and go to the roots

Apoteosi is a Web site designed and written by Monetti

If the others are wrong
fix their mistake

29 LUGLIO - Sia detto a tutti, specialmente al presidente americano. Sulle grandi questioni non cambio e non cambierò idea. Se ritengo un fallimento quello che l'Obama administration ritiene una strategia di governo è perché quella scelta determina migliaia di vittime inutili, gratuite, non giustificate.

28 LUGLIO - Uno dei concetti più innovativi della neopresidenza sarà la constatazione della non-necessità di alcuni appuntamenti, ricorrenti ogni anno (conferenza ambasciatori, convocazione organo tale, riunioni ecc.ecc.). Quando si deve comunicare qualcosa ci si chiama. Altrimenti, siano bandite le conferenze e gli incontri in cui non si ha alcunché da dire. Ormai siamo talmente intelligenti da poterne fare a meno, dedicando semmai il nostro tempo ad esperienze dello spirito.

26 LUGLIO - FAQ. Molti, tra i viventi, vorrebbero avere un termine di paragone rispetto alle lapidi concesse ai recenti scomparsi. Desiderio legittimo. Uno scrittore italiano scomparso di recente aveva espresso più volte questa aspirazione per se stesso. Bene, questa sera compiamo il grande passo. Io stesso avevo affermato di avere in testa anche le lapidi di quelli che sono ancora tra noi. Sotto il nominativo del 'deceduto', tra qualche ora, comparirà la valutazione di una persona vivente che appartiene alla stessa categoria professionale o artistica. Ovviamente, non lo citerò. Ma capirete chi è, dalla data di nascita. In questo modo, avrete un'idea più completa. Ma se non sono ancora alla fine, che senso ha valutarli come se lo fossero? Qui soccorre un verbo. Viaggiare. Io direi che al momento viaggiano con quella lapide potenziale. Naturalmente possono esserci casi in cui il resto degli anni da vivere procura rivelazioni o novità. Ma la lapide da assegnare comunque non si discosterà molto da quella indicata.

24 LUGLIO - Alla fine mi parve scandaloso che le nazioni elevassero al rango di autorità uomini e donne che non ne avevano (e si limitavano a candidarsi per un pubblico ufficio, facendosi dare dei voti). Nel 2010 avrei chiesto ai Finlandesi se in quella nazione non avessero davvero persone più adatte al ruolo di queste due signore. Questo pian piano avrebbe dovuto essere fatto in tutti i territori nazionali, fino alla soluzione estrema (=Far dire a tutti apertamente chi fosse il migliore per decidere e governare).

Per coloro che non ebbero occasione di assistervi in diretta, facciamo una specie di antologia della nostra memorialistica funebre. Cosa accoppiare ai memoriali italiani. Ci ho pensato a lungo. Poi ho deciso: gli scomparsi al cui annuncio sono rimasto più legato.

24 LUGLIO - Fino a questo momento, la bibliografia degli scritti (su claudiomonetti.eu) si era arrestata all'inizio 2008 per Apoteosi e alla chiusura dell'INFO. A quest'ultimo succedette il nuovonome.com, anche qui con una serie di nuove pubblicazioni. In quest'ultima settimana di luglio completiamo dunque la lista completa degli scritti, e poi chiudiamo.

24 LUGLIO - FAQ. In questo nuovo sistema, chi designa la persona che deve ricoprire quel ruolo? La persona che lascia il ruolo stesso. Esempi: il sindaco di Milano nomina colui/colei che gli succede; il presidente di Francia nomina il nuovo presidente. Ogni volta, questo atto di successione verrebbe spiegato a tutti in conferenza stampa. In sostanza, colui che nomina spiega i motivi per cui la scelta è andata necessariamente su quello. Obama, che ha capito poco, ha domandato quanto dovrebbe stare alla direzione un presidente. Come ho detto nell'ultimo video, nessuno comincia un lavoro o un'attività sapendo quando terminerà. Chi ripara un televisore sa quanto impiegherà? Chi comincia a lavorare come assicuratore sa quando finirà? Anche un presidente di nazione o un sindaco terminano quando debbono terminare. Se date un incarico di direzione l'intelligenza di un uomo, vi dissi, sta proprio nel capire questo. Molti pensano che una volta data quella poltrona la maggior parte degli uomini non l'abbandona. Se succede questo, vuol dire appunto che non erano autorità. Un uomo intelligente abbandona al momento opportuno perché sa che i successivi comincerebbero ad essere un rischio per lui. Ed è bello proprio così, quasi mettendo alla prova ciascuno. Ricordate: il sistema che vi ha dato Claudio Monetti è perfetto.

23 LUGLIO - FAQ. Ma non è detto che il più intelligente sia poi il più efficiente nel fare il sindaco o il primo ministro. Una volta designata, la persona si incardina nel ruolo e opera. Se era intelligente e autorevole nella vita, lo sarà anche nel dirigere le operazioni della amministrazione pubblica. Non ho mai visto intelligenze 'perdersi' dopo l'assegnazione di una poltrona. Allora facciamo un test retroattivo. Siamo nel 1999. Escludendo colui che divenne presidente della Repubblica italiana, chi avrebbe dovuto ricoprire quel ruolo in base a nomina? In quel momento, un medico molto noto o un dirigente molto colto ed esperto del mondo diplomatico o della P.A.

23 LUGLIO - Anche C.M. (uomo, 1952) una brutta caduta. Peccato. E mi piaceva...

22 LUGLIO - Sul denaro, registro l'impresa più difficile. Fare capire che i milioni di euro in banca non hanno alcun valore sembra arduo. Il cretino pensa che chi non possiede denaro in banca non conti socialmente. Dovremmo spiegargli che quello che egli chiama 'denaro' è solo 'valuta in circolazione' di cui gli uomini possono oppure no appropriarsi. Se se ne appropriano, accumulando depositi in banca, fanno la stessa azione di chi colleziona a domicilio una grande quantità di francobolli. Noi diremo che è 'ricco di francobolli', non che è 'una persona ricca'. Se non ci arrivate, occorrerà battere e insistere fino a farvi pensare che i migliori sulla Terra sono proprio coloro che non hanno molto denaro. Beati semmai coloro che godono di risorse loro, ben sapendo che il denaro è solo cartamoneta immessa in circolazione. FAQ. Questo discorso, rivolto a un business come quello del calcio, cosa provoca? Determina la 'scolarizzazione' di questi giocatori e di quegli allenatori che fanno contratti per cifre enormi. Io attendo di 'scolarizzare' tutto il settore, a cominciare da personaggi (come il presidente dell'Inter e alcuni suoi colleghi) che non sembrano essere mai diventati uomini. Pensate poi quanto erano stupidi quelli di Forbes. FAQ. Loro obietterebbero sempre che dietro ci sono gli incassi. E' come se un'attrice del porno mi dicesse: "Io sono molto ricca perché molte persone vanno a vedere i miei film". Se si verifica questo, quella donna resta quello che è. Ecco quello che dovranno capire tutti, nella Nuova Era.

Guardate questa lista. Le maggiori imprese dell'umanità mai ebbero necessità di denaro per essere compiute.

a) Il giovane di Barletta si distese e fece 200 metri in 19'72".
b) L'intellettuale di Milano si mise d'impegno e scrisse una gustosa vicenda su Renzo e Lucia.
c) Il grande scalatore arrivò in cima al K2.
d) Mario incontrò quella mattina la donna della sua vita.
e) L'astrobiologo ebbe una fase di grande intuizione e arrivò a capire che la parola 'dio' in origine significava un'altra cosa.

22 LUGLIO - Fondamentale la nota dell'altro giorno, su un giocatore. Dissi: "Chi non è mai salito da qualche parte non può nemmeno cadere". Dunque, quando dicevo che qualcuno era caduto questo significa che godeva almeno di un minimo di considerazione sociale. Accogliere questo pensiero equivale a badare solo a una certa parte di umanità. Quella che potrebbe cadere. Per la parte restante, non avendo alcun tipo di attesa, resterei indifferente.

21 LUGLIO - FAQ. The pronunciation of 'controversial' seems to be controversial. It seems. As a matter of fact, it is a word like any other. Both in British and American English, it has to be pronounced like I did in my videos.

21 LUGLIO - FAQ. Perché talvolta dico che una certa persona è caduta. Risposta deduttiva: perché ho sentito dentro di me gli effetti di quella caduta, e ritengo giusto indicarlo a chi legge. Essa naturalmente è tanto più significativa quanto più era inattesa e imprevedibile. Superfluo aggiungere poi che l'indicazione è efficace proprio perché viene letta o appresa proprio dalla persona rimasta vittima della caduta stessa (qui Monetti intendeva esattamente questo: farlo sapere a questa). Ma chi sbaglia può riscattarsi. Certo. Anzi, se migliora può perfino risorgere.

21 LUGLIO - FAQ. Perché scrivo delle cose sul Nobel, ogni tanto. Risposta molto semplice: serve a cercare di migliorare le cose, portando quei signori (se essi fossero confermati nel 'board') a un livello operativo maggiormente professionale. Da sovrano, ho il dovere di elevare la qualità di tante cose. Gli Svedesi hanno imparato molto, dalle mie pagine, e io me ne compiaccio.

19 LUGLIO - Se dico che la tua apparizione sulla scena politica è troppo antica e tradizionale intendo dire che vedendoti abbiamo avuto l'impressione di déjà vu, della quale naturalmente non possiamo rallegrarci. Se addirittura sembra di tornare indietro rispetto a Blair significa che alla guida non c'è chi possa portare avanti una grande ciurma di milioni di persone.

19 LUGLIO - Cose irrilevanti. Non altrimenti si possono definire cose come la P3. E non sono cose su cui si debba indagare. Tra l'altro, il CSM non esiste per questo. Il presidente attende l'eventuale formazione di nuovi membri CSM per indirizzare un saluto e una formula di augurio compresa in una serie di competenze più specifiche che in passato.

18 LUGLIO - Si domandavano se i recenti scomparsi L.L. e M.D. avrebbero avuto una lapide su Memoriale, e a quale altezza. L.L. avrebbe avuto una lapide ad altezza 3. M.D. nessuna. E il testo della lapide di L.L. quale sarebbe?
Uomo di grande, seppur problematica, sostanza musicale e artistica regge gli anni della prima metà adattandosi a comporre, a suonicchiare, e a condurre davanti ai microfoni. Sarebbe troppo borghese per affidarsi alle sole notti di ispirazione che ha, ma è anche pieno di troppe cose per limitarsi a 'starsene tranquillo'. Il risultato è un curioso mélange, intriso di cerimoniale cortese e di scetticismo. Non disturbava mai, e con tutte queste cose (sapendo far musica e parlare) si arriva almeno al 3.

17 LUGLIO - Nel Memoriale 2010 sto considerando soltanto quello che cerca di portare avanti il mondo. Dove esprimo un giudizio negativo, è perché ritenevo che questo fosse necessario. Se una cosa arriva a noi con una grande eco e non la merita, ho il dovere di dirlo e di spiegare perché. Per quanto riguarda le elezioni, tutto finito? Tutto finito. O almeno, io devo persistere. Altrimenti, per tanti anni avremmo continuato a vedere le solite vicende: uno si candida e dice di scontrarsi con l'altro; controllate le schede, gli altri gli dicono che ha vinto lui.

15 LUGLIO - Confusione. E' semplicemente ridicolo che il parlamento dell'Argentina abbia legalizzato il matrimonio omosessuale (quanti saranno?). E a sentire i commenti si resta di sasso. Qualcuno dice che sono nati nuovi modelli familiari, come se gli omosessuali non fossero sempre esistiti. Ma poi, vi pare che una maggioranza stretta di 33 a 27 possa decidere su una cosa tanto grande e universale? Non sono cose sulle quali dovrebbero essere d'accordo tutti? Facciamo un esempio per fare capire a tutti. E' come se tanti anni fa, al momento di redigere il codice civile, il contratto del matrimonio tra due persone di sesso diverso fosse stato deciso per un soffio con il 55% di consensi e il 45% di dissensi. E' come se al momento di inserire la rapina nel codice penale 48 parlamentari su 100 non fossero d'accordo.

15 LUGLIO - Quali sono le cose dell'adolescenza letteraria? Beh, quando un autore indugia su quelle vicende editoriali parlando di rifiuti (?), di un'improvvisa chiamata di uno, di pubblicazione come improvvisa riuscita, dimostra di essere ancora nel 'mondo dei balocchi'. Ci sono ancora molte persone, specialmente casalinghe e universitari, che pensano a un contratto con un editore come qualcosa di raro e di agognato. Ormai l'esperienza ha mostrato a sufficienza che non accade qualcosa. Ho affrontato molte volte questo discorso: se tu eri certo di essere qualcuno in precedenza lo sei anche se non dovessi pubblicare; se tu non sei qualcuno non lo diventerai nemmeno dopo la pubblicazione in libreria del tuo romanzetto.

14 LUGLIO - Esiste drammaturgia contemporanea? Certo, ma in gran parte non ce ne accorgiamo. Sono drammi delle città che non vengono rappresentati in modo cosciente. Noi pensiamo solo che quella mattina ce la siamo passati male. Al cittadino nessuno aveva fatto sapere di che genere fosse quel vivere.

14 LUGLIO - Oggi un'intervista a uno scrittore su 'Repubblica' ha suscitato molte perplessità. Importante è capire che anche quell'atteggiamento, così distruttivo e nichilista, non si addice alla letteratura. Questo signore era partito da ragazzo cibandosi di pagine dei grandi nomi, e aveva continuato a pensare che 'letteratura' oggi sarebbe stata una prosecuzione di quelle cose. Siamo su un versante che per certi versi potrebbe dirsi opposto a quello del professore di Bologna. Importante dire a tutti che 'letteratura' è ed è sempre stata a metà strada tra questi due uomini. Non dare eccessiva importanza alle comodità dell'uno deve andare di pari passo con l'astenersi dal glorificare il 'nomadismo' senza motivi razionali. Dovunque dobbiamo costruire, e per fare questo occorre avere fondamenta. A metè strada cosa vuol dire? Vuol dire che dalla letteratura erano lontani l'uno e l'altro; tanto l'uno quanto l'altro non possedevano quei requisiti che ci avrebbero fatto parlare di una grande presenza o di un nume tutelare del settore. Qui ho preso il professore come punto di riferimento, in contrasto con la natura di quest'altro autore che a 63 anni ancora parlava di cose dell'adolescenza letteraria.

13 LUGLIO - FAQ. Manca la comprensione, nella tematica della trasmissione di messaggi a distanza da individuo a individuo. Alcuni temono rischi e intrusioni, come se anche qui l'hackeraggio avesse un terreno florido. No. Rispondo per ora in sintesi. Il Nuovo Mondo ovviamente contiene anch'esso dei potentissimi antivirus e dei firewall nelle singole persone. Più una persona è forte, più è dotata di protezioni personali. In altre parole, le arriva solo quello che deve arrivare. Anche qui, dovete pensare che è un fatto di intelligenza e di livello globale. Per averne un'idea, penserete agli esseri umani nel senso di autoveicoli sottoposti all'esame e ai test che fanno i mensili specializzati. Quel particolare universo che è ciascuno di noi rivela tante cose proprio nella Nuova Era, perché i tabù sociali sono stati abbattuti e finalmente si vive la realtà.

11 LUGLIO - Alcuni stavano pensando che se una persona non lo richiama, gli altri non possono averlo facilmente. Parlo dell'approccio. Ecco un tema di un'importanza universale, che dovrebbe sempre formare oggetto di una trattazione inclusa nell'astrobiologia. Si tratta di caratteristiche dell'essere. Ma attenzione, se avete un maestro questi vi darebbe soltanto una descrizione neutra e oggettiva delle cose. E insieme cercherebbe di farvi capire che le cose diventano interessanti proprio quando l'approccio con una persona è difficile.

11 LUGLIO - Continuano i fraintendimenti sul concetto di 'debito', da parte di un individuo o di un ente. Qui ho più volte contestato qualsiasi patto di stabilità. Non possiamo dire a qualcuno: "Tu non puoi indebitarti". Essendo l'opposto dell'arricchimento, così come chiunque può arricchirsi chiunque può diventare povero se questo accade. Semmai occorre essere chiari fin dall'inizio sul modo di reagire a quell'indebitamento. Io non vedo altro che due strade: il finanziamento a fondo perduto e il finanziamento con restituzione (quest'ultimo è il vero e proprio indebitamento). Chiunque non riesca ad estinguere i suoi debiti continuerà a restare con quelli oppure ne contrae altri. Questo però non significa che essi vengono 'scaricati' su qualcuno. Basta che non esista, nemmeno in teoria, l'obbligo del bilancio in pareggio. E dunque basta dimenticare l'idea di una tabellina da far quadrare alla fine dell'anno o al momento del rendiconto. Qual era il concetto che hai dovuto ricordare? L'economia vista come creazione e poi come flusso. In origine, essa è sempre creazione di cartamoneta per gli scambi. Nella civiltà moderna, le Banche Centrali provvedono a dotare il sistema-paese di valuta. Nel flusso, ciascuno utilizza quella valuta per la remunerazione di beni e servizi. In questo flusso, che ormai interessa poco, tutto può accadere. Oggi ci interessa semmai quell'origine.

10 LUGLIO - In other nations, many people did understand the core of my message. Still, there's something puzzling them. VERY EXTENDED FAQ. You said you became president of your country. All readers then seemed to be expecting breaking news that never arrived so far. What's going on? Everyone reads about what the former president keeps doing in the office, which seems very far from the changes I announced, but (you all should know) the project I talked about is underway. It can't happen overnight.

10 LUGLIO - In Sweden they didn't understand anything. Here's one of the sleeping countries. It's very difficult to talk about this country, at the moment. A great, great social disaster is appearing on the horizon.

10 LUGLIO - FAQ. Perché le persone in genere si sentirebbero menomate nel pensare di non saper fingere? Questa è una conseguenza dell'evoluzione di cui ho parlato nella pagina di ieri sera. Oggi la finzione è divenuta un frammento di vita quotidiana, quasi irrilevante e impercettibile. Più o meno, sanno fingere tutti. Così se io dicessi a una donna che è una persona autentica in quanto non finge l'altra, sapendo di farlo, penserebbe di apparire troppo limitata agli occhi altrui. Se poi uno le dicesse: "Non sei proprio capace, si vedeva da lontano che fingevi" la donna capirebbe di avere davvero una scarsa propensione per la recitazione, e questo (anziché rallegrarla) la rattristerebbe.

10 LUGLIO - FAQ. Perché la parola fiction nel senso richiamato si diffuse tardi? Tra fine anni '70 e inizio anni '80, allargandosi, il campionario dei generi cominciò a includere serial, soap opera, sitcom e altre cose. Al tempo stesso, si imponeva il genere 'documentario'. Per contrapporre a quest'ultimo, che era il classico 'reality', tutti gli altri generi si trovò il generico 'fiction'. Poi, negli anni '90, addirittura la parola diventò da noi un sostantivo separato con funzione di sinonimo di sceneggiato. E ancora oggi è così. Spesso gli attori dicono oggi: "Sto girando una fiction". Riferendosi alla Tv, intendono dire: vicenda narrativa filmata divisa in tanti episodi. Diremmo insomma che si diffuse non tardi, ma quando un'abbondanza di generi rese necessario l'uso di un termine unico per tutte le vicende narrative affidate alle telecamere. FAQ. Qual è la parola italiana migliore, nel senso corrispondente? Dovremmo sempre dire 'sceneggiato'.

9 LUGLIO - Un'attrice che ieri avesse letto una mia nota mi avrebbe detto che non le fa piacere leggere che non finge. Affrontiamo oggi la questione, che è divenuta molto importante. Viviamo un periodo nel quale sono stati persi sia le coordinate di realtà sia i principi che distinguono la finzione dal vero nella vita. La gente crede ormai che non esistano confini tra realtà e fiction, nei comportamenti.
Il confine tra fiction e realtà

8 LUGLIO - Bastava leggere l'intervista di oggi. E quello che mancava risulta subito chiaro.

6 LUGLIO - A Obama è accaduto questo. Egli ha chiamato alcune persone per spiegargli delle cose. Qui ne aveva letto (e sentito tradurre) di difficili. E quelli hanno cominciato a spiegare. Ma a un certo punto hanno pensato: "Se il presidente degli Stati Uniti ci fa tutte queste domande, vuol dire che gli mancavano troppe cose".

6 LUGLIO - Applicare la legge significa interpretarla entro il quadro dell'intero ordinamento giuridico. Quest'ultimo, in Italia, non contiene alcun passaggio dal quale si deduca un favor legis nei confronti delle cariche più alte dello Stato. Anzi, il combinato disposto dell'art.3 e di tanti altri della Costituzione fanno escludere che un'esenzione dalla giurisdizione per qualcuno corrisponda a un valore, a un principio, o allo spirito della legge globalmente inteso. Nello stesso senso si era espressa anche la Corte Costituzionale. Dunque, messa da questo punto di vista, la mia eventuale conferenza esplicativa si aprirebbe proprio con questa premessa esposta in forma di domanda. Voi magistrati vi sentireste vincolati se il Parlamento improvvisamente approvasse una legge che esenta dalla perseguibilità chi rapina una banca o scassina uno sportello bancario prelevando le banconote in esso contenute? Se la risposta fosse 'no' in questo caso, dovrebbe essere 'no' anche nell'altro.
Tenete conto infine del fatto che, stando le cose come vorrebbero ora il governo e il Parlamento, ogni volta andremmo incontro al solito gioco (da stigmatizzare): una singola Procura della Repubblica, dopo aver rinviato a giudizio una persona che ricopre una di quelle cariche pubbliche, davanti alla esenzione reclamata propone giudizio di costituzionalità davanti alla Corte. Avendo quest'ultima già espresso il suo parere per ben due volte la conclusione era già chiara, e se uno ci ritenta la terza volta (che sia un ministro o il parlamento) sta soltanto dicendo agli altri che vorrebbe fare il furbo. Come terminerebbe la conferenza? Si chiuderebbe con una osservazione che colpisce. Direi che semmai un primo ministro colto in violazione della legge è più perseguibile di qualsiasi altro cittadino, perché la Costituzione impone a lui dei doveri ancor più che a un singolo cittadino. Io stesso, che sono costretto a scrivere questa nota, provo quasi un senso di ribrezzo a dirlo. Se i magistrati non hanno capito questo, che giustizia sarà mai? A questo punto, alcuni di loro dicono: "Se è così quello lo avremmo già arrestato". Peggio per loro che non lo avevano capito. Ripeto: qualsiasi persona compia un reato, perseguibile d'ufficio e per il quale può essere emesso mandato di arresto, per la Costituzione è sottoponibile ad arresto. Se i parlamentari votano una legge che esenta qualcuno, i magistrati non sono vincolati a quella legge.

30 GIUGNO - La società del nostro tempo comprendeva anche due ristrette categorie, che un giorno avrebbero 'parlato'. La prima era quella di coloro che avrebbero detto: "Non avevamo capito" oppure "Non sapevamo che fare". La seconda quella di coloro che avrebbero ammesso: "Non ci piacevi". Al momento di spiegare, tuttavia, sarebbe stato improbabile trovare dei veri motivi.

(Here's the reiterative function, with the same words)
THE FORMER CROWNED HEADS AT THE END OF THE CYCLE - They would say, in their own interests, that a royal family is sort of institution within the nation, according to a custom that has been handed down through the generations. We can more welcome today a concept if it doesn't make sense. A separate definition here is meaningless, as long as that family is like all others from a genetic point of view. We can no longer be subject to a tradition envisaging an alleged diversity that cannot be found and crowning people who possess no credentials other than those formal titles.

CASATE: LA CATENA DA CHIUDERE
27 GIUGNO - FAQ. Come viene regolata ora la materia della regalità? Dal punto di vista giuridico, ovviamente, tutto dipende dalle norme dei singoli Stati. Coloro che vi erano inquadrati come tali (esempio: Carlo Gustavo, in Svezia) continuano ad avere nel loro Paese diritti e in parte doveri relativi alla condizione precedentemente attribuita. Fuori da questo, essi non possiedono attualmente un ruolo sociale distintivo. E non essendovi alcuna spiegazione al di fuori di appellativi assunti da lungo tempo, l'intera questione va incontro a una normale decadenza (come del resto è avvenuto in Italia). Nel frattempo, vale come sempre quello che si è. Uomini e donne accreditati per tradizione come re e regine possono ugualmente essere delle persone assolutamente degne, pur non avendo più nella Nuova Era la identità già detta. Ma se tu incontri una di queste persone le rivolgi il titolo di re (regina)? Non posso. Non sarei coerente, rispetto alla rifondazione che io stesso ho fatto. Tuttavia, la considero una cosa minima. Io penso soltanto alla cortesia e alla civiltà.

27 GIUGNO - FAQ. 'Andare incontro a una normale decadenza'. Che significa? Questo è ciò che succede a coloro che non hanno nemmeno dei validi motivi a giustificare oggi un'attribuzione che si deve solo a fatti storicamente remoti. Per quanto riguarda Carlo Gustavo, egli ha alle spalle un cognome (Bernadotte) che non era nemmeno quello originario di famiglia. Jean Baptiste Bernadotte era solo un maresciallo di Napoleone. Nel 1810 gli stati di Svezia lo fecero erede alla corona di Svezia. La cosa nacque in questo modo. Nessun dubbio si ha sulle sue virtù militari e umane. Ma, rivisto oggi, quel conferimento di esattamente 200 anni fa ovviamente non ha più alcun senso. E' come se qualcuno di noi oggi si fregiasse ancora del titolo di 're' solo perché 200 anni fa un suo antenato ebbe in concessione il titolo di 'Re di Sardegna' o 'Re delle Due Sicilie'. La catena va interrotta. Carlo Gustavo, erede lontano di quella famiglia, non può dunque essere considerato oggi 're'.

La funzione dell'autore di queste pagine è soprattutto migliorare la specie, evidenziandone vizi e tendenze negative. E' giusto che un re faccia questo. Coloro a cui si imputa le cose cercheranno di correggersi non ricadendovi più.

26 GIUGNO - Lo scrittore recalcitra. Non ci sta. Eppure è proprio la conclusione unica più classica. Neuroni in azione, in un sistema di arterie che trasporta ossigeno e azoto, con un'attività elettrica. E' come una 'scatola nera', che a differenza di quelle 'a bordo' non registra tutto. E' proprio questa la caratteristica di intelligenza degli uomini. Il registrare solo una parte di eventi è la carta di identità cerebrale, nella vita di ciascun individuo. La capacità in teoria è illimitata. Ciò significa soltanto che nessuno la utilizza in maniera consapevole, accumulando in quantità. E ciascuno si distingue per quello che ricorda. Di questo, poi, qualcosa è memoria RAM, qualche altra si installa in modo definitivo. Gli idioti chi sono? Quelli che non fissano mai gli avvenimenti, e dicono agli altri: "Beato te, che ricordi tutte quelle cose".
Spieghiamo al lettore che non sa. Questo scrittore aveva giudicato poco intelligente che io scrivessi un ritratto su di lui ricordando tre o quattro episodi che egli giudicava 'feticismo'. Inutile, per di più. Lo capisco. Ma, ancora oggi, gli direi: "Feci una pagina con quello che avevo ritenuto nel corso degli anni". Se ricordavo episodi o frammenti poco significativi, significa comunque che essi mi avevano colpito (e io non ho una memoria che si qualifica). Sia che guardassi alla mia memoria, sia che guardassi ai contenuti, quella era la pagina su di lui che mi sarebbe uscita. Se oggi io unissi memoria a quella precedente avrei ricordato di ieri proprio la frase che ha formato oggetto di questi due paragrafi. Nell'insieme, che significato possiamo dare? Di lui ho detto anche in un altro passo, dove descrivo una persona in quattro righe. Moravia aveva detto: "Quando scrive di semiotica mi annoia. Lo trovo brillante quando scrive in punta di penna sull'attualità". Se queste sono le caratteristiche (e io concordo, rilevando che qui veniva a mancare proprio la materia), appare normale che si ricordino di lui soprattutto singole citazioni da un ambito giornalistico. Mai in questo scrittore si lessero righe che raccontavano in modo dettagliato o interessante esperienze della sua vita. Nel senso della Nuova Era, potremmo dire che non ne ebbe. Era troppo opportunista, troppo comodo. Quando l'individuo si comporta in quel modo, è difficile valutarne l'impatto in quanto autore.

26 GIUGNO - Sulla materia delle intercettazioni sia chiaro che comunque ascolto con molta disponibilità chi mi voglia persuadere della loro utilità. Ma ormai non cancello quello che ho detto. Mantenerle significa soprattutto pensare che il meccanismo possa da solo governare il territorio e la legalità. A questo credo sempre meno.

25 GIUGNO - Uno scrittore italiano ha dichiarato a un settimanale che il personaggio di Borges che ricordava foglia per foglia, e ogni parola udita nel corso della sua vita, era un idiota. Cosa vuol dire? Questo passaggio è ambiguo. In senso scientifico, diremmo che è vero solo perché sappiamo che questo non è possibile. Solo un computer ricorda parola per parola, e allora diremmo che un computer non essendo un uomo è inferiore a questo. Se lo scrittore intendeva invece qualificare la cosa sbaglia. Chi avesse quella capacità di memoria sarebbe solo un uomo con un archivio più potente. Ma in realtà la memoria non funziona in quel modo: essa è come una spugna che assorbe solo quello che assorbe. Ciò che viene riemesso in un tempo successivo è dunque il risultato di singole imprese individuali (ritenzioni, sotto forma di immagazzinamento). Ancora una volta direi: tutto qui. E se volete approfondire tornate sempre alla pagina di Memoriale sulla memoria.

25 GIUGNO - FAQ. Il lettore, il cittadino che segue, cosa dovrebbero pensare davanti al caso attuale in cui un neo-ministro accampa un pretesto per non comparire in giudizio? Va detto, preliminarmente, che il conferimento di un nuovo Ministero qui ha suscitato perplessità generali. Esso va correttamente interpretato come uno 'scherzo' di fonte governativa. Il presidente (uscente) della Repubblica, richiesto, ha affermato di non avere un potere di 'sindacato' rispetto a una decisione proveniente da un potere separato e indipendente (governo). A nostro parere, tuttavia, avrebbe potuto quanto meno 'congelare' il provvedimento motivandolo con la inconsistenza della materia di competenza del Ministero stesso. E, guarda caso, proprio l'inconsistenza della materia è il motivo che fa ritenere insussistente un 'legittimo impedimento' a comparire del ministro stesso. La legge recentemente approvata intendeva riferirsi soltanto a casi in cui il singolo ministro non avrebbe potuto rinunciare ad importanti attività in corso.

25 JUNE - State of confusion. Secret, underground maneuvers (especially in the street) are likely to fail. They'll get you nowhere. This is a New Era. If you're not tuned to the new waves, fortune won't smile on you and you'd always regret being unable to dance to another tune.

24 JUNE - I'm going to explain, in a new video, why the situation requires a shock, a sudden jolt. This will be necessarily explained in Italian, since I'm going to take the lead in this country. The contents of the video will be given in English too.

24 GIUGNO - Noi non ci facciamo impressionare dal risultato. Conta quello che vediamo, e se vediamo giocare nella selezione dei migliori alcuni giocatori privi di tecnica e di fondamentali concludiamo che l'allenatore stesso era privo di queste cognizioni.

22 GIUGNO - FAQ ESTESA. Perché il Memoriale 2010 è fermo? Perché mi sono concentrato su altre cose. Lo riprenderò presto.

22 GIUGNO - Nella nota precedente, usi il 'noi' anziché l'io'. Che significato ha? Detto da un re, il plurale majestatis ha un certo significato da scoprire di volta in volta. Chi scrive, anziché usare il verbo riferito alla propria persona, lo usa al plurale. Il 'noi riteniamo' qui ha quasi il valore di una conferma ufficiale e dunque risulta più forte. In passato avevo detto che l'osservazione del neutrino era una cosa utopistica. Qui, confermando e spiegando, uso il 'noi' per dire che ormai non dovrebbe essere più un semplice punto di vista mio (nei file audio avevo già posto una prima pietra sopra la fisica delle particelle e delle sotto-particelle). In lingua italiana formale, la differenza tra un 'io' e un 'noi' è ormai inavvertibile.

22 GIUGNO - Un fisico italiano, sollecitato dall'esterno, ha scritto un pezzo per il nostro quotidiano più diffuso rispolverando la consueta trattazione dei neutrini. Noi abbiamo contestato che questa particella esista. Con questo, implicitamente, abbiamo negato ancora una volta che quella branca della fisica abbia ancora un futuro di scoperte utili. La cosiddetta 'anti-materia' fu descritta da alcuni professionisti di questo settore come un tipo di materia in cui alle particelle ordinarie si sono sostituite antiparticelle. Secondo la loro visione, materia e antimateria incontrandosi si annullerebbero a vicenda diventando semplice radiazione. Pure ipotesi, mai documentate e mai verificate. Soprattutto, nessun fisico finora ha mai mostrato un neutrino in interazione con la materia. E dunque, in conclusione noi abbiamo semplicemente ritenuto che l'originaria ipotesi di Pauli (integrata poi nel sistema di Fermi e più tardi nel modello standard di fine anni '60) non abbia alcun fondamento.

18 GIUGNO - Queste opere, soprattutto, hanno insegnato che si può rispondere a qualsiasi cosa sia in forma di spiegazione sia in forma di obiezione. Basta utilizzare la logica. Però anche in questa pagina c'è un caso in cui tu non dai risposta affermando che non ce n'è una. Certamente. Ci sono domande per le quali una risposta non esiste, proprio perché non potremmo arrivare a darla. Significa che era la domanda a non avere un possibile sviluppo. Se uno mi chiede come mai quei 100 brani vanno in progressione da un meglio a un peggio io non ho una risposta. Potrei solo descrivere quello che mi accadde e dire ad esempio: "Nel 1962, 1968, 1974 fui penetrato da quelle cose. Nel 1999 e 2002 da quelle altre. Siccome la mia vita uditiva non ha una progressione scolastica o informata a certi valori, io in pratica riascolto o mi ricanto quello che mi viene".

14 GIUGNO - Molto singolare l'atteggiamento di resistenza e tenacia con cui il cardinale T.B. difende Ratzinger, coprendolo in una sua recente colpa. Quando si commette intenzionalmente qualcosa che viene considerato 'crimine', la responsabilità vi è sempre. Proprio i testi del Cristianesimo, a partire dalla Bibbia, impongono di non cedere mai a questa tentazione (semmai, veniva apprezzato nel Nuovo Testamento proprio il fatto di astenersi dal reagire). Quindi, in presenza di una 'difesa collettiva' dei cardinali, io (proprio per un fatto di coerenza di ciascun individuo) dovrei coinvolgere a questo punto loro stessi.

13 GIUGNO - Ultimamente una parte dei grandi editori ha imparato a dire alle persone che arrivano: "Signora, cosa crede che succeda ora? Guardi che non succede niente..." Una necessità, determinata dal fatto che chi si reca nelle loro sedi ritiene sempre che esse possano diventare l'anticamera di un 'appartamento' molto più esteso di quello nel quale ha abitato fino a quel momento. E così è giusto far presente che non è più così. Quando scriveva Kafka, erano in pochi a farlo. E lui finiva sui repertori. Oggi a farlo sono in tanti. Ecco perché i tempi attuali danno un altro responso: una persona, pubblicando un libro, non si segnala allo stesso modo di una volta. In fondo, questo è stato un mio messaggio di tutti questi anni. Però per lungo tempo i nati nella prima metà del secolo scorso hanno tenuto alto il nome dei Kafka, dei Dostoievski, dei Tolstoi elevandoli a simbolo di cose alte. Chi scrisse saggi su quei letterati svolse comunque un'opera meritoria (e uno di loro usava dire sempre di non valere nemmeno il dito mignolo del loro corpo). Da sempre circolano anche giuste e alte ambizioni. E' giusto non levare a ciascuno una parte di sogno. Chi scriveva biografie di quei letterati riteneva che esistesse una forma di vita superiore a quella vissuta dal 99% delle persone. Essa era appunto la letteratura, magari accoppiata con l'aggettivo 'grande'. Questo ha funzionato fino ai primi anni '80. Poi anche qui la curva ha cominciato a declinare. Oggi viviamo in un caleidoscopio di sensazioni interiori, in cui ciascuno spesso si domanda quale sia l'universo altrui. E gli scrittori affermati? Vivono anche loro questa curva. Ma a differenza di chi non ha avuto un posto in quel settore possono ritenere giustamente di aver lasciato una traccia. Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più spesso chi si afferma si rende conto immediatamente che il piccolo circuito in cui entra non porta in alto come poteva fare 80 anni fa. Questo è stato pensato dall'ottima B.C., che dopo aver vinto un premio trascorreva serate a riflettere su queste cose. Sono casi in cui il cervello suggerisce appunto l'idea di un ridimensionamento seguito da un rimescolamento delle carte. Raggiunta qualcosa, dovresti anche sentirla dentro. E invece dentro sei diverso da quello che tu stesso avresti creduto. Questa idea è uno dei tunnel che portano al nuovo periodo.

13 GIUGNO - In quale universo si trovava a vivere un compositore del primo Ottocento? In un universo di forme e di estetica, in cui in parte venivano arie alla mente e in parte le trascrivevi su un foglio mediante la notazione musicale. Il resto del mondo, dalla manualità al commercio, interessava molto poco. Non essendovi fenomeni di massa non esisteva, neanche per loro, il fenomeno dei fan che ti chiedono autografi: avevano soltanto relazioni privilegiate tra di loro, delle quali si vantavano (esempio: Mi onorai dell'amicizia di Liszt). E gli ammiratori erano per l'appunto alcuni 'colleghi'. La loro attività non veniva mai compresa dal resto della popolazione, né si può dire che il loro volto o la loro vita fossero conosciuti. Ma dopo la morte le loro musiche (insieme con biografie improvvisamente arricchite) circolavano con grande frequenza. E chi studiava prendeva quelle cose come il vero 'acceleratore' del progresso delle arti e perfino della storia.

11 GIUGNO - Molti sono rimasti bloccati e stupiti nel sentire in un video recente che una persona è qualcosa anche quando non la fa. Concetto semplice e complesso, a seconda di come lo si prende. Colui che fa il pane può continuare a farlo anche dopo tre anni di sosta, perché lo sa fare. Quindi era panettiere anche quando non lo faceva. Colui che suona il piano continua a suonarlo, perché le sue mani vanno in modo automatico sulla tastiera. Quando una persona va in pensione e non svolge più quell'attività naturalmente dirà, se richiesta, che non sta più facendo quello. Però lo era stata, e se avesse ancora l'età lo sarebbe tuttora. Quindi, al momento della richiesta, non vi è alcun problema a dire: "Sono un architetto" (anche se in pensione) perché quello che era la persona non si è estinto.

6 GIUGNO - EN BREF. QU'EST-CE QUE LA LANGUE? - La partition française me fait parler comme tout le monde parle dans le territoire de la France. Si je parlais en suivant les règles et les lois d'une autre partition ils me regarderaient sans rien dire parce qu'ils n'accepteraient pas ma langue. Lorsque je transforme les données de mon cerveau je ne fais que vivre dans l'autre territoire. Ce message n'avait jamais été donné par les linguistes du siècle passé. La violation d'une règle marque la rupture d'un accord général dont les locuteurs s'aperçoivent immédiatement. J'appris à parler cette langue au cours des mes voyages en France dans les années soixante-dix, surtout lorsque les gens me corrigeaient. Mais si je dis que j'appris je les prends tous au dépourvu parce que cela ne vient pas à l'esprit. Et alors je dirai: "Ne savez-vous pas qu'il existe un domaine aussi dans chaque langue?". Monetti l'avait déjà expliqué.

5 GIUGNO - Sto perdendo contatti in Francia. Domani scriverò in francese.

5 GIUGNO - Per esempio, chi avesse visto le immagini odierne diffuse dalle emittenti avrebbe notato un uomo leggermente barcollante, che agita le braccia con un gesto di saluto (a chi?) e si dirige verso un luogo non identificato. Attorno, un gruppo di uomini a protezione (di che? sei minacciato? allora non sei amato! allora perché salutavi così?). Questo erano i presidenti del vecchio sistema. Una coazione? Difficile spiegare. Quell'atteggiamento era come un modo di annunciarsi alla popolazione, la quale (in quel giorno) avrebbe assiepato le vie della città. Diversamente, loro non avrebbero immaginato. Questa cosa si fece sempre (le immagini di Kennedy sono nella memoria di tutti). Quanti erano gli elementi essenziali? Due. Il saluto alla folla e una scorta di uomini attorno. Anche i papi non vi hanno mai rinunciato. FAQ. La tua presidenza ne fa a meno? No. Ma non è costituita dagli stessi elementi, gestiti allo stesso modo. Io saluto chi devo salutare, perché altrimenti quel gesto sarebbe come qualcosa di generico indirizzato a un destinatario indistinto e perfino di fantasia.

5 GIUGNO - A.B. penserebbe tra sé e sé: "Ma allora come mi vennero quelle cose?". Nella mente delle vecchie generazioni di astrologi, dire 'la V° Repubblica' era riferirsi a qualcosa di grande. Essi pensavano addirittura che quello fosse il 'macro', o che De Gaulle e i reali fossero il soggetto a cui riferirsi. Fino a pochi anni fa, gli uomini nati nei primi anni del secolo erano abituati a pensare alle cose della politica come a quelle che ci sovrastano. La loro mente subiva proprio gli effetti di ciò che si vede. A.B. ora vorrebbe capire cosa significava quella grande congiunzione di inizio 1997, che egli aveva magnificato e preannunciato come un momento di grande sviluppo della civiltà umana. Ecco un argomento che io dovrei considerare ancora 'classified'. Alcune cose sono ancora troppo vicine a noi per essere archiviate interamente come 'storia'. Ma se qualcuno rivelasse i segreti di quell'inizio 1997, dovrebbe domandare per quella conferenza un compenso enorme in denaro.

5 GIUGNO - Quando succedeva, specialmente nei paesi del Sudamerica, il colpo si considerava 'riuscito' quando l'autore conquistava il Palazzo (residenza di un presidente). Ecco la chiave del vecchio sistema, che avrebbe sempre tratto in inganno le menti (comprese quelle dei giornalisti). Finché avessimo identificato un 'potere' con il palazzo in cui esso ha la sede abituale, non avremmo mai immaginato che esso andasse nelle mani di chi non risiedeva nel palazzo stesso. Però la Costituzione non menziona il Quirinale. Il potere è nelle mani e nella mente di chi lo ha. Ecco perché tutto ricomincia.

3 GIUGNO - C'è qualche discussione governativa intorno ai limiti delle intercettazioni. Il presidente si è già espresso, sul merito. Perfino con file audio, ha spiegato che si tratta di procedure al livello delle bestie più immonde e come tali non degne di considerazione nemmeno quando producessero qualche risultato (misero, rispetto al totale della spesa occorsa per farle). Inoltre, colui che le fa addirittura in assenza di sospetti o di pericoli intorno alla persona che si intercetta compie egli stesso un atto criminoso. I membri del governo che ricadessero in quest'ultima debolezza sarebbero ancor più responsabili, in quanto deputati a dare dall'alto un esempio alla cittadinanza. Quindi non serve dire che i governi fanno quello che vogliono? Esatto. La verità è che i governi non possono fare quello che vogliono. Nel nostro paese, ad esempio, la materia è legata a un'autorizzazione da parte della magistratura. Senza questa, chi le compie è comunque fuori legge.

VIDEO 31 MAGGIO - Alcuni spunti, che vi danno una diversa percezione delle cose. 1) La famiglia che ha un reddito di 2.000 euro al mese può avere maggiore ricchezza di una che ne ha 10.000 poiché utilizzando l'intelligenza e il raziocinio ha a disposizione un maggior numero di risorse. Questo è un concetto rivoluzionario che, spiegato in questo modo, è realmente targato Monetti. Ma in fondo la convivenza con l'euro, in questi anni, ce lo ha insegnato. Il livellamento in basso aguzza l'ingegno. 2) Chi spende molto per oggetti di informatica tesorizza i medesimi (che danno cultura e informazioni) anziché beni rapidamente deperibili. In questo senso diventa un consumatore forse poco utile al PNL ma più intelligente per se stesso (e gli sviluppi sono dunque più costruttivi per il futuro). 3) Un governatore della Banca Centrale che parla direttamente ad operatori privati di grandi aziende forse scavalca le banche (e provoca le loro perplessità) ma in questo modo fa il bene del paese, poiché non concorre a un lucro poco remunerativo quale quello delle banche e indica a quei soggetti le prospettive a medio e lungo termine. Può sembrare strano, ma viste le condizioni spesso proibitive dell'intermediazione un singolo operatore può fiutare diverse fonti o diverse condizioni per investire a un tasso diverso o agire in Borsa in un altro modo. 4) Qualche anno fa affermai, in una pagina di FAQ, che la Banca d'Italia avrebbe potuto evitare il crac Parmalat in tempo utile. E' probabile che i funzionari mi abbiano letto con molte perplessità. E invece lo confermo. Proprio riflettendo su questo, e con una maggiore creatività, la nostra Banca Centrale avrebbe da tempo operato in maniera più influente sull'intero sistema.
FAQ. Mettiamo insieme le tesi del video e proviamo a fare un circuito del futuro. Un ideale circuito del futuro, che consiste nella capacità di valorizzare le proprie risorse, potrebbe essere il seguente. Io arricchisco te (figlio, amica, amante ecc.) con la cultura che ti dò e dunque la relazione tra noi ti dà tante cose. Questa cultura non è stata acquisita con il denaro, perché in realtà quello che so l'ho imparato dai miei studi iniziali combinati con riflessioni compiute negli anni successivi. Dopo che ti incontro, mettiamo su un'azienda familiare e la clientela che si serve da noi ci considera importanti nel nostro comune di residenza. Producendo, noi diventiamo un importante nucleo della vita sociale. Ma lo eravamo anche all'inizio, quando avevamo pochissimo denaro e vivevamo ugualmente una vita feconda. Dunque, non dipendendo più dal denaro abbiamo relazioni che possono farne a meno. Infatti, possiamo perfino permetterci di produrre molto meno (i nostri corpi funzionano ugualmente a meraviglia, negli scambi chimici e cellulari). Insomma, siamo felici. Abbiamo un diverso controllo della materia. Siamo in un nuovo regno.
FAQ. A un certo punto nel video dici: "Dobbiamo più parlare alle persone". Errore. Mi viene da anteporre l'avverbio. E' una svista di dominio, molto curiosa, che potremmo definire 'errore di smazzata'. Come se chi distribuisce le carte ai giocatori ne desse prima una a una persona che segue l'altra nell'ordine. E' un fenomeno molto interessante, che spiegherebbe tante cose ai linguisti. Non ho qui lo spazio e il tempo per discuterlo.

28 MAGGIO - Nel video di oggi vediamo come e perchè avviene la fine di un sistema. Dicendo di esercitare una funzione già attribuita ad altri, che succede? Secondo il vecchio sistema le funzioni verrebbero assunte al momento in cui uno o più capi di Stato o primi ministri vengano a farmi visita. Basterebbe questo, con l'implicito riconoscimento. In quel caso, gli Stati (considerati nel loro vertice) terrebbero relazioni politiche con questa presidenza. Nel nuovo sistema? Se io enuncio, semplicemente, la decadenza degli organi... quest'ultima diventa effettiva quando anche gli altri cittadini si uniscono e non accettano piò di sottostare all'autorità di un organo o di un presidente. Tre non influirebbero, ma decine di migliaia sì. In questo senso, basta rendere inoperanti le funzioni (esempio: notai che si rifiutano di redigere atti con una presidenza attribuita all'altro nome). Il video odierno presenta ancora una leggera pendenza dello sfondo, rappresentativa dell'affondamento in corso di cui ho parlato.

In questo video, appaiono due concetti-chiave che sono rivoluzionari. Il primo è la conferma dell'indistinzione tra contesto pubblico e privato. Il senso si ricava anche dall'inverso del mio ragionamento. Se un politico sta parlando in un comizio in Piazza Cairoli, voi potreste ingabbiarlo improvvisamente entro una struttura chiusa con tanto di chiave e di accesso. Non per questo la cosa diventa privata: egli continuerebbe ugualmente a parlare come prima. Il secondo è il recupero della originaria derivazione di 'autorità' da 'autore'. Ecco la formula che supera anche la modernità e ci riporta alla bellezza delle origini. Colui che sta in alto è colui che vi è arrivato, grazie al suo operato, non colui che è stato eletto. In questo senso, l'assunzione della presidenza si sovrappone automaticamente a quella già in vigore (cosa che avrei detto anche in Messico o in Corea) e diventa quella vera per tutti. A G.A. (il quale dimentica che l'impresa è già stata compiuta) vorrei dire che meno di questo non avrei potuto attribuirmi, giunto a questo punto. Anzi, ringraziate e benedite tutti lo splendore di una rivoluzione pacifica.

Un video come questo ha posseduto una colonna sonora, come tutte le altre cose che ho vissuto (quando colpivano, quando erano importanti). Un bookmark molto haunting, del pomeriggio del 28 maggio 2010. Advice for the young at heart. Tears for Fears. Cosa significa? Anche tra 40 anni, il mio cervello possiederà questa memoria (associazione musica-evento).

27/28 MAGGIO - Molte frasi iniziavano con: "Ma se uno dice...". Il 'ma se uno', anche in inglese, ha inondato l'etere. E allora interveniamo oggi con un video, per risolvere la questione.

Ma se uno dice quelle cose... ma se uno le dice da casa... ma se uno... ma se uno... ma se uno... if one says... if one says... if one says... but if one says...

27 MAGGIO - La signora V.F., che oggi ha pensato a me, non pensa che in un ufficio di una città si possa andare al di là di un saluto e di un contatto formale. Io non la penso così, anche se riconosco che gli uffici sono predestinati all'attività che si svolge. Contesto anzi la freddezza usuale delle persone che lavorano nel suo ufficio. Credo che l'atteggiamento debba variare, da persona a persona. A casa mia, quando ricevo un postino ho un atteggiamento A; quando ricevo mia sorella ho un atteggiamento B; quando ricevo un cliente ho un atteggiamento C; quando ricevo un sacerdote ho un atteggiamento D. In tutte e quattro le situazioni sono civile, rispettoso, sorridente. Ma a ciascuno dò una cosa diversa. E festeggeresti? Se è il caso, sì. Sia in casa sia in ufficio. Avrei festeggiato nel 1979 un atleta che corresse i 200 metri in 19'72"; nel 1985 un gruppo che avesse vinto un festival della canzone; nel 1994 un cantante che arrivasse a 200.000 copie di vendita di un Cd; nel 2001 un saggista che dimostrasse una diversa origine della parola 'Dio'. Se fossi un editore? Festeggerei un mio autore che viene tradotto in 100 paesi. Da presidente? Festeggio chi lo merita. Varie volte mi accadde, anche su questi siti, di fare i complimenti a qualcuno (magari in forma implicita).

27 MAGGIO - Però hai parlato di 'flusso significativo' intorno a noi. In India non le sanno, tutte queste cose. Certo, perché hanno una cultura antica e le famiglie ancora oggi seguono riti e ricorrenze locali che sono soltanto iscritti sulla carta o nella memoria collettiva. Se essi imparassero a vivere la vita, giorno per giorno, tenendo conto dei mutamenti significativi (magari su un diario), a 50 anni avrebbero maturato ciascuno una nuova concezione di vita. Nel sito personale troverete in futuro due miei passaggi in India, nel 1996 e 1997. Vi trovai una cultura molto elementare, intrisa di elementi della tradizione indù. Ebbi anche un certo benessere, perché facevo amicizia e tenevo contatti con molta semplicità. Ma pensai allo stesso tempo che quella semplicità fosse eccessiva. Se una famiglia decide per un figlio, significa che manca un certo rispetto e una certa considerazione della vita degli adolescenti. Figuriamoci cosa sarebbe spiegare loro che dentro di noi sono i pianeti della nascita!

27 MAGGIO - Anche in questo paragrafo smarrimenti in giro, per equivoco sui termini. Per 'matrimonio combinato' si intende solo 'accordo tra famiglie allo scopo di fare sposare uno a una'. Quello che appunto si usa fare in una società poco aggiornata come quella dell'India. L'altra cosa, che avete pensato voi, è un concetto differente.

26 MAGGIO - Ma come possiamo considerare 'famiglia' un insieme di oggetti che una persona possiede e cura attorno a sé? 'Famiglia' è nucleo. 'Nucleo' è anche questo, seppure costituito da membri la cui immaterialità si limiti solo agli affetti.

25 MAGGIO - La conclusione della pagina sulla letteratura, nell'altro sito, richiama una serie di deduzioni. Un tempo, un uomo di 50 o 60 anni leggeva i romanzi contemporanei? Sì. Al tempo di Tolstoi un uomo molto istruito di 55 anni leggeva proprio narrativa contemporanea e non altre cose. La lettura veniva alternata magari alla teoria o alla pratica musicale. Oggi le persone fanno solo quello che serve. E naturalmente nessun uomo che abbia uno studio professionale a 60 anni legge romanzi. Una signorina di 32 anni che volesse seguire la tua concezione della letteratura cosa dovrebbe fare? Leggere prima manuali di biologia e poi tener conto di tutte le minime variazioni della sua vita. Tra dieci anni scriverà una biografia. Tolstoi si sposava. Joyce pure. Uno di oggi cosa ha superato? Ha superato l'esigenza di farlo. Si sposa a tante cose, e 'famiglia' diventa un insieme di cose che possiede o che frequenta. I suoi diari, i suoi Cd, gli animali che gli fanno compagnia, le piante, i viaggi, i ricordi, le foto. Nei miei video voi vedete spesso membri della mia famiglia. Chi pensava altre cose pian piano avrà una grande crisi interiore. Tutti gli uomini qui, dall'India all'Argentina, dicevano e soprattutto pensavano una gran massa di stupidaggini.

25 MAGGIO - La cantante avrebbe voluto un video su di lei. Questo sarebbe stato più un oggetto da archivio, da videoteca, insomma per la vendita. Se dovessi dire cose su di lei in un apposito video, queste rientrerebbero in un genere troppo sofisticato e per certi versi feticistico. Pochissimi capirebbero. Sono consapevole del fatto che la Rai massacri la memoria con qualche special nazional-popolare. Ma questo non mi porta a pensare che quel video sia necessario. Certe cose sono belle nel giorno in cui si dicono improvvisamente a voce, alla persona stessa. Se io avessi saputo che era lei, quel giorno sul bus, gliene avrei almeno sussurrato una (sapendo di ricevere un improperio, al quale non avrei replicato). Girando in quel modo, entrambi come spiriti liberi, capita perfino di dirsi delle cose (come i prezzi delle case) dimenticando tutte le note condivise da entrambi nei 40 anni precedenti. Però anche qui si direbbe, come premessa, che la persona è quello che è o che decide di essere per gli altri. E infatti è libera e io l'accetto. Ma il sussurro sarebbe venuto come ultimo atto di estremo coraggio, prima di andar via dal bus. Sarebbe stato il mio copyright. E un copyright, ugualmente, non si può contestare. Se una cantante di grande repertorio poi si ritira e gira in incognito, magari non riconosciuta, esiste un discorso artistico? Sulla sua persona no. Sono due cose diverse e separate. Lei tiene separate due identità, una delle quali resta stampata sul vinile e non viene riconosciuta dall'altra (che magari viaggia senza mai parlarne). Io posso solo registrare questo, e magari spiegarlo (se voglio) con uno dei miei metodi. La frase You-must-talk-to-the-audience si riferisce a un altro discorso, sul palco. FAQ. La separazione delle identità incuriosisce il pubblico, cioè coloro che operano 'senza opere' nella vita di tutti i giorni. Un infermiere si sposta da infermiere anche nella metropolitana. Se ci fosse un ferito, egli presterebbe soccorso. Una cantante non canta, fuori dalle occasioni deputate (palcoscenico, radio, Tv ecc.), e non lo fa nemmeno su richiesta. Se un passeggero di un aereo cita opere di un attore o di un regista, davanti alla persona stessa, è a discrezione di quest'ultima accogliere il discorso o no. In genere non lo accolgono, perché lo considerano una sede indebita e un esercizio di scarsa educazione. In alcuni, rari casi e con alcune persone, possono invece farlo. In quel caso, diremo che erano molto ispirati. Per me e Memoriale, su un aereo, direi la stessa cosa. Qui chi legge non capisce le due identità. I cantanti credono di essere la stessa cosa. Noooo. Allora non sono entrati nel concetto, da me spiegato nel video che illustra la indistinzione su vita pubblica e privata. Se portassero in giro la stessa identità, allora si esibirebbero in qualsiasi situazione. Il non farlo significa proprio riappropriarsi dell'essere, in un momento in cui questo non accetta di trasferire un palco anche nella vita.

23 MAGGIO - Le tue sono pagine, soprattutto questa, di grande coraggio. Quale fu la circostanza della vita in cui ne dimostrasti in modo particolare? Forse quando tornai da Parigi a casa, guidando senza occhiali, nel 1977. Me li avevano rubati, nella stanza del mio albergo a Saint Michel. Ma ero di partenza, e non avevo nemmeno il tempo di riacquistarmene un paio. Decisi di tornare ugualmente, andando piano e guidando un pochino ad intuito. Avevo circa 2'50 di miopia. Feci tutto il percorso tra Parigi e Genova con la mia 500 Fiat di allora, notte compresa. Una scommessa vinta. Una delle iniziative più sorprendenti? In senso passivo, lo scherzo che mi fecero le autorità di Oslo lo scorso dicembre 2009. Per non farmi dormire, mandarono una squadra di operai con ruspe e macchinari sotto l'albergo. Questi fecero finta di lavorare per ben sei ore di seguito, dalle 23 alle 5 del mattino, facendo un frastuono incredibile. In senso attivo, la medesima occasione. Mi rivestii. Scesi, e cominciai a prenderli in giro applaudendoli. Ho filmato tutto. Oslo purtroppo non è un luogo abitato dall'intelligenza. Fanno eccezione forse gli aeroporti. Uno dei momenti più surreali? Nel 1997, al Cairo. E lo raccontai in una pagina di Memoriale. Mi trovavo in una libreria a due piani, intorno alle 17. Improvvisamente sentii un rumore di passi, una serranda abbassarsi. I clienti erano andati via, e il proprietario del negozio lo aveva chiuso. Mi trovai improvvisamente da solo, nel buio, a contatto con decine di migliaia di libri. Fu un momento bellissimo, in realtà. Ma le parole non bastano a descriverlo. Una prigionia metafisica, durata un'ora e mezza circa. Il Cairo è una città emozionante. La città con più conquiste femminili? Mosca. Ci trovi le donne più belle del mondo. Con una iniziai un legame, nel 1989. E nello stesso momento feci conoscenza della Fabia di cui parlo in altra pagina, con cui avrò una relazione al ritorno.

22 MAGGIO - Stanno accadendo molte cose, importanti, nella profondità degli uomini. In futuro ve le racconterò. La pagina dei 100 brani crea anche scompensi, brutte sorprese. Perché? I musicisti vedono uscire improvvisamente informazioni nuove e dettagli mai letti da altre parti. Talvolta salta fuori che un brano esisteva già, prima di quell'uscita. Talvolta scoprono che il brano aveva difetti essenziali. Insomma, loro hanno qualche disagio. Coloro che leggono, a casa, non possono che divertirsi alla lettura.

20 MAGGIO - Nella pagina dei 100 brani abbiamo visto uno schema ricorrente: due strofe con refrain, intermezzo strumentale, strofa con refrain. Se i musicisti avessero avuto maggiore fantasia avrebbero superato anche questo, evitando così di assoggettarsi all'idea che il pubblico sia schiavo della struttura stessa.

19 MAGGIO - Arrivano tra qualche ora gli ultimi quattro. Cose che davano brividi.

18 MAGGIO - Quando esprimo un giudizio su un brano musicale, in quella pagina, il pensiero di chi legge (compreso il mio) si dovrebbe esercitare in un senso soprattutto deduttivo. Un brano che manifesta una certa mancanza di scrittura fa giustamente pensare che occorreva più scrittura, per ottenere eventualmente una valutazione interamente positiva. Un brano per il quale dico che sarebbe stata sempre superiore una versione per soli strumenti farà pensare a una resa inferiore se trasformato in canzone. Un brano in cui l'entrata in scena degli strumenti si rivela un ottimo sostituto della voce avrebbe dovuto avere una presenza maggiore degli strumenti stessi. Sono osservazioni a cui qualsiasi cosa sul mercato necessariamente è soggetta. Chi volesse dimostrazioni potrà eventualmente provare il brano (per proprio conto) nella versione alternativa che dico. FAQ. E perché una pagina dei brani più penetranti dovrebbe anche recare giudizi e perfino ipotesi di correzione? Perché la recezione del mio corpo mi dà sempre anche quello. Così, se dico che quel pezzo sarebbe dovuto terminare prima, significa che spesso quando lo sentivo mi veniva questa idea. Non è un'analisi. Semplicemente, un breve assillo ricorrente che fa parte di quel meccanismo di associazione. A oggetto x corrispondeva formazione idea y. Affettivamente, eravamo legati e dunque non avrei cambiato niente. Razionalmente, veniva un rammarico. Anche cose minime: un attacco orchestrale un filino ritardato, una voce che cala un tantino, una 'sfumata' troppo veloce ecc.ecc.

18 MAGGIO - Qui a fianco, il commerciante di Birmingham o di Bordeaux prende il singolare o il plurale? In lingua italiana, può prendere entrambi. Entrambi sono corretti. La 'o' non è disgiuntiva anche in quel senso. La frase, riferendosi potenzialmente a due persone, può essere scritta o detta con il verbo al plurale. Se voi dite Un giocatore della Roma o uno del Cagliari per me pari sono, da questo paradigma avreste dovuto ricavare anche un'ambivalenza. Un giocatore dell'Inter o dell'Udinese possono gioire in questa giornata ecc.ecc. Resa al singolare, avrebbe un effetto disgiuntivo ma non vincolante.

18 MAGGIO - FAQ. Beh, però la curva nel tempo di quei brani è strana. Cominci con cose di un certo spessore, ma i più recenti sono cosette leggere. Come è possibile?

18 MAGGIO - Quando consideravano quella pagina, molti faticavano a distinguere una cosa 'haunting' (che potrebbe anche essere un discorso, un concetto) da una cosa valutata semplicemente come 'buona'. Le sfumature e le specificazioni sarebbero migliaia. Quel che è 'haunting' non è necessariamente una cosa 'venuta bene'. Difatti nella pagina trovano posto cose che abitano il corpo delle persone ma non erano musicalmente molto apprezzabili. FAQ. Allora perché hai scelto il criterio dell'haunting? Perché la mia recezione (o la vostra, se siete in sintonia) segnala questo. Quando sento un brano, non faccio un'analisi. L'orecchio sente. La mente, con l'ausilio della ricostruzione, ragionerà.

17 MAGGIO - Pomeriggio negativo. Brutte vibrazioni, atmosfera statica. Anche le riprese del video hanno subito qualche inconveniente. Ma non lo rifaccio. Resta così.

16 MAGGIO - FAQ. Tu dici che quelli sono 'haunting' tunes, ma qualcuno riceve l'attributo di 'masterpiece'. Quest'ultimo è da intendersi in senso letterale? Sì. La pagina ha motivi penetranti e che rimangono, ma dove dico 'capolavoro' è proprio quello (oltre naturalmente ad essere 'haunting'). Se un lettore molto sensibile alla musica o un musicista mi dicono che secondo loro non lo è, dovrebbero smentire che i dati da me evidenziati siano una grande qualità del pezzo dal punto di vista sonoro oppure dell'arrangiamento. Come fanno? Avrebbero avuto un adattamento di 'Gallows Pole' migliore di quello di Plant e Page? Non credo. Avrebbero suonato quel pezzo meglio di loro? Nessuno li ha mai sentiti. Negano che la versione originale del pezzo su vinile sia molto bella al momento in cui usciva? Cosa avrebbero detto? Io parlo, per ogni singolo brano, nel momento in cui li ricevo (comprensivo della scia di qualche mese). Oggi faremmo un altro discorso, ovviamente.
In modo diverso non avrei potuto fare. Se a voi chiedono quali sono stati nel corso di 50 anni i brani più 'haunting' voi facendo memoria andrete al 'come' li avete ricevuti. Difatti io parlo di mie reazioni all'epoca, di come mi sono arrivati e faccio una specie di ologramma dei suoni nel loro insieme. Se essi mi restavano acquisivano pian piano uno status. Dopo 50 anni, messe insieme tutte le memorie separate di quei momenti, attraverso una selezione tra circa un migliaio di brani io vi presento i primi 100 della mia vita. Fondendosi con essa, sono una parte importante di quello che ho vissuto. Non sono soltanto 'il mondo dei suoni'. Il mondo era questo, poiché in una mente libera e inserita nel mondo contemporaneo questo era quello che passava.

IL VALORE DI UNA PAROLA ORMAI SVALUTATA - Un uomo che dice che non merita il premio annunciato e poi va a ritirarlo è come un uomo che dice a una donna: "Non è il caso di fare l'amore" e poi lo fa. Una delle tante evenienze, nel campionario della storia umana.

15 MAGGIO - Ciascuno di quei musicisti, leggendo la pagina, trova spontaneo pensare degli altri: "Ma se io avessi suonato o scritto quel pezzo...". Ecco riemergere, sempre e comunque, l'ego. Le cose altrui suscitano critica. Ciascuno crede di essere stato credibile proprio facendo la musica che ha fatto. Davanti a musica altrui, o la si adora (e allora si pensa alla cover) o ci si interroga (carezzando il proprio orgoglio, e non identificandosi mai). Continua però una sostanziale indecisione interiore sul fenomeno degli 'hit'. Quando uno di loro faceva milioni di dollari, loro avrebbero sempre osservato che erano 'marchette'. Ma segretamente rimaneva un non confessato blocco, derivante dal fatto di aver suonato senza profitti e di non sapere dunque cosa si prova.

14 MAGGIO - IL COMPOSITORE CHE AMAVA IL RITORNO. Egli diceva 'Never cheat the ear of an audience'. Mai scrivere un ritornello in due modi diversi, secondo lui. L'istinto di conservazione che, secondo la mente di Bacharach, avrebbe dovuto essere preservato. E invece non è vero? Non è vero, anche se naturalmente rispetto quella visione. Ciò che noi chiamiamo 'refrain', in un brano cantato, non è altro che la ripetizione di un tema (che si suppone sia quello principale, se lo definiamo 'refrain'). Quando ritorna, non abbiamo una legge che necessariamente lo vincola al medesimo testo. Ricantare un verso è solo una scelta. In alcuni casi risulta indovinata, in altri no. Però tu stesso avevi parlato in un tuo video di 'funzione reiterativa'. Quel video porta una tesi diversa. In esso io affermo che se vogliamo far passare un messaggio e farlo memorizzare è più efficace ripeterlo con le stesse parole. E questo è lo stesso messaggio della pubblicità. Uno slogan pubblicitario contribuisce a fissare meglio la marca o il prodotto. Ma se io canto, la cosa segue un altro percorso. Le onde arrivano e penetrano, in quanto onde sonore anzitutto. Nel farsi gradire, si avvantaggiano della facilità di un testo (non necessariamente dell'ossessivo ritorno). In quel caso, se al 'Walk on by' l'autore avesse accoppiato ad esempio un 'You know why' il motivo non avrebbe perso nemmeno un grammo del suo interesse fonico. Non solo: la conclusione con la ripetizione 'ad libitum' dello stesso verso, in quel caso, immobilizza la dinamica e blocca il tutto su quel punto. Per dare un certo respiro, chi lo canta avrebbe invece necessità di variare il testo della ripresa per rimanere nel racconto vero e proprio. E dunque va via dall'altra proprio dicendo, una dopo l'altra, frasi diverse. FAQ DEI MUSICISTI DI UNA VOLTA. Però quando noi sillabiamo, nel solfeggio, ripetiamo le stesse note. E diciamo sempre do-fa-re-mi se questa era la combinazione. Rispondo: questo non è un messaggio della natura. Equivale solo a un banale metodo Stanislavski. Non era scritto che la nota che noi chiamiamo 'la' fosse cantabile proprio con il suono 'la'.

14 MAGGIO - J.R. si domanda spesso: "Ma allora cosa non è un imbroglio, per lui?". La domanda discende dal fatto di qualificare spesso le cose come un compromesso, a cominciare dai Patti Lateranensi. Rispondo, per esteso. Quello che non è mai imbroglio è la reazione spontanea e immediata nel presente, agli stimoli che ci provengono dall'interno e dall'esterno. Quello che mai hanno fatto i rappresentanti delle organizzazioni ecclesiastiche, i quali al contrario simulano in continuazione (Messa, parole varie) qualcosa che viene suggerito loro soltanto da un passato. Dunque diciamo che è imbroglio, per definizione, tutto ciò che non rappresentando in alcun modo una situazione reale o una natura della persona svia le cose in modo da farle apparire o dal formarle false rispetto alla realtà stessa. Per esempio, i discorsi da lui appena fatti in Portogallo sulla presunta profezia sono un imbroglio. Allo stesso modo, se la presentatrice del festival annuncia la vittoria di un cantante che invece non aveva raccolto un numero maggiore di voti imbroglia se stessa e gli altri. Nella Nuova Era siamo leali.

13 MAGGIO - A quelli che mi diranno: "L'abbiamo letto cento volte, non abbiamo capito cosa intendi" io presenterù un conto salato, di cui già ho parlato. E invece quell'altro, cos'era? Preparatevi soprattutto a questo. Io posso anche spiegare quello che porto io. Ma prima voglio la confessione e la capitolazione di coloro che utilizzavano la parola nell'altro modo.

13 MAGGIO - A chi si stupisce dovremmo dire: "Ma cosa avevi in quel momento in testa?". Hanno avuto solo musica, quelli che vivevano. Io non ricordo un giorno in cui non abbia cantato (almeno dentro di me), non abbia sentito un pezzo, non abbia pensato ai suoni, non ne abbia assunto dall'esterno. Quando andavo a letto ancora mi risuonavano gli ultimi. E al risveglio, secondo un meccanismo 'random', me ne frullava uno. Se non mi fosse accaduto questo, mi sarei preoccupato. Allora come avrei potuto non fare una pagina biografica almeno per una minima parte?

13 MAGGIO - Presto riprenderemo gli aggiornamenti del Memoriale 2010. Altrimenti friggono e si preoccupano.

13 MAGGIO - Guardate che grande lezione da Cowboys and Angels. I versi che ricantano lo stesso tema che torna si somigliano soltanto. Sono parole diverse. Non per niente, potrebbe essere definita la canzone più intelligente. Cosa avreste detto? Forse che occorreva ripeterli?

12 MAGGIO - Discutendo il finale della versione italiana di Walk On By, i cantanti e i musicisti stessi si dividerebbero in due posizioni distinte. Perché? Perché si tratta di un retaggio ritmico ancestrale. E' come se dicessimo: "Preferisci ri-cantare una cosa ripetendola o variandola?". Quando componevano i grandi sinfonisti del secolo XIX° era in voga la ripetizione. E questo sentiamo appunto nelle sinfonie dei vari compositori, tra il 1800 e il 1860. Poi questa procedura gradualmente sparì, per fare posto a un'ideologia differente. Nel caso richiamato, se la cantante ripete (come in quella incisione) quella frase 'ad libitum' soddisfa un istinto primario, comprensivo anche di un certo sentimentalismo. Per variare ad ogni ripresa, avrebbe dovuto fare una cosa che in quell'epoca (primordi della canzone) era molto originale. Non ci arrivavano. Ma il responso di oggi, anche qui, è unico. Ripetere lo stesso verso, sfumandolo, è una procedura 'da frigorifero'. Chi l'ascolta ha proprio la sensazione della sala d'incisione. Una diversificazione avrebbe giovato alla credibilità del pezzo stesso, dandogli un respiro più lungo. FAQ MOLTO ESTESA. Dire questo è come decretare la morte del refrain? No, non dico questo. Qui ho esaminato quel caso singolo. Per ogni singola evenienza (aria che mi viene), avremmo fatto un discorso diverso.

11 MAGGIO - Il Corriere di oggi riporta la dichiarazione di un'attrice. Adorerei che quel regista mi richiamasse. Non è anche questa una variazione rispetto alle origini? Sì, ma è accettabile. Non costituisce un senso diverso. Ecco un passaggio tipico dal sacro al profano, in cui il senso viene soltanto 'volgarizzato' rimanendo semanticamente tale. L'attrice adorerebbe il fatto (di essere richiamata), è come se facesse un culto di quello. Cosa che facciamo un po' tutti, quando una cosa ci piace molto e ce la ricordiamo talvolta adorandola.

10 MAGGIO - FAQ. Allora tutti? Questa à una domanda che si pongono in tantissimi, soprattutto nel campo musicale. Molti musicisti dicono: "Ma allora Herman li avrebbe rifatti tutti così?" La risposta dipende da quello che voi intendete immaginare. Un arrangiamento diverso si può fare quasi di qualsiasi pezzo. Alcuni non sarebbero venuti bene come quello. Facciamo sentire nell'altro sito anche una cosa come 'Light My Fire'.

9 MAGGIO - Molti sono stati colpiti dall'ultimo verso. Sì, davvero te lo giuro... dico mai. Un aggiustamento troppo affollato, benché azzeccato. Con questo metodo, avremmo potuto inserire un gruppo di parole qualsiasi. Visto il tema sarebbe stato bello e adeguato insistere su quello e variare ad ogni ripresa. Esempio. Resterà in quel modo che tu sai... aaah... perché lo abbiamo visto bene ormai... e ti dico non ci giurerei... di restare quella che tu sai... aaah... Sfumatura finale. FAQ. Nella pagina dei 100 a un certo punto dici che ti sei spaventato, mentre viaggiavi in auto. Di che? Mi sono spaventato, a fine marzo, nel sentire per radio l'intero brano cantato con quel testo alternativo ('Salvami' anziché 'Minuetto'). All'inizio pensai a uno scherzo, ma poi mi rendevo conto che la voce era proprio la sua. Sono casi in cui spiritualmente abbiamo un moto di fastidio e di imbarazzo, perché la nostra mente ha immagazzinato quel brano proprio con quelle parole per tanti anni. Soltanto cercando su Internet, scoprii che comunque esisteva anche quel pezzo che poi era stato sostituito integralmente nel testo.

9 MAGGIO - La cosa curiosa è che se tu chiedevi a Ornella lei ti diceva che loro non avevano mai considerato importanti queste cose. Eppure era il suo lavoro: la lingua. Non cantate forse le parole? Allora proviamo a fare la differenza, rispetto a un brano in cui una donna dice di non pentirsi di aver amato uno. Intanto... non ci si pente di aver amato qualcuno. Semmai ci pentiamo di avere compiuto una certa azione, di aver dato fiducia a una persona, di aver acquistato un'automobile. Ma vediamo. Non mi pento e mai mi pentirò d'amarti così con tutto il cuor perché sai... perché sai... sen-too che... la gioia che mi dai non potrà fi-nire nemmeno se un gioorno te ne andrai da meeee Io non saprò di questo aa-mor pentirmi mai. Invenzione nuova, che rispetta poco la fonte. Poteva perfino restare lo stesso concetto della versione originale. Provate a cantarlo così. Quel che ti è sfuggito resterà per sempre con me nessuno saprà / pas-sa-già... con-ti-nuerà... tutto in te / se tu non dici che / vedevi in me / qualcuno che ad ogni serata / la finiva lì da che / Mi avevi per / un giorno ancor / ma poi di più... eccetera eccetera. Queste erano parole che se fossero state cantate si sarebbero fissate, come in tutte le altre canzoni. Ma almeno c'era un filo narrativo, un discorso serio, e una corrispondenza metrica. I discografici erano quattro gatti, quelli che bazzicavano nell'ambiente ancor meno provvisti, e così sul vinile finivano sempre quelle cose (amor, cuor, andarsene, tornare, ecc.). Anche in inglese, eh... FAQ. Domanda di M.L. Se Monetti dice così loro cosa avrebbero dovuto fare? Avrebbero dovuto affidare il pezzo a una persona che scriveva, o mettersi loro componendo una narrazione vera e propria con una corrispondenza metrica. C'erano anche allora degli intellettuali o degli autori. Cassia era solo una strada della città di Roma.

9 MAGGIO - Oggi potete ascoltare in un buon mp3 la versione orchestrale di 'I Say A Little Prayer'. Woody Herman ebbe una grande idea. Qui sentite grandi geometrie per l'aria, un equilibrio della struttura e un'intensità difficili da trovare altrove. Proprio l'esemplificazione dell'haunting.

9 MAGGIO - Secondo alcuni, tra cui il (presunto) presidente, è strano che in lingua inglese dicano 'I'm being etc.'. Questo è un tempo continuato che invece è estremamente logico. Se dicessi 'I'm seen' mancherebbe la specificazione temporale. Significherebbe 'sempre, in genere'. Se vengo visto in questo momento, è giusto dire: "I'm being seen' perché corrisponde a "Sto venendo visto' da qualcuno. Penalizzata la lingua italiana che non può dirlo ed è costretta a farci dire "Mi stanno vedendo". Il presente continuato è obbligatorio, da loro? Se l'azione è in corso di svolgimento al momento attuale, sì. Io non potrei dire 'I'm seen', anziché 'I'm being seen'. E attenti, la cosa vale anche per il passato. He was being touched. In quel momento, lo stavano toccando.

9 MAGGIO - Alcuni, tra cui il (presunto) presidente, si sono domandati cosa voglia dire in italiano Walk On By. Significa 'passa oltre'. La donna del testo dice all'altro che se la vede camminare per strada e poi piangere al momento dell'incontro, è meglio che quello vada avanti e non faccia sapere di aver visto quelle lacrime. La donna non vuole vuole farlo sapere. Ogni volta che lo vede sa di esser debole e di crollare.

8 MAGGIO - Ecco, ho restituito a Jenny Luna un mp3 più decente e potente, con il bitrate giusto. Ora potete ascoltare il motivo in un suono perfetto, anche se non posso pubblicare l'inizio e la coda. Che dovremmo dire? Beh, il motivo si apprezza proprio in questa versione. Il canto è meno secco, dato che gli autori hanno dovuto adattare un nuovo testo agli accordi originari (rimasti i medesimi). La cantante è stata abile proprio in questo, rendendo bene anche gli sbalzi nelle note che improvvisamente salgono. Poche cantanti italiane, in quel momento (1965), avrebbero saputo farlo. Certo, se avesse avuto un testo migliore l'avrebbe cantata ancora meglio. Ma allora si affidavano queste cose a persone che si conoscevano e queste componevano in quattro e quattr'otto il necessario (qui responsabile fu, credo, Giuseppe Cassia). Coloro che sono affezionati alla v.o. non andranno mai via da quella. Gli altri riscoprono in questo caso anche qualche nuova sonorità 'mediterranea'.

8 MAGGIO - Caterina dice che Georgia on my mind per lei fu la più coinvolgente. Ecco un brano che fece parte del mio lavoro di selezione (tra migliaia). E ne fui immensamente colpito, in quel giorno dei primi anni '60 in cui lo sentii per la prima volta. Anche quello è legato a un singolo momento. Però io ho considerato che non tornava (quando tornava) esattamente come le prime volte. Era un incanto dell'epoca, inferiore a qualche altro. E certamente quelli da me inseriti per i primi anni '60 mi colpivano maggiormente. Al momento di lasciarne solo 100, alcuni (due o tre di Bowie, ad esempio) finiscono per perdere seppur di poco quel posticino, per motivi diversi. Se avessi inserito 'Loving the alien', avrei dovuto far pensare che quel ritorno era superiore alla Warwick 1982 e questo non era vero. Tanti single sono rimasti fuori perché mancava un ritorno motivato, e quando li riascoltavo non avevo nemmeno un episodio collegato alla loro prima uscita. Ma allora molto dipende dal numero? Certo. Se io avessi selezionato 'i 20 più penetranti' la scrematura ne avrebbe sacrificato 80, tra quelli attualmente presenti, e sarebbero rimasti soltanto venti. Tutto sarebbe stato sempre motivato. Tra i 20 certamente sarebbero rimasti il brano dei Police, di Gaynor, dei Manhattan, ma non quello dei Church, dei Mission e di Amos. Insomma, tutto dipende dall'ampiezza del contenitore.

7 MAGGIO - Tagli ai fondi, cinema italiano in grande salute, livello medio molto alto quest'anno e via cantando. E invece non c'è nulla. Salvo quello di rievocazione storica, tutti gli altri film si assomigliano. Giovani, che rimbalzano tra interni domestici e altri locali, dicendosi delle cose come tra compagni in un treno in corsa. In mezzo, qualche bambino e qualche relazione sessuale.

7 MAGGIO - In generale, visto che questo intendevano domandarmi, potremmo dire che il 'successo' consiste nel 'realizzare i propri obiettivi'. Naturalmente, se ci limitassimo a questo, autorizzeremmo chiunque ad affermarlo e per smentirlo non avremmo mai una dimostrazione. Se poi una persona non avesse particolari obiettivi, non potremmo nemmeno applicare a lei quel concetto. Quindi, tutto sommato, siamo al punto di prima. La parola più inebriante continua ad essere questa, ma nessuno sa bene cosa significa. E allora state a quello che dico nella colonna centrale. Se una donna si pone a cantare in pubblico, noi la vediamo cantare, muoversi, ed esprimersi. Quello che vediamo descriveremo, con un giudizio che in alcuni casi sarà entusiastico e molto positivo. Ma allora diremo che la Vanoni è raffinata e intelligente, non che ha successo. Se avete capito, possiamo iniziare un nuovo percorso. FAQ. Quindi dovremmo addirittura smentire che esistano uomini o donne di successo? Possiamo smentirlo nel senso di considerare questo come se fosse soltanto una idea loro. Se Roman Polanski crede di essere un uomo di successo, è libero di crederlo. Buon per lui: questo gli procurerà anche un benessere. Gli altri non possono mai dirlo, perché manca una vera definizione e 'successo' non corrisponde a 'presenza pubblica, comprensiva di notorietà' (quello che i più credevano). Dunque ci limiteremo a dire: Roman Polanski è un uomo fatto così e così. Elencheremo le sue caratteristiche, come uomo e come regista, evidenziando le qualità ma anche i suoi limiti. Ad alcuni piace, ad altri no. In alcuni universi, esso entrava. In altri universi, no. FAQ. Esauriamo anche il concetto più diffuso. Esiste la differenza tra uno che ha fatto qualcosa nella vita e uno che non l'ha fatta? Per definirla dovremmo tutti avere una medesima valutazione. Siccome non esiste una misura, o una serie di criteri univoci, diremo che anche quello che si fa ha delle caratteristiche. Queste non determinano una divisione dell'umanità in due classi. Noi diciamo che Marconi è stato un uomo importante nel fare un'invenzione di grande utilità sociale. Quella è stata importante, ma poi parlando di lui dovremmo dire anche di quello che egli non sapeva fare. Quindi, quella differenza avrebbe rilievo solo se la persona fosse interamente descrivibile con la sua opera. E il problema è che, dopo aver corso 200 metri in 19'72", quell'uomo tornava ad essere come tanti altri. I pianeti non dicevano che quello avrebbe fatto i 200 metri con quel tempo. 'Qualcosa nella vita' è un'altra espressione che va in pensione. Qualcosa nella vita facciamo tutti. Si tratta di vedere cosa, da parte di chi, e in quale universo.

5 MAGGIO - Con il falso dio succedeva la stessa cosa. Gli venivano attribuite cose che soltanto la mente di ciascuno raffigurava a se stessa. Come un placebo individuale, attribuito da ciascuno a un'idea. Di qui il grande disastro collettivo.

4 MAGGIO - A major misunderstading spread easily after my revealing that I had some ability in feeling your thoughts at a distance. Some thought they'd be able to influence me, on this level. You could easily sense that it was going to be used or exploited with malice by people thinking I'd be soon echoing what they decided to say in London or in Stockholm. Even today, there are some who believe they can influence me by making me write on these pages something about what they'll whisper on purpose. It goes without saying that I could never catch at once sounds from about 15,000 people. Who ever would get all of them simultaneously?

4 MAGGIO - LE BRUTTE ENERGIE IN AZIONE. Un grande equivoco si diffuse dopo che alcuni interpretarono male le mie capacità telepatiche. Come sempre accade, questo fu 'utilizzato' da coloro che avrebbero inteso influenzarmi a questo livello. La mente suggerì loro che se avessero detto una cosa a distanza, magari anche sussurrandola, io l'avrei ripresa facendovi eco su una di queste pagine. E naturalmente tentarono la cosa nel senso di scherzo. Anche un bambino capisce che nessuno può ricevere suoni da un numero così grande di 'mittenti'. Quanti sareste stati? Quindicimila? Quando i 'cattivi' mediocri entrano nell'irrazionale e nella magia, cercano sempre di ottenerne degli effetti (magari danneggiando chi non amano) anziché aderire o comprendere in modo sano il fenomeno.

4 MAGGIO - Ora riprendo il discorso sui 100 brani, altrimenti gli Americani friggono e si preoccupano.

2 MAGGIO - Quando valuto in modo negativo un'opera che un recensore sulla stampa aveva trattato bene, la sproporzione fa pensare e ancora una volta ci riporta al problema della conclusione unica. L'oggetto è il medesimo per tutti. Allora che vuol dire? Si può pensare a due cose.
a) Il giornalista non ha notato le cose che ho notato io. In questo caso egli riconoscerà non una differenza di occhio quanto proprio una sua inadeguatezza, perché è come se dicessimo che in condizioni normali un arbitro non ha visto entrare in rete una palla che altri hanno visto in quel modo.
b) Io ho avuto delle impressioni in più. Cose soltanto mie, supponiamo. Ma quello che affermo per quei film non sono 'visioni' personali. A una lavagna si può facilmente spiegare la differenza tra un corto e un lungo, tra una serie televisiva e un film per il cinema, tra un fumetto e un'animazione, tra un film che attira e uno che non attira, ecc.ecc. Tirate dunque tutte le conclusioni, dedurrete che semmai il divario si crea nel regolarsi su parametri più alti ed essere dunque più esigente. Se su un oggetto io trovo materiale per scrivere (40 pagine) che voi riducete a una pagina soltanto, significa che vi manca una certa conoscenza della materia. Speciali esercitazioni saranno utili ai giovani, nella Nuova Era, per vedere tante cose in una sola. Ascoltare un Cd di rock e scrivere dei temi molto dettagliati potrebbe essere una delle prime. Perché le scuole non cominciano? In fondo, ripeto, questo è il mondo. Cosa sta facendo in questo momento un giovane di Birmingham? Suona la chitarra e fa stare i suoni che ne ricava nel solco di un Cd che poi mette in commercio. Noi lo riceviamo. Cosa farà domani mattina un automobilista indisciplinato? Provocherà un incidente. Per non perdere altro tempo, anche lì tutti dovrebbero esercitarsi a vedere una cosa sola e a saperla descrivere.

IN ENGLISH. The OC, only conclusion, appeared to be the core of the matter here too. If Monetti reviews in a negative way what the magazines extolled, this can only mean that either those remarks escaped those reviewers or I'm judging according to different, higher criteria. If my theories can be easily explained on the blackboard, this will be an only conclusion anyway and you'll need a better knowledge of the matter. Some practice, aiming at reaching an only conclusion, should be of great help to many young people and encouraged at school too.

1 MAGGIO - Il paragrafo che precede si applica dappertutto. Abbiamo recepito cose perfino peggiori da altri parlamenti. Arrivare al 2010 in una situazione in cui ogni parlamento vede a suo modo cose che dovrebbero essere trattate in unico modo per tutti è proprio il sintomo più indicativo dello scollamento totale.

1 MAGGIO - Il Belgio proibisce per legge il velo integrale. Ecco una cosa che si capisce nella sostanza ma non nella forma. Perfino se vietassimo per legge la celebrazione di una Messa potrebbe esserci sempre chi la ripete, magari privatamente. Basta raffigurarsi una delle tante situazioni, per capire che le leggi non dilagano nella nostra vita quel tanto che occorre per modificarla. Una donna sorpresa in un locale pubblico con un velo potrà addurre infiniti pretesti, compreso quello di provarselo addosso per qualche istante. Per non parlare di coloro che si coprissero per far valere un loro diritto di non farsi vedere da chi possa arrecare minacce. Le leggi, ricordatelo, devono essere utili alla nostra vita oppure regolarla. Se non lo fanno, restano soltanto il 'passatempo' di chi le approva in assemblea.

1 MAGGIO - Salvare Dio dalla religione, dice Sinead. Frase molto bella. Ecco quello che appunto avrebbero dovuto dire coloro che 2600 anni fa avessero disperatamente lottato contro l'abusivo possesso di quel termine da parte dei primi 'convertiti' di allora, se questo avessero potuto fare. Detta oggi, 2600 anni dopo, vale poco perché a un disastro già affermatosi non si rimedia più. Per paradosso, nemmeno facendo papa Monetti riusciremmo. Ma se fate la formattazione richiesta e aderite, come dico nella colonna qui a destra, vi siete comunque riscattati prima di morire.

1 MAGGIO - Si è aperto il toto-score. Come si chiamano, uno per uno, quei brani che si succedono in quella registrazione? C'è chi ne sa uno, c'è chi ne ha raccattato tre, c'è chi pagherebbe per saperlo. Nessuno sembra conoscerli tutti, cosa che equivale semplicemente a non avere il titolo del film a cui furono associati.

30 APRILE - Basta uscire e si vede in azione il genere umano, anche nelle cose minime o più bizzarre. Tutti sanno che l'USB è l'equivalente di una porta, che connette il vostro Pc a una periferica. Essi hanno un'estremità larga, che si collega al Pc, e una più piccola che si collega alla periferica. Oggi sono entrato in alcuni negozi di informatica chiedendo di un cavo USB con i due estremi uguali. Se voi fate una domanda simile, siccome i rivenditori (specialmente se di giovane età) non sono attrezzati per avere un pochino di spirito o per parlarvi, ottenete una risposta disuguale che in pratica va a caso (viene interpretata dal cervello secondo ciò che viene). Uno mi ha detto che non ne avevano, perché li avevano esauriti. E mi ha dato l'indirizzo di un altro, che a suo dire poteva averli. L'altro addirittura ha avuto delle frasi dialettiche. Sentiamone qualcuna. No, quelli c'erano solo i primi tempi, quando facevamo il Laplink... il collegamento tra due Pc.... Al mio fissarlo, ha continuato. Non è che non voglia darglielo, per carità... non ne arrivano. Ma cosa ci deve fare? FAQ. Tu avevi fatto questo esempio parlando dei matrimoni omosessuali... Certo, avevo detto che un maschio si collega a una femmina. Lo sanno tutti, e questo è anche il motivo per cui un matrimonio tra omosessuali è assurdo. Bene, i giovani rivenditori di informatica né sanno esporre la loro materia né saprebbero dare un'idea solida su quell'altra. Il mio entrare nei loro negozi con quella richiesta è come interrogarli su una delle idee-cardine di quest'opera.

30 APRILE - Nella registrazione presente sui bookmark dell'altro sito notiamo alla fine un annuncio tipico della radio del passato. Oggi le giornate radiofoniche sono parlate e commentate: in Rai non trasmetterebbero più un mix con un semplice annuncio iniziale o finale. Allora si faceva. Veniva trasmesso un programma di semplice emissione sonora e alla fine dicevano: "Abbiamo trasmesso musiche di Porrino". Le musiche di quella registrazione nel secolo XXI° sono da considerare già cose passate, musica del Novecento. Quelle che sentiamo evocano a molte persone immagini di angoli di città, sguardi, uscite da un locale, pensieri cupi, notti. Esse testimoniano di una frattura interiore, spesso visibile negli uomini del secolo passato. Chi le ha scritte possiede una mente complessa, troppo riservata. Tutto è visto con un freddo distacco, come se le cose esteriori non fossero quelle che sono anche dentro di noi.

THE VIDEO IN ENGLISH has ben put off until next week.
30 APRILE - Quando una cosa è difficilmente immaginabile nella testa o nel corpo di una persona intelligente e di esperienza, non dobbiamo evitare di dire che 'fa ridere'. 'Ridicolo' significa soltanto questo. Nessuno immagina che il Dalai Lama, che è comunque a suo modo una guida spirituale, firmi un accordo in cui si scrive che d'ora in poi si farà di meno la guerra o che saranno eliminate le armi residue. Qui si conferma la differenza tra un uomo politico, omologato a un sistema, e un vero guru. Quest'ultimo vede prima quello che è bene o no fare: mai si piega o si adatta alle esigenze di un sistema o ai compromessi delle relazioni. Molto di ciò che avviene nella diplomazia è un residuo di epoche passate, e soffre ancora oggi di un equivoco. Il fatto di pensare che debba esserci una continuità. Quando si cambiano radicalmente le cose, se vi è necessità, non deve esserci continuità.

It goes without saying, those titles belonging to British albums are written in British English. If your favourite shop is that I cannot say that mine is different by erasing a vowel.

IL MONDO ERA QUELLO. Il mondo era quello. Chi non lo visse parlerà di una sua carriera pensando che 'biografia' sia quello, ma il cervello non ha in testa una carriera e una serie di avanzamenti. Quando io esco da casa la sera, il mio cervello è in funzione anche quando cammino. Lo è in continuazione. I suoni, come tante altre cose, vivono con noi. FAQ. Ma come si può rendere questo discorso universale? Beh, ciascuno è ovviamente inserito in una nazione. In Oriente non avevano i suoni del pop occidentale. La nazione (o tre o sei nazioni) anche musicalmente sono l'universo in cui quei suoni passano. Una mente dotata e sensibile, anno per anno, non poteva estraniarsi da quelli se non evitando le fonti di ascolto. Se non si evitano, si vive quelle cose. Il mio racconto dunque vale a narrare quello che la mia mente provava nel recepire i suoni stessi. La mia vita è stata soprattutto questo.

LA TRASFORMAZIONE DEL MONDO

In questa pagina rivoluzionaria troverete che: 1) Ripetere le stesse parole per un refrain non era necessariamente una legge, contrariamente a quello che credevano quasi tutti 40 anni fa; 2) Quando va in giro, diversamente da altri lavoratori, un professionista della musica o del mondo dello spettacolo troverebbe molto difficile e poco bello prestare il suo servizio e così si formano due identità; 3) Tra pubblico e privato non c'è alcuna distinzione anche nel momento in cui si parla: farlo davanti a un video in salotto è come farlo in piazza in un comizio, perché la superficie degli appartamenti è solo un piano costruito sopra la superficie terrestre; 4) I colpi di Stato veri sono quelli fatti 'senza colpo ferire': le armi servivano solo a quelli che non ne avevano (di loro); 5) Per mandare via un primo ministro o un presidente che non sono autorità basta non riconoscerli, e questo può farlo in ogni nazione un gran numero di cittadini (che si organizzino in questo senso); 6) L'autorità veniva dall'essere 'autore'; 7) In economia ci sono pochissime leggi ed equazioni; 8) La ricchezza vera non è quella in denaro, poiché di quest'ultimo si possono avere solo accumulazioni e depositi; 9) Gli uomini sono qualcosa (attività), anche quando non la fanno; 10) Le persone più note possono avere 'omonimi' astrologici, come qualsiasi altro individuo: in tal caso hanno con gli omonimi dei punti in comune, ma si distinguono sempre per essere conosciuti pubblicamente; 11) 'Famiglia' nella Nuova Era diventa il complesso di cose e di affetti che circonda una persona nel suo ambiente; 12) Nonostante tutte le esenzioni e i privilegi concessi oppure tentati, tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge e dunque chiunque (anche il papa o un reale) può essere colpito da provvedimento restrittivo della libertà personale; 13) Carlo Gustavo, che risiede a Stoccolma, non si può considerare 're' nonostante tutti continuino a farlo, e così dicasi per tutti gli altri personaggi considerati 'reali' in Europa; 14) Non esistono 'neutrini'; 15) Le lingue nacquero tutte da sole, come un necessario e naturale uscire coordinato di suoni per l'espressione (in ciascuna zona della Terra); 16) Il libro della Bibbia che si chiama Genesi, nonostante un frequente uso al maschile, va obbligatoriamente usato al femminile; 17) L'erezione, sintomo di grande benessere e di salute dell'individuo, porta a volte un messaggio esterno di un'altra persona; 18) Non esiste una cosa che si chiama 'castità': non farlo, non dando conseguenze a un'erezione, ha come unico risultato il non far conoscere al corpo il benessere dei momenti immediatamente successivi.

Claudio Monetti è il nuovo presidente

27 LUGLIO - VIDEO in italiano - Claudio Monetti inaugura la sua presidenza, all'insegna della semplicità e dei valori del nuovo periodo

In questo video dici che l'avvento di una presidenza fuori da quel sistema è un evento a lungo atteso e benvenuto. Dove? Da chi? Da tutti, in qualsiasi luogo. Se io prendo gli articoli pubblicati sulla stampa e i discorsi fatti dalla gente negli ultimi 30 anni trovo centinaia di migliaia di passi in cui uomini e donne dicono: "Magari avessimo un presidente fuori dal sistema! Magari avessimo quello come presidente!". Io ho dunque adempiuto e corrisposto a un desiderio collettivo di lunga durata. Tutti o quasi avrebbero voluto un presidente come Claudio Monetti, e alla fine io ho soddisfatto questi desideri. Nessuno vuole Giorgio Napolitano, che del resto la gente non ha mai votato. Nessuno voleva Giovanni Leone. E per quanto riguarda l'altro ruolo, se Berlusconi non si candidasse nessuno direbbe: "Vogliamo Silvio Berlusconi", a parte i familiari e il clan di Forza Italia.
L'imbroglio dell'altro sistema stava nel fatto di accreditare consensi in base a un'imposizione. Le liste erano una costrizione per tutti. Senza liste, chi avrebbe mai desiderato di essere governato da quelli? Fate una prova senza liste, e vedrete che i comuni voteranno i nomi più disparati (tanti, e per ironia della sorte i meno votati sarebbero quelli che governano attualmente). Siccome tra questi altri nomi sono la persona che ha fatto le rivelazioni più importanti e possiedo maggiore autorità ho ritenuto pienamente legittimo corrispondere anche alle aspettative dell'anno in corso assumendo la presidenza della nazione. Una prova immediata come si può fare? Molto facile. Si va a Taormina o in qualsiasi altro comune scelto a caso e si domanda a bruciapelo, senza campagne elettorali, a tutti i cittadini maggiorenni: "Tu chi vorresti come presidente della Repubblica?". Nessuno o pochissimi voteranno Giorgio Napolitano. E per il premier nessuno, dico nessuno scriverà il nome di Silvio Berlusconi. Uno schiaffo a quelli che citavano continuamente il 'consenso popolare' come se ne avessero.

In questa settimana, dal 26 al 30 luglio, ci esercitiamo sulla CONCLUSIONE UNICA. Tanti casi che, alla luce di considerazioni logiche o di qualche normativa, possono avere solo una conclusione. CASO 1. Nonostante il divieto, il primo ministro italiano e il presidente russo hanno avuto una foto-ricordo davanti al Cenacolo di Leonardo, al museo di Santa Maria delle Grazie a Milano. ERRORE, da attribuire ad Alberto Artioli che ha dato l'autorizzazione facendo un'eccezione alla regola che proibisce di scattare foto al dipinto. Il sovrintendente di Milano non ha considerato il fatto che le eccezioni avrebbero dovuto essere concesse solo per motivi di ricerca e studio. Trattandosi di un semplice desiderio da parte di un individuo nel farsi ritrarre davanti al quadro, il divieto non avrebbe dovuto essere aggirato. Mancava un motivo. I desideri di un'autorità politica vanno considerati allo stesso livello di quelli di qualsiasi altro cittadino. CASO 2. Claudio Monetti, autore di queste pagine, a un certo punto ha dichiarato di assumere funzioni di presidenza della nazione. Poteva farlo? Monetti, considerando la presenza di una situazione di emergenza, ha assunto l'iniziativa e l'ha spiegata in seguito in un duplice modo. Da una parte, ha rivendicato un primato politico e sociale al quale era arrivato in seguito a un'opera di grande rilevanza sociale. Dall'altra, ha posto in rilievo la inadeguatezza in quel ruolo degli uomini che attualmente lo ricoprivano (compresi per il presidente della Repubblica il fatto di non essere stato nemmeno eletto, e per entrambi la condotta omissiva nel non prendere atto pubblicamente dell'opera menzionata tra il 2001 e la data attuale). Fatte le somme, Monetti ha dedotto di dover assumere egli stesso la dirigenza del paese. In seguito alla sua dichiarazione, le autorità stesse in pratica hanno confermato ancora una volta quella inadeguatezza. Per esplicito dovere di difesa del proprio ruolo oltre che dell'assetto istituzionale dello Stato, almeno una delle quattro cariche più alte dello Stato (presidente Camera, presidente Senato, primo ministro, presidente Repubblica) avevano il dovere di difendersi smentendo l'auto-attribuzione di Monetti. Omettendo ancora di intervenire, hanno dimostrato di non avere nemmeno senso dello Stato. CASO 3. Al momento di fare lo spoglio dei voti espressi dai parlamentari in occasione dell'elezione del presidente della Repubblica, il presidente della Camera anziché dire a voce alta il nome-e-cognome risultanti da ciascuna scheda ripete, dopo accordo preventivo, il cognome della persona che alcuni parlamentari hanno deciso di eleggere. Ecco un caso non facile, ma ancora una volta provvisto di un'unica conclusione. Nel nostro Paese, il presidente veniva eletto dal Parlamento in seduta comune. L'elezione, a scrutinio segreto, prevedeva una maggioranza di due terzi nelle prime tre sedute e assoluta dalla quarta seduta in poi.
Non essendo previsto un meccanismo di ballottaggio, fu sempre presente ai membri del Parlamento la possibile minaccia (simile a quanto avvenuto di recente al torneo di Wimbledon) di una votazione protratta a tempo indeterminato e tendente all'infinito. Per scongiurare questa eventualità (in gergo, risparmiare tempo) i nostri politici ultimamente usavano la semplice procedura di far recitare a voce alta dal presidente dell'assemblea il nome di colui sul quale si erano messi d'accordo. Un uomo eletto presidente in tal modo ricopre fin dall'inizio un ruolo in seguito a una procedura simulata, che (con corruzione o meno) costituisce un crimine compiuto ai danni dello Stato medesimo. Ma, a causa di una specifica riserva di legge al parlamento stesso, la magistratura non avrebbe mai potuto perseguire gli autori di questo crimine. CASO 4. Di tanto in tanto escono contributi che tornano a citare una 'grammatica universale' o strutture innate che ci farebbero articolare le lingue allo stesso modo. Alcuni lo fanno per fare una critica a questi concetti. Questi concetti, usciti per gran parte dal cervello di Noam Chomsky dal 1957 al 1965, sono stati 'smontati' da Claudio Monetti tra il 1999 e il 2005. Oggi non esiste più una sostenibilità del sistema ideato da Chomsky, e la conclusione unica si formava proprio dalla riflessione sulla diversa formazione delle lingue stesse. Esse nacquero sì allo stesso modo, ma nacquero tutte con una loro struttura diversa da nazione a nazione. E le persone che la acquisirono non fecero altro che adattarsi ad essa, così come capita del resto a un signore nato arabo che vada a Londra e impari a parlare inglese. Automaticamente, si troverà a seguire le regole di quest'altro sistema. A riprova del fatto che ciascuno rispettava i semafori che la natura stessa creava. Certo prima o poi qualcuno dovrebbe domandare a Chomsky di ritirare, almeno in parte, le sue affermazioni. CASO 5. Nel sistema creato dalla Costituzione italiana, era plausibile il ricorso alle elezioni anticipate? No. Ecco uno degli equivoci più frequenti. Quel sistema prevedeva 'legislature', come espressione della legislazione nazionale affidata a rappresentanti degli elettori. Quando per motivi particolari, compresi quelli esterni al parlamento, quest'organismo fosse andato in crisi avrebbe dovuto essere una vera 'fine' corrispondente a una crisi irreparabile dell'organo stesso (non della maggioranza) o conseguente allo scioglimento del capo dello Stato. I politici invece intesero quella minaccia come possibile arma nei momenti in cui l'alleanza di coloro la cui somma numerica determinava la maggioranza veniva a sfaldarsi, a decomporsi al suo interno. In quei casi tutti erano pronti a rimettere sul tavolo l'ipotesi di tornare alle urne. Da notare poi il caso parallelo riguardante il governo: quando questo, per motivi di sfiducia o altro, cadeva tornava ugualmente la minaccia. Mentre, secondo la Costituzione, il presidente avrebbe dovuto procedere a un semplice ricambio incaricando un'altra persona di formare un altro governo (ed evitando dunque di rinnovare il parlamento). Con la presidenza Monetti, valgono queste regole ed esse verranno rese note con speciali direttive anche ai parlamentari. CASO 6. Uno studente italiano o un professionista che lavora sui testi devono scrivere in inglese 'color' o 'colour'? Dipende. Qui la conclusione unica è un ragionamento basato sul buon senso. Se chi scrive adotta uniformemente il British English deve scrivere obbligatoriamente 'colour', perché l'altra non è nemmeno conosciuta al dizionario britannico. Ma se si esprime in un inglese internazionale, può anche scegliere la soluzione 'americana'. In questo caso, però, dovrà fare attenzione a muoversi interamente nel dizionario dell'American English. Come dire che ogni scelta deve sempre essere coerente all'interno del sistema adottato. CASO 7. Monetti ha adottato di 'default' l'American English. Eppure pronuncia 'writer' in maniera diversa dagli Americani. Perché? Salvo che per ragioni di dominio emetta suoni in modo estemporaneo, l'autore ha sempre un motivo che fonda una scelta. Se pronunciasse 'writer' alla maniera degli Americani l'emissione diventerebbe ambigua, facendo anche pensare al 'rider'. Le due parole, infatti, negli Stati Uniti vengono pronunciate nello stesso modo e all'ascoltatore può capitare in alcuni casi di non cogliere immediatamente di quale delle due si tratti. Laddove può innestare una variazione, Monetti se la permette (e segnala in questo modo agli Americani una possibile miglioria). Dove invece la pronuncia non incontra ostacoli o problemi, egli segue quella della lingua adottata anche in casi in cui la maggior parte non lo farebbe (esempio: reality, capability). CASO 8. Un premio Nobel già assegnato può essere revocato in seguito? Dopo la cerimonia di dicembre di ogni anno, i premi vanno in archivio. Ma non esiste alcuna regola che impedisce alle commissioni di revocarli, successivamente. Esse possono teoricamente farlo, anche se si tratta di una scelta estrema e poco piacevole. In tale caso, il nome del premiato viene 'cassato' dagli albi e dal sito della Fondazione, ma naturalmente l'assegno e il restante materiale resteranno comunque in possesso della persona. Fuori dalle sedi delegate esiste la possibilità che una delle assegnazioni già decise venga annullata da un tribunale, per gravi motivi formali o procedurali (ma mai per motivi sul merito del riconoscimento). In questo caso, la sentenza giudiziaria prevale sul foro competente stabilito dallo Statuto (Fondazione) e dunque quest'ultimo è tenuto a ottemperare.

THE FORMER AUTHORITIES. Although membership in the UN was open to all peace-loving States, a number of conflicts both outside and inside the organization have never enabled us to establish the world peace that we all had always thought of. All countries are now republics with a president and/or a prime minister at the head of their administrations. Claudio Monetti thinks that very few, out of some 350 political leaders, can be considered today as authorities. Once he said that only 10 or 15 are, after considering both the source of their power and the essential political function.
Since 2000, Monetti covered on Memoriale (www.memoriale.com) the growing decline of the electoral systems. Over the following years, his march was powerful and triumphed over the major difficulties. Monetti never faltered in his actions, with an uncompromising commitment to his cause of renovation of those systems and reassessment of our lives.

Otherwise, we'd have kept saying...
La vera autorità
La più grande rivoluzione

18 LUGLIO - Riporto le parole di un ministro, lette oggi su un quotidiano. La sinistra ha una vecchia tentazione. Quella di voler sopperire alla mancanza di consenso popolare con la speranza di creare governi antidemocratici, cioè non sorretti dal voto. C'è anche riuscita, in passato, con D'Alema. Ecco un ricalco delle tesi del premier. E si ripete anche qui lo stesso equivoco (solo che a un certo punto qualcuno si stanca di sentirlo e per contrappasso fa davvero quello che sto facendo io). Andiamo per ordine. 1) Il consenso popolare è un concetto molto difficile da definire. Un cantante o un cabarettista molto noti lo hanno, ma al momento di ricevere voti esso mancherebbe (come le esperienze passate hanno dimostrato). Insomma, diremmo anche in politica che avere risultati elettorali (in quel sistema) non era un indice di consenso (del resto, un partito come MSI quanto ne convogliava in percentuale?). 2) Governi non sorretti dal voto non sono antidemocratici. Per la Costituzione italiana, il governo della nostra repubblica non deve essere sorretto dal voto. Qualsiasi studente di liceo sa distinguere il consenso dato dalla gente alle elezioni politiche e quello ben diverso di cui godono i governi soltanto nel corso della loro attività. Al momento della creazione, poi, il governo non deve essere sostenuto da alcun tipo di consenso e si forma soltanto grazie a un voto numerico di fiducia. 3) Il governo D'Alema, formato nell'ottobre 1998 in seguito alla sfiducia del Parlamento nei confronti del governo Prodi, non fu per nulla un governo antidemocratico. Il suo leader era stato segretario della seconda forza politica del Paese, godeva della fiducia di tutti (come il voto del Parlamento dimostrò), e l'intera compagine fu composta secondo la Costituzione. Questa nota serve a stroncare sul nascere questo tipo di alterazione della realtà politica.

16 LUGLIO - Il premier uscente ha ribadito oggi vecchi concetti, tra i quali il rigetto di un eventuale 'ribaltone' proposto dalla sinistra. Ecco un equivoco perenne, che avrebbe sempre ingannato Berlusconi stesso. Non si ribalta un risultato delle urne elettorali. Quelle cifre restano e resteranno. Sbagliato dunque il termine, soprattutto perché il concetto non sarebbe stato corrispondente alla struttura voluta dalla Costituzione. Quest'ultima ha affidato agli elettori soltanto la scelta dei parlamentari, per ogni legislatura. La scelta del governo e dei suoi membri fu sempre un fatto di nomina e basta. Forse mai riusciremo a spiegarlo a Berlusconi. Un altro capo dello Stato, ad inizio 2008, avrebbe nominato come primo ministro qualsiasi cittadino italiano degno. Lo stesso avrebbe potuto essere fatto nel 1994 e nel 1996. Quando mi obiettassero che in quel modo non sarebbero stati rispettati gli equilibri delle forze politiche, io risponderei sempre che questa idea non fu prevista nel testo costituzionale. Colui che per legge ha un potere di nomina valuta soltanto chi nominare. Non guarda certamente quante clientele e quanti voti ha la persona. Basta anche solo questa nota per fare capire a tutti la pochezza della nostra vita politica.

15 LUGLIO - Lo ricordo qui a tutti: quello che sta accadendo non ha una giurisprudenza. Chi dichiara di assumere un potere dello Stato o si costituisce come tale senza passare per le vie costituzionalmente previste effettua un'operazione ex nihilo. Se essa viene in seguito accreditata o riconosciuta dal parlamento, equivale a qualsiasi altra che assuma 'forza di legge'. Finché essa resta extra ordinem, va considerata allo stato potenziale cioè come un'operazione in fieri che attende ulteriori sviluppi. Naturalmente, è degno di considerazione anche quello che accade nel frattempo (esempio: politici o diplomatici che si incontrano con presidente uscente; date di avanzamento; consultazioni; atti della magistratura o della Polizia, ecc.ecc.). Chi si è incontrato con il presidente uscente? I presidenti di Slovenia e Croazia, più quello della Repubblica federale di Germania. La tua azione è giunta a conclusione con l'attribuzione del 28 maggio 2010, confermata nelle 24 ore successive. Quando era cominciata? Era cominciata il 15 settembre 2007, con un'osservazione rivolta al nostro Parlamento sulla errata interpretazione dei poteri del presidente rispetto al primo ministro. Ad essa ne seguirono altre decine nei giorni successivi, fino al 10 ottobre dello stesso anno. Da quel momento in poi l'ironia e la pressione esercitata nei confronti del presidente Napolitano furono continue e senza sosta. Non essendosi egli dimesso, continuano al momento attuale.
FAQ. Il processo ha portato a un accoppiamento regalità-primato politico. In che modo? In conseguenza di quanto da me affermato e ricostruito in merito alla divinità, avviando un nuovo ciclo (l'era cosmica) ho rifondato anche la regalità spodestando idealmente tutti coloro che se la attribuivano ancora solo per via di una tradizione familiare che si succedeva di padre in figlio. La pubblicazione di quest'opera, insieme con lo sviluppo di temi innovativi, ha reso necessario anche il rinnovo degli attuali poteri dello Stato. Di conseguenza, alla data del 28 maggio ho annunciato l'assunzione personale di almeno uno di quelli, La qual cosa attende ugualmente sviluppi, in collegamento con l'attuale processo di svuotamento delle funzioni degli organi politici dovuto a vari fattori (spostamento attività legislativa da parlamento a governo con conseguente sviamento costituzionale; procedura illusoria e incontrollata di elezione presidente; riduzione parlamento a funzione notarile atti decisi da governo, ecc.ecc.).

4 luglio 2010
Discorso insediamento nuova presidenza

4 LUGLIO - FAQ. Nel discorso la parola 'suspence' viene una prima volta in francese e la seconda in inglese. Che significato ha? E' una cosa molto curiosa, che ancora una volta indica il dominio mentre si parla. Diremmo che è talmente forte in entrambe le lingue da riuscire ad accaparrarsi un dominio doppio perfino nell'ambito della conversazione di uno stesso soggetto. Confesso che tante volte mi sono trovato nella situazione in cui le versioni erano talmente invasive da uscire entrambe. E forse è anche questo lo stesso caso.

The speech recorded on June 27, 2010 (a résumé in English of the last video)
Why is this an emergency?

In un caso simile, anche i cittadini che vorrebbero fare qualcosa non sanno che fare. Perché? Mancava una coscienza di quel tipo, una formazione civile che suggerisse metodi e iniziative. Si dorme. In tutti i Paesi ciascuno è immerso nelle sue cose, famiglia e attività. In Italia, una partecipazione popolare di ribellione non esisterebbe nemmeno a livello di immagine. Oggi le persone hanno abituato il loro corpo a 'vedere' al massimo quelle cose per televisione, quando qualcuno carica qualcuno. Gli incidenti di Genova per il summit del 2001, ad esempio, furono uno scoppio di vivacità giovanile a cui ancora una volta tutti assistettero dall'esterno. Se si fosse trattato di prendere una posizione, le persone (rese comode da elettrodomestici e tecnologia) avrebbero al massimo pronunciato delle singole frasi o semplici opinioni. FAQ. Qualcuno, anche adesso, sta pensando alla famosa idea del 'fermare tutto'. In cosa consiste? L'idea, se fosse una iniziativa 'in alto loco', sarebbe una concertazione di governi che un giorno X avvertono la popolazione di uno stop alle attività di qualche ora almeno. Attuata dal basso, sarebbe un astenersi dal lavoro per singole categorie provocando conseguenze spiacevoli sulla produzione nazionale o sulla circolazione delle persone. Questa idea, ovviamente, spaventa chi profitta da sempre della incontrollabilità del tutto. E chi profitta sono tanti.

27 GIUGNO - VIDEO in italiano - Claudio Monetti, addressing the nation(s), explains the reason for his taking office

26 GIUGNO - Rinvio a domani. Dopo le 14 è scesa l'oscurità e il video non è uscito bene. Su questo video ripongo gran parte delle aspettative, poiché in esso spiego i motivi dell'attuale emergenza. E' un momento difficile, in cui gli stessi capi di governo si incontrano in modo sterile e senza avere argomenti. Impasse totale, con milioni di universi vaganti sulla Terra senza chiarezza e senza costrutto. Quanto mai urgente dunque prendere in mano la situazione, spiegando a tutti (classi istruite e non) il senso della entrata in un nuovo periodo.

24 GIUGNO - STA PER COMINCIARE IL PERIODO DI PASSAGGIO - Claudio Monetti assume funzioni di autorità

22 GIUGNO - Uno dei dettagli più personali e interessanti della mia trattazione sul regolamento del gioco del calcio è stata la casistica dei calci di rigore. Anche in partite recenti abbiamo osservato uno dei vizi più comuni, che non giustifica la concessione del penalty. La caduta del giocatore in area. Purtroppo molti arbitri abboccano, e anziché giudicare il fallo si lasciano ingannare dalla caduta. Ecco uno dei segreti, che le federazioni nazionali dovrebbero comunicare alla intera classe arbitrale. Se un giocatore cade in un modo non conseguente al fallo, non c'è rigore. FAQ. Anche se l'azione era fallosa? Certo. Il penalty in origine veniva considerato soltanto in casi limitati, nelle azioni in area: sgambetto, calcio al corpo dell'avversario, fallo di mano. Ai giocatori erano concesse le cariche, le opposizioni di spalla, i contrasti, i contatti vari. In pratica, secondo quei parametri, oggi verrebbero fischiati pochissimi rigori. E fondamentale sarebbe, anche oggi, la considerazione del nesso. C'era un nesso di conseguenza tra l'azione del difensore e la caduta dell'attaccante? Se quest'ultima non dipende interamente dall'azione di contrasto, l'arbitro non dovrebbe concedere il rigore in quanto la caduta sarebbe dovuta in parte a un movimento riflesso e autonomo o addirittura a una simulazione. FAQ. Gli arbitri qui continuano a obiettare affermando che il regolamento parla di 'azione fallosa' commessa in area. Se dicono questo, non hanno interpretato lo spirito della norma. Non tutte le azioni fallose commesse in area danno luogo a un calcio di rigore. Il problema è tutto qui. E io l'ho analizzato in dettaglio in quella pagina. Poniamo delle obiezioni, sotto forma di intervento. Un giocatore prende la mano all'attaccante, trattenendolo. Falso. Nessun giocatore può essere fermato in quel modo. Ci si slega immediatamente. Il giocatore tira la maglia all'avversario. Al massimo si strappa quella. Ma il giocatore ha sempre la possibilità di proseguire. Il difensore si oppone e non fa passare l'attaccante. Falso. L'attaccante può benissimo evitarlo o superarlo di forza, contrapponendo il suo corpo.

Qui vi ho dato un po' di tempo per riflettere su questo tema. Per quanto mi riguarda, penso di trattarne nel lungo discorso introduttivo della nuova presidenza. Le due tesi principali (divario tra Nord e Sud, federalismo mai realizzato) verranno sviluppate in modo esauriente in quel contesto.

21 GIUGNO - Ecco un tema interessante, rilanciato oggi dal presidente della Camera. Sarebbe istruttivo proporlo come titolo per una prova scritta a un concorso per esami, in forma di quesito che guardi in faccia a ciascun cittadino italiano. L'Italia del 1861 proveniva da una lunga esperienza pluri-regionale, divisa e conflittuale. Mai negli anni seguenti parve realizzare una vera unità nazionale, nonostante una composizione paritaria nei seggi e nelle competenze. Ancora oggi, tra Nord e Sud permangono spaventose differenze perfino etniche e culturali. Allora come mai l'avventura federalista, che in teoria sembrava a portata di mano, non si è mai tramutata in realtà? Perché questa nazione, tra le più individualiste al mondo, appare refrattaria a qualsiasi soluzione?
Io darei anche una intera mattinata di tempo, per svolgere questa prova. Poi passerei a discutere con tutti le tesi che risultino maggioritarie. Alla fine, farei stampare un documento per illustrare la situazione. Quale statuto politico dovrebbe avere oggi la nazione?
IL SONNO ATTUALE DEL PIANETA. Io ho parlato spesso di un disastro, proprio nei termini di 'sonno collettivo'. Se si percorre questa nazione, lungo le varie regioni, si trova una realtà statica in cui ciò che si mette in moto ogni giorno sono soltanto gli esercizi commerciali dei vari centri. La popolazione è talmente abituata a non veder succeder nulla che nemmeno mostra di crederci. In Svezia e Norvegia, ancora peggio. Il 90% della popolazione dei due Stati scandinavi non immaginerebbe neppure, di andare incontro a grandi cambiamenti. I 'Palazzi', soprattutto, avevano addormentato le menti. I tentativi delle nostre amministrazioni comunali? Anche qui equivoci. Uno dei primi atti della mia presidenza sarà lo spiegare che la 'notte bianca' è un clamoroso errore. Una iniziativa da cretini. Anzitutto, le notti sono fatte davvero per il sonno (quello vero, che si alterna all'attività diurna). Secondo: tutto quel concentrarsi di iniziative, nel giro di poche ore, è deleterio. La testa va incontro a una confusione, e il luogo stesso si riempie di un inutile cicaleccio. Terzo: i cittadini finiscono col pensare che l'evento pubblico diventi la loro vita, mentre quest'ultima dovrebbe risvegliarsi negli incontri individuali, negli innamoramenti, negli scambi di ciascuno.

20 GIUGNO - Tutte queste fasi (dal 2000 al 2010, fino all'attuale) portano una memoria che in futuro verrà analizzata. Così verranno ricordati ad esempio gli atteggiamenti di questa metà giugno 2010, quando leggendo di una nuova presidenza ciascuno dava espressione a quella parte di se stesso che meno accettava il nuovo.
Tutto corrispondeva alla vita stessa, anche qui

20 GIUGNO - Questa sera, guardando il TG1 delle 20 (per la prima volta quest'anno), ho avuto ancora testimonianze di un mondo vecchio, Ma i governi attuali avrebbero ancora desiderato quello, e così si premuravano di mantenere come direttori delle reti personale fedele e ossequioso degli equilibri. In quel notiziario, in cui praticamente non c'era nemmeno una notizia, ho notato soltanto un grande rispetto di queste organizzazioni. Trasmettere le riunioni del PdL, le frasi dei leghisti, alcune nuove ordinazioni di sacerdoti, è stato come dire a tutti che in quella sede le cose non cambieranno mai. Ma procedendo così chi guarderebbe più quel notiziario tra due o cinque anni? Già erano pochi oggi... Ennesimo segnale di scollamento? Certo. Nessuna persona di una certa intelligenza avrebbe potuto guardare questo tipo di notiziario in cui i giornalisti nemmeno si curano di trovare vere notizie. In esso poi si notavano scene antiche, come nel caso del convegno dei politici del centro-destra. Sembravano tanti complici, e ricordavano così quei membri della Carboneria di due secoli fa. Sono cose 'da ragazzi'.

20 GIUGNO. FAQ. Quindi oggi è superato anche il concetto della reggia? Sì. Un sovrano svolge la sua azione in qualsiasi punto del territorio. Ha naturalmente una sua residenza, ma questa non è una reggia. E' una casa come tante altre, perché la costruzione e i muri entro i quali uno soggiorna non formano un concetto distintivo che separa (idea della non distinzione, più volte ripetuta in questa pagina ed enunciata in un video). E' ovvio che ciascuno miri ad avere una residenza bella e dignitosa, ma il discorso della regalità oggi non è più legato alla residenza (vedi due video in inglese nell'altro sito). FAQ. Questo ha una sua pregnanza all'interno di noi? Sì, corrisponde a un nostro istinto ed esso naturalmente si modifica nel corso della evoluzione. Facciamo un esempio: attualmente molti attori hanno capito che spendere tutti quei dollari per una villa di gran lusso non serve. Qualcuno di loro addirittura sogna di tornare in un condominio europeo qualunque (terzo piano di Milano, ultimo piano palazzetto di Berna, ecc.ecc.).

20 GIUGNO. Comincia a sembrare tutto ripetitivo, tutto già fatto. Ed è proprio il passaggio che porta a uno shock. Oltre il tunnel. Le prime volte in cui una questione comincia ad essere regolata in modo diverso, una discussione ad avere un diverso epilogo, gli incontri ad avere un diverso svolgimento fanno scoprire il nuovo regno dall'altra parte. A quel punto le cose di prima non si fanno più. Tu entri nel principato di Monaco e scopri un diverso scenario.

19 GIUGNO. Chi ha qualcosa non la esprime solo in alcuni luoghi (nei quali verrebbe identificato). E inoltre: può anche fare cose, durante la giornata, che non sono finalizzate a un interesse o a uno scopo prestabilito. Questa idea è in grado di far ricominciare tutto da sola, perché ormai si faceva le cose solo per interesse. Se la cosa non serviva non passava nemmeno in mente di farla. Anche qui, troverete uno strano rovesciamento della situazione: la maggior parte degli 'intrusi' sono proprio quelli che pensavano di imitare coloro che portavano in giro un nome. Essi infatti si inserivano nei giri o negli ambienti, anziché essere loro stessi qualcosa. FAQ. Ma questo cosa vorrebbe dire, per gli altri? Uscire da una prigione.

18 GIUGNO. Nei giorni scorsi un giocatore della nostra nazionale ha fatto questo ragionamento. Se Platini segnava un gol molto bello, trovando l'incrocio dei pali dopo essersi bevuto la difesa avversaria, era quel famoso tiro su 100 che riusciva. Se fosse andato fuori, non l'avrebbero elogiato. Ragionamento completamente sbagliato. Anzitutto, non esiste un calcolo di questo genere. Quando noi pensiamo a un tiro che va in porta non possiamo pensare ad altre decine o centinaia di tentativi che sarebbero andati male. In allenamento i giocatori possono fare le prove che vogliono, magari calcolando la percentuale di riuscita. In partita, nessuno è là per fare le prove. Anzi, noi dobbiamo sempre pensare che quello che accade è unico. Non c'è mai la controprova. Quindi, un bellissimo gol è proprio un bellissimo gol. Non un caso su 100. Se poi chi lo segna ha saputo 'ingannare' gli avversari è merito suo.

18 GIUGNO. Le commissioni incaricate di assegnare un premio, se contestate per avere consultato qualcuno a scopo di informazioni, si indignano. Perché? Perché in questi casi rispondono, piuttosto irritate, di essere libere di farlo. E' come dire: "Facciamo quello che vogliamo". Questa frase, molto elementare, riflette una mentalità piuttosto sprovvista di logica. Chiunque consulta chiunque, lo sappiamo tutti. Ma i membri di commissioni di esame o di concorso, quando procedono a valutazione dei candidati, sono chiamati proprio per legge a fornire un responso 'in autonomia'. Pensate a un professore che interroghi uno studente all'università. Se egli, qualche mese prima, indagasse per proprio conto scoprendo dati personali dello studente non farebbe un bel servizio a se stesso. Il servizio perfetto qui corrisponde sempre a un esame compiuto nell'assoluto anonimato: il giudizio sarà tanto più obiettivo quanto meno il professore conosca prima lo studente. Nelle procedure concorsuali, in cui si assegna un premio, vale il medesimo principio. Consultarsi con altre persone è anzi più grave dell'altra alternativa (contattare il candidato stesso), perché quelle persone potrebbero perseguire un interesse personale e screditare magari la persona con informazioni calunniose. I membri di commissione che non comprendessero questo rivelerebbero gravi carenze strutturali e dunque non potrebbero assegnare un premio. FAQ. La spiegazione più convincente quale sarebbe? Proprio l'esistenza della commissione stessa. Essa esiste proprio per decidere. Più consulta altri soggetti, meno la decisione viene considerata libera e indipendente. Nessuno contesta a una commissione la mancata comprensione delle opere di Monetti o di Saramago. Uno può anche non capirle. Ma chiunque contesterebbe un'interferenza sui membri della commissione compiuta dall'esterno e accolta dalla commissione stessa.

17 GIUGNO. Tutto procede bene
Nel frattempo si viveva nel mondo eterico (non in altri)

17 GIUGNO. E' d'uso parlare di terza carica dello Stato, quando ci si riferisce al presidente della Camera. Corretto? No. Non esiste una graduatoria in quel senso. Abbiamo organi costituzionali e non. I primi sono in pratica allo stesso livello, anche se ciascuno con un'importanza diversa.

17 GIUGNO. Noi diciamo: tecnica posseduta da un giocatore. Cosa significa? Significa: strumenti che il corpo del giocatore ha a disposizione. I calciatori muovono le gambe su un tronco. Quando li vediamo correre comprendiamo tante cose, come del resto succede quando vediamo correre per strada una qualsiasi persona. Noi vedremmo, in filigrana, uno snodo nell'aria della persona stessa. Quando ha una palla tra i piedi, stesso discorso. Un giocatore che ne supera due in corsa, con un dribbling, è una piccola meraviglia umana. Molti giocatori hanno ad esempio ricordi legati all'infanzia, perché già da allora sentivano il pallone come protesi (e lo avrebbero portato con loro anche a letto). I giocatori della Nazionale dicono che non riescono a giocare come facevano i loro colleghi 40 anni fa, senza rigiocare la palla indietro o fare passaggi orizzontali. Loro si riferiscono alle migliori partite di quei mondiali. Ma per riuscirci basterebbe solo cambiare mentalità. Una squadra che avanzasse sempre sarebbe una squadra perfetta e disumana. Nessuno pretende questo. Però, se 40 anni fa si vedevano anche 85 minuti di gioco in direzione della porta avversaria significa che gli uomini erano anche meglio allenati e mentalmente più sani. Quando mi fanno obiezioni, io rispondo sempre che il calcio è quello. Un gioco orizzontale fatto tra piedi amici allontana chi guarda.

15 GIUGNO. Indaghiamo maggiormente sulla nota del 15 giugno qui a sinistra. Se un giocatore ha un posto fisso in nazionale con queste caratteristiche, cosa dobbiamo dedurre? Siccome anche qui l'autore svolge funzioni costruttive, diremmo soltanto che quel giocatore è abile oppure ha avuto fortuna nel far pensare all'allenatore a un rendimento o a una presenza che invece non ci sono. Ecco un modo intelligente di inquadrare la situazione. Vista nel contesto globale, naturalmente, la cosa influisce poco. Se voi fate giocare qualcuno che non ha tecnica la partita, rispetto all'occhio di chi guarda, fila via come le altre. Resta però una piccola nicchia dentro il cervello, che spesso si infastidisce alla vista. Succedeva, in passato? Certo, è sempre accaduto, anche se con frequenza minima. In tutti gli anni '80, questo è accaduto per la nazionale soltanto in due o tre casi. Per rispetto, non li diciamo. In uno, ad esempio, i colleghi stessi ogni volta dicevano: "E allora? Cosa ha fatto?". In quel caso, il giocatore traeva in inganno poiché toccava una certa quantità di palle a centrocampo e l'allenatore può ritenere che la sua presenza sia utile in quanto contribuisce al famoso possesso-palla. FAQ. Usando questa parola anche in sede politica, il significato resta il medesimo? Sì. Però in questo settore i protagonisti non agiscono dentro un rettangolo di gioco lungo un centinaio di metri. Tutti sappiamo che in Parlamento sono presenti 400 persone che nessuno conosce e che influiscono pochissimo sul nucleo centrale della vita politica. Se essi non fossero nemmeno dotati la cosa finisce lì. Cambia, invece, se a una di queste persone viene data la ribalta. In questo caso, dovendo offrirsi ai microfoni e a un discorso pubblico vengono fuori cose generiche o gli strafalcioni che abbiamo udito in quel video in cui facevo l'analisi del discorso del presidente davanti a Obama nel luglio 2009. Esiste anche l'intruso per eccessiva distinzione rispetto agli altri? Certo. Se inquadrato in una singola categoria, colui che opera insieme con gli altri se è molto dotato finisce per esserlo. Il giornalista italiano più noto era un intruso. Il calciatore che 40 anni fa veniva definito 'abatino' sfiorava l'intrusione, nella sua categoria, a causa di un eccessivo controllo razionale del corpo. Oggi, 'intruso' è un portiere attualmente ancora in attività nella nostra serie A.

1) NUOVA SEDE. So che qualcuno vorrebbe mantenere il Quirinale. Una sede che oggi comincia a risultare antiquata e sempre meno 'a dimensione umana'.
2) DISCORSO. Ovviamente, il cambio avviene con una cerimonia speciale di insediamento. Vivendo in un nuovo periodo, non era pensabile che io rispettassi le antiche procedure. Tuttavia, se questo Parlamento lo desiderasse, io farei il discorso davanti alle Camere riunite.
3) COMUNICAZIONE. Nel caso che il discorso avvenga interamente fuori delle Camere, verrà ad esse inviata documentazione completa.

LA FINE DI QUELLE COSE
14 GIUGNO. Da alcune parti (ambienti politici francesi, congregazioni, conventi ecc.) si contesta il carattere di liberazione, da me più volte attribuito all'opera presente. Essi sostengono, in poche parole, che tale non è. Io qui vorrei confermare, con la più grande serietà, che invece la caratteristica più evidente è proprio quella. Noi veniamo da un mondo in cui quei contenuti sono stati 'spacciati' e 'imposti' per tanti secoli con enfasi e certezza di dogma. Essi furono costituiti anche di logica, badate. E allora se un giorno un ragionamento di lingua e di logica li smentisce, io devo considerare questo ragionamento come un'uscita da un periodo ingannatorio. Potreste anche avere avuto del bene. Potrebbero le Chiese aver formato tanta parte di cultura. Ma i contenuti, da un punto di vista di realtà, furono quasi interamente 'placebo'. Ebbene, questo avrebbe richiamato nel 'giorno del giudizio' una fine delle illusioni stesse dove c'erano (o dell'inganno, dove fosse addirittura questo il comportamento del singolo catecumeno). Quando voi fate finire l'ipnosi della persona che avete assoggettato, cosa fate? La liberate. E dunque vedete che anche qui la parola da me usata era quella giusta. Alla fine di un procedimento in cui la volontà e la mente delle persone vengono coartate (a scopo propagandistico), vi è proprio una liberazione.

11 GIUGNO. Questi sono casi in cui i confini degli interessi in gioco dipendono solo dalla considerazione delle singole persone. Se uno Stato ha alla presidenza una persona non all'altezza, è evidente che esso non riceve alcun beneficio dalla presidenza stessa. Se io vedessi al Quirinale un uomo all'altezza, mi piacerebbe proprio interloquire con lui. Non riconoscendolo, non posso nemmeno sottostare. Il concetto, che è ovvio, porta a una diversa interpretazione anche della Costituzione. Essa ci comunica di avvalerci degli ordinari strumenti soltanto quando essi corrispondano all'interesse pubblico che la ispira per tutti i 139 articoli. Così io non potrei mai dire che essa privilegi un interesse alle elezioni quando esse vengano truccate o non consentano una vera partecipazione democratica. Inutile dunque dirmi che per la Costituzione sono possibili soltanto elezioni.
Nel frattempo, finché la nuova presidenza non si costituisce gli organi di protezione delle istituzioni continuano a difendere i poteri già acquisiti. In questo senso, io capisco e giustifico perfino chi accompagna e circonda il titolare di una delle poltrone più alte. Io però non posso interloquire con questi soggetti, proprio perché costituendomi come potere parallelo e alternativo mi faccio (temporaneamente) circondare da altre potenze. Quando vengo riconosciuto, anche i vecchi servizi passano definitivamente a riconoscere me. Per arrivarvi, non ho utilizzato gli strumenti di sempre (elezioni, iscrizione partito, adesione clan ecc.): innovando, ne ho presentato a tutti di nuovi.

11 GIUGNO. FAQ ESTESA. Perché Claudio Monetti si è auto-dichiarato presidente? Perché non è stato possibile procedere in modo diverso, per una serie molto nutrita di motivi. Vediamo i tre principali. Prima di tutto, nessuno avrebbe potuto opporsi a un uomo del 1925 che non si dimette. Non riuscendolo a fare alcuno, non vi era altro modo che proclamare un potere 'diverso' da quello. Attualmente un presidente non c'è. La Costituzione non si può tradire, ma nell'ambito e nello spirito della Costituzione si può innovare. Questo è quello che sto facendo (perdonando, in questi primi giorni, la presidenza americana che si sbraccia e domanda in giro se sia permesso). Se non avessi fatto questo mi sarei sottomesso ai vincoli della partitocrazia (quelli sì anticostituzionali) e avrei accettato ancora di sottostare a una dirigenza che non appare più all'altezza della situazione. A situazione drammatica corrispondono necessariamente rimedi estremi. Se non facessi questo, il mio insegnamemto (senza un ruolo) resterebbe 'lettera morta'. La serie di innovazioni rese necessarie sia dal momento sia dall'instaurarsi di nuovi valori hanno determinato una necessità di risposta 'forte'. Tra l'altro, è dubbio che quell'uomo fosse stato eletto presidente in quel 2006.
Dunque, la mia azione serve a fare 'decadere' quel potere e a costituirne un altro (che il Parlamento attuale, se vuole, potrà ascoltare in un eventuale discorso a Camere riunite).

5/6 JUNE. Many people lost the thread, after reading unverified news on my personal site. It is difficult to accept the idea of a political leadership which is not tied to a residence. London has been strongly marked with the Prime Ministerial residence of 10, Downing Street since 1735. The United States has been often identified with the White House, in the last 200 years. Nobody seems to be ready to appreciate the assets of a free presidency.
Moreover, you used to say that the United States DID or WANTED one thing while it was just Bush's or Obama's will. Does it seem fair to you? If the USA or France like me, this is what we should take into consideration.

5 GIUGNO. L.C., professoressa di diritto costituzionale, fa alcune osservazioni sul ruolo della presidenza in un periodico culturale uscito di recente. In esse si nota un'incompleta comprensione delle cose, suggerita da schemi troppo facili di identificazione dell'attività presidenziale. Secondo la signora dopo una crisi, il presidente deve tentare di comporre non un suo governo ma quello voluto dalla maggioranza. Ecco un'errata interpretazione. La Costituzione non parla mai di maggioranza e opposizione, perché quello è un semplice calcolo numerico che scaturisce dagli equilibri. Parlare della politica in questi termini è come pensare che tutta la realtà sia una sorta di 'referendum consultivo'. Al contrario, essendo persona la Costituzione apprezzerebbe maggiormente un governo creato con autonoma iniziativa o comunque suggerito dal presidente, naturalmente con l'approvazione delle Camere. Errato dunque sostenere che egli non può prendere decisioni autonome o risolvere situazioni. Al contrario, questo è uno dei suoi compiti (non primario, ma necessario ogni volta che risultino carenze o problemi che impediscono il corretto svolgimento della vita politica). Scontato osservare che esso vada osservato comunque in un clima di concertazione con il governo.

5 GIUGNO. FAQ ESTESA. Ma chi andasse indietro, risalendo nel tempo, cosa troverebbe all'altro capo di Elisabetta d'Inghilterra? Troverebbe Egberto, re del Wessex. E questi era anche l'ultima voce di uno dei volumi della enciclopedia menzionata lo scorso anno, che terminava proprio con lui (EGB). Chi era? Era uno dei tanti signorotti che, per sua personale ambizione e per emulazione (Carlo Magno), si impadroniva di alcune terre e si considerava 'lord'. Tutto qui. E siamo a circa 12 secoli fa. L'assurdità è che nessuno interveniva. Se Elisabetta nel 1952 avesse domandato alla famiglia i motivi di quell'urgenza (telefonata improvvisa all'estero per richiamarla), con un pochino di discussioni i familiari avrebbero capito l'incongruenza moderna dell'intera questione. Invece accettò passivamente, ricevendo sulla sua persona una messe di attribuzioni che non avevano più alcun significato. FAQ. Ma allora perché tanti cittadini inglesi continuano a rispettare queste casate e questa tradizione? E' un grande placebo anche questo. Chi dichiara quello è in genere un cittadino che non ha molti interessi oppure gradisce vedere ancora gente coronata e con un titolo. Qualsiasi ragionamento smonterebbe anche questa piccola fiammella interiore, che tra l'altro smorza le possibili dignità di tante altre persone (sapreste come sono bello con una corona e con un manto!). In conclusione cosa diciamo? Diremo che la signora Elisabetta è magari una donna meravigliosa, una gran dama, un animo fine e cortese. Però quando vediamo quell'attributo le diciamo: "Signora, ma cosa vuol dire?"

JUNE 5. The video on schedule today has been put off. It's not the right time yet.

JUNE 4. Many readers are goggling at the other site, after learning of a sudden coup staged by the author of Memoriale, who told about a replacement at the presidency of this country. While the world seems to be shrinking fast, as one of the 100 songs said, I'm really leading the way. But I've been doing it all the time, ever since I started to publish on the Web. When one is a true president, it's always been like that. No coup, no violence. A peaceful, quiet reshuffle for which Italy could be the first to give an example. FAQ. Many American readers are wondering how your message on royalty should be put into practice. If a king has to be seen in a man who's really a king, how can they know where a king is to be found? It's very easy. Whenever you're struck by a series of qualities (including authority) in one having also a sense of decency and knowing a lot, this may be a king. If he knows how to guide the people and is fit for the job in a public office, he may be one of the hundreds of potential kings and queens living in the country. FAQ. How to break the news to the other survivors? I've already explained the thing. A long family tradition can no more be the reason for the title, even because it was that family to impose its title centuries ago. If we asked them today what is all about, they'd be unable to explain. What does that mean? What is a king? Why have you been called like that?

JUNE 4. From the Japanese emperor to the Western royal families, all are going to give up their titles. An important video, today.

VIDEO 3 GIUGNO. Il video odierno è preceduto da una serie di pensieri, a scopo preventivo, dei giornalisti che ritengono non esista una tecnica giornalistica. Naturalmente confondono la scienza con la prassi. Se nessuno più la considera, questo non significa che essa non esista. Anche il giornalismo, così come la cottura dei cibi, la scrittura, la pittura, l'artigianato, la tele-trasmissione di informazioni, possiede una sua tecnica. Riproporla equivale a presentare a questa categoria, da tempo decaduta, una sorta di conto stile 'a-la-recherche-du-temps-perdu'.

VIDEO 2 GIUGNO. Nel video odierno passiamo dal 2 giugno 1946 al 2 giugno 2010 per capire che salto abbiamo fatto. FAQ. Perché la Costituzione italiana, che pure fu una bella creazione giuridica, divenne col tempo un sistema blindato? Perché fu utilizzata dagli organi stessi come un organo di garanzia della conservazione, e non come un presupposto per ulteriori sviluppi. Il modo stesso in cui la citavano l'ultimo e il penultimo dei falsi presidenti era strumentale. Le carenze che cito sono alcuni dei punti che i governi mai precisarono e approfondirono. Se essi avessero avuto come obiettivo il progresso avrebbero attuato la maggior parte dei principi. Chi vide mai un governo che facesse questo? Gli uomini pensavano soltanto al proprio tornaconto: denaro, estensione clientele, relazioni internazionali, conferenze stampa, voti, ecc. FAQ. Perché un cliente che fa la spesa in un supermarket non farebbe mai pensare ai gestori di essere un futuro presidente di una repubblica? Perché quelli erano sempre convinti che questa carica potesse essere assunta solo da un uomo che faceva politica. Eppure la Costituzione dichiara esplicitamente che le cariche pubbliche, comprese quelle elettive (art. 51 e 84), sono destinate a qualsiasi cittadino. Questo fu dunque un tradimento della Costituzione stessa, attuato dal Parlamento con la ferma convinzione di 'fare quadrato'. La parte del mio discorso che ha toccato questo argomento serviva soprattutto ad enunciare lo stesso principio all'inverso: essendo presidente, una persona si reca ugualmente alla tabaccheria sotto casa e circola come tutti gli altri cittadini. Ciò che appunto parifica la mia condizione ex-ante ed ex-post: venendo per ipotesi eletto tra una settimana in quel ruolo, io continuerei a fare le cose che facevo in precedenza (più ovviamente quelle strettamente inerenti al nuovo incarico). Perché chi sa fare delle cose va in giro tranquillo? Perché possiede una o più tecniche. Quand'anche non passasse il suo tempo in un ufficio nel momento in cui servono le utilizza. E quel test delle 15 prestazioni sarebbe molto interessante, nel dare un responso numerico. Facciamo un esempio: M.D. fallirebbe quasi tutti quei test. Però la gente vedeva quel viso, e pensava che fosse la persona giusta al posto giusto (qualsiasi ruolo fosse). Abbiamo toccato la questione delle tecniche individuali. Passiamo all'opposto: come si può definire la sprovvedutezza di una persona? Ha a che vedere con la mancanza di iniziazione o di tecniche? Sì. 'Sprovveduto' è colui che manca in quella circostanza di una comprensione della cosa stessa. Diremmo: tutto qui. Esempio: chi creda di capire che mio padre ha detto qualcosa contro di me, ascoltando il video del 28 maggio, è sprovveduto. Quello era solo un esempio. Come dire: "Si dice che un tuo zio abbia detto che...". Cose che nemmeno sfiorano la mente delle persone serie.

31 MAGGIO. Nel video di oggi, davanti a un uditorio ben più largo rispetto a quello tradizionale che in genere si invita in quel 'Palazzo', l'autore espone il suo pensiero sui veri obiettivi da perseguire nel sistema macroeconomico, visti in dipendenza delle attuali tendenze delle famiglie e dei consumatori. Se la Banca Centrale, che pure ha relazioni quasi soltanto con le banche e con gli istituti di credito, si rivolgesse almeno idealmente ai grandi protagonisti dei flussi nelle varie città gli investitori e gli operatori avrebbero una visione più chiara sulle prospettive. In quest'ottica, la manovra economica in corso (puntando a misure correttive della crisi) si integrerebbe con gli obiettivi presenti nell'altra relazione. Il messaggio centrale del video riguarda la scarsa utilità di una constatazione frequente della crisi. La produzione non genera necessariamente ricchezza. E dunque la caduta di questa equazione inaugura anche in questo campo un futuro abitato da nuovi ideali e nuovi desideri.

31 MAGGIO. Sono costretto ad assumere poteri, perché le repubbliche intese come territori popolati (e questo richiama il concetto di civiltà) sono in un sonno totale. Intere città sono in uno stato di letargo o di desolazione. Molto deriva anche dal fatto che gli individui pensavano davvero che le rivoluzioni non esistessero più. Era tutto bloccato. L'umanità vera, dentro di noi, dormiva.

30 MAGGIO. FAQ DEI GOVERNI. Perché mai l'autore di un'opera deve inserirsi anche nel mondo politico sovrapponendosi a chi già vi opera da tempo? La risposta si ricava dall'insieme della trattazione. Chi vi opera da tempo non occupava un settore preciso, e per di più mancava una guida per tutta la cittadinanza. In Italia, ad esempio, quei 250 ormai parlavano soltanto tra loro. La distanza con le comunità delle polis si era fatta enorme. Insieme con questo, esistevano numerosi altri problemi relativi agli status individuali. La doppia attribuzione (regalità, presidenza) serve a dare una sintesi globale che compensa ciò che manca e ricompone un modello di autorità valido non solo per i contemporanei ma anche per i posteri. La doppia attribuzione serve in teoria entrambe le sfere che per secoli si erano opposte con guerre intervallate da accordi e compromessi. Però ormai nessun governo disturbava l'organizzazione ecclesiastica nazionale o i reali rimasti. Proprio per questo era necessaria un'autorità che ricostituisse le insegne dell'una e dell'altra sfera. Quelle dell'una imbrogliavano con la fede. Quelle dell'altra con le elezioni. Finalmente io apro un nuovo varco. Ma la regalità come si combina con la presidenza? La regalità ovviamente non ha nulla a che vedere con la monarchia. Io qui ritorno a un significato dell'antichità, quando 're' veniva considerato un uomo che si era incarnato con una particolare dote o con un ruolo da compiere nella guida. I prossimi video spiegheranno il concetto della sintesi, annullando definitivamente il valore del 'palazzo' (vedi indistinzione del video del 29.5) e restituendo la regalità al corpo (che ha eventualmente una residenza reale solo in se stesso).

29 MAGGIO. Il video di oggi celebra la prima ricorrenza a due cifre di Memoriale. Dieci anni. L'opera che ha svelato il principale segreto dell'umanità, rimasto inviolato per circa 27 secoli, ha attraversato tutto il primo decennio del XXI° dopo Cristo nelle condizioni di 'immacolata concezione'. Il segreto aveva un contenuto inedito, nessuno lo aveva mai rivelato. E non essendo stata smentita, nel corso di questo decennio, la serie di ragionamenti deduttivi l'opera resta ancora intatta in tutta la sua forza e la sua dottrina. In questo video vengono affrontate le principali differenze tra i due mondi. Quando si determinarono? Tutti sanno che la Controriforma rafforzò stabilmente quella separazione, che da allora non si sarebbe più ricomposta. Tutte le discipline di studio e tutti gli insegnamenti che hanno costituito l'epoca moderna portavano in sé il marchio di una netta separazione culturale dal mondo della Chiesa, che per tutto il Medioevo aveva ancora comandato. Eppure mai uno o più intellettuali si piantarono davanti alle loro sedi, sulla scorta del modello di Lutero. Io ho visto in questo una grande responsabilità di tutti. E quello che io dico nel video del decennale è proprio quello che un uomo coraggioso avrebbe potuto dire già nel 1870 o 1890. Se io avessi un altro nome, nel sentire questo video avrei detto: "Finalmente". Se dovessero reagire proprio dopo questo video? Io dopo questo video e già nel mese di giugno comunque interverrò, sarò presente in alcuni luoghi. Dunque, ormai la loro azione in quel senso verrebbe resa sterile. Perché il decennale è stato associato a questi contenuti? Perché Memoriale era ed è un'opera che innova in modo potente la considerazione antropologica. Nel parlare di tutte quelle cose, in questi anni, non ho fatto che riferirmi a quello che dicevano o pensavano le persone. Senza che il lettore si accorgesse, era anche quella antropologia.

28 MAGGIO. Una figura sociale che qui comincia a contrarsi (e dunque non accetterebbe un discorso sull'authoring) è il direttore d'orchestra. Vengono alla mente singoli passaggi di queste pagine in cui io spiegai perché la cosa loro comincia a ripetersi e dunque a rientrare nei ranghi di un'attività che noi definiamo ordinariamente 'esecutiva'. Questo fu detto da me in generale. In particolare, se consideriamo che nell'authoring sono comprese tutte, occorre un discorso molto complesso. Coordinare gruppi di suonatori o strumentisti venne considerato nei tempi antichi attività sciamanica. Occorreva comunque un certo orecchio, unito alla sensibilità del proprio corpo. Conoscendo soltanto quelli la tecnica necessaria, è chiara la particolare funzione esclusiva riservata al ruolo. Questa tecnica poi, con la notazione musicale e le accademie, non fu più esoterica e divenne patrimonio di tutti. Nel corso del secolo XX°, come tutti sapete, la diffusione della musica sinfonica composta nel secolo precedente (specialmente tra il 1800 e il 1860) attraversò una grande curva in coincidenza con la commercializzazione del microsolco. Da fine anni '30 in poi si incideva anche, e la cosa diventava oggetto perfino di contrattazione con un ente o con una casa discografica. Dagli anni '50 e in seguito con la stereofonia, il fenomeno crebbe fino a divenire 'di massa'. Chiunque si portava a casa un'intera esecuzione e la riascoltava. In quel momento, anni '60 e '70, la creazione del mito del direttore arrivò al suo apogeo. Ma la cosa era piuttosto ovvia e naturale: se 400 città del mondo si dotavano di un'orchestra, chi la dirigeva assumeva un ruolo pubblico di un certo prestigio (e Vienna avrebbe giganteggiato su un comune di 15.000 abitanti). Il discorso si riduce dunque all'invertirsi di quella curva. Nell'inversione, come in un meccanismo che separa il succo dell'arancia dai pezzi che succo non sono appare il contributo di ciascuno. Se sarebbe stato normale riconoscere l'authoring di Wilhelm Furtwaengler nel 'ricreare' il suono stesso o di Koopman nella filologia del barocco in un inedito, non altrettanto avremmo detto dell'argentino D.B. che si poneva a rifare la quarta di Brahms per la trecentesima volta. Ora, nessuno si porrà a fare odiose distinzioni. Però è un discorso facile anche qui. E così sarebbe stato normale anche fare osservare che con una certa esperienza a 76 anni una ri-esecuzione di una partitura non avrebbe più conferito questo attributo. Ma come ragionare per il passato, nel secolo scorso? Avremmo detto la stessa cosa, anche nel 1945 o nel 1966. In quel momento, un musicista che prendeva l'iniziativa nel fare suonare venti giovani in un certo modo e nell'insegnare una tecnica era comunque un autore. Di lui restava l'oggetto stesso dell'authoring. Per il resto, D.B. autore non fu mai. E non lo sono, nemmeno oggi, i molto citati. Nemmeno l'inglese S.R. e l'italiano R.C. Però noi diciamo a volte 'la quarta di R.C.. Intendiamo dire: la quarta come l'ha diretta lui, in quella serata o in una singola incisione. La sua versione, e basta. Di più non possiamo dire, perché ormai manca un oggetto a cui attribuire uno specifico copyright. S.R., con la gestualità, coordina strumentisti che eseguono in un certo modo una partitura. La tecnica però è quella comune a tutti, anche se il suono esce globalmente diverso ogni volta. Il gesto equivale soltanto al dare il tempo all'interno di una partitura, nel mimare il prodursi di una melodia/ritmo o l'entrata/uscita da un insieme di battute. E perché loro non lo accetterebbero? Perché questo discorso è conosciuto soltanto nel senso della composizione. I professionisti del settore lo identificavano con questo. E invece ha rilevanza anche nel senso dell'autonoma iniziativa che dia un contributo nel settore. Siccome l'esecuzione di quei brani colpisce sempre meno, è giusto che colui che svolge attività concertistica nella direzione d'orchestra risenta e si renda conto del trend atuale.

26 MAGGIO. Tra i liberi professionisti? Un libero professionista è una figura tipica, nel senso dell'authoring, quando costituisce in ambito locale (ancor meglio se anche nazionale) un servizio pubblico di grande influenza sociale. Albert Schweitzer, per indicare un nome conosciuto a tutti, fu un grande autore (anche se con i limiti descritti in una pagina sull'astrologia). Per stare in Italia se il medico L.D.B. avesse avuto esiti, nel cocktail anti-tumori, sarebbe stato considerato un grande autore. 'Autori' furono tutti gli avvocati che nel corso del XX° secolo accoppiarono all'attività professionale una serie di pubblicazioni di giurisprudenza quando queste furono citate o utilizzate in vario modo. A volte la società nemmeno conobbe, un autore. E' il caso di Salvatore Satta, morto completamente sconosciuto alla nazione.

26 MAGGIO. FAQ ESTESA, TRA IERI SERA E OGGI. Se quello è un grande autore, allora non dovrebbe esserlo anche (IO, LUI; QUELLO ecc.)? Quello è un autore senza opere, mentre altri sono autori con opere. Obiezione che richiederebbe uno spazio per la risposta che io qui non ho. Rispondo come si può fare nella sintesi di poche righe. In giro trovate qualsiasi categoria. Importante è scorgere quella giusta, e assegnare a un individuo i giusti attributi. Così diremo: Alberto Moravia, grande autore del Novecento, scrisse opere che descrivevano la condizione ecc.ecc. Fu narratore, soprattutto. A questo ruolo accoppiò doti di profondo analista nel dibattito sul ruolo degli Stati, della politica e dell'arte contemporanei. Nel video, non avendo associazioni concrete con le pubblicazioni, non avrei detto che di quell'autore fossero da trattare le opere che aveva pubblicato. La mente corre qui a proporre un nome, poiché ciascuno naturalmente ritiene di aver dato un contributo. Ma le obiezioni di ieri sera si stemperano immediatamente: M.P., giornalista che pubblica editoriali su Repubblica, non è un autore (pochi giornalisti lo sono). La differenza si pone ovviamente sui contenuti. E.S. è un giornalista che alcuni, tra i quali il sottoscritto, potrebbero considerare 'autore'. G.A., ex primo ministro della Repubblica, è soltanto un (ex-)docente di diritto e (secondo i vecchi criteri) un uomo politico. Per la qualifica di 'autore', in senso stretto, mancarono alla sua figura una coscienza marcata e un contenuto di innovazione. Alla prima tempesta (vedi inizi dopo-Craxi, tempesta Monni 2007 e anni seguenti), sarebbe mancato interiormente. Qui la gente, naturalmente, confondeva: avere incarichi di vertice e accedere al potere non ha connessioni con questo campo dell'authoring. E per G.A. è finita male. FAQ. La particolarità della qualifica di 'autore', su Memoriale, consisteva nella individuazione di caratteri anche fuori del campo editoriale. Ecco il principale copyright di quella trattazione. Auctor era un termine che dignificava il libero contributo dato a tutti. Evidente, dunque, che anche tra gli uomini eletti alle assemblee e agli organi costituzionali non era facile trovarne. Fuori dell'editoria: un autore molto fecondo fu M.C., conduttore di talk-show; un autore fecondo, ma con qualche carenza strutturale, fu G.R. nella composizione di testi per le canzoni. In questa sintesi ho fornito un quadro di massima. Tengo a ricordare, sopra tutte le altre cose: che una persona sia 'autore' lo capite da quello che dice. Immediatamente dovrebbe apparirvi chiaro quando la persona non dice o non scrive cose interessanti. In questo senso, tipica la presenza irrilevante di G.M., divenuto anche dirigente Rai.

IL PASSAGGIO A UN NUOVO REGNO, NELLA LETTERATURA
26 MAGGIO - A un certo punto non mi metto più a stampare una vicenda narrata.
Per spiegarvelo io feci un paragone, in uno dei video. Se uno avesse cominciato a raccontarvi qualcosa dal vivo, a partire dal 1978, e avesse poi continuato... Cosa sarebbe accaduto? Avrebbe smesso, prima o poi. Smette quando la cosa ha stancato, oppure quando tutti ne hanno conquistato una più avanti con la tecnica, oppure quando l'età non fa più compiere una certa azione. Se un'intera comunità oggi mediamente legge ancora quello che leggeva nel 1950 allora significa che tutto questo tempo non ha registrato un progresso.

FAQ. Allora, se Philip Roth continua a scrivere quelle cose, gli diresti cosa? Gli direi che non è andato avanti. 'Andare avanti' significava proprio concepire 'letteratura' in un altro modo. Vedi pagina con i video dell'altro sito, al link 'literature'.

26 MAGGIO. Cerchiamo di chiarire un concetto che i lettori potrebbero interpretare come un inutile 'senno del poi', dopo il video di ieri. Il paragone con la musica, dove c'era invece un ambiente vero, è impietoso per la letteratura. Nel 1956 eravamo ancora a 'Papaveri e papere'. Se dimenticate questo, non avete davanti la prospettiva. Da allora sono trascorse intere galassie che hanno rivoluzionato tutto. Se io prendo quello che usciva dalle stampe tra il 1956 e il 1960 ho un quadro nuovo, molto interessante. Ebbene, questo quadro non ebbe un seguito. E così oggi in libreria io mi ritrovo con tanti casi di narrazione senza tempo che poteva essere stampata anche nel 1943. Ecco la mancanza di un progresso. L'editoria di massa ha fatto credere a tutti che ciascuno potesse alla fine compiere un'operazione che per secoli era stata riservata a una ristretta cerchia. Postesi a scrivere, le persone raccontano... naturalmente. Ma è dubbio che il raccontare si mantenga uguale nel corso della storia. Io non ho mai accolto questa tesi, che sarebbe contraddittoria con il fatto stesso della crescita. Non altrettanto sarebbe avvenuto in musica, dove nessuno oggi suona o canta più quello che si faceva 50 anni fa. Il paragone, insomma, calza. E genera un grido disperato, che fa uscire la nostra concezione da quel grande e statico mare che è rimasto la narrativa. FAQ. Però stiamo alle cifre e a quello che vediamo. Quando uno viaggia in treno, nel 1996, in una giornata trova decine di persone che leggono un solo libro. Cosa vuol dire? Vuol dire soltanto che trovano quello. Se avessero trovato altro, con una mente già preparata, avrebbero letto quello. Quindi è responsabilità di chi nel frattempo non faceva qualcosa per cambiare la situazione e l'oggetto della lettura. Ecco la lezione che io diedi a un editore che in quel frangente era ancora immerso in quelle idee. Se io vendo olio all'avanguardia, il mio mestiere è proprio quello di venderlo. E così nel 1956 profitterò di uno squarcio dei tempi per preparare la gente e cambiare il mercato. Se non lo faccio, chi leggeva cose stupide continuerà a leggere quelle.

25 MAGGIO. Nel video di oggi vado a soddisfare le esigenze di chi, ancora avviluppato dai discorsi sulla editoria di carta, non avrebbe concepito un autore che non abbia opere. Attenti, io non ho detto 'autore senz'opera'. Questo sarebbe una contraddizione in termini. Ho detto 'autore senza opere'. Cosa molto diversa. AVVERTENZA. La gran parte dei lettori non capirà. Stasera torno ai contenuti della letteratura, in senso tradizionale. Altrimenti un giorno mi avrebbero accusato di non avere mai affrontato i temi della sua scrittura.
In questo video, che reca una serie corposa di contenuti letterari, mi vedete spuntare di sola testa.

24 MAGGIO. Chi legge ha qualche esitazione, nel considerare i dettagli su viaggi dati nella colonna a sinistra e quelli dati a destra. Anche qui, io anticipo una tematica che (come per i brani musicali e i bookmark) porta a un'identificazione biografica finora ignota. Molti avrebbero detto che non avevano mai dato peso a quei dettagli. Ebbene, se noi lo diamo passiamo a considerare la vita qualcosa di differente. I dettagli che leggete a sinistra e a destra, rispettivamente su episodi e pagamenti, non sono una semplice curiosità. In quelli a sinistra viene messo alla prova il mio essere, la mia persona. Ed io rispondo in modo vincente: supero con facilità le prove-test del momento. Quelli a destra raccontano di un singolo avvenimento che, benché di lieve portata, svela uno scenario della realtà. Io questa parte di scenario non la conoscevo, in precedenza. Ogni volta che scopro cosa accade o può accadere, in uno dei casi menzionati, il mio cervello accumula conoscenza. Di qui l'enorme importanza degli imprevisti. Nessuno di noi vorrebbe averne. Ma nel momento in cui arrivano, la nostra conoscenza della vita si accresce. FAQ. Perché superi un test in quella libreria? Perché quella situazione avrebbe potuto dare alla testa a qualcuno. Chi non vince quel test è colui che, profittando, resta a curiosare in ogni angolo e in ogni volume della libreria anche per l'intera durata della sera e della notte che segue. Ma in quel caso sia il titolare dell'esercizio commerciale sia la polizia avrebbero fatto qualche legittima obiezione. Il gestore aveva sbagliato nel chiudere a un'ora non regolamentare e nel non verificare l'eventuale presenza di clienti in quel momento. Ma io a quel punto non avevo altro da fare che richiamare l'attenzione dei passanti e farlo richiamare in negozio. Quello che feci. FAQ. Perché superi un test a Oslo? Perché reagisco con ironia a un'iniziativa scema. Un cretino avrebbe potuto rivolgersi alla reception dell'hotel oppure protestare vivacemente con gli stessi operai. Invece, data la natura della situazione, io reagii in modo corrispondente ad essa. Qui il discorso tornerebbe ai contenuti della pagina sugli scherzi fatti in quel programma ai personaggi noti. I lettori l'avevano molto sottovalutata. Essa viceversa riportava un ampio studio degli esseri umani. E nel 70% dei casi raccontava di persone che non vincevano il test. Laddove io mi complimentavo con la vittima dello scherzo (cosa che mi pare fosse il 30% dei casi) registravo un superamento del test.
FAQ MOLTO ESTESA. Come interpretare quegli episodi in modo univoco? Questo si chiedeva chi si stupiva nel leggere un'analisi a qualsiasi episodio. Ma quest'analisi viene fatta con gli stessi strumenti che si utilizzano per ogni recensione dei film stessi, per ogni recita, per ogni fiction. Voi vedete una situazione e dite a voi stessi qualcosa. Io dicevo a me stesso quelle cose, che poi tradotte in concetto diventavano anche una valutazione del comportamento. Certo che a quel punto il programma diventava anche uno specchio della realtà di noi tutti. Di C.V. noi potremmo anche dire che è una persona amichevole e leale, ma difficilmente avremmo detto che sia anche furbo e intelligente. Proprio quella vicenda, la più ingenua di tutte, mostrava quello specchio perché la fiction stessa è solo un'altra faccia della vita. Se i programmatori di Canale 5 fossero stati molto intelligenti, avrebbero fatto davvero un programma che misurava la prontezza di ciascuno nello smascheramento. E allora avremmo detto che Tizio Campagna, accorgendosi dello scherzo (e dicendolo) dopo tre minuti, era stato molto più intelligente di Caio Monti che se ne accorse (dicendolo) dopo dieci minuti. Ma per fare questo sarebbe stato necessario un accordo di spiriti con le vittime stesse che invece non ci fu mai. La maggior parte di loro interpretava invece nel senso di 'stare al gioco' per garantire alla produzione l'episodio. E questo, come in una serie di scatole cinesi, dava un responso sulla persona stessa. Anche a paragone dei più abili nelle reazioni, sarebbero risultati comunque 'vincenti' quelli che avevano immediatamente chiamato lo scherzo impedendone anche uno sviluppo. La reazione di chi stava al gioco in che senso veniva valutata? Nel senso oggettivo dell'aderenza o verosimiglianza della cosa. In quei casi avremmo detto sempre: "Se ci sei cascato, sei stato molto ingenuo. Se hai finto di cascarci e lo hai fatto fino alla conclusione, allora dobbiamo vederci chiaro e ci preoccupiamo".
A chiarimento. Se voi pensate che comparire in uno show fatto di scherzi sia un obiettivo, allora riterrete che sia valsa la pena anche far finta di cascarci. E' questo che avreste dovuto interpretare come 'mancanza di intelligenza'. Un giorno trasmetteranno un programma fatto proprio di quei monconi di episodio in cui la vittima 'smaschera' lo scherzo facendo terminare in anticipo le riprese. Questi signori naturalmente appariranno molto più intelligenti ai vostri occhi delle 'false' vittime che si prestarono al gioco fingendo fino alla conclusione. Cosa penserebbero gli altri? Direbbero: "Se io avessi detto quello, dopo qualche minuto, loro avrebbero interrotto e io non sarei apparso in quella puntata. Questo non mi conveniva". Ecco il pensiero 'malato' che tra 20 anni non esisterà più.
Gli archivi di quel programma contengono qualsiasi genere di situazione. Se voi analizzate 250 episodi, in pratica, vi capiterà sotto gli occhi di tutto. E pensate che perfino la troupe ricorda ancora episodi in cui non si capì se la persona era in un versante o nell'altro. L'episodio più enigmatico di tutti? Forse quello di D.M. Si poteva pensare l'una cosa e l'altra. E anche questo era specchio, perché faceva parte della realtà umana di quel personaggio. L'episodio più stupido di tutti? Quello di C.A. Ma speriamo che non lo capisca. FAQ. Se uno dopo quattro minuti 'chiamava' lo scherzo, cosa succedeva? Beh, le persone intelligenti capiscono le due possibilità che venivano offerte alla 'vittima'. La seconda in forma di consiglio, utile a tutti. Certo è che dove vedevate un taglio della scena o uno stacco divisorio, lì doveva essere successo qualcosa. C'è un'altra categoria? Certo. Ce ne sono varie altre. Per esempio, chi lo concordava. Questo era un normale business. Questo lo avrei giudicato un tantino meno stupido, se la persona avesse ottenuto davvero risultati.

24 MAGGIO. Anche se lascio ancora qualche ora, avverto che ora c'è la cosa in più. Quella che spiega lo 'sconfinamento'. Una volta rivelato che quell'uomo non aveva opere, ma che era pur sempre un (grande) autore, occorre spiegare proprio ai docenti e ai colleghi della sua categoria a cosa porta questo giudizio. Nel corso di questi anni, ho fatto molte distinzioni. Noi siamo alcune cose, altre no. Qui ad esempio sarebbe stato inutile definire quell'uomo 'poeta', in assenza di qualcosa che fuoruscisse da una combinazione di versi senza particolari caratteristiche. Infatti chi lesse i giornali del giorno dopo, guardando ai versi sulla morte che venivano riportati, non trovò qualcosa di particolare.

23 MAGGIO. Nel video di oggi ho parlato di una procedura talmente scontata e ovvia da risultare ormai imbarazzante per chi la accettava. L'auto-promozione semmai dovrebbe dire agli altri che chi la fa non ha avuto risultati. Altrimenti, non la farebbe. I tre casi richiamati nel video sono diversi. Il primo riguarda una persona praticamente sconosciuta al mondo. Se voi faceste come lui, i giornalisti avrebbero notizie della vostra organizzazione e vostri articoli ma mai contorni umani sulla persona stessa. E questo era tipico del ricercatore americano. Il secondo riguarda un uomo che per tutta la vita aveva vissuto di quelle cose (diploma, congratulazioni, strette di mano, esibizioni ecc.). Quest'uomo, pur avendo come poltrona il grado più alto, continuava a pensare di raccogliere onori. Il terzo, che dei tre era la persona più intelligente, viveva in modo opportunistico un'avventura personale composta quasi soltanto di uscite di sé. In quella dimensione presenti agli altri un nome, ogni volta. Se ti si para davanti 'qualcuno' nemmeno ti accorgi. E questo è quello che regolarmente gli succedeva.

22 MAGGIO. MUCH ADO ABOUT NOTHING. Molto curioso e singolare che nel giorno della diffusione di una notizia come grande passo avanti della scienza, il commento più bello sia quello del quotidiano del Vaticano. Non si è creata la vita. Se ne è sostituito uno dei motori. E proprio qui sta il limite delle ricerche di questo signore, che parlando di genoma e di decifrazioni o trasferimenti sembra essersi rifugiato in un laboratorio isolato dalla vita, in cui non si tiene conto di ciò che si determina in realtà soltanto respirando e stando in mezzo agli altri. In un laboratorio di ricerca, possiamo fare quello che vogliamo. E tra di noi facciamo anche nascere un individuo, se innestiamo cellule già conservate in un ovulo. Ma a che servono queste cose? Quando io parlo di biologia intendo riferirmi a quello che succede a chi, essendo già venuto al mondo, vive e ha scambi in mezzo a noi. La biologia serve essenzialmente a fare capire come avvengono i fenomeni cellulari nel corso dell'esistenza. Solo grazie a questo tipo di osservazione, io sono arrivato all'astrobiologia. Se facessi quelle altre ricerche, magari ipotizzando (come faceva il Nobel 2007) che le une cose (topi) abbiano una ricaduta sulle nostre (uomini), vivrei soltanto di ipotesi. Un corpo non è una sede di ipotesi. Quello che ci interessa lo vediamo davanti a noi, in corso di svolgimento.
FAQ. Ma come fai a dire che quel pensiero del 17 maggio era proprio quell'attrice? Intanto preciso che non propriamente di attrice si trattava, ma comunque di persona nota nel mondo dello spettacolo. Questa è una domanda fondamentale, che portandomi a una risposta mi consente anche di innestarmi su questo tema. Quando io ricevo un'informazione a distanza, che può essere anche una mancanza di informazioni (=freddezza, in quel momento), il mio corpo vibra perché è vivente. Esso riceve impulsi dall'etere e li elabora. Se io faccio quell'affermazione in quel giorno, è evidente che posso anche dimostrarla. Ho infatti un reperto materiale che la attesta. E quella signora, confermandola, lo testimonia. Se lavorassi, come quei ricercatori, di ipotesi potrei solo supporre cosa succede in determinate condizioni e fare qualche esperimento. Ma, vorrei ricordarvi, tutti i discorsi che abbiamo fatto a partire dall'innesto sulla pecora Dolly o sono falliti (e la pecora non esiste più) o si sono arenati al semplice stadio ipotetico di allora. Nessuno, decifrando il genoma, ha scoperto finora una possibilità di diagnosticare o curare malattie. Anche il caso di questo ricercatore degli Stati Uniti, che finora ha fornito notizie abbastanza inutili alla stampa ed è finanziato in maniera incomprensibile a tutti, forma materia del prossimo video.

22 MAGGIO. Il discorso del paragrafo precedente non deve sembrare eccessivo o strano. In un qualsiasi momento, sarebbe davvero interessante effettuare una verifica per uno degli album o dei single di cui si riporta una determinata cifra. Come per un censimento, 300 uomini vengono mandati in giro casa per casa domandando intorno al possesso di quel disco. Le famiglie rispondono. Barare non si può perché comunque devono mostrare il disco stesso. Ebbene, avremmo grandi grandi sorprese. Un single definito nel 1970 di 'grande successo', con menzioni che vanno da 1 a 3 milioni di copie all'interno della nazione o di un intero continente, verrebbe ridimensionato. Tanti fattori nel frattempo hanno disperso il prodotto. Una parte è finita nei negozi dell'usato e presso gli ambulanti; un'altra ha subito un deperimento tale da finire al macero; un'altra è quella che manca all'appello (=bugia dell'artista o dei discografici). Allora facciamo un esempio concreto. Prendiamo un single che in quell'anno arriva al numero 1 della Hit Parade in Italia. Nei discorsi, l'ambiente stesso usava citare il classico milione di copie. In un territorio nazionale che allora contava 53 milioni di abitanti, eliminando coloro che non avrebbero potuto acquistarlo, avevamo un bacino potenziale di quasi 40 milioni di persone. Ebbene, solo un folle avrebbe potuto pensare di girare nelle case nel 1971 trovando una copia di quel disco ogni 40 persone. Allora quale era la realtà? La realtà vedeva semmai una copia di quel disco ogni 10 acquirenti abituali, che erano molti di meno di quei 40 milioni. Se acquirenti abituali dei 45 giri fossero stati più o meno 6 milioni di persone, il calcolo è presto fatto. Il disco aveva registrato un fatturato corrispondente a una cifra tra 500.000 e 600.000 copie. Ciò che, eliminati i promo e altre uscite irregolari, ammontava a una cifra esatta di copie vendute aggirantesi intorno alle 250.000. Questo era del resto il risultato di uno sguardo d'insieme. A Milano 7.000, a Roma 8.500, ecc.ecc. Alla fine la cifra totale arrivava a 250.000. Che era comunque un bel risultato. E oggi, facendo un censimento, quante copie troverebbero nelle case italiane di quel 45 giri? Circa 90.000. Il resto si è disperso nei fattori suddetti.
Ed eravamo partiti da un milione!
Il discorso serve a inquadrare il fatto dell'auto-promozione da parte di ciascuno. Un procedimento che a lungo andare appariva sempre meno bello e dignitoso. Materia del prossimo video.

22 MAGGIO. Beh, certo. Pensavo lo aveste capito. Wikipedia era una potenza della vecchia epoca. Nella mente dei più deboli creava anche danni. E non prendendo mai una posizione nella trattazione delle varie persone o materie, non può nemmeno orientare (cosa che invece facevano le enciclopedie di un certo livello). Se uno usa Wikipedia dovrebbe 'accettare' ad esempio la notizia che Barbra Streisand ha venduto dischi per un numero di copie che non corrisponde alla realtà. All'artista dovremmo domandare: "Cosa l'ha spinta ad aumentare quel numero fin dall'inizio?". Eccetera eccetera.

20 MAGGIO - La pagina dei 100 brani, tra le cose utili che lascia, serve anche a convincere definitivamente una larga generazione di nati nei primi 40 anni del secolo scorso che la pop music fu comunque la musica contemporanea della nostra vita così come lo era quella di Beethoven due secoli fa. Ciò che veniva alla mente di qualcuno dotato e che sentivano poi gli altri. Morire con questa consapevolezza non significa aver buttato via gli anni '60 e '70. Semmai ha il senso di una tardiva presa di coscienza, simile a quella di coloro che tanti anni dopo dicevano di riscoprire Bruckner o Satie. Cosa vuol dire 'riscoprire'? Se le cose esistevano, e tu non le conoscevi, era soltanto difetto tuo (e non delle cose). Non si riscopre un parente a cui non avevate mai telefonato. Un giorno lui vi dirà che il problema era solo questo. Attenzione: chi non 'riceveva' un brano di Coltrane (pensate a quali problemi con lui!) e poi di David Crosby non era una persona che non lo conosceva, ma una persona meno civile di altre. L'esatto concetto è questo. Le altre differenze da rimarcare non sono costitutive del medesimo concetto. Se arriva a un certo punto un oggetto chiamato 'fax' o un abito chiamato 'minigonna' una persona civile potrebbe non aver bisogno di loro. Ma una persona inserita nel mondo non può non ricevere un suono della sua epoca. Applicandolo a un libro? Per la lettura e per il mondo delle idee, vale un concetto simile ma non identico. Quello che c'è si manifesta, in tanti modi. Prima o poi lo accogli. Tutto sta a valutare l'impatto. Una rilegatura di stampa era un lavoro che recava idee quasi sempre già elaborate, seppure in un diverso ordine. Basta pensare ai libri sulla Bibbia, che per secoli tornavano sulla medesima materia. A un certo punto, un uomo civile e progredito li avrebbe abbandonati, venendo a 'conoscere' saggi sulla vera 'materia' narrativa e concettuale della contemporaneità (post-moderno, musica new age, stile architettonico, cottura a micro-onde ecc.). Se non l'avesse fatto, sarebbe stato o arretrato o poco coltivato.
Andando in alto nel rango, troviamo le medesime considerazioni. Un presidente in carica degli Stati Uniti e dell'Austria non possono permettersi di non conoscere un autore della contemporaneità.

19 MAGGIO - FAQ. Sarkozy e gli altri vorrebbero sapere. Allora il 'non giocare' cos'è?. Nelle funzioni di governo, coloro che sono titolari dell'ufficio dovrebbero osservare la massima disciplina. Adempire a una serie di doveri, che risalgono a una costante presenza di princìpi. Chi non ha princìpi si trova in una condizione simile a quella appena detta di chi tradisca la propria partner. Questo, fatto con disinvoltura, si chiama 'gioco'. Esso è anche creativo, nella vita. In una presidenza, l'organo dovrebbe tenersene quanto più distante. E l'idea va immediatamente alla noncuranza con cui questi falsi presidenti liquidano o nominano le persone, alla incapacità di lasciare il proprio posto, alla mancanza più totale di iniziative e di slanci verso gli altri.

19 MAGGIO - FAQ. Ma senza quella parola, come potremmo definire l'atto di manipolazione dei genitali per ottenerne soddisfazione sessuale? Non lo definiremmo. Saremmo molto fortunati, perché in questo modo avremmo più difficoltà ad utilizzare il concetto. Molte volgarità non si direbbero; molti pensieri non ci arriverebbero. L'atto sarebbe confinato a un semplice toccarsi in un certo modo. E' vero che manipolare o sbucciare una banana è più complesso rispetto all'irritazione di uno strato di pelle (e dunque non irritiamo mai il nostro organo sessuale... semmai le labbra in cima). Ma quel toccarsi non avrebbe dovuto ricevere la dignità di una singola parola, e restare dunque ciò che il verbo del tatto serve ad indicare. Quanto all'obiezione che preliminare all'eiaculazione è la masturbazione, questo è vero solo in parte. In realtà un giovane con una sessualità potente arriva anche alla seconda senza passare per la prima. Quando succede questo, abbiamo un'opera del cervello (tra le più fini che esistano).

18 MAGGIO - Ecco, a questo punto tutti vorrebbero mettere insieme l'ultimo paragrafo e il penultimo. Se un single ha un'erezione, si trova in una situazione di totale libertà. In quel caso sceglie in libertà una delle due vie (salire oppure non salire su quel treno), potendo anche ottenere la presenza viva di colei che ha spedito un messaggio 'ricevuto'. Da sposato, chi ha un'erezione si trova comunque a dover affrontare una terza via fissa (matrimonio). Se capisce che proviene da un'altra si limita a constatarla: non può ottenere o cercare la presenza viva della mittente. In genere, le persone giudicano la potenza sessuale di un individuo in età matura dalla frequenza di erezioni. E' corretto? Occorrerebbe parlare di erezioni 'spontanee', naturalmente. Le uniche che ho giudicato 'interessanti' (video del mese di agosto 2009). Questo tipo di giudizio però non può essere di quantità. Finita l'epoca dei numeri. Va data, in generale, una valutazione sfumata e comprensiva di tutti i fattori. Non è importante il numero, quanto il fatto che un'erezione (quando naturale, richiamata) realmente si abbia. Ecco perché ho fatto il discorso dell'accoglimento. Quando arriva dovete saperla accogliere. E' sempre un grande momento. E per capirlo basta pensare per un attimo alla situazione, esattamente opposta, del non averla. Se non se ne hanno più, si ha una partecipazione ridotta alla 'storia dell'universo'. 'Storia dell'universo' qui è un'espressione che si riferisce solo alla completezza della nostra presenza. Un uomo di 75 anni può avere naturalmente una presenza ancora importante, e la sessualità conta ben poco perché l'ha già avuta.
P.S. Tempo fa lessi sull'argomento una frase di un letterato francese (forse André Breton), il quale faceva una boutade allo scopo di far presente il suo completo disinteresse sull'argomento. Ecco, se uno dice una cosa del tipo: "Un'erezione mi interessa quanto può interessarmi il tipo di scarpe di mia zia quando va al cinema" dice una cosa ugualmente rispettabile. L'argomento infatti non ha una sua 'tabellina' generale, che si applichi a tutti, e non suscita l'interesse pubblico che può avere un dibattito sulle arti o sulla letteratura. Se io l'ho affrontato, qui, è per mettere un punto fermo su alcune questioni e per farvi partecipare di una visione nuova anche in questo senso. Anche a me interessa poco, se affrontato in modo prolungato o con l'umorismo deprecabile di cui ho parlato. Ma se scorgo una grande mancanza mi sento costretto a intervenire. Lo spunto mi fu dato prima da una dichiarazione letta sui giornali e poi da una serie di equivoci ancora presenti nella opinione comune. Che ancora oggi la specie umana non abbia conquistato una visione omogenea della cosa e che non esista una scienza per il trasferimento di energie era cosa di cui mi sono rammaricato. Di qui la necessità prima del video sulle onde elettromagnetiche e poi di quello sulla vita sessuale prima di una relazione cosiddetta 'completa'. Al momento in cui, nella pagina di bookmark dell'altro sito, ho inserito alcune 'prime' ma non quella tradizionale del sesso ho sentito arrivare reazioni di stupore. Chiarire che i punti di passaggio sono altri, e precedono quel 'debutto', era fondamentale.

18 MAGGIO - Un tema da me già trattato è il cosiddetto 'adulterio'. In una pagina, da me molto amata, di Memoriale mi ero trovato almeno qui d'accordo con le religioni dell'antichità. L'ho però spiegata in un altro modo. In generale, significa 'violazione degli obblighi di fedeltà coniugale'. Nell'ottica cosmica, questa violazione esiste ancora. Ma la fedeltà non è più un dovere morale. Nel nuovo mondo discende proprio da quell'appartenenza che ciascuno di noi ha o sente rispetto a un ordine. Se io convivo stabilmente con una donna, vivo nel suo mondo. In questo inserimento di vita, con pianeti miei che hanno relazione con i suoi, il mio corpo necessariamente ha creato un nucleo nel quale si è adattato all'altro. Uscire dal nucleo per inserirmi in quello di un'altra rappresentante dell'altro sesso non avrebbe altro significato che quello di 'gioco'. Siccome questa materia, come vi dissi, è molto seria ecco che quell'uscita diventa come un inutile viaggio lontano da casa (moglie), privo di una reale motivazione. Altro discorso sarebbe quello in cui, essendo già in fase di rottura con mia moglie, entrassi stabilmente nel mondo di un'altra. Ma finché una convivenza esiste, ed essa è solida, io ho anche con me stesso il vincolo da rispettare. E qui 'rispetto' è proprio stima del partner. Nessuno, nemmeno in Medio Oriente, può pensare che fare sesso con una persona diversa da quella con la quale si convive sia una reale esigenza o un evento da tenere in considerazione. FAQ. Facciamo allora un discorso applicato al film di cui parlasti. In quel caso manca qualsiasi contenuto trattabile. Il film resta alla fine come allo stesso punto di partenza. I protagonisti si accoppiano, senza nemmeno badare alle esigenze di quel nucleo. Questo è consumistico. Essi si piacciono, e questo fa pensare loro che si possa anche per un certo tempo continuare a uscire di casa per avere prestazioni che tradiscono il rispettivo partner. Non dando il film alcun tipo di conclusione o di epilogo, e al tempo stesso non affrontando in alcun modo i problemi della coppia, era da considerare soltanto un inutile 'spreco di tempo'. Ma il regista, o nell'altro caso il musicista, in quel caso ti dicono sempre: "Ma il film è quello! Ma il pezzo era quello!" No. Questa è solo l'associazione di tipo affettivo che noi facciamo. E' chiaro che tutti noi abbiamo visto un'unica cosa e ci portiamo dietro il ricordo di quella. Ma siccome parliamo di cose che hanno una tecnica, chi ha esperienza e criteri fa bene anche a valutare in modo critico qualcosa che non è venuta bene.

After the initial 'eclipse' of the Sun, the idea of the video on royalty was just shelved. Now I need only some inspiration.

18 MAGGIO - Gli scritti degli ultimi 12 mesi avevano un senso soprattutto per le presidenze e per coloro che ritenevano di essere autorità. E' chiaro che un commerciante di elettrodomestici di Birmingham o di Bordeaux continuano a fare quello che stavano facendo. Per loro cambia poco.
Così come con Dio tutti questi discorsi, andando alla radice, servivano a dire: "Che voleva dire 're'? Cosa intendevi con questo?". O lo si spiega o non si è quello che si veniva chiamati.

VIDEO 17 MAGGIO - FAQ. Definire una relazione sessuale 'completa' dunque ti fa sorridere. Perché? Perché una relazione sessuale non è composta di parti. Dunque se non è mai parziale non può essere nemmeno completa. Noi facciamo sesso, da noi o con gli altri, oppure non lo facciamo. Il formarsi dei caratteri sessuali ci ha fatti quello che siamo? Certo. Il sale del ciclo biologico è l'assumere fattezze (pelo, seni, pube ecc.) che poi determinano l'apparenza del nostro essere. L'insieme dell'apparire e del comportarsi (Ascendente più Sole) dà al mondo intero i contorni della nostra presenza. FAQ. Dici che i messaggi chimici dovrebbero essere 'sentiti'. Ma le persone ti dicono che questo lo hanno soltanto letto su alcuni libri. Non li sentono, in realtà. Se non li sentono denunciano la mancanza di qualcosa nel loro corpo. Io li sento di continuo 24 ore su 24, giorno e notte. Sia che lavori senza compagnia sia che stia a contatto con gli altri, sento di continuo messaggi di vario genere. Alcuni arrivano alla zona del pube. Sono quelli che si trasformano in sessualità. Non erano conosciuti, gli spermatozoi. Come tutto il resto. Cosa cambiava? Lo si faceva senza una cognizione precisa. E' come se venisse nascosto che a un certo punto cade la pioggia. Chi è sulla Terra vede acqua cadere ma non ha una spiegazione né una definizione. 'Eventi' nella vita di un ragazzino, dal punto di vista sessuale, sono cose che conosce soltanto lui e talvolta nemmeno controlla. Ma sono i veri avvenimenti della sua vita. In quella serata dell'estate 1966 io vissi una strana avventura, che mi segnò a livello emozionale. Da quel momento fui diverso. E mediante successive scoperte, in altre fasi, imparai ad avere padronanza dei miei organi. Siccome prima non la avevo, quel punto del 1966 è un momento-starter ed è quello che io ho registrato, in luogo di una relazione sessuale con un partner. Metti in discussione il fatto di avere una definizione per tutti gli atti che noi chiamiamo 'masturbazione'. Prima di tutto, contesto il fatto di dare credibilità all'identificazione che a lungo è stata data (atto solitario, solipsismo, sesso costretto ecc.). Se io sollecito un organo o un tessuto del mio corpo non è necessario che dia anche un nome all'atto. Ciò che esiste è l'eiaculazione, non la masturbazione. Quando una persona provoca l'emissione del seme, lo fa generalmente in conseguenza di una certa eccitazione. La sequenza è sempre sana. Chiamandola 'masturbazione' noi la rendemmo, anche da un punto di vista antropologico, come una patologia. Cosa che non è assolutamente. La seconda parte del video, molto meno luminosa della prima, inizia in modo strano. Ecco gli inconvenienti del pomeriggio. In quel momento, in cui operavo un semplice ricambio dovuto alla breve durata del supporto (fine primo DVD, inizio secondo DVD) io vengo da una telefonata che mi ha irritato. Difatti all'inizio appaio leggermente dimesso e basso di umore. Poi gradualmente riprendo tono e torno ad essere io. L'inizio della seconda parte mi parve un'occasione per ricollegarmi ancora al video imminente sui reali, e così cito l'argomento. L'oscurità è dovuta naturalmente allo sbalzo temporale. La prima parte è registrata intorno alle 14.30. La seconda intorno alle 19, con il buio che arriva. Le cose che dici sono in parte nuove, ma senza una cultura diffusa che rilievo possono avere? Hanno l'importanza che ha qualsiasi avvertenza su un campo che non aveva una bibliografia, come dico all'inizio del video. Mai era stata data importanza, nella storia umana, alle prime fasi di quella scoperta. Dandola, noi dignifichiamo la crescita e rispettiamo in modo apprezzabile tutte le forme del nostro pensiero che si costituiscono in seguito al nascere di quegli impulsi. Lo scherzare degli uomini, e soprattutto dei giovani, su quelle cose denunciava proprio un'immaturità di tutta la specie. Erano cose bellissime, sane, indicatori di benessere. Ma un'eccitazione che nasce in seguito alla visione di un corpo dell'altro sesso cosa ha di tanto bello? E' una delle cose più grandi che un singolo individuo possa ricordare della propria vita (e guardate a quella mia, raccontata qui, della fine gennaio 2001). La visione provoca il costituirsi di una forma-pensiero, la cui immagine (stimolando ghiandole e secrezioni) fa affluire sangue in quella zona e provoca un 'inorgoglirsi' dell'organo (donna compresa, anche se in modo diverso). La comunicazione intervenuta tra cervello e sistema nervoso, con attivazione di ormoni, è un momento straordinario. Se poi la cosa si forma a distanza, per impulso dato da un pensiero affettivo altrui, è un momento di grande esaltazione biologica (e dunque della vita). La stupidità degli uomini fu quella di farne argomento per le battute umoristiche o per un discorso privo di fondamento sulla eventuale mancanza di partner. Così come nella vita non esiste solitudine, anche qui non esiste una diversa condizione se siamo in due. Del resto, chi mi spedisce un messaggio eterico a distanza in quel momento è con me. E' successo anche al contrario: vedendosi citato in una di queste pagine, una persona ha pensato di essere amata da me. Vedete quante cose si producono a livello cellulare? E' un universo immenso, continuamente in funzione, che noi nemmeno conoscevamo. L'ultima erezione quando l'hai avuta? Mezz'ora prima della registrazione, intorno alle 14. Un'attrice italiana, che mi leggeva, mi ha pensato. Se 'masturbazione' non esiste, dando anche conseguenze a quella erezione, come le chiameresti? Se procedo, come dico nel video, faccio sesso in presenza della mia persona (coscienza). L'effetto è quasi identico a quello che si ha in presenza di un'altra, nella copula. Se non le dai? E' come vedere fermarsi un treno sul quale non sali. Accolgo ugualmente. Difatti, in presenza di un grande ed efficiente Intercity io che sto sulla banchina della stazione ferroviaria lo guardo e dico che era bello comunque. Salirò su uno successivo.

16 MAGGIO - Quella pagina riporta 100 brani che hanno avuto ciascuno la più alta intensità nella recezione. Giudicando oggi i singoli momenti, quei 100 momenti hanno superato nella mia vita tutti gli altri. Questo dice il mio cervello, che costituì per ciascuno la memoria di cui parlo nel primo video in inglese. L'unico parziale compromesso l'ho fatto nei tre o quattro casi in cui ho scelto di riportare il primo di una serie di brani di un album in cui magari erano stati vari a penetrare allo stesso modo. Siccome la mia memoria ha salvato comunque l'album come 'episodio unico', ha ritenuto che (non essendovi un brano che si staccasse dagli altri) il primo prevalesse al momento di menzionarli 30 o 40 anni dopo. E lo dico, nel commento. Per il resto sono davvero quelli davanti ai quali la reazione delle mie cellule e dei neuroni è stata più recettiva. 'Haunting' è quello che ti abita dentro. Ecco la definizione migliore. Però chi legge continua a pensare che quello sia solo il mondo dei suoni. Errore. Se pensassimo quello dovremmo concepire anche un mondo dei 'non suoni'. Insomma, ancora un equivoco determinato dalla mancanza di una concezione globale delle cose (vedi video in italiano presente nella stessa pagina). Se io esco da casa non ho sei canali uditivi separati. Mi arriva tutto quello che mi arriva. Quella lista è anche indicativa della tua persona? No, ma essa è un elemento biografico. Rappresenta la mia vita, in una parte fondamentale. FAQ. Ma se uno era in Parlamento... Lo stesso. Non cambia. Se io fossi stato, per ipotesi, a Montecitorio dal 1970 avrei ugualmente sentito arrivare quello. Con quello mi svegliavo. Quello ascoltavo, alle 22.30, alla radio. Quello acquistavo alle 17 del giorno dopo, in negozio. Quello mi piaceva.

'Un complesso di scrupoli interiori di ciascun individuo in un'epoca in cui gli uomini non avevano un controllo delle idee stesse'.

15 MAGGIO - Ecco cosa fu chiamato 'Dio' dagli uomini antichi. Nessuno spiegò mai che fino a una cert'epoca gli uomini non avevano cognizione del loro cervello. Se Abramo non sapeva che quella parte del suo corpo aveva delle idee e che dunque la spinta per quelle cose che faceva proveniva dalla sua psiche anche lui credeva che esistesse un'entità esterna (senza chiamarla ancora con quel nome). E a quella attribuiva ciò che in realtà era soltanto interno alla sua mente.

14 MAGGIO - MEANWHILE... the author stirred up the singers' imagination, after a brief explanation on why the song's refrain must not necessarily be rendered with the same text. The singers in the sixties used to fade out the end of a song by repeating the same sentence. And the same sentence was said to be indispensable, in the reprise of a major theme every time it recurred through the song itself. I just said there wasn't a written or natural law. All composers, as a matter of fact, were free to rewrite the same key-notes with different words. Let's see one of those listed on your page of the other site. Downtown Very intelligent creation. The only thing that was repeated was the corridor (this is how I called it) leading to the theme. The lights are much brighter there... And the third repetition was a magical one, with a different start. So maybe I'll see you there...
This song turned out to be one of the keystones to my revelation, throughout my works. It's been an ubiquitous indicator. It had appeared for the first time in the 1964 Memorial, in a special frame putting the stress on that year's keywords.

14 MAGGIO - WE'RE AWAITING THE NEXT VIDEO. And the author too is awaiting, like you. This issue (royalty, sovereignty), if explained in detail, is likely to become the distinguishing mark of a New Era. We've been talking for centuries about kings and queens, including the constitutional monarchs of the last 60 years, with no clue about how to give them a meaning. We've used at least five main words, whose meaning was never explained to all. I've partially made it clear in Italian, in the longest video of all. Now I'm going to break the story in English too, for which I've been searching for inspiration anyway. Ever since I announced this video the Sun never came out. These contents are shocking, in a revolution that's still underway. I couldn't waste this chance with the usual conversation indoors. The 14th of May was another day with dull weather.

14 MAGGIO
Overcast even today (like a spell, since May 7), but I'll try to do it.

13 MAGGIO - Per chi non lo sapesse. Non sto annunciando la morte di una regina chiamata Anna: Queen Ann is dead significa 'lo sanno tutti'. Si dice di cosa risaputa. In questo caso, tutti sanno che da tempo non viviamo sotto un re o una regina.
Da quando annunciai il video sui reali, sembra strano, non è più apparso il sole nella mia regione. E così, per non fare attendere troppo Elizabeth, ho dovuto decidere di girarlo ugualmente anche a prescindere dalla luce esterna. Ma speriamo che il 14 maggio me ne porti in abbondanza.

13 MAGGIO
FAQ ESTESA. Nel video del 12 maggio dici che nominando un libero professionista nel 2006 il Parlamento italiano avrebbe rispettato di più i principi della Costituzione. Perché? La scelta del Parlamento italiano avrebbe dovuto attuarsi su tutta la cttadinanza italiana, al di sopra dei 50 anni e con diritti civili e politici (art.84), non necessariamente nell'ambito del personale politico in attività nel Parlamento. Il Parlamento, fino a quel momento, aveva sempre operato in questo senso attuando in tal modo una semplice selezione al suo interno. Scegliere un parlamentare era solo una possibile opzione. Scegliere un cittadino italiano degno, che aveva svolto una professione in modo degno o aveva operato nel mondo della cultura, sarebbe stata invece una scelta non solo possibile ma auspicabile. Il motivo sta nel fatto che coloro che hanno maturato una grande esperienza professionale o sono arrivati a riconoscimenti unanimi per le loro opere possiedono un grado di conoscenza della vita e degli uomini superiore a quello di coloro che hanno sempre vissuto nelle aule parlamentari. Per dimostrarlo bastava richiamare tanti singoli episodi, in cui i parlamentari stessi convocarono in sede professionisti di altre città per averne consulenza in merito a discipline su cui legiferare. Tale circostanza, che invertiva ancora una volta il reale equilibrio di natura (legislatore che si informa da un cittadino, anziché cittadino che vive sotto l'autorità del legislatore), aveva già chiarito in abbondanza i limiti di quel meccanismo di selezione. A ciò si aggiunga il dettato dell'art.51, secondo il quale tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive. Nel caso, dunque, avremmo domandato loro: "Perché mai al Quirinale dovrebbe poter accedere solo un parlamentare?". Tale circostanza non corrispose mai a una reale esigenza né a un corretto metodo di vita democratica. La Costituzione, se fosse stata una persona, non l'avrebbe approvata.

13 MAGGIO
Le azioni, quando sono radicali, servono per fermare le cose e rinnovarle alla radice. Siccome la vita non è un gioco, e quelle cariche non sono soltanto un'alternanza tra Repubblicani e Democratici, io avrei ritenuto già nel 2000 che non fosse il caso di fare ancora (per esempio) l'avvocato a Washington. E lo dissi, per mesi: su Memoriale dissi esplicitamente che gli Stati Uniti erano avviati al declino. Se non si dicono queste cose non si possono apportare i correttivi che occorrono. In Italia, ripeto, non accadono grandi fatti politici da allora. E sono passati 62 anni (con una Costituzione mai veramente applicata). Negli Stati Uniti, dall'annessione dell'ultimo, 51 anni. E quelli che sfogliano la Costituzione leggono un testo vecchio di almeno 220 anni. Ai concittadini o ai connazionali americani avrei detto: "Vi sembra che si possa continuare?"

13 MAGGIO
Non veniva mai citato, quell'art.4. Perché sembrava strano. L'ubriacatura del 'diritto' di ciascuno aveva fatto dimenticare il 'dovere'. Guardate com'è significativo che venisse usata proprio la parola 'dovere'. Era come dire: non hai solo un diritto di lavorare e di godere di condizioni di vita dignitose. Devi anche dare qualcosa. Molte persone lo dimenticano, spesso. 'Dare' qualcosa. Cosa diede il nuovo premier dell'ottobre 1998? Nulla.
Ora per esempio è andato a parlare con Lula. Boh. Uno potrebbe dire: "A che serve?". In Brasile ci sono decine di migliaia di persone interessanti con cui conversare. Ma l'ha invitato il ministro degli esteri brasiliano! Il ministro degli esteri brasiliano poteva invitare altri cittadini italiani.

13 MAGGIO
Ma un magistrato, rispettando l'art.90, come avrebbe potuto procedere? L'art.90 dice in pratica che fuori dall'esercizio delle sue funzioni il presidente è responsabile come qualsiasi altro cittadino. Quindi non ci sarebbe stata alcuna difficoltà. Sapendo appunto questo, ecco che il clan si protegge approvando una legge che esenta quegli organi dalla giurisdizione. Cosa che questo Parlamento, come sempre succube dei voleri di quello, ha accettato senza alcun motivo. Ogni volta avremmo dovuto chiedere ai rappresentanti di quel'assemblea: "Che vi importa di quegli altri organi, che tra l'altro sono poteri separati dello Stato? Voi avete già le vostre guarentigie, quelle sull'autorizzazione a procedere". Tutti casi in cui ciascuno di loro pensava di dover soddisfare un ordine di un leader oppure l'interesse del clan collettivamente considerato. FAQ. Un orefice di Roma opera in un settore suo, certo. Un esponente del Partito Radicale no. Però la vita si svolse proprio in questo modo. Questo deriva dal fatto che non si provvide a dare considerazione alle singole caratteristiche di ciascuno. E così quel clan, sbandierando sempre la falsa ideologia della rappresentanza in parlamento, avrebbe detto semmai che i radicali rappresentavano in assemblea quell'orefice. Siccome la riforma di Claudio Monetti ha cancellato alla base questa idea della rappresentanza, svanisce anche il substrato costituzionale dell'assemblea. Quest'ultima non avrebbe dovuto rappresentare. Essendo formata da un élite, sarebbe stata soltanto la sede di un gruppo di legislatori. Siccome (e fin tanto che) i radicali non ebbero ruoli di governo, ecco che restavano privi di una presenza in società (quale invece avrebbe un orefice o un ingegnere). Questi ultimi, naturalmente, passerebbero con comodità le loro giornate a discorrere se quello fosse il loro mestiere. Ma che mestiere sarebbe? Spieghiamolo qui a prova di cretino. Un commerciante o un ristoratore svolgono un'attività in un settore professionale. In essa, ovviamente, parlano come tutti gli altri. Ma la loro attività consiste in un 'facere'. Gli esponenti radicali non hanno un 'facere' alle spalle. Ecco, in sintesi, la questione. Se i partiti non furono provvisti di una presenza istituzionale, a chi usurpavano funzioni quando comandavano? Le usurpavano agli uomini stessi. Questa diversa considerazione, messa in pratica fin dall'inizio, avrebbe orientato le cose in un modo completamente diverso. Un uomo è molto più indipendente di un segretario di partito. Questa è un'azione che io ho svolto fin dall'inizio di queste pubblicazione, e non ho mai cessato. Ricordate i primi mesi del 2008? Quando questo presidente faceva le solite consultazioni con i segretari di partito e con le delegazioni parlamentari io, che già svolgevo le funzioni di presidente, ebbi a contestarlo (guardate tuttora quelle pagine mensili, sul sito .com). Un caso di stupidità collettiva, in cui il capo dello Stato ossequiava sempre i partiti. Ecco uno dei principali errori. FAQ. Se gli uomini dei vari governi non avessero tutelato le comunità religiose che senso aveva fare dal principio un'intesa con quelle? E infatti io vi dissi che già i Patti Lateranensi erano un astuto compromesso di politica e basta. Questa storia delle intese tra governi e chiese fu uno dei segreti della sopravvivenza dei clan. E anche qui ho svolto fin dai primi giorni una lunga opera di 'apostolato' (nel mio senso). Ricordate quando Bush provvide a finanziare con milioni di dollari le associazioni religiose? Io scrissi, da subito, che era quello il privilegio da estirpare. Anche in questa nazione, che tra l'altro ospita la sede suprema del potere ecclesiastico, è in uso da molti decenni una complicità tra organi costituzionali e Vaticano. Questa, come dico nel video, sarebbe addirittura contraria al dettato dell'art.7 e 8. Essi si limitano a constatare la presenza di quelle organizzazioni, rispettandone la libertà del culto, ma tenendole nettamente separate dall'ambito dello Stato propriamente detto. Nel momento in cui un autore pubblica un'opera, il presidente della Repubblica anziché conoscere autore e opera (art.4, 9, 54 Cost.) va in soccorso di quella organizzazione. Aberrazione totale. Questi contenuti sono venuti fuori da una contestazione passata sui metodi di assegnazione dei premi Nobel. Certo. Quei membri delle commissioni erano molto molto ingenui. Ricevendo informazioni dai presidenti, o consultandoli, essi in pratica ottenevano un parere non richiesto da alcuno e non dovuto. Questo parere poteva essere 'interessato', e anche da 'incompetenti'. Tuttora, quando noi diciamo 'presidente della Spagna' o 'presidente della Polonia' indichiamo soltanto persone che un giorno furono elette con quel sistema. Le commissioni invece vengono formate proprio per decidere esse stesse, in base a una loro valutazione e senza sentire il parere di altri.

12 MAGGIO
Il video di oggi, di lunga durata, intende spiegare perché non è stata applicata la Costituzione italiana. Verte, soprattutto, sui ruoli e sulle nostre funzioni in uno Stato che ha finito per diventare un immenso carrozzone assistenziale. Banditi tutti gli ideali, si resta con un moncone (articoli costituzionali) che mai li realizza nella vita associata. L'esempio che abbiamo visto di recente (contratti Rai) spiega tutto, nel momento in cui vi mostra che non viene attuata una redistribuzione delle risorse e della ricchezza. Questa era un obiettivo primario, al momento della redazione (1947). Il video poi spiega perché i metodi di governo, sempre finalizzati a un discorso o a una relazione interni all'ambiente stesso, hanno costituito poteri che non sono vere autorità. L'uomo che attualmente viene considerato presidente della Repubblica, al momento di considerare queste pagine, addirittura invertì i valori e proprio in questo senso si rese responsabile di una violazione ai principi costituzionali stessi.

12 MAGGIO
La critica a un cantante che non parla mai durante un concerto non è qualcosa che diminuisca lui e la sua musica. Tutti capiscono che siete lì per cantare. Ma, se posso fare un esempio, è come se voi aveste sotto casa un panettiere che da 40 anni si limita a vendervi il pane e incassare il vostro denaro. Noi tutti siamo forniti di parola, e questa ci contraddistingue ancora nella fase attuale. Se non la utilizziamo, cosa comunichiamo a chi ci ascolta? La scena di cui parlo è quella di qualsiasi luogo (ecco la fine di quella separazione, tra il 'fuori casa' e il 'dentro casa'). Quando giro questi video, potrei anche mettermi a cantare o a suonare. Ma non smetto mai di parlare. E l'azione è proprio il motivo principale per cui pongo una telecamera davanti a me come canale di trasmissione al mondo intero. Se uno dovesse non averne voglia, mentre canta? Lo dice. E già le cose cambiano. Durante una delle pause, spiega a tutti una cosa minima di questo genere. Questa sera non sono in vena. Vengo da giornate... ecc.ecc. Le parole sono un'altra cosa rispetto ai suoni e io presento solo il mio repertorio. In un'altra occasione ci sarà modo di dire altre cose. E quando gli scrittori si limitano a leggere passi del loro libro? E' ugualmente poco. Quei passi li leggerebbero, per proprio conto, anche i lettori. Un incontro pubblico ha senso proprio perché c'è un discorso: colui che presenta il libro spiega alcune cose. Alcuni cantanti, quando fanno così, pensano di assumere un atteggiamento provocatorio. Ma non provochi qualcuno, agendo in quel modo. Se uno si limita a cantare, uno dietro l'altro, venti brani e poi se ne va riproduce una specie di juke-box con la propria voce. Diventa come una compilation, a scopo di dimostrazione. Il concerto, proprio in quanto rassegna e non pezzo unico come potrebbe essere una sinfonia di Ciaicovski in quattro movimenti, vive di uno scambio con l'ambiente in cui ciascun pezzo è nient'altro che un momento. Occorre che esso venga intervallato da un minimo di oralità. Questo discende dal principio di cui parlo nel video: stare sulla scena, per la musica pop, significa anche parlare.

11 MAGGIO
Il discorso di ieri colpisce. Coloro che vedevano 'successo' nelle apparizioni o grandi vendite erano soliti dare questa attribuzione, nelle arti e nella vita sociale. Un giorno arriva uno che li fa ragionare e tutti si trovano improvvisamente in imbarazzo. Le cose sono profane oppure sacre. Se questa parola era profana, era da intendersi solo nel senso riportato dal dizionario. Realizzazione di qualcosa che si è tentato.
1) I coniugi Bradford tentarono di avere un figlio con inseminazione artificiale. Lo ebbero.
2) Guglielmo tentò di porre in comunicazione due punti distanti della superficie terrestre mediante comunicazione via radio. L'esperimento riuscì
.
In questi casi abbiamo visto una cosa che ha avuto successo. Ma attenzione, quelle non sono 'persone di successo' (e nemmeno di insuccesso, se il tentativo non fosse andato in porto). Dimentichino anche gli astrologi le cose di quella casa. E' la cosa che riusciva. Se invece la parola era sacra, mai gli uomini arrivarono a comprendere cosa significasse (come nel caso della vera legge di dio).

Qui avrei voluto inserire una vignetta su uno dei personaggi a cui inutilmente si attribuiva qualcosa in quel senso. Uno dei due diceva all'altro: "Ma Fabio ci teneva". E l'altro rispondeva: "Non è un capello, ma un crine di cavallo". Qui avreste dovuto intendere il fatto che il dizionario riporta significati stabilizzatisi nel corso dei secoli, che talvolta non corrispondono esattamente all'origine. Gli uomini non interpretavano con precisione e naturalmente attribuivano il senso in un modo leggermente deviato (ecco la 'corruzione' del concetto).

10 MAGGIO
Nel video odierno parlo di coloro che hanno colpito con un solo brano. E il verbo 'colpire' ha per l'appunto un senso analogo all'hit. Quando succede questo, i primi ad accorgersi che l'entrata è stata inutile sono i musicisti stessi. Qui il senso di orgoglio per se stesso, da parte di ciascuno, raffigurava una corte di 'potenze' del settore tra le quali immaginava anche se stesso. Uno dei musicisti che hanno inciso un 'haunting tune' di quelle 100, sentendo questo video, ha avuto un'istintiva reazione di fastidio (che altri magari celeranno, cioè non dichiarano). Era il fatto apparente di vedersi levare quell'attribuzione, apparentemente concessa a coloro che si consideravano qualcuno. Egli ha pensato subito: "Ma se mi hai inserito qui, significa che il mio brano aveva avuto successo". Beh, ma cosa significa? Qual è la definizione? Io ho inserito brani 'haunting', non 'successful'. Ma è educativa, quella doppia eliminazione? In sommo grado. Da una parte, serve a cancellare dalla mente di chi aveva fatto qualcosa un'attribuzione senza una reale definizione. E dunque diremo: "Tizio Come-ti-Chiami, musicista dell'Oregon, formatosi nella scuola... suonava un be-bop edulcorato... con il quartetto tal-dei-tali ecc.ecc.". Se fu innovativo, diremo che fu innovativo. Se fu un sassofonista con grande tecnica, diremo che aveva grande tecnica. Dall'altra, serve a non squalificare con giudizi sommari chi non ricavava entrate dalle incisioni o non aveva una grande quantità di contratti in corso. Ecco, da una parte va in pensione il VIP. Dall'altra, il fallito. Insegnandovi un metodo scientifico, e facendovi vedere il cielo nelle persone, ho dovuto anche eliminare la principale fonte di equivoci.

10 MAGGIO
Il video di oggi, che serve a non fare dire più quelle due cose, rafforza i contenuti di una nota precedente. Colui che ha un suo pubblico, nelle arti in generale, ha affermato un'opera prima ancora che se stesso. Noi acquistiamo quel disco, anche se lo facciamo nella convinzione che esso valga realizzato da quell'autore. Premesso questo, non ho argomentazioni per dire cosa sia il 'successo' di qualcuno. Se voi incidete delle canzoni e ne vendete molte copie avrete certo una posizione in quel mercato e nella storia della vostra arte, però il giudizio non cambia. Se Nash e Crosby avessero venduto solo 1.500 copie del loro album 1972, per me è la stessa cosa. Passando invece a parlare degli uomini, e dunque separando questo giudizio dall'altro, è chiaro che conta il fatto di tenere il palco in un certo modo e di interessare chi vi ascolta. Qui ciascuno fa storia a sé. Tutti capiscono che F.M. si è affermata, nel campo musicale. Ma è difficile pensare che la sua persona susciti interesse, musica compresa. E il suo spot pubblicitario del momento (molto brutto) ne è una riprova. E' certamente più interessante, come persona, G.C., che vinse un festival appena messo piede fuori casa. Ma per lei potremmo dire che mancò, nel momento migliore, un vero e proprio repertorio di riferimento. Insomma, per ciascuno avremmo un giudizio determinato nel complesso dalle caratteristiche del proprio prodotto e della propria presenza nel settore. Se non considerassimo né il successo né l'insuccesso noi vedremmo soltanto 'coni' di interesse, con messaggi che il cervello suggerisce volta per volta. Chi non penetra, in gergo, non buca. Lo dissi, ad esempio, per il navigatore G.S. Quando parla a un microfono sembra dire cose molto ordinarie e non distaccarsi mai da un dialogo di tutti i giorni.

Chi non ha un'opera che contenga valori o chiavi ha lavorato con scarso costrutto. Da questo non si esce. Dunque, in sintesi: l'opera prima di tutto, se possibile collegata anche a una certa presenza. La mancanza di quest'ultima rende la prima poco visibile. Sullo sfondo, infine la persona: ambire è comune a tutti. Ciascuno è convinto, dopo averlo anche sognato, di fare 'qualcosa', ma quello che davvero resta è un mistero, che nemmeno la persona stessa può interamente controllare. E quel che vi dissi sui film lo testimonia. Le cose 'escono', come una pietanza dal forno. Però questo sembra double-face. Qui dici che non basta saper cantare, ma nel video devi comunicare che parlare di insuccesso per lo stesso motivo (un solo hit) non significa nulla. Certo, perché comunque non siamo nella testa di quella cantante. Se lei era soddisfatta di quello e non intese esporre la propria persona in altro modo, non possiamo attribuire classifiche e posizioni. Un solo hit non costituisce alcuna posizione. Ma noi lo acquistammo e magari lo ascoltammo con grande piacere. Per considerare anche quella persona avremmo dovuto vederle occupare la scena in un certo modo. Questo non è stato fatto, e dunque ci limiteremo a dire che mancava qualcosa per renderla anche un personaggio di cui parlare.

9 MAGGIO
Qui molti, compreso il professore di Bologna, contesterebbero che sia una penalizzazione per la lingua che non può attribuire un soggetto a colui che riceve l'azione (I was being awarded a prize, when Paul broke into the theater and began to scream). E invece anche qui non ci sono pareri diversi. Se io non posso dire che 'Stavo venendo assegnato un premio' ho un'opzione in meno, e la lingua inglese ha una cosa in più. Questa cosa in più serve proprio ad avere un soggetto, che noi non avremmo se dicessimo: "Mi stavano assegnando un premio". Tutte le volte in cui particelle impersonali guidano l'azione, nelle lingue neolatine, queste ultime subiscono una oggettiva menomazione rispetto a chi non utilizza quelle particelle. Il 'qui si fa lezione' cede sempre rispetto al 'here a lesson is (being) given'. Cercate di essere più furbi di quelli che la parlavano secoli fa. Una delle cose più buffe, nei centri commerciali, è la discrepanza tra la lingua inglese e le altre quando i commercianti pongono quell'avviso in vetrina. Per l'inglese la musica cambia e i nostri occhi, dopo tanti 'Noi parliamo francese' o 'Se habla esto', vedono un 'English is spoken' che avrebbe dovuto illuminarvi. Era il sistema che diceva a tutti gli uomini: "Sono un sistema, esisto io stesso". E lo diceva attraverso quello più intelligente di loro. Eppure i vari Jakobson, Martinet, Chomski non avevano proprio capito. Per quest'ultimo è un grande dramma. Non era arrivato, al concetto di lingua. FAQ. I negozianti poco istruiti scrivevano 'We speak English'. Grande paradosso, perché proprio da questo (che è la maggiore barzelletta di tutti i tempi) ci saremmo resi conto che non lo parlavano.

9 MAGGIO
Visto che la nota precedente e quella a sinistra mi danno lo spunto, parliamo di questo. In inglese, se io dicessi qui 'it rains' loro mi direbbero proprio che non è la forma corretta. Il verbo, al presente indicativo, non avrebbe una sua delimitazione temporale e significherebbe 'in generale'. Se devo dire che piove nel momento in cui parlo (esempio: indicando con un dito quello che vedo fuori dalla finestra) in inglese il gerundio è obbligatorio. Sta piovendo. Perché la lingua italiana non sia altrettanto cogente è un fatto insito nella natura stessa del nostro sistema e anche in quella del suo popolo (che concepisce poco la disciplina e le regole inderogabili). E così nessuno mi correggerebbe se dicessi 'Piove'. Perché in italiano le due cose si equivalgono? Perché suonano allo stesso modo, mentre da loro no. Usando il gerundio, noi diamo una ulteriore specificazione e indichiamo lo svolgimento in contemporanea. Ma con il presente indicativo chi ascolta sente in pratica il medesimo concetto. E se dico "Alba sta ridendo" è lo stesso che dire "Alba ride, sul divano" o "Alba è lì che ride". La lingua inglese, essendo un meccanismo più logico e rigoroso, direbbe: "Se vi ho dato i due tempi verbali, distinti, non era per un caso. Dovete distinguerli anche nell'uso". E loro, rigorosamente, obbediscono.

9 MAGGIO
Today is not sunny. I wanted to make the video on royalty in the open air. The author regrets having to put it off once again.

8 MAGGIO
Il discorso di oggi verte nuovamente sulla letteratura. Vedo, sento che sta per arrivare un appuntamento fisso di ogni anno e naturalmente il pensiero va alle idee. Se mi dicono 'Salone del Libro 2010' io, che ho alle spalle tanti anni, so che intendono dire: "Noi riuniamo i maggiori editori del paese, che portano al salone le uscite più recenti, più alcuni non italiani che vogliono venire. Al contempo ne profittiamo, organizzando alcuni dibattiti su argomenti che interessino al momento attuale". Visto così, potrebbe essere inteso come un luogo in cui per cinque giorni si assume una quantità interessante di informazioni. E dunque un 20enne imparerà molte cose, a patto che non ecceda nell'ingoiarne troppe. Ma in età più avanzate la cosa viene vista, purtroppo molto prosaicamente, come un luogo in cui aumenta e si favorisce la promozione di alcune persone che pubblicano libri. Tra queste, immancabili presenze come quelle del giornalista M.T. e di altri scrittori da classifica rendono il tutto simile a un super-market. In una dimensione più matura della persona e della società non c'è un appuntamento programmato, per queste cose. Quando io acquistavo romanzi non presenziavo a quegli appuntamenti, poiché mi lasciavo trasportare dalla ispirazione del momento. E 'letteratura' era anche l'ispirazione stessa, cioè il fatto di interessarmene di mia iniziativa. Ogni salone programmato, se tralasciamo gli interessi meramente editoriali, ha dunque pochissima letteratura. Comincia, del resto, ad annoiare la puntualità con cui alcuni di quegli autori escono ogni anno in libreria. Al decimo libro che parla male del centro-destra e fa incassare una barca di soldi al giornalista, si vorrebbe anche dire che manca la costruzione di qualcosa. In queste note, ad esempio, mi vedete distruggere nella stessa misura in cui costruisco. Demolisco e ricostruisco, spiegando. Se poi la cosa va bene, la magnifico. Se usassi la stampa per incassare diritti d'autore dai difetti altrui, lo Stato personificato a un certo punto verrebbe a guardarmi dentro e troverebbe solo 'voyeurismo'.

7 MAGGIO
Affrontiamo in profondità il tema di oggi. Anche in francese hanno quel verbo, che da loro divenne percer. Proviamo a spiegare come nacque la faccenda. Se uno identifica una riuscita con il penetrare una parete o con la distruzione di un ostacolo, significa che comune a tutta la specie fu la consapevolezza che per attribuire quella riuscita a qualcuno occorresse vederlo fare quell'azione, come se ogni volta si dovesse incontrare l'ostacolo degli altri che si frapponevano. In verità, questo accade solo in un numero ristretto di casi (quelli in cui la persona deve lottare, per ottenere qualcosa). Dunque, diciamo che qui si è avuta una generalizzazione errata quando la cosa ha costituito una definizione per tutti. Colui che produce un'opera pregevole ha prodotto quell'opera, e questo basterebbe. Siccome la società si attendeva sempre che qualcuno gliela riconoscesse, ecco che senza quel riconoscimento le menti ritenevano che quel passaggio non si fosse compiuto. Oggi, 2010, è comune a tutta la specie una considerazione della visibilità e della presenza. Basta che una persona sia spesso alla ribalta (e dunque la carta dei giornali e le televisioni contribuiscono) e gli altri, che la vedono, entrano dentro quell'ordine di idee. Per accrescere e alimentare quella ribalta, naturalmente, occorre accrescere anche la chiacchiera oppure la creazione di notizie intorno alla tua persona. Questo dato corrisponde al famoso Parlate anche male di me, purché ne parliate. Le imitazioni e le parodie venivano perfino incoraggiate, proprio al medesimo scopo. Fu anche questa storia, in particolare del XX° secolo. Era una schiavitù. E le menti accettarono. Come lo manifestavano? In alcuni modi precisi. Per esempio, controllando se (a loro modo di pensare) quel passaggio era stato compiuto. Se la constatazione dava un esito negativo, lo constatavano anche (cinicamente). Era come se quel pensiero servisse a dire se la persona si era distaccata in qualche modo dalla massa. Se la risposta fosse stata positiva, essi lo capivano da una serie di fattori che superavano la ribalta stessa (uscite della persona, atteggiamenti, relazioni ecc.). In tal modo, l'un campo venne sempre delimitato dall'altro.
Detto in sintesi, la trasformazione consiste nell'eliminare i due concetti speculari (successo, insuccesso) per riportare il tutto alle dimensioni di ciascuno. Chi vive una sua esperienza personale, la vive come è ovvio entro i suoi limiti. Quei limiti descrivono il mondo di quella persona e basta. Non sono un successo o un insuccesso. Se un regista gira un certo film, esso lo identifica. Se incassa molto denaro, io non penso mai che sia un successo. Analizzo il film e basta. Ecco il concetto in pillole.

7 MAGGIO
Proviamo a proseguire questo discorso, immaginando alcune reazioni personali alle note che precedevano questa. 1. Noi lo abbiamo concepito nel quadro della nostra relazione matrimoniale. Per noi era una parte della vita di coppia. Questo dicono, evidentemente, coloro che lo hanno fatto per tutta la vita (solo) con la propria moglie/marito. Sono casi in cui per l'individuo il sesso è come un appuntamento periodico (due o tre volte la settimana per i primi dieci anni), al quale adempie come si fa con un collega o un partner nel proprio lavoro. Essi non vedono il sesso dissociato dal matrimonio stesso, perché lo identificano con il desiderio provato per il proprio partner. Chi ha avuto questa esperienza di vita non ha avuto grandi sbalzi e presto si adattò al corpo e ai ritmi dell'altro. 2. Noi lo sentimmo proprio come tentazione. Se fosse stato per noi lo avremmo fatto tutti i giorni, fino ai 30 anni. Ma ci frenavamo. Questa è una frase o un pensiero di alcuni musicisti del rock o di alcune coppie che occuparono molto del loro tempo nell'esercizio della propria sessualità. Questo è un pensiero che avrebbe collegato ogni erezione a una possibile penetrazione sul corpo dell'altro, non ragionando nemmeno. Chi visse questa esperienza, che portava a dare molta importanza al sesso, evidentemente doveva contenersi ogni volta. Eccoci appunto nel nostro tema: se avesse saputo che quegli impulsi, quando partivano, erano il risultato di un bel momento in altra sede li avrebbero accolti in altro modo. Questi scritti innestano una rivoluzione nel senso di insegnare ad accogliere quelle improvvise erezioni o quell'improvviso desiderio. Più che avere questo, il loro corpo stava avendo una performance individuale dovuta a una serie di fattori. Se avessero accolto questa, non avrebbero mai pensato che essa tentasse.

6 MAGGIO. VIDEO - Il video di questa sera spiega il motivo per cui ho scritto la pagina sui 100 brani che più mi penetrarono, e il meccanismo che presiede all'associazione tra periodo e brano stesso.

6 MAGGIO
Quando si parla di sesso in senso oggettivo, le persone continuano a pensare che sia una cosa soltanto soggettiva e leggendo queste note continuerebbero a dire che loro lo hanno concepito in un modo diverso. Questo è naturale: ciascuno di noi utilizza quelle forze (l'orgasmo è una potentissima risorsa dell'ego) in modo personale. Non era di questo che trattano le note precedenti. Esse intendevano solo ridimensionare il quadro di valori risalente ad epoche antiche. In esse si crearono dei termini che oggi non si userebbero più, perché quei nostri antenati avevano un senso del peccato e del pudore che nel complesso facevano pensare al sesso in un altro modo. E' come quando noi osserviamo che rispetto ai primi anni '60 il senso comune del pudore è molto cambiato. Figuriamoci rispetto a 1800 anni fa.
Queste considerazioni servono dunque a ricondurre il sesso a una delle funzioni fisiologiche (quella riproduttiva) con in più una serie di effetti sull'organismo. Fatto in modo sano, lascia l'individuo in un normale quadro di esistenza e quando si fa procura per qualche tempo benefici effetti sul corpo. Quando non si fa, semplicemente non si fa (ed è tutto qui). Siccome non bere un bicchier d'acqua quando avete sete non ha senso, non rivendicherete nemmeno qui un valore per il fatto di astenersi. Correlativa a questa era anzi la considerazione opposta, che faceva pensare a chi non lo fa o a chi non ha un partner di non essere all'altezza della società nella media. Ecco un altro dato significativo, relativo all'antropologia culturale. Comune a tutta la specie è l'idea che non farlo per lungo tempo, o non avere un partner visibile e permanente, sia una piccola menomazione esteriore per un individuo. Negli Stati Uniti la maggioranza delle persone non riuscirebbe a pensare a un candidato alla Casa Bianca che si presenti da celibe assoluto. Le famiglie vorrebbero sempre, almeno come immagine, una coppia. Questo è un dato più moderno e deriva dalla divisione accettata dei ruoli, in un sistema basato comunque sulle famiglie. Un individuo sempre senza partner suscita pensieri in più anziché in meno. E in realtà cosa è? Se voi attraversate una fase sessualmente feconda senza partner, vi limitate a vivere nella vostra dimensione (ecco la caduta del concetto di 'solitudine'). Continuate ad essere voi, senza interferenze nella vita intima. La mente di tutti dovrebbe raggiungere questa consapevolezza, fondata sul semplice fatto di non avere accanto una persona. Siamo sempre noi, viviamo ugualmente, e anzi per ovvia occupazione del tempo facciamo un'immensa quantità di cose in più.

5 MAGGIO -
1. If temptation is something that creates a desire, can't one's temptation be just sex?
The answer is negative. If your thirst grows from having nothing to drink, drinking is not temptation. It's just a human need, that everyone feels on a daily basis. If your glass never tempts you, your stiff penis can never be a single source of temptation because either you do it or you don't. If you do it, it's just what the male organ of copulation is for. When you feel like doing it, you should never feel a temptation: it depends on you only. No snake tempting you, no one enticing you. That's just you.
2. The essential piece of male equipment was meant by nature to achieve sexual arousal reaching progressively the erogenous zone. If your brain gives the command to do it, through a series of signals affecting your glands, you're being under physiological processes that you'd better indulge. There's more. The moment arousing those emotions, even when you're 'alone', is like a scientific detail. Something is happening: the situation is changing for the better and an organ of your body senses that. You may take or not this 'train', which will return (by itself) in two days or three months (depending on a lot of factors). This is how we could describe sex. No temptations, no scheduled sexual abstinence. Those remaining chaste until marriage are not following a path of virtue. They're just refraining from having intercourse, which is like refraining (uselessly) from any other activity.

5 MAGGIO
Ecco un caso in cui occorre dire a tutti: "Dovete ancora nascere". Questo pomeriggio ho incrociato per qualche istante un programma di Rai1, e anche qui sentivo cose antiche e risalenti a culture ormai paleozoiche. Un inviato del programma è andato a sentire una coppia, Elena (33 anni) e Tommaso (45), che devono ancora sposarsi e dichiarano di aver fatto una scelta di castità. Non avranno relazioni sessuali fino al matrimonio, da celebrare tra qualche mese. La cosa è stata sbandierata dal programma stesso come un argomento di discussione. In diretta, una delle persone ospiti (un ex-giornalista che ha fatto una scelta religiosa) ha parlato della sua esistenza attuale. Si succedevano domande talmente poco intelligenti (Tu resisti alle tentazioni?) da costringere a passare ad altro. Ecco uno dei momenti in cui riprende forza la grande idea di ridurre il palinsesto televisivo a non più di 5 o 6 ore al giorno. Ormai è tale la carenza di argomenti che si occupa il tempo soltanto in maniera interlocutoria. Visto che l'argomento, comunque, fa nutrire ancora una grande massa di equivoci e ha tra l'altro un nesso con i video sul sesso di agosto 2009 lo affronto qui per un'ulteriore spiegazione.
Non possiamo fare una scelta di castità. Noi equivocammo la natura stessa dando nomi (incontinenza, castità, lussuria, ecc.) a cose che non hanno una specificazione e un confine preciso. Quando noi abbiamo un partner, condividiamo con lui parte della giornata e dunque abbiamo slanci e manifestazioni di affetto che derivano dalla nostra intimità con il suo corpo. Se sentiamo, in alcuni momenti, la necessità di vicinanza totale del nostro corpo al suo arriviamo per una naturale e istintiva prosecuzione della nostra vita (nella quale già abbiamo normalmente erezioni dell'organo riproduttivo) a penetrarlo anche. Mantenendo un forte controllo razionale sulle nostre pulsioni, potremmo anche non farlo (=quello che loro chiamano castità, e invece non vuol dire nulla). Ma non abbiamo necessità di questo controllo. Nessuno ricava qualcosa o viene a farci le congratulazioni se noi non facciamo l'amore con la persona vicina a noi. Dunque dirlo, cioè dichiarare quella scelta di non farlo, è com-ple-ta-men-te privo di senso. Potreste semmai dire, con maggiore aderenza, che fare sesso vi piace poco. Ma nel momento in cui vedete il vostro organo erigersi, per inturgidimento, se non lo faceste mai sprechereste la dotazione fisiologica e quella naturale del vostro seme. La natura volle, per ovvie ragioni, che la cosa procurasse piacere (altrimenti non avremmo avuto una continuazione nella generazione). E così è. Quando questo piacere non si crea o non viene sentito dalla persona, abbiamo le famose anomalie da trattare (frigidità, deviazioni, ecc.ecc.). Se tutto è sano e normale, non avete motivazioni per fare una simile dichiarazione. Se la fate, dimostrate (come appunto il Paolo che parlava in trasmissione) di essere scemotti e senza raziocinio interiore. Coloro che hanno intelligenza, non dicono che non fanno sesso... così come non dicono che negli ultimi tre mesi non sono mai andati al cinema o che non hanno mangiato arrosto di vitello. Questo perché non farlo rientra nella massima normalità, non c'è una regola sociale o interiore che ci obblighi. Ma se due persone si amano non possono decidere dall'ora in poi di non fare sesso. Sarebbe appunto come dire: "Da aprile a giugno non vado al cinema". Magari capita, a metà maggio, e allora si va. Sarebbe come dire: "Da aprile a giugno non mangerò arrosto di vitello". Magari capita, e allora si mangia anche questo. Chiusa la materia, anche qui. Lasceremo questo paragrafo fino all'eternità, in modo da non sentire più altri Elena-e-Tommaso dire cose come quelle. Quando sentite inturgidirsi l'organo e in quel momento amate quella persona, farlo è bello e la natura vuole che lo facciamo perché significa che il cervello ha ricevuto un impulso non materiale (e dunque spirituale) da trasmettere ai vari organi.

Le tentazioni, altra cosa antichissima. E anche qui chi usa questa parola farnetica. Se vi arriva un impulso per fare l'amore, che coinvolge mente e organi sessuali, nessuno vi sta allettando. Questo è un impulso comune a tutta la specie, che viene avvertito soprattutto in giovane età. Esso non è una tentazione. E' solo un fattore fisiologico dovuto al fatto che siamo una cosa sola, nel nostro corpo, e che non esiste distanza.
a) SENZA COMPAGNIA. Se una donna molto bella in questo momento scrivesse sul suo sito una frase molto carina e gentile nei miei confronti, io leggendola avrei un'erezione. Averla è la conseguenza di un input ricevuto dal cervello, il quale facendo lavorare in quel momento sangue e ghiandole con secrezioni varie produce come risultato 'anche' un rigonfiamento in quella zona. Se vogliamo passare ai fatti, sapete benissimo cosa dobbiamo fare. b) IN COMPAGNIA. Se mentre sto con la persona che amo ho un incontro particolare del momento (un medesimo pensiero condiviso, un gesto che mi commuove, parole che mi eccitano) sento, come del resto può capitare all'altro, un'improvvisa comunanza sia epidermica sia interiore con lei. Questa si trasmette, se tutto è normale, anche a quella zona. Nessuna di queste eventualità è mai una tentazione. Se vi resistiamo o la mandiamo via o pensiamo ad altro, non facciamo che lasciar passare un treno sul quale potevamo salire. Quel treno ripasserà, un giorno o tre mesi dopo. Ma un giorno potremmo rimpiangere di non aver preso quello di quattro mesi o di cinque anni prima. Tutto qui.

FAQ. C'è anche il fenomeno opposto? Certo. Quelli che si procurano un'erezione in modo artificiale o manualmente, e quelli che non pensano altro che a quello. Ecco un'altra categoria che non ha capito cosa è la sessualità. Se voi avete un'idea e una pratica sana del sesso, accogliete ciascuno di quegli impulsi (fino ai 25 anni, quasi a ritmo giornaliero) come una manifestazione del vostro essere. Li accogliete. Li sentite come vostri, anche quando non doveste completarli con l'atto vero e proprio. Ma sono quelli che dovete considerare, non un gioco vostro con la parte riproduttiva del vostro corpo.

5 MAGGIO
CHIAVI (DELLA MIA VITA) SONO QUEI BOOKMARK. Alcuni, come R.B., leggendo la pagina dei bookmark sul sito personale hanno avuto una reazione di sorpresa e in parte di respinta. Se non avessi avuto bookmark la mia vita non sarebbe stata una narrazione. Una cosa che non avevo riportato, ad esempio, è che quando ritorno su C.S. nel 1976 questo succede in contemporanea con la diffusione di Che vuoi che sia se ti ho aspettato tanto. Naturalmente, non fui così fantasioso da registrare una coincidenza (non è questo il senso dei bookmark). Però quella canzone fu un segnalibro, ed essa è rimasta legata a quel fatto. Così è per tutte le altre registrate. Il richiamo della memoria agisce nel senso di costituire quel momento come un 'cassetto' separato all'interno del mio cervello, sempre pronto quando occorra tornare con un ricordo a quei momenti. Ecco perché, per quanto possa sembrarvi strano, quella pagina è fondamentale e non poteva non comparire in un sito personale che porta un concetto diverso di 'biografia'. Con il tempo, vi abituerete a stabilire anche da voi relazioni oggettuali che vi porteranno a vivere in modo più significativo. FAQ. Però quello accadeva a tutti. Solo che non pensavano di dover attribuire importanza a quelle cose. Avrebbero dovuto attribuirla in conseguenza del diverso concetto di realtà da me spiegato. Se noi viviamo 'a caso' tutto quello che arriva o che facciamo non viene nemmeno preso in considerazione. A questo livello, Jennifer Lopez finisce un giorno su un annuario perché ci scrivono: "Nata il giorno tale, entrata quel giorno in sala di incisione per quel Cd, cominciato a lavorare nel cinema con quello, fece poi uno due tre e così via". Questi sono solo dati, che non hanno alcun interesse per una mente che voglia scoprire qualcosa o che ha un approccio scientifico. Questa direbbe invece: "In quel giorno in cui le note di quella canzone risuonavano con insistenza (tre ascolti casuali nel giro di 24 ore), Jennifer sentì nel suo corpo che era la sua giornata". E difatti poi fece l'incontro che la portò all'interno di quel mondo. Quell'incontro ha senso solo perché era circondato da altre cose. Queste altre cose sono i 'bookmark'. Se io in un giorno del 1965 vado per strada in città senza adulti a fianco, entro per la prima volta in una nuova dimensione in cui il mio corpo ha una diversa relazione con l'ambiente. E questa è una grande conquista di quel momento, che momenti precedenti non avevano permesso. Tutto questo è FON-DA-MEN-TA-LE per capire il vero concetto (della legge) di dio. FAQ. E perché non hai messo la prima volta in cui hai avuto una relazione completa con l'altro sesso? Perché quella, per me, non fu l'entrata in una nuova dimensione. Se io fossi nato di sesso femminile, lo sarebbe stata. Ma quando ci arrivai io non feci una cosa diversa da quella che mi era venuto spontaneo di fare in precedenza. Quando la scambiai con il corpo di una donna, non provai il senso di una conquista o di un passaggio. La cosa servì solo a darmi informazioni in più sul sesso femminile, e (naturalmente) a farmi conoscere e toccare il corpo di quella donna. Ma l'entrata vera si era avuta in precedenza, nel conoscere il mio.

5 MAGGIO - Le chiavi, in qualsiasi film, sono i punti essenziali di un percorso di vita. In questo sono simili a quei punti di ripristino di Windows. Quando si formarono (esempio: 3 luglio, 17 agosto, 1 settembre) la vicenda ebbe un senso tutto suo. Un film commerciale che non ne contiene lascia gli occhi dello spettatore a secco. Magari funziona l'identificazione, e così si partecipa ugualmente. Ma questa partecipazione consiste solo nel seguire la trama dal punto di vista dei personaggi. Se lo spettatore apprezza ugualmente anche in mancanza di chiavi, è lui che manca all'appuntamento. Tecnicamente, le chiavi consentono anche di fare un riassunto della trama o di prenderla a partire ogni volta da quelle. Qui cosa avremmo detto? Vediamo. Al massimo si poteva dire che Anna fa sesso con un uomo sposato e Domenico fa sesso con una donna sposata. E la cosa buffa è che alla fine la pellicola era ancora a questo punto. Dunque era impossibile anche un riassunto. Dicono una balla-escono-fanno sesso-e-tornano. Dicono una balla-escono-fanno sesso-e-tornano. Dicono una balla-escono-fanno sesso-e-tornano. Dicono una balla-escono-fanno sesso-e-tornano. FAQ. Nei film di Rohmer ci sono? In Rohmer le chiavi stanno in alcuni tratti della conversazione. FAQ. In quelli di Kaurismaki? Quelli sono film molto crudi, basati al contrario sulla mancanza di dialogo. Le chiavi stanno in ciò che le persone fanno, a un certo punto, senza dir niente ad alcuno dopo una elaborazione personale del loro cervello.

4 MAGGIO - Se uno non ha cose migliori semmai smette. Meglio fermarsi, che continuare facendo cose che risultano meno pregevoli di quelle di tanti anni prima. Del resto nessuno vi obbliga a proseguire secondo un certo ritmo. Quando noi ricordiamo il regista di 'Five Easy Pieces' naturalmente diciamo che nel prosieguo non trovò più quella grazia e quella magia del primo. Questo può capitare. Ciò che invece non si dovrebbe perdonare è proprio lo scadimento di genere o il compromesso con il meccanismo del box-office. E tornando al video sugli incassi, vorrei anche ricordare che nessuno tiene conto del fatto che voi accresciate il vostro conto in banca. Mentre se fate un 'Five Easy Pieces', anche se avete conto in banca a zero ci (e vi) ricordiamo.

4 MAGGIO. VIDEO - Attenzione, anche oggi il video presenta la leggera inclinazione di chi sta lentamente affondando. I motivi sono impliciti nel tipo di critica che faccio. Noi dobbiamo pensare, giunti a questo punto, che le telecamere sono un prezioso optional o poco più. Se le utilizziamo per piacere agli occhi di chi guarda, non dignifichiamo l'osservazione stessa. Per poter godere di questo film, occorreva al massimo provare un piacere voyeuristico. Informazioni, sociali o antropologiche, non ve n'è. E dunque è normale osservare che a 50 anni e più non si può ancora pensare di fare un film di una vicenda come quella. Se qualcuno lo fa, come è accaduto in questo caso, è altrettanto normale domandarsi cosa abbia sviluppato in precedenza nel suo cammino di vita. Dal film del 2000 ricavammo una piacevole vicenda, che filava alla perfezione e risultava perfino 'buon cinema'. Dieci anni dopo ci stupiamo, perché si presuppone che chiunque vada avanti. Se un regista di porno continuava nel suo genere, 15 anni dopo avrebbe fatto più o meno lo stesso film, ma nessuno avrebbe obiettato. Se invece un regista serio passa a un cinema molto più commerciale, la sua immagine si scolora e il suo quadro biografico perde sostanza. E' come se la Mitchell si ponesse nel 1980 a cantare cose da nulla. Cosa avrei detto ieri? Non avevo un giudizio né serio né molto civile su questo film. E dire: "Non va bene" avrebbe lasciato ugualmente perplesso il regista stesso. Meglio, in questi casi, non arrivare a un confronto diretto nella vita. E' giusto che chi sbaglia si renda conto, in maniera distaccata e davanti a un video, dei suoi errori. Se glieli faceva notare la moglie, se ne infischiava. Se li faccio notare io sul Web, alla prossima il regista si riscatterà. FAQ. In passato, però, avevi dato un giudizio più articolato e complesso ad esempio sui film di Adrian Lyne. Erano un'altra cosa. Prima di tutto, Lyne non aveva 50 anni. Quando fece il remake di Chabrol, li aveva già superati da un pezzo. Ma quel film 2002 era molto molto superiore al film di Soldini del 2010. Non c'è nemmeno confronto. Quello del 1987 era una vicenda che, seppur trattata in modo da piacere, aveva molti risvolti sociali. Qui non c'era proprio nulla.

3 MAGGIO - Il discorso su un film aiuta chi non saprebbe dire qualcosa a immaginare come parte chi la sa dire. Io ho visto il film, che tecnicamente è solo una serie di scene montate in studio, e in base a quello che ho visto dico delle cose. Queste si riferiscono strettamente a quel film, non a cose più generali o ad altre categorie. Quando giro un video per parlare di un film, parlo solo di quello. Facciamo un esempio: se Resnais avesse fatto 'agire' direttamente quei personaggi, non ci sarebbe stato bisogno di una sceneggiatura così complessa. Agire significa fare delle cose, andare a trovarsi, parlare (come ad esempio faceva sempre Rohmer, e come lo stesso Resnais faceva in Melo), insomma passare attraverso tutto ciò che ci fa vivere. Quello che noi invece vediamo in questo film non è ciò che fa vivere le persone, abitualmente. Tutto quello che vediamo e che sentiamo sono cose o azioni che non portano mai a qualcosa di specifico. E' come se quei personaggi si limitassero a fare un gioco loro e basta. E così una vicenda vera non decolla mai. Mancava un certo respiro. Nessuno ad esempio avrebbe compreso quanto tempo reale era passato dall'inizio alla fine. Quando il regista fa andare Marguerite allo stesso commissariato quest'ultima si stupisce, addirittura domanda chi è che ha ritrovato il suo portafogli, mentre era già trascorsa metà della pellicola e lei aveva già contattato varie volte Georges. Incredibile! Chi seguiva non si raccapezza più sull'ordine degli avvenimenti. FAQ. Allora cos'è che al contrario fa parlare bene di una cosa che è fatta male? Un insieme di fattori. Alcuni critici non guardano nemmeno, il film. O se lo fanno, si limitano a timbrare un cartellino e ripetono quello che dicono i testi annessi alle presentazioni e ai trailer. In questo caso, a tutti era arrivato un biglietto da visita che diceva più o meno così. Ritrovare il portafogli smarrito da un borsello rubato a Marguerite. Questo accade a Georges, e sembra niente. Invece sarà solo l'inizio, lo spunto per una serie di affascinanti eventi successivi in cui Georges segue la donna e cerca di entrare nella sua vita. Ecco come la produzione cerca di lanciare un suo film, di farne la promozione. Naturalmente, chi riceve questo biglietto è bene invogliato anche perché esso è unito a un nome già affermato. E così non trova difetti apparenti. Dopo che mi ha letto, capisce che non aveva guardato con attenzione tutte le scene.

2 MAGGIO. VIDEO - Les herbes folles, de Resnais, n'a pas réussi. Le métier du réalisateur ici ne suffisait pas à faire décoller une histoire qui ne se tenait pas. Une occasion pour dire ce qui manque à une histoire qui ne capte jamais l'attention du spectateur. La description du monde de la petite bourgeoisie ne débouche que sur une impasse sans fin.
Proviamo a dirlo agli spettatori di lingua italiana, alcuni dei quali sono attualmente in sala (per esempio a Genova, come capitato a me) per la visione di questo film. Un regista esperto non filmerebbe mai una scena in cui rappresenta con una vignetta in sovrapposizione i pensieri stessi del protagonista (Dussollier mentre guida l'auto). Se c'è una cosa che differenzia il cinema dall'umorismo su carta è proprio l'animazione. E quest'ultima consiste nel dare vita a personaggi in carne e ossa che agiscono. Il loro pensiero, da sempre, si deduce proprio dall'azione. Non vi è bisogno di rappresentare in due piani distinti quello che uno pensa e quello che fa. Il film di cui parlo procede con lentezza e pesantezza, perché anziché uomini che agiscono in un contesto di vita mostra singoli spezzoni in cui essi farneticano o recitano in modo artificioso una battuta di stampo teatrale. E lo spettatore alla fine non risulta ben disposto. Chi esce dalla sala è portato a pensare a un 'nulla di fatto'. Detto questo, occorre precisare che la scarsa riuscita di questo adattamento allo schermo dipende proprio dal tipo di soggetto. Spesso ciò che fa letteratura, nella scrittura, non trova una facile trasposizione sullo schermo. E qui siamo proprio in questo caso. Se io faccio pensare i personaggi in un romanzo, lo esprimo mediante la scrittura. Siccome tante di quelle frasi non hanno un equivalente nella ripresa cinematografica, la trama originaria molto spesso si perde per far luogo a una storia che (contrariamente al libro) non cattura il nostro occhio. Era accaduto già con un film di Ozpetek, di cui avevo parlato due anni fa. Il libro destava un'impressione ben diversa. A mio modo di vedere, la lezione da trarre è molto semplice:

Basta con gli adattamenti dalla narrativa. Basta con l'acquisto di diritti di qualcosa che già esiste

Lo dico papale papale: ci siamo stancati di vedere film presi da un romanzo. E' bene che registi e sceneggiatori lavorino per conto loro, ideando essi stessi il soggetto e la trama. Vogliamo vedere un prodotto confezionato dai professionisti della cinematografia. Un libro è un libro. Un film è un film.

IN ENGLISH - Alain Resnais adapted once again a novel to the big screen. Having to represent obsessive ideas and thoughts of the main character he thought of overlapping them to action. Monetti argued that this has always been deduced by the audience, while watching the movies themselves. When you see someone do one thing you'll obviously understand what his attitude is, without representing necessarily his thoughts on a different, simultaneous level. This was however a frequent temptation for those transferring literary contents to the screen. This is why I begin to be fed up with these adaptations. If they can do it single-handedly why shouldn't they write a screenplay of their own?

21 APRILE. VIDEO - L'oscurità del video sulla materia nucleare era conforme all'argomento. Vi pare che si possa parlare sotto il sole e un cielo azzurro limpido di questa materia? E' la cosa più brutale e occulta al tempo stesso, che esista al mondo. Se ne avessi parlato in piena luce sarebbe parsa una materia come le altre.
Obama non aveva alcuna strategia in materia. Se l'avesse avuta avrebbe innovato. Egli si è limitato a ripetere parole di circostanza, che ormai ripetono tutti. E forse non ha pensato alla brutta catena nella quale si è inserito. Chi si immette nella catena degli START si trova a dover dire ogni volta: "Riduciamo ancora il numero". Se il suo successore nel 2013 facesse la stessa cosa, firmerebbe un nuovo accordo per dire: "Dai 1200 precedenti passiamo a 900". Nel 2018 il nuovo presidente direbbe ancora: "Da 900 passiamo a 600 testate nucleari". Cose che bastava fare, interrompendo una catena che alla fine diventa una barzelletta. Ecco, se avesse interrotto in qualche modo la catena avrebbe avuto una strategia. Facendo quello che ha fatto, ha lavorato per una normale propaganda di se stesso. Il presidente degli Stati Uniti addirittura mandò 20.000 uomini in più in Afghanistan a fine 2009. E se si guarda agli anni recenti gli unici veri danni sono causati da coloro che dicono di agire per la sicurezza internazionale (Stati Uniti e Nato). Di tanto in tanto, fanno un lancio e almeno 20 o 30 civili vengono annientati in un colpo solo.
Il trattato di non proliferazione aveva poche garanzie. Non prevedeva sanzioni, ad esempio. E così ogni volta c'è chi le propone, senza avere il consenso degli altri. Inoltre, mancava di una definizione. Se prevedeva la possibilità di uscirne menzionando soltanto la 'sicurezza nazionale' tutte le velleità di accordo collettivo sarebbero state rese inutili. In quella situazione, i più intelligenti sarebbero stati quelli che non vi aderirono, proprio perché non limitavano il loro raggio di azione e avrebbero sempre rivendicato la propria sovranità. Però, in realtà, nessuno negli ultimi 64 anni sentì mai il desiderio o il bisogno concreto di riutilizzarla. Altra cosa sono gli esperimenti che di tanto in tanto sono stati fatti. Ecco perché gli START sono ridicoli. Essi somigliano a un foglio firmato dai componenti di una famiglia che dicono: "D'ora in poi avremo meno litigi". Alla prima occasione, cosa che la natura stessa prevede da che esiste l'uomo, si azzufferanno nuovamente. E nessuno degli altri penserebbe di mostrare loro quel foglio. A una persona in preda all'ira, mostrare accordi scritti su un comportamento non servirebbe. Il laissez faire è la soluzione più saggia per vari motivi. Anzitutto, evita di parlare di quelle cose. Voi dovete pensare che già il parlarne è cosa che le richiama inutilmente. Avete notato come guardo in basso, nel video? Mi vergognavo quasi, a parlare di una cosa tanto infima e mortificante. Gli uomini più saggi non scrivono mai quelle cose. Esse sono soltanto da osservare, con la prooria condotta. Inoltre, l'opzione della noncuranza è quella che rispetta maggiormente la sovranità di tutti. Equivale a dire: "Se nessuno mi attacca, io non attaccherò mai". E' il significato più alto che gli esseri umani possano immaginare. E si realizza proprio con un accordo implicito, non scritto.

19 APRILE. VIDEO - Questo è il video che costituisce la più naturale prosecuzione dell'altro. Il passaggio dai segni, compresa la gestualità, alla scrittura tradisce la imperfetta recezione di un concetto che si diffonderà con una grande varietà di immagini. Eppure, non era accaduto altro che un'associazione tra parola e concetto. Ciò che allora accadeva a tutte le parole in formazione. Questa fu presa a sostegno di tante cose: onnipotenza di chi sorvegliando può punire, estrema generosità, entità da adorare ecc. Responsabili, più di tutti, ne furono storicamente i compilatori dei primi frammenti dell'Antico Testamento. Essi furono i primi 'esecutori' della grande menzogna. Come in una catena perenne, la cosa fu presa e trascritta da tutti in qualsiasi documento per tutto il tempo trascorso fino a oggi. Perfino nel momento in cui vi parlo, in un ufficio di una radio o di un editore cattolico, ci sono persone che stampano cose loro su questo. Esse non facevano che 'ripetere' passivamente, così come il 'credere' a qualcosa avrebbe richiesto. Attenti, il video del 19 aprile 2010 contiene insieme un gran numero di informazioni importanti ed è quello che ciascuno dovrà spiegare ai singoli sacerdoti nel momento di farli venir via dalla bugia stessa. L'inganno iniziale, dato a tutte le menti, servì soprattutto a incrementare la specie dal momento che un numero di nascite sempre più alto e incontrollato avrebbe determinato una scarsa disponibilità rispetto alla natura delle cose (sempre più evolute) da svolgere. E così quel dominio venne preso sempre dai meno dotati.

La Bibbia non fa testo nel senso che è solo una grande saga di alcune fasi di storia del genere umano, in cui gli elementi realistici si mescolano a quelli di fantasia. Impossibile prenderla oggi in senso letterale. Tanto per cominciare, la Messa non si può più celebrare, perché essendo rivolta a un oggetto inesistente, rientra nella fattispecie prevista nei codici come 'abuso di credulità popolare'. E' come se io attirassi persone in un'organizzazione che onora la memoria di un uomo mai esistito. Siccome circola anche denaro e la organizzazione prevede adesioni, con la piena convinzione della persona, sarebbe cosa che non può proseguire senza un intervento dei magistrati. Per evitare quest'ultimo occorrerebbe abrogare quell'articolo, o modificarlo. Una volta fatto questo, resteremmo comunque nella situazione non priva di risvolti grotteschi in cui delle persone sovrintendono a un contratto (esempio, matrimonio) con parole di fantasia, sempre quelle e completamente slegate da un nesso con le circostanze attuali. Insomma, non durerebbe molto.

IN SINTESI. Abramo faceva le cose che gli suggeriva la sua mente, senza sapere (in quel momento) che era la sua mente a suggerirgliele. Ma siamo circa 2000 anni prima di Gesù, circa 4000 anni fa. Il racconto, che si sparse sulla Terra, attribuiva quelle cose alle parole di Dio e così venne trascritto molti secoli dopo nell'Antico Testamento. Ma dio comunque ha un suo significato autonomo, e io vi dissi che questo si formò da 7 a 10 secoli prima di Gesù, subito dopo il formarsi dei primi alfabeti. Quindi, attenti. Una cosa è l'atteggiamento comune agli uomini del 2000 a.C. (Abramo era un esempio), quando non esistevano alfabeti. Un altro quello di epoche successive, quando erano in giro parole (anche scritte). Dovete ricostruire quello che vi ho detto, mettendo tutto insieme. Se comprendete l'evoluzione dell'epoca, capirete anche perché si creò un disastro, all'inizio. Durante la diffusione dei primi dizionari, con parole nuove, l'associazione di questa (dio) al concetto fu molto difficile. Mancavano mezzi di comunicazione, elite, accademie. Nessuno poteva comunicare a grandi distanze. La creazione del vero concetto, di cui parlo nel secondo video del sito personale, è un fatto logico. Si deduce, a un certo punto. Se esisteva quella parola, molto generica, con uso perfino di femminile e di plurale è ovvio che era stato fatto un pasticcio. Altrimenti avrebbero avuto un nome proprio e perfino un episodio storicamente accertato in cui davvero Egli sarebbe comparso. Anche la nazione di Israele deve liberarsi di tutte queste cose. Di uomini ancora assoggettati alla lettura della Bibbia, anche in Israele ve n'è tanti. Questi non compresero mai che non si faceva altro che apologia, magnificazione. I loro commenti non erano altro che infondata celebrazione del passato, ripetuta all'infinito.

In tutta la Bibbia non c'è un solo passo in cui davvero compare qualcuno o qualcosa che sia ciò che essi dicevano. Tutte citazioni di una credenza, di un'idea, di un'illusione, di un passaggio soltanto della mente.

AVREBBERO CONTINUATO PER ALTRI DUEMILA ANNI. Ma anche adesso loro mi direbbero: "Ma quello era un testimone invisibile!". Ah, certo... se voi intendete come porta-cenere un attaccapanni non vedremo mai cenere finire in un attaccapanni.

18 APRILE. VIDEO - Si imponeva un video soprattutto per ridimensionare i discorsi su Freud, uomo del quale le generazioni precedenti alle nostre fantasticarono inutilmente. Non esistono più spazi in cui uno si possa inserire discutendo di Freud, di Nietzsche, di Kant e di tutte quelle cose. In Francia, specialmente, non lo hanno ancora compreso.
Freud veniva identificato come maestro di un'inversione di valori. In questo c'era un senso. Dedicare la propria esistenza a ciò che non è parte conscia della nostra personalità espone a un'ovvia critica, poiché allontana il centro della cultura dall'integrità dell'esperienza. Difatti, la strana avventura del medico viennese fu quella di venire citato male per tutto il resto del secolo. Lo prendevano per motivi poco aderenti e a livelli poco edificanti. Comunque, di quella singolare avventura qualcosa è rimasto. Importante è non accedere agli estremi, per quanto riguarda la sua (non eccelsa) figura.

The author's official site

Last updated on July 29, 10

24 LUGLIO - Nella vita di Claudio Monetti, alcune cose vennero spiegate da lui stesso perché al corrispondente sarebbero sfuggite. Come in uno specchio, egli disse un giorno alla persona con cui corrispondeva: "Se tu fossi intelligente e avessi avuto una formazione parlerei con te di scienza, o di cose di un certo spessore. Essendo quello che sei, quello che viene fuori è questo". Concetto importantissimo, che se non spiegato avrebbe lasciato sul terreno molti fraintendimenti. Se le circostanze mi portano a uno scambio epistolare con una persona, dal livello di quella persona dipende anche il livello dello scambio. Questo fu necessario dirlo? Sì. Ho dovuto dirlo a un direttore di giornale e anche al presidente della Repubblica, nel 2009. Siccome io avevo parlato per ben 9 anni di cose di alto livello, fui costretto a precisare. Questa è una nota che non piacerà ad alcune persone. Ma occorreva dirlo, altrimenti alcuni si ponevano il problema per me (mentre un problema esisteva solo per loro). Qualsiasi evento della nostra vita consiste di un meccanismo che viene messo in moto. Se una persona non emette qualcosa, io non posso fare altro che constatare questo. Esempio: una signorina di un'agenzia viaggi deve comunicarmi via SMS o FAX un dato rispetto a una prenotazione; se non lo fa, si verifica un'omissione (=quella signorina ha dei problemi). Se avesse fatto quello che doveva fare, lo scambio sarebbe avvenuto perfettamente. A tutti i livelli, è così. Prendiamo un computer: anche questo è un meccanismo che interagisce con voi. Se voi non digitate qualcosa, il Pc resta inerte e non avviene alcuno scambio. Se poi gli date un ordine errato, la macchina esegue quello e lo scambio finisce male. Così avviene anche tra gli uomini.

24 LUGLIO - Nella breve conferenza stampa di ieri, Berlusconi ha usato un verbo mai udito in precedenza. Difficoltare. Gli è venuto quello. Ecco qualcosa che gli uomini non sapevano, prima che la spiegassi io. Problema di dominio. Cosa intendeva dire? Il verbo significherebbe 'rendere difficile'. E perché Berlusconi conia un nuovo suono? La cosa ci dice che in quel momento era in difficoltà dentro di sé.

23 LUGLIO - Nella vita di Claudio Monetti sono presenti episodi 'esoterici' o comunque provvisti di un certo mistero. Un noto avvocato della sua città natale ricorda uno di questi, accaduto nel 1985. Ci incrociammo nel Palazzo di Giustizia, e pur non conoscendolo io lo salutai in modo molto deciso e autorevole. Egli ricambiò, diremmo indotto dalle circostanze. L'episodio rimase impresso nella sua coscienza. Anni dopo avrebbe capito chi era, quel giovane che lo salutava. Perché è misterioso? Perché fu qualcosa di istintivo. Come tale, penetrava l'aria. Perfino il professore di Bologna, che pure fa il 'cattivo' in questo genere di occasioni, mi avrebbe ricambiato. Preparatevi alla Nuova Era. Quando cose simili accadono, venite pervasi da un fattore esterno che risveglia quasi la coscienza. Dello stesso anno raccontasti una notte in treno da Parigi a Genova con il figlio di un noto scrittore italiano. Questa di che genere era? Puro caso. Interessante proprio per questo. Di un anno molto più avanti raccontasti un percorso 'clandestino' in un bus di Milano con la cantante italiana più celebrata. Questo è veramente rarissimo. Ugualmente, lei non sapeva chi ero io e io in quel momento non potevo pensare a lei. Seppur breve, la chiacchierata più curiosa della mia vita. FAQ. Non la nomini mai? Potrei fare una battuta dicendo che nominarla sarebbe esplosivo. Ma c'è un motivo segreto.

23 LUGLIO - Thanks to 27 May 1974.

21 LUGLIO - Le sei o sette vignette presenti su questo sito nel mese di maggio hanno prodotto una mole notevole di riso. Quelle vignette utilizzavano caratteristiche della lingua per ironizzare su noi stessi, sulla specie umana.

21 LUGLIO - Si fa dura ora per tutti coloro che utilizzavano la parola 'comunicazione' in ambito editoriale e culturale. Se una signora scrive che si occupa da 20 anni di comunicazione culturale e che è laureata con una tesi su 'Teoria e Tecnica della Comunicazione' probabilmente è abituata a speculare sulla parola, ritenendola suggestiva. Ma al momento in cui la comunicazione si deve stabilire noi parliamo di una serie di scambi da effettuare con il corpo. E qui la realtà si impone e impera. Tanto che le domanderemo: "Hai avuto telepatia? Da Monetti che sta a 100 km. da te cosa hai sentito?"

20 LUGLIO - The many faces of one person are not the result of an indistinct look. Every time a single look appears before the camera, you're having a definite response from nature. When there's some mimesis this response, anyway, is going to change soon. On the stage, this will make a quick-change artist. In life, it'll be the demonstration of a rare, spiritual adventure.

20 LUGLIO - La capacità di assumere una grande varietà di aspetti nel volto non equivale al fatto di non averne uno preciso. Ogni volta che se ne forma uno, esso è appunto preciso e unico. Se a quello ne succedono vari altri, e l'obiettivo dell'apparecchio presenta in una persona anche notevoli differenze in un periodo ravvicinato, significa che la persona ha una grande capacità mimetica. Se essa suscita solo curiosità e viene sfruttata su un palco o su una ribalta, abbiamo il trasformismo. Se essa si forma involontariamente, la persona vive una grande avventura dello spirito e il suo corpo lo comunica di volta in volta.

19 LUGLIO - Stavolta la conferenza internazionale è stata voluta dagli Afghani. Pare che Karzai voglia raccontare quello che ha fatto finora, a circa 60 delegazioni nazionali. Noi non vediamo tuttora sbocchi, in una missione che il governo locale vorrebbe prolungare fino al 2014 e che in pratica serve soltanto a far passare gli anni a decine di migliaia di militari di altri paesi. Se fosse un problema di Talebani, non ce ne siamo accorti. Sarebbe come dire che è un problema di banditi in Sardegna: da anni non vediamo sequestri né crimini efferati. Se fossi stato invitato io avrei chiesto a Karzai che senso ha per loro ospitare tutte queste truppe per anni. E dalla risposta avrei giudicato se fosse il caso di inserire una seconda nota nel Memoriale 2010. Il messaggio dei video resta? Certo. Resta identico. Abbiamo governi talmente improduttivi da non aver capito che la situazione afghana si sarebbe risolta con un invio di insegnanti e non di militari. Già nel 1996-97, sarebbero stati utili 20.000 insegnanti di varie nazionalità per spiegare ai Talebani in che mondo viviamo oggi.

18 LUGLIO - Ripeto, a beneficio di G.R. e di altri giocatori, il concetto di 'errore tecnico' da parte dell'arbitro. Questo tipo di irregolarità si ha quando l'arbitro sbaglia su una questione che non dipende da una sua valutazione (quale potrebbe essere ad esempio il giudizio su un rigore), e in seguito alla quale si determina il risultato finale. La squadra che lo subisce fa reclamo, argomentando sulla irregolarità del risultato stesso. Casi in cui il giudice sportivo, se ha ben compreso, dovrebbe far ripetere la partita stessa. FAQ. Facciamo degli esempi. 1) L'arbitro e i suoi assistenti applicano in modo errato una norma del regolamento, e in conseguenza di quello si realizza una segnatura (che resta anche l'unica, in una partita che termina 1 a 0). Partita da ripetere. 2) La palla era entrata in rete, ma trovando una smagliatura è anche uscita. L'occhio dell'arbitro e dei suoi assistenti, colpito dal sole, aveva creduto di vedere la palla uscire fuori dal campo e il gol non era stato convalidato. Partita da ripetere, se quel gol avrebbe deciso il risultato.

17 LUGLIO - Un anno fa esatto feci la prima apparizione in video. Era il 18 luglio 2009, e per la prima volta mi vedeste 'animato'. Un bel momento. Poi mostrai decine di aspetti diversi del mio viso. E' ancora viva la discussione su questo. Che significato ha un viso che cambia spesso apparenza?

15 LUGLIO - Davvero non è sproporzionata l'entità delle pene per i giornalisti o della multa per l'editore? Assolutamente no. Anzi, direi che è più che necessaria. Il principio è facilmente deducibile. In genere i giornalisti conservavano una certa tranquillità, ben sapendo che in caso di querela e di risarcimento avrebbe sempre pagato l'editore (e le cause alla fine si concludevano con una consistente riduzione della somma richiesta). Alcuni addirittura vantavano con una punta di orgoglio il numero di cause pendenti. Visto l'andazzo, siccome è giusto che sia il singolo a pagare per ciò che ha deciso di pubblicare, è più efficace la sanzione sulla libertà personale. Possiamo pensare che la semplice idea valga da deterrente e il giornalista non lo faccia più. Da presidente, approvo.

14 LUGLIO - Grazie a 17 novembre 1953.

14 LUGLIO - Dopo una valutazione della questione, il presidente Monetti non ha ritenuto di dover approfondire con un audio o un video i contenuti della legge attualmente in corso di modifica (e poi di approvazione). Lo aveva annunciato, del resto, perché la reazione (unica) del ministro degli Esteri gli era parsa insufficiente. Però su questa materia sarebbe costretto a ripetersi. Ne ha parlato decine di volte. Il signore accreditato come relatore speciale delle Nazioni Unite sbaglia nel ritenere che la pubblicazione del testo di intercettazioni telefoniche rientri nel grande diritto ad informare da parte della stampa. Quest'ultimo, nelle nazioni con una costituzione dettagliata, incontra comunque dei limiti. E se non si concepisce la stampa come un 'buco della serratura' per un banale voyeurismo, appare evidente lo sconfinamento. Informare degli eventi accaduti significa riferirne, in sintesi. Non significa attirare la curiosità di chi legge con resoconti di telefonate private. Inoltre, questo signore sbaglia nell'attribuire un ruolo di inchiesta al giornalismo. Il presidente ricorda a tutti che questo ruolo è un'esclusiva della magistratura, e mai il giornalismo può considerarsi concorrente in questo senso. Se poi talvolta singoli servizi possono essere utili a chi indaga per legge questo è un meccanismo involontario che scaturisce dal fatto di informare (magari con abilità). Su quest'ultimo argomento, appare opportuno comunque ricordare a tutti i confini di quell'esercizio. Lo faccio con una nuova pagina.

13 LUGLIO - Ancora una notizia di fonte giornalistica da considerare 'invenzione'. Il signore di cui la stampa di oggi parla non rappresenta le Nazioni Unite, e del resto queste ultime non hanno giurisdizione sulle attività dei singoli parlamenti nazionali. Il presidente apprezza l'intervento del ministro degli Esteri, che con il dovuto rispetto ha manifestato contrarietà a questo tipo di intervento. Nella giornata di domani, 14 luglio, interverremo sulla vicenda.

13 LUGLIO - Questo caso è la conferma di come si possa vedere 'distorto' tutto quello che si vuole, se si condiziona la mente a farlo. Non vedo alcun tipo di nefandezza o di mancanza di libertà nelle disposizioni che formano la cosiddetta legge-bavaglio. Al contrario, mi sembra un grande passo avanti nella civiltà (anche se comprendo lo sconcerto davanti a riforme tanto radicali). Il divieto di pubblicazione dei testi delle intercettazioni mi pare una cosa indispensabile (vedi tutto quanto ho scritto finora). Il rigore e le esigenze effettive frapposte alle intercettazioni poi sono giuste. Le sanzioni per i PM che violano il segreto mi sembrano ugualmente legittime. La pena per chi fraudolentemente effettua registrazioni o riprese di conversazioni è una scelta di civiltà. Nel complesso, un'ottima legge soprattutto perchè permette di tornare alla pulizia dei comportamenti e alla trasparenza generale.

11 LUGLIO - IL TEAM PER LORO AGIVA AL PLURALE. Spain have won, dice il British English e lo fa dire anche ai vari notiziari in inglese. Usa tra l'altro il present perfect. Molte cose dell'inglese britannico sono frutto di semplici consuetudini, un costume ormai radicato. E alcune cederebbero alla logica. Se era stato creato un nome collettivo, era quanto meno poco intelligente coniugarlo con un plurale (che già esisteva anche senza quello).

11 LUGLIO - A lungo si è esternato un certo rammarico per il fatto che la televisione pubblica in Italia non avesse un programma fisso per la trattazione dei libri in circolazione sul mercato editoriale. Quando poi questo programma è arrivato (ma tra mezzanotte e l'una, ahimè) nessuno ha notato il suo difetto essenziale: si parlava delle uscite recenti soltanto in senso positivo (in linea, del resto, con la genericità del conduttore). In quel programma anche gli ospiti più intelligenti sapevano soltanto tessere le lodi dello scrittore di turno, facendo a volte perfino dubitare che avessero letto il libro. Se si confeziona una rubrica settimanale di questo genere, essa finisce per essere solo una serie di segnalazioni. Questa nota mi è venuta dopo la visione, questa mattina, di un vecchio numero del 2006 di quel programma. Ogni libro meritava la lettura. Se facessero così anche gli insegnanti di scuola, un ragazzo arriverebbe a 20 anni nella ignoranza più totale.

10 LUGLIO - Nonostante le avvertenze, continuano a usare senza freni lo 'spalmare' nel senso di 'distribuire'. Gli altri linguisti mi hanno seguito, mentre il Sabatini-Coletti, ahimè, lo ha già consacrato in lista. E' orribile dire che l'azienda ha spalmato i debiti nel corso dei prossimi tre anni. Io avevo posto un muro alla fine del 2003, quasi in contemporanea. Mi ripeto: non utilizzate il verbo della Nutella e del burro per le rateazioni. Nessuno qui trova una superficie su cui spalmare.

8 LUGLIO - FAQ. I comuni limitrofi alla tua residenza cominciano a porsi, in ciascun individuo, domande interiori. Molti arrivano a grandi crisi. Altri non sanno cosa pensare. Certo. Tutte cose normali. Sono nuclei di persone che mi incrociano spesso, durante la settimana. Qui è tutto il corpo sociale che pian piano si sgretola e collassa. Non essendo abituati a un'opera di queste dimensioni, non trovano nemmeno un approccio con l'autore. Queste sono province proprio abbandonate dallo spirito (che pure aleggerebbe in una spiaggia, in un market, in una piazza). E con quelli che non si coordinano io naturalmente non intervengo in alcun modo sulle loro vite. E' giusto che ciascuno segua il suo percorso.

8 LUGLIO - Nei miei messaggi le relazioni sociali vengono ricondotte alla normalità. Basarsi su quelle, per coloro che sono autorità, è dunque sbagliato perché chi esercita un ruolo di guida dovrebbe occuparsi di questo e non di tenere contatti con omologhi 'eletti' di altre nazioni. Se 15 presidenti di nazione organizzano un summit tra loro, non viene fuori nulla. Se quei presidenti invece vanno all'estero facendo qualcosa di concreto (recarsi in casa di uno, inaugurare un museo, conoscere i connazionali ecc.) ottengono qualcosa e vivono molto di più. Da questo deducete dunque che quel modello di vita politica era troppo limitato e improduttivo. Avrebbero dovuto esser loro a capirlo. Se questo non accade, a un certo punto esce come presidente una persona che non lo sarebbe e mostra loro come si vive.

7 LUGLIO - Molto curiosa l'anticipazione di una cosa ancora non uscita del professore, sul Corriere. E' come se a quei giornalisti garantissero un compenso sui diritti del libro stesso.
Gli imminenti
Non anticipate

7 LUGLIO - Alcune persone hanno imparato a dire 'mi rifiuto'. Molto singolare questo atteggiamento, in base al quale ciascuno di noi avrebbe potuto fare quello che voleva. La cosa chi affascina? La cosa prendeva coloro che avrebbero sempre utilizzato questa frase (rifiutarsi di fare una cosa che viene richiesta) per liquidare rapidamente una incombenza scomoda o un affare che per loro sarebbe stato 'poco conveniente'. La frase viene utilizzata spesso da banche o gestori di pubblici servizi che non osservano la dovuta cortesia nei confronti di qualcuno o regole che a loro non piacciono. Molto amata anche da presidenti come Ciampi e Napolitano, per liberarsi di una richiesta.

6 LUGLIO - Ha sbagliato anche la (ex) regina a rivolgere quell'appello alle Nazioni Unite leggendo un foglio? Leggere non è un errore. A quell'età poi il corpo e la mente cominciano ad avere qualche défaillance. Però se nel 1966 avesse fatto la stessa cosa, avremmo criticato. Il principio dunque rimane il medesimo: parlare in pubblico è soltanto quello. Voi avete in mente qualcosa e la dite. Se leggete fate una lettura (che non è parlare a qualcuno). Pensate di dovervi rivolgere a una persona, anche a casa vostra: vi pare che essa potrebbe rallegrarsi del fatto di sentirvi leggere?
You should always speak

2 LUGLIO - Il primo ministro uscente continua a fare visite all'estero nel vecchio stile. Questo significa che quello entrante avrebbe visitato qualcun altro a Panama? Non necessariamente. Dipende. Certo è che se avessi fatto una visita a quello gli avrei detto altre cose. Io, quando vado a trovare mio cugino, ho una storia dietro. E così dovrebbe accadere anche quando si va in un'altra nazione. Per loro quell'anno significò qualcosa. L'attualità un'altra ancora. Non andiamo a visitare cariche pubbliche.

1 LUGLIO - F.P. vorrebbe sapere quanto ne so del suo sport. Ne so il tanto che basta per sostenere un dialogo alla pari con lei. Molto di più no.

1 LUGLIO - Come ho reso in inglese i contenuti dell'ultimo video è anche questo un fatto di 'dominio'. Un giorno direte: "Fu il suo dominio, di quel giorno".

29 GIUGNO - FAQ. Se tu dici B.C. ci sono magari tre donne che possono credere di essere quella. Anche qui, il discorso va a sensibilità. Ci saranno magari tre B.C. che scrivono e pubblicano libri, ma mi riferivo ad una. Se tu dici M.S... La M.S., se le ho dato ringraziamenti, mi sente dentro di sé (e mi aveva molto pensato nelle ore precedenti la mia menzione).

29 GIUGNO - O.D. ha avuto un brutto pomeriggio. Ha scantonato, come si dice. Gli è montata l'ira. Poi si è calmato.

29 GIUGNO - La cantante non capisce. Ma tutto dice che queste pagine sono state un grande successo. Compresi i numeri, che pure sono meno importanti dell'attenzione stessa. Lei legge me. Perché dice quelle cose? In genere è distruttiva: tende a vedere il marcio delle cose, quello che non va, le magagne. Si rasserenasse!

29 GIUGNO - C.D. dice che quello che succede dipende da quella storia. Io vorrei dirgli che quello c'era anche gli anni scorsi, qualche volta. Se la nostra sorte annuale dipendesse da quello, la nostra vita sarebbe come un meccanismo ad orologeria. E basta non fare noi quello che si presenta, per far deragliare quel sistema di interpretazione. Il mio consiglio: mai pensare prima a cosa può succedere, nella vita. Vivere significa affrontare giorno per giorno quello che arriva.

29 GIUGNO - F.M. vorrebbe sapere cosa sto per fare. Se mi avesse frequentato ancora, lo avrebbe saputo.

28 GIUGNO - Qui il professore di Bologna si sarebbe domandato ancora una volta il senso di un inserimento di temi calcistici. Ma stavolta avrebbe capito: serviva ad addestrarsi nel ragionamento. Quello che egli finalmente realizzò (senza peraltro convertirsi) fu il fatto che Monetti attribuiva un significato a gran parte delle cose che accadono nella vita. E così non esistono argomenti dignitosi e non dignitosi. Tutto rientra nella interpretazione delle leggi dell'Universo, a partire dai fatti minimi. Spiegai dio proprio raccontando la caduta di un giocatore sul terreno. Però è sicuramente sconcertante che un docente di semiotica non si fosse mai addestrato in quel genere. Dal che dedurrete appunto che egli nulla di concreto insegnava, e nel frattempo di nulla di interessante della vita si avvedeva. Eppure scriveva anche pezzi molto acuti. Eh, ma su personaggi della carta. Scriveva di filosofi di qualche secolo fa, di ideologi del secolo XX°, di gente che faceva discorsi sui giornali o sui libri. Egli ha sempre vissuto in universo cartaceo. Anche l'attualità veniva accolta per quel tanto di libresco che poteva suggerire.

28 GIUGNO - Discussioni su due casi, al campionato mondiale. Argentina-Messico e Germania-Inghilterra. Il primo (gol concesso in situazione di fuori gioco) non è grave. A una certa distanza, l'arbitro non si è accorto della posizione dell'ultimo giocatore. In realtà il tutto avviene nel giro di pochi decimi di secondo: a quello si sovrappongono i difensori, e qualche metro indietro non potevano registrare quei tre decimi di secondo. Direi, comunque, che il gol non è scandaloso. Lo sarebbe stato se i difensori fossero rimasti davanti. Essi invece retrocedono e rendono in tal modo quasi inosservabile lo scarto temporaneo dell'attaccante che in quel momento sta per toccare la palla che va in rete. Il secondo invece è grave. Ma il responso è semplicissimo: l'arbitro non ha visto il pallone già oltre la linea, e nemmeno gli assistenti si sono accorti. Con il regolamento attuale, l'episodio va in archivio come una semplice svista. Inutile anche sottolineare la possibilità di un diverso prosieguo della partita. Il senno del poi negli sport non esiste. Naturalmente, questo tipo di svista crea malumori perché chi aveva regolarmente segnato si sente defraudato. Intanto prosegue la dimostrazione di ignoranza da parte dei giornalisti, i quali in un caso simile parlano sempre di 'gol-fantasma'. Questo è un errore ancor più grave. 'Fantasma' è un'immagine che non corrisponde alla realtà, evocata soltanto dalla fantasia. Gol-fantasma sarebbe quello concesso da un arbitro che prenda per 'segnatura' una palla finita in tribuna o lontana dalla porta. Qui siamo proprio nella situazione inversa. Il gol nella realtà è stato segnato ma l'arbitro non l'ha visto e dunque non lo ha convalidato. Anche questo vi dice il disastro generale. Una categoria di professionisti che vedono Merkel come donna più potente al mondo e poi danno del 'fantasma' a un gol che non è stato concesso comincia a far sorridere.
FAQ. Qui però molti non ci arrivano. Pensano che sia un errore determinante. Anche i giocatori, qualche mese fa, lessero la mia pagina e non capirono. Rifacciamo una lavagna per tutti, compresi i professionisti del calcio. In tutti gli sport con arbitro in campo, l'errata valutazione di un episodio di gioco resta tale. Se l'arbitro nel calcio ha valutato male un penalty o nel tennis ha visto 'dentro' una palla che era uscita, la cosa non influisce sul match. Si archivia il risultato maturato sul campo, anche con quell'errore. Gli errori fanno parte della realtà, del resto. E anche Germania-Inghilterra, sia nel 1966 sia nel 2010, sono due partite con risultato regolare. Non così accade quando l'arbitro manchi di applicare una norma del regolamento, e in conseguenza di questo si produca sul campo un risultato determinato da quello. Situazione diversa. Quando si ignora l'esistenza di una norma, e non la si applica, la squadra che subisce un risultato conseguente a questo può reclamare l'errore tecnico. E Roma-Palermo, rientrando in questo caso (scambio non autorizzato della palla), avrebbe dovuto essere ripetuta e dunque sbagliò il giudice sportivo (con un reclamo del Palermo magari poco convincente). Ma attenti, solo perché finì 1-0. Se fosse terminata 2-0 o 3-0 l'errore anche lì non sarebbe stato tale da determinare l'annullamento a tavolino. Invece, nei casi come Francia-Irlanda o Germania Inghilterra si parla solo di errore nella valutazione del gioco.

28 GIUGNO - Thanks to 19 April 1987

26 GIUGNO - Molti giovani, tra cui quelli dei mensili di informatica, stanno cercando di 'sistematizzare' le cose che hanno letto qui mettendole a confronto con i loro gusti. L'eventuale pensare di essere poco intelligenti non risolve. L'idea di non essere d'accordo con me nemmeno. Allora? Provo a spiegare anche a loro. Se io parlo bene del film di Verhoeven significa che si può apprezzare una storia filmata di quel genere, a differenza di altre. Diremmo, in sintesi, che è soprattutto la sensibilità a far dire se un'opera è riuscita o meno. In parte, si nota anche la presenza involontaria di dettagli che elevano la qualità di un film. Insomma, la valutazione sta nel palato e nella mente di chi 'assaggia'. Se segnalate i prodotti della Microsoft o le playstation state ancora nel vostro territorio. Se scrivete di un film o di un Cd, siccome c'è anche un assaggio che non sapete fare, limitatevi a segnalarne l'uscita sul mercato. FAQ. E quelli che si appassionano di vicende come quella di Ustica? Ecco, quello è un settore in cui ciascuno è libero. Io non posso influenzare. Chi ha oggi 20 anni si interessa di cose che a 50 anni non lo interesseranno più. Ma a 50 anni bisogna che ci arrivi. Io parlavo per me e per la mia età. Un mistero, che non ha una soluzione finale, dipende soltanto da chi la conosce e non la rivela. L'epoca attuale preferirebbe la rivelazione. Una inutile perpetuazione 'giornalistica' del mistero è inutile.

26 GIUGNO - Abbiamo scoperto che esistono nazioni in cui le persone dormivano, letteralmente, anche durante la giornata. Si era dunque perso anche il ritmo delle nostre cose. E non è un caso che questo coincidesse con una mancanza di autorità. Quando mancano persone che dicono cosa è giusto e cosa è sbagliato, guidando coloro che non lo sanno, la vita stessa si squilibra. Io consiglio sempre di vedere (rifacendolo, per coloro che già lo hanno fatto) Kojanisqaatsi. Soprattutto, i pezzi di folla che circolano qua e là danno la sensazione di un automatismo che aveva ucciso la dimensione umana. E libri brutti come quelli di Stieg Larsson, che credeva alle suggestioni esterne, rappresentano proprio la fase declinante di quella civiltà.

26 GIUGNO - Veramente brutta l'argomentazione di coloro che giustificano qualcosa sostenendo che se uno (=io) dice cose simili gli altri non possono più garantire del proprio equilibrio e delle cose che dicono. Proprio il contrario. Nella vita può accadere di trovarsi a dire cose grandi. Se questo succede, è semmai un banco di prova. Io non ho forse conservato la mia condizione precedente? Ci sono alcune persone che pongono la grandezza delle affermazioni in correlazione con l'equilibrio della mente di chi le ascolta. Che significato avrebbe? E' una correlazione poco intelligente. Se io improvvisamente faccio delle rivelazioni a una famiglia e qualcuno sviene, significa che era molto debole. Direi, in sintesi, che occorre addestrare il proprio cervello alla massima elasticità. Il giorno in cui lo si mette alla prova chi lo possiede deve dimostrare proprio di possederlo. FAQ. In questo caso, la rivelazione finale in che forma viene fatta? Proprio nel senso di rivelazione, data ad altri. Chi ha pensato a una discussione era fuori strada. Certamente, io non mi pongo a discutere delle conclusioni. Spiegatovi il meccanismo che presiedeva al battesimo delle cose, eravate voi a dover risalire a un'epoca in cui gli uomini semplicemente facevano cose che oggi non facciamo più. A un certo punto, in Israele dissero che da loro qualcuno aveva già sostenuto tempo fa quello che io dico nel video a proposito di Abramo. Allora sbagliarono nel non dare importanza. Rivelando quelle cose, non manchiamo di rispetto nei confronti delle famiglie o degli individui che si recano a pregare in un tempio. Come più volte ho detto, manchiamo semmai di rispettare il tempo presente (che preghiere non ha più).

25 GIUGNO - Qualcuno ha fatto osservazioni a proposito del frequente impiego da parte mia del sostantivo 'opera' e della espressione 'Nuova Era'. Quanto al primo, altro non c'è. Perfino l'idraulico parla di 'manodopera', e intende quello che ha fatto. 'Opera' è quello che voi producete, in generale. La Nuova Era è necessariamente il periodo al quale necessariamente debbo riferirmi parlando di nuovi valori e di comportamenti ispirati a un diverso stile. So anch'io che dirla 'nuova' per tanto tempo è ripetitivo. Ma non posso fare in altro modo. Allo scopo, insieme con voi, mi metto a rileggere una delle pagine più belle e riflessive che ho scritto.

22 GIUGNO - FAQ. L'osservazione del 'rivelare il sé' nel giocare la palla con i piedi vale anche in altri sport? In assoluto no. Dipende dagli sport. Nel tennis, ad esempio, abbiamo solo dei movimenti fatti per imprimere una certa traiettoria alla pallina. Per farlo, il corpo si piega o si inarca in un certo modo. Ma questi movimenti sono comuni a tutti. Nel basket, i giocatori ugualmente adattano il corpo al movimento della palla in campo. E si possono vedere, in profondità, solo alcune cose dell'essere. Nel calcio, dove conta molto l'intelligenza nel gestire una palla in movimento e con un corpo rigido, l'osservazione degli uomini è più significativa.

22 GIUGNO - FAQ. Nel sito delle opere, inserisci nella pagina della interpretazione del tema alcuni dati di persone... ... Persone che potete identificare, salvo i casi di 'diagnosi medica'. Ho ritenuto che fosse più indicativo utilizzare dati relativi a persone apparse pubblicamente, in modo che per i lettori fosse facile o possibile procedere a un'identificazione. Però, ripeto, l'interesse astrologico è in ogni tema. E per me, che tratto queste cose da più di 30 anni, questo è uno degli argomenti più affascinanti. Quasi tutti i giorni, esaminando dei casi, mi trovo a pensare tra me e me alla irrilevanza di quella distinzione che molte persone continua(va)no a fare. A me interessa capire cosa esce fuori da quella persona, e quando faccio questa indagine non mi viene mai da pensare che quello sia il tema di una persona 'nota pubblicamente'. In quella pagina, vale lo stesso metodo.

22 GIUGNO - Vorrei che i miei sottotitoli siano traducibili in automatico anche in altre lingue. Così si legge in un mensile di informatica in edicola. Corretto? Suona male: il presente congiuntivo non è il miglior partner del presente condizionale. La consecutio migliore qui fa unire il condizionale presente al congiuntivo imperfetto. Siccome il contenuto del 'volere' è solo ipotizzabile in futuro, il congiuntivo presente (contemporaneità) appare in genere mal combinato. Faremmo meglio la frase combinando il presente indicativo con il presente congiuntivo (Voglio che siano), oppure usando l'imperfetto (Vorrei che i miei sottotitoli fossero traducibili in automatico anche in altre lingue).

19 GIUGNO - Per Vittoria si potrebbe dire la stessa cosa che per Elisabetta nel 1952? Certo. Ogni volta che un erede portava gli stessi appellativi, aveva in verità l'occasione di declinare l'offerta dicendo ad esempio quello che ho detto io (Perché dovreste chiamarmi così? Cosa vuol dire 'regina'? Cosa vuol dire 'duchessa'?). E invece non lo facevano mai. Qui ci stupiamo anche: non è pensabile che una donna classe 1977 accettasse quei titoli. Tanto più sposandosi a un uomo che ne era privo.

19 GIUGNO - Qui il trucco stava nell'unire un nome a una nazione. Risaliva a secoli fa. Dicendo Cristina d'Olanda o Elisabetta di Spagna certo si enunciava qualcosa di apparentemente grande o scenografico. Ma poi, ridotte le cose alla sostanza, uomini e donne sarebbero tornati ad essere quello che sono. E un appellativo non avrebbe aggiunto qualcosa a un cognome. Ma tu non ti farai chiamare re? Assolutamente no. Perché dovrebbero? Io 'sono' un re.

19 GIUGNO - Mentre scrivo questa nota, la giovane Vittoria di Svezia dovrebbe essere sul punto di 'coronare' il suo lungo fidanzamento con Daniel. Ecco un modo lecito di usare il verbo. Ormai anacronistico dunque riferire di 'teste coronate' di tutta Europa invitate alla cerimonia. Del resto, io non c'ero.

18 GIUGNO - FAQ. Nell'altro sito, isoli quattro autori per un'ovvia diversità. Però proprio nel trattare questi quattro fai riferimento a te e alla tua opera. Direi che è una cosa molto logica. Se parlo di narratori, le loro opere possono soltanto essere descritte o valutate. Se parlo di saggisti che hanno scritto sulle tradizioni e sui culti, innestandosi quella materia nella mia, è giusto fare considerazioni comparate perché essi stessi ne avrebbero discusso con me oppure i temi si sarebbero incrociati in sede critica.

18 GIUGNO - FAQ. Era il caso di inserire una pagina su Guénon, se lo superasti tempo fa? Sì. I suoi scritti, benché riguardanti dottrine antiche combinate con pensieri filosofici, facevano un sistema. E per me questo sistema contava, mi diede una base e un conforto morale in anni in cui operavo solo con la mia testa. Mi ritrovavo, concordavo con quei principi. Poi, quando studiai altre cose e arrivai a capirne altre, non ne ebbi più bisogno. FAQ. Attribuirsi una o la Tradizione, con la T maiuscola, era sincretistico? Sì. Tradizioni ne avemmo tante. Quest'autore affermava che l'origine della Tradizione è non umana, come la metafisica stessa. Questo era un altro dato dell'antichità, che oggi farebbe coppia con la mia tesi sulla origine delle lingue. Se nasce qualcosa e si afferma presso tutta la specie va considerato un dato autonomo e indipendente, non 'non-umano'. Guénon si spiegava male oppure non aveva capito. Allora, dire che sarebbe sempre sopravvissuta una Tradizione non è reale. E ricomporla in una propria sintesi, con dati non omogenei, fu sincretistico.

17 GIUGNO - FAQ. L'alba di una Nuova Era. Si disse così, in tanti libri. Si disse così perché non si sapeva quando sarebbe arrivata. Altrimenti avrebbero detto 'l'alba del 2000' oppure 'l'alba del 7 luglio'.

16 GIUGNO - Era necessario un chiarimento, a proposito dell'attività di programmista radiofonico. Forse non mi ero spiegato bene. Il messaggio che intendevo dare è che dopo le prime esperienze non pot(r)e(s)te più fare il disc-jockey.

15 GIUGNO - FAQ. Esiste un tema natale perfetto? No. Sarebbe come dire: "Un uomo perfettamente bello". Tutto si riduce a un fenomeno di singola 'ammirazione' rispetto a quello che vediamo. L'interesse del singolo osservatore, se coglie alcuni punti di forza, costituisce naturalmente dei 'culti' anche qui.

13 GIUGNO - Molti si stupiscono di apprendere che nomi poi finiti nel repertorio e nei cartelloni di tutti i teatri occidentali vivessero un'esistenza di stenti, spesso anche equivocati. Per decenni mancò anche un minimo di considerazione. Nell'altro sito ho parlato di Robert Schumann. Vediamo come ne parlava un'enciclopedia circa 20 anni dopo la morte. Vietato sorridere.

Maestro di musica. Studiò giurisprudenza, e datosi quindi alla musica compose la cantata Il Paradiso e la Peri, l'opera Genoveffa, la musica al Manfredo di Byron ed al Faust di Goethe, fantasie, notturni, celebri sonate per pianoforte. Fondò la Nuova gazzetta musicale che diresse per 10 anni, visse quindi a Dresda ed andò, 1850, direttore della musica a Dusseldorf finché nel 1854 perdè la ragione.

13 GIUGNO - Non trovi mai concepibile che un CD di musica varia susciti due giudizi antitetici? Questo è un dato che, assolutizzato, non va ovviamente incontro a una scomunica. Può essere concepibile, in teoria, che un critico veda i limiti e un altro veda i pregi. Cosa che porterebbe il primo a dare un responso negativo e l'altro a uno positivo. Ma nel momento in cui io vengo richiesto di un giudizio, siccome tengo conto insieme dei limiti e dei pregi, arrivo a un unico responso. L'errore di quelle riviste sta nel presentare come 'normale' una discrepanza che per una singola valutazione non è possibile. Se i contemporanei di Brahms avessero detto che una sua opera non aveva valore, sbagliando, avremmo comunque detto 100 anni dopo (nel 1980) che sbagliavano. Se un singolo critico avesse detto nel 1964 che i Rolling Stones sarebbero spariti in breve tempo, anche per via dello scarso peso sociale della loro musica, avremmo detto che sbagliava.

13 GIUGNO - Un altro periodico di classica scrive 'orizzonte performativo'. Come considerarlo? 'Performativo' è aggettivo che viene da 'performance' e al pari di 'performante' ha costituito in tempi recenti un neologismo nella nostra lingua. Io ho fatto qualche obiezione in merito (vedi blog mensili) ragionando sul fatto di avere comunque a disposizione termini italiani che già occupano legittimamente quel dominio e di non avere dunque necessità di ricorrere all'altra lingua.

13 GIUGNO - In un mensile di musica classica in edicola si legge che TIZIO è uno di quegli artisti che riceve un sostegno economico dello Stato finlandese. Corretto? Questo è un dettaglio molto curioso. La distrazione fa sorridere. Se in quella frase usiamo il verbo 'ricevere' alla terza persona singolare diventa inutile il prosieguo della frase stessa. Esso serve proprio a specificare che la persona fa parte di quella 'cerchia di'. Siccome il soggetto del verbo stesso sono gli artisti, lasciarlo al singolare (in presenza di una relativa) risulta buffo. Diremmo dunque: errore clamoroso. Ma di semplice distrazione.

13 GIUGNO - Uno scenario che gli occhi hanno visto tante volte. Un mensile di musica pop pubblica uno specchietto in cui ciascun CD appena uscito riceve una valutazione in asterischi da otto critici diversi. Una ignominia. Non ha alcun significato, la registrazione di una valutazione differente (da 1 a 4 stelle) per un unico prodotto. Ogni opera ha soltanto un unico contenuto. Benché esso possa vedersi con un gusto diverso da persona a persona, questo gusto non può generare giudizi addirittura opposti alle estremità. Se questo fosse possibile, non esisterebbe nemmeno una serie di criteri per l'analisi. Ciascuno vedrebbe cose diverse laddove esce al contrario un unico suono (come suonava Knopfler? com'erano gli accordi dati da Elton John? era ben costruito il testo di Southbound Train?). A ogni possibile domanda dobbiamo cercare di (e imparare a) dare una risposta quanto più possibile univoca. Un mensile di cinema intitola un servizio su un film 'Cult o Trash?' Anche questo è un uso improprio della lingua, che veicola contenuti poco seri. Un film diventa di culto qualche tempo dopo. La spazzatura, come dissi in una pagina di Memoriale, non esiste (semmai era un pessimo prodotto). Se noi autorizzassimo quella domanda ci chiederemmo se il film era tale da determinare una passione in qualcuno oppure avrebbe dovuto essere dimenticato. Come vedete, siamo fuori da un ambito basato su criteri. Nella tua visione, ci sono film-cult? Esistono cose da gettare nei rifiuti? Cose da rifiuto sarebbero quelle per le quali uscivo dal cinema prima della conclusione. Avrei detto: "Il film non va bene". Ma non si getta mai nella spazzatura. Cose di culto le ho anch'io. Per me significa alcune cose precise. a) Mi eccita il rivederlo; b) Mi eccito nel rivedere quei singoli passaggi; c) Approvo i dialoghi o le tesi nascoste o i messaggi del film. In tutto, non sono più di 20 o 25 in tutta la storia del cinema. Tra questi, 'Paths of glory' di Kubrick e 'The Big Sleep' di Hawks. Perché il culto è legato all'eccitazione nel rivedere? Come nel riascoltare in musica, il corpo si interessa nuovamente. Come l'amore, nelle nostre relazioni. Noi incontriamo nuovamente la persona che amiamo o l'amico di cui abbiamo una grande stima.

12 GIUGNO - E' rimasta male, la signora. Quando le hanno fatto capire che trasmettere in una delle tante radio non è in generale qualcosa che conferisce uno status ha capito tante cose. Il problema è che non le avesse capite prima.

11 GIUGNO - Immediatamente volgarizzano tutto. Una legge che limita le intercettazioni non può essere una legge-bavaglio (questa sarebbe semmai un limite alla manifestazione del proprio pensiero). Sembra strano che i più intelligenti, nel quotidiano 'Repubblica', non abbiano invece apprezzato i vantaggi di un uso ridotto delle intercettazioni. Non è bello così? Terribile pensare che pubblicare il testo integrale di conversazioni telefoniche private venga considerato un 'diritto'.

6 GIUGNO - FAQ. Pourquoi le travail sur des gens dont la vie est connue de tout le monde n'est-il pas suffisant? Se limiter à ce travail détournerait le sens. Si les astrologues a priori savent qu'il s'agit d'une personnalité ils s'habituent à l'idée qu'il y ait quelque chose d'extraordinaire dans un thème qui du point de vue astrologique n'est pas différent des autres. Il arrive même de considérer les planètes des employés de bureau, quand leur thème n'a rien à envier au ciel des acteurs et des artistes. FAQ. Mais si quelqu'un a le thème d'Yves Montand et travaille dans un cabinet de dentiste, qu'est-ce qu'on devrait penser? Voilà la pensée la plus fréquente. Comme les gens ont toujours cultivé l'idée de la célébrité, cette remarque débouche sur une obsession: l'actrice très connue dit qu'elle ne voudrait jamais travailler avec la prothèse dentaire. Eh bien, la réponse est la plus simple. Montand et l'autre ont des points en commun que l'astrologue doit découvrir. Cela dit, Montand reste une personne connue et l'autre relativement inconnue.

6 GIUGNO - Je vous avais dit que la position réelle des astres dit ce qu'il nous faudrait. Si vous demandez la raison pour laquelle le point donne la signification, je ne peux que confirmer ce qu'il arrive dans la vie aussi: il n'y a aucun point sans une signification. Si vous habitez sur le faîte d'un arbre vôtre équilibre sera différent. Si vous préférez maintenir les valeurs des maisons, je n'ai aucune objection à condition que vous sachiez qu'il n'y a pas une maison dans l'espace pour l'argent ou les voyages.

6 GIUGNO - EN BREF. QU'EST-CE QUE L'ASTROBIOLOGIE? Le thème de ma naissance c'est moi. Au moment de me rencontrer vous avez toujours devant vous mes planètes. Donc pour comprendre mieux l'astrologie il faudrait apprendre à distinguer ces significations dans mon corps. Ce n'est pas une interpretation. Vous sentiez toujours ma voix et voyiez mes membres: un jour vous recevez l'information que cela est Saturne, l'autre est Jupiter et ce souffle était Vénus. Dorénavant vous saurez que cet ensemble (du thème) c'est moi. Et en apprenant à penser par analogie vous trouverez les mêmes choses dans les autres personnes. Ce que c'était une carte du ciel deviendra ensuite la vie même, l'humanité que vous rencontrez chaque jour. En 2100 vous écouterez la planète de chacun chanter, s'exprimer, bouger. Et vous direz: "Voilà ce que Jupiter fait dans cette position!"

5 GIUGNO - FAQ. Se qualcuno ti domandasse come vedi o come spiegheresti il tema di Claudio Monetti (o quello che gli astrologi hanno creduto di dedurre anche senza ora) cosa diresti? Per un verso, io non sono la persona più indicata per dirlo (sarei anche parziale). Per un altro, lo sono in quanto ci abito dentro da quel giorno del 1957 (e dunque nessuno più di me può sapere cosa vuol dire). Il tema di quella notte tra il 3 e il 4 aprile 1957 è astrologicamente significativo e molto interessante, ma nella vita colpisce in apparenza di meno. Per farsene colpire occorrerebbe un'intimità con lui. Altrimenti Claudio Monetti gira tra gli altri con la più grande noncuranza. Se tu nel 1989 non sai che lo portava quella persona che girava in città o che curava gli affari delle scuole, non ti viene in mente che egli possa scrivere quello che scriverà dal 2000 in poi. E dunque la mia persona era come qualcosa che si rivelava solo a pochi. Si rivelava a chi avrebbe avuto più coraggio oppure a chi avrebbe corrisposto a un amore suo (anche qui sarebbero pochi). L'umanità è ancora cieca.

4 GIUGNO - Thanks to 31 May 1965.

2 GIUGNO - Quando qualcuno sopravvive, in un incidente mortale nei trasporti, l'immediata inchiesta illuminerebbe immediatamente sul fatto che non possa esser fatto alcun tipo di deduzione astrologica. Basta guardare i temi degli 8 rimasti in vita dopo l'incidente a un aereo dell'Air India del 22 maggio e non si scopre alcunché di significativo (nemmeno nei transiti) rispetto a quelli che dalla vita si son levati. La cosa però ha rilievo ancora una volta nel vero senso di dio. Ecco cosa recuperiamo, per rispondere a coloro che si ponevano domande. Su ciò che è accaduto a quelle otto persone potremmo insomma fare qualche discorso comunque. FAQ. Poniamo di assistere a un incidente d'auto in cui un membro soltanto di una famiglia di quattro è rimasto in vita. La cosa diventa tanto più interessante quanto più era simile la posizione dei quattro (esempio: cinture tutte allacciate, cinture tutte non allacciate). In quel caso il discorso va ovviamente su quei decimi di secondo in cui uno solo di quei quattro ha avuto un atteggiamento che non lo ha fatto abdicare rispetto all'esistenza terrena. Secondo un'antica credenza, avrebbero detto che era scritto. Questa era proprio la realtà, ma gli uomini che dicevano quella frase non si accorgevano. Sbagliavamo soprattutto nel dire che quello si salvava (avrebbe desiderato magari di morire, che ne sapevano?). Un sopravvissuto è solo uno che resta ancora nella vita, perché nulla avrebbe potuto in quel momento provocarne la morte. Se voi volete ammazzare qualcuno a colpo sicuro puntate una pistola a un metro di distanza e sparate. Al massimo, se non riesce al primo colpo, lo rifarete altre tre o quattro volte. Ma su un corpo in movimento chiunque ha possibilità di restare in vita.

1 GIUGNO - Una delle cose che più colpiscono, nel constatare l'emergere di un giovane cantante, è la presenza dei cosiddetti 'fans'. Si direbbe che questa categoria della specie nasca con questo contenuto nella coscienza. Come se senza quelli non fosse possibile costruirsi una figura professionale. A me non capiterebbe mai, nemmeno se realizzassi la più grande impresa della Terra. Anche in quel caso, soddisfatto, io direi: "Se hai capito l'opera e mi apprezzi, sono lieto e magari ti incontrerò appena possibile". Ma i ventilatori lasciamoli da parte.

1 GIUGNO - FAQ. L'Antico Testamento si riferisce a Quello come parlando di qualcuno che c'è ma non si vede. Somiglianza? Certo. In quel caso, però, è un regista che viene creduto esistere mentre non esiste. Si tratta dunque di un archetipo della mente umana e basta. Spiegarlo ai sacerdoti non è molto difficile. Il problema è che non si riesce a far stare tutti dentro una sala.

1 GIUGNO - A V.Z. parlai del 'grande vecchio', sulla scorta di una storia di F.Durbridge sceneggiata per la Rai. Egli si domandò perché mai questa figura debba spuntare (quando esiste) nelle vesti del 'meno-sospettato-di-tutti'. Questo è uno dei grandi misteri della storia, ma ha dei risvolti che sono di cronaca comune. Bastava utilizzare la vista. Chi comanda le operazioni, in un traghetto, non viene mai visto dai passeggeri. Questi non parlano mai al pilota di un aereo passeggeri di linea. Quando noi agiamo non 'percepiamo' la spinta o l'impulso che ci porta alle azioni stesse. Insomma, il concetto è facilmente interpretabile e assimilabile come 'regia'. Visto in questo modo, tutti converrete che essa è più efficace quando è occulta.

1 GIUGNO - SQUADRA punta GIOCATORE. Questo si legge, in un quotidiano di oggi edizione Web. E' corretto? Non molto. Questa espressione, che resta di uso impervio in tutte le lingue (vedi un caso in cima alla pagina del Top Domain), contiene un verbo che per questo significato non regge la forma transitiva. Quest'ultima si usa, proprio nel mondo del calcio, per dire di un giocatore che si concentra su un altro a scopo ostruzionistico o di difesa. Ma è gergo anche questo, certamente meno bello di un lupo che punta una preda. Possiamo semmai accettare il transitivo quando una persona fissa un'altra con lo sguardo. Ma è difficile pensare che una società sportiva 'fissi' con interesse un giocatore. Più corretto e adeguato lo stesso verbo con preposizione 'su'. E così diremo meglio che l'Inter punta su Montallegri.
P.S. Questo tipo di intervento, che potrebbe sembrare 'divagazione', viene fatto sempre per un motivo specifico. In questo caso, avevo notato il solito andazzo. C'è un ignorante, che sbaglia per primo, e poi altri lo seguono. Così, dopo due mesi si comincia a vedere molti 'puntare' transitivi fuori posto.

28 MAGGIO - Lo hanno intitolato 'antropologia', ma parlavano di altre cose. Domani, in occasione della grande festività (che per tutti i secoli successivi a questo verrà ricordata) vi spiegherò bene cosa doveva essere 'antropologia'.

27 MAGGIO - Di nuovo! Ancora un 'festival di'. Riscopriamo quali sensazioni provai il 27 settembre 2009, rimarcando per l'ennesima volta un errore di concezione. 'Festival' avrebbe dovuto essere il 'festeggiamento' di qualcosa o qualcuno, non una serie di conferenze. Però siccome le persone non hanno più la pelle e l'abitudine a festeggiare, si limitano a compiere atti egoistici e fare magari finta di riunirsi. Se io penso di indire una serie di incontri quattro mesi prima, metto in esecuzione un'idea e basta. Sarebbe fondamentale invece incontrarsi quando uno ha davvero bisogno. Facciamo un esempio di festeggiamento. Il 29 maggio 2010 ricorrono i 10 anni di Memoriale. L'autore la festeggerà ricordando quest'opera, che attraverso alcune tappe dal 2001 al 2003 fu la liberazione e insieme la rinascita spirituale del genere umano.

Questa era l'Italia degli assessori, che inondavano i comuni di manifestazioni culturali. Stanziavano una somma, e poi la ripartivano tra locali e compensi vari, pensando che una tale concentrazione generasse anche business locale. La signora che qui si indaffarava, come al solito inutilmente, si chiamava Giulia. FAQ. Nel video c'è un riferimento a un audio a fianco. Si tratta proprio della registrazione di quella mia conversazione radiofonica del 1.9.94 tuttora presente sull'altro sito. In quel momento il sito .eu ospitava la prima serie di video, e questo inaugurava la serie.

26 MAGGIO - Art Linkletter, TV host, dies at 97. Un annuncio odierno di morte, in lingua inglese. Qui il presente indicativo, che in italiano non figura quasi mai, possiede proprio il senso di un'attualità improvvisa e recente. Queste differenze tra i tempi verbali recano nelle rispettive lingue messaggi originari che con il tempo sono andati persi. La nostra fretta odierna li ha sepolti, specialmente nella nostra lingua. Se io dico che Tizio morì dò l'informazione di una morte già archiviata tempo fa. Se dico che Tizio è morto, l'informazione è fresca. Ma la nostra imprecisione, mai corretta nel tempo, la rende ambigua: potrebbe essere morto un secondo fa, ma (come nel famoso episodio in cui Totò commisera un imperatore romano) potrebbe essere un passato prossimo molto antico. Non così se tempo fa avessimo abituato i piccoli e noi stessi ad usare il passato remoto, come ancora fanno in Sicilia (beati loro). Quando infine dico che Tizio muore sono in una indefinitezza notevole, che costituisce (avendo solo queste due parole) un enigma da sciogliere. La frase Tizio muore, quando Caia gli spara al torace può essere quella di un omicidio su ordinazione, di un episodio di un'opera lirica, di una semplice ipotesi. Se facessi come quel giornale americano e usassi per il mio il presente indicativo per una notizia di morte del giorno, non sbaglierei. Ma i giornali italiani non titolano 'come viene'. Essi usano soltanto un Addio a Tizio, artista della moda che sa di estremo commiato. Un giornale quotidiano in Italia fa da 70 a 200 commiati all'anno. L'unico commiato che non vediamo mai è il suo.

24 MAGGIO - Grande agitazione di nervi interiori in occasione di una parvenza di ravvedimento sul genere unico della Genesi. Tra i riottosi c'è perfino chi, fantasticando, mi aizzava fantasmi interiori che ponevano me sul banco di accusa, come se fossi responsabile di un intervento che ha soltanto il merito di ricondurre il maschile di Genesi a un vezzo. E visto che non siamo più in epoche di vezzi, con mente lucida, noi non vediamo argomenti dall'altra parte. L'enciclopedia massima della nazione aveva accolto il vezzo, ma considerandolo alternativo all'altro in definizione. I volumi Utet invece usavano in genere la parola al femminile. Molto curiosa la 'Storia delle religioni' della casa torinese, che segue anch'essa il neo-risveglio Monetti ma preferendo citarla all'interno delle frasi orfana di articolazione. E scrivere 'in Genesi' è un po' come non decidersi e restare con un piede residente da una parte e uno dall'altra. E pensare che bastava ragionare nel senso ricordato di 'paradigma originario'. Il cervello porrà la FAQ più naturale al soggetto cogitabondo: quando nacque la parola, in lingua italiana, l'altra esisteva già?. La risposta è affermativa. Dunque, diremo, se i primi dissero 'la genesi', quella della Bibbia esistendo in precedenza non poteva che 'articolarsi' allo stesso modo. Se fosse stata da articolare al maschile? Avrebbe definito un oggetto diverso. Così come sempre fu.

23 MAGGIO - Quando cominciasti a usare la carta di credito, ti parve uno strumento utile? Utilissimo. Io sono per gli scambi per via elettronica, non dovete equivocare il paragrafo che precede. Penso però che lo Stato, finché esiste una gran massa di contanti, non possa deludere chi li utilizza. In fondo, il contante fu il più diretto successore degli scambi in natura. Quando usi contante? Per che cosa? Io uso contanti soprattutto al bar e in edicola. Per il resto, usarli è conseguenza di una necessità immediata (mancanza sportelli, scarsa affidabilità esercizio commerciale, viaggi estero in luoghi remoti ecc.). La strisciata più imprevedibile? Cinque anni fa, in un'area di ristoro dell'autostrada. Ero convinto di avere con me i contanti, e invece le tasche risultarono vuote. Pagai un caffè, 90 centesimi, con la carta di credito. La strisciata più remota? Ovviamente non posso calcolare la distanza in km. Quella che più mi diede l'impressione dell'esotismo e della lontananza fu a Ushuaia, nel 1996, nell'estremo sud dell'Argentina. E' un posto incantevole, tutto ghiaccio. Il più meridionale del pianeta. L'imprevisto più seccante? Mi capitò proprio a Vancouver, in quel viaggio dell'aprile 2003. Per uno stand-by nel mio conto, dovuto a un passaggio contabile, il circuito bloccò la mia carta proprio un sabato mattina. Non avevo portato l'altra. Banche ovviamente chiuse. Non avevo nulla in tasca. Fui costretto a pagare con l'unica carta di credito che avevo perfino lo shuttle bus che mi portava all'aeroporto. Fu un attimo di suspense. La macchinetta non segnalò lo stand-by e accettò. Sono circostanze che ti segnalano che perfino in un caso simile una manina dal cielo ti aiuta.

22 MAGGIO - Il ministro dell'Economia sta considerando l'ipotesi di non consentire operazioni in contanti per versamenti oltre i 3.000 euro. Cosa dovremmo pensare? Questo provvedimento, che obbligherebbe chi versa a utilizzare strumenti tracciabili come assegni e operazioni bancarie varie, mira a controllare meglio la circolazione del denaro e stroncare alla fonte le operazioni considerate illecite. Ma, come per tutte le operazioni simili, si presta a infinite discussioni poiché restringe la normale libertà di quelle considerate lecite. Nel novero delle possibilità, le famiglie che risparmiano hanno anche quella di conservare un certo ammontare in contanti. E tra l'altro, esiste un vasto numero di cittadini che non utilizza altri strumenti o per una singola operazione non intende far conoscere gli estremi alle autorità di governo. Diritto anche questo poco comprimibile. Noi siamo dunque contrari a questo vincolo. Se le Banche Centrali immetttono denaro in contanti, facendolo circolare, devono anche permettere che esso venga utilizzato in questa forma nella maniera che i privati preferiscono. In Gran Bretagna, il neo-premier intende continuare a scoraggiare l'uso delle banconote di grosso taglio (500 euro, si intende) allo scopo di stroncare il riciclaggio del denaro. Provvedimento irragionevole anche questo, discendente da un'ottica parziale. Quella banconota serve comunque a ridurre la quantità di passaggi. Da sempre questo fu uno dei princìpi-cardine dell'economia moderna. Allo stesso modo, diremmo che la banconota da cento dollari esiste per evitare il conteggio di cento monetine da un dollaro. Se si decide di scoraggiare l'uso del grosso taglio non si fa che complicare la vita degli onesti, avendo come fantasma l'attività dei disonesti. In questo modo, poi, nessuno stupore se al ritorno a un vecchio regime nemmeno i farmacisti e i distributori di benzina, che avrebbero le tasche piene, accettano quelle banconote. Insomma, per dare un'immagine: pensare al furfante o al truffatore con 100 di quelle banconote ripiegate nel bordo di un pacchetto di sigarette (totale 50.000 euro) è come spaventarsi per l'azione di due balene in tutto l'oceano. Nel frattempo, altri 3 miliardi di pesci piccoli sguazzano nella liceità.

22 MAGGIO - Oggi, su La Stampa compare in un articolo su Saramago la menzione del primo Libro della Bibbia con l'articolo al maschile. Il Genesi. Corretto? No. E qui non possiamo nemmeno dire che esista la possibilità di far convivere i due casi. 'Genesi' è parola femminile, e femminile rimane. Il termine 'ghenesis', in greco, significava 'origine' e derivava da 'ghenos', che significava 'stirpe'. Quando arrivò nella lingua italiana, la parola assunse come tutte un unico genere (femminile). Distinguerne un'estensione maschile, dicendo 'il Genesi', non ha proprio senso, perché il significato della parola continua ad essere quello (anzi, semmai questo era proprio il paradigma primigenio). Dunque, anche per la Bibbia si dice obbligatoriamente 'la Genesi'.

20 MAGGIO - FAQ. Nel Cod.Pen. sono compresi alcuni articoli, come il 278, che riguardano l'offesa all'onore e al prestigio delle istituzioni. Perché essi non risultano più in linea con l'epoca attuale? Perché la distanza tra gli individui si è accorciata. Nel 1930 si ritenevano esistenti alcuni limiti e barriere, anche nella lingua, che oggi non esistono più. Colui che esprime una critica al presidente o a un altro pubblico ufficiale, in alcune situazioni, può trovarsi a doverlo fare mediante un uso spregiudicato e coraggioso dei mezzi di comunicazione concessi. La cosa non appare più quel reato che appariva in origine. Io qui segnalo ad esempio che un uomo eletto presidente può non essere adeguato al suo ruolo. Questo è un normale giudizio. FAQ. E perché anche esprimere una valutazione molto severa o irriguardosa non appare più reato? Questo dipende dai casi. Se io dicessi che il presidente dell'Austria è cretino, argomentandolo, la cosa arreca sicuramente offesa ma è difficilmente tutelabile in giudizio. Perfino l'uomo più intelligente del mondo, in una o singole circostanze, può risultare stupido a seconda di come si comporti. In un caso occorso all'autore di questa pagina, reato di vilipendio non esisteva se io segnalavo (come mio dovere) alla polizia eventuali reati commessi dall'attuale presidente. Si tratta di comunicazione 'chiusa', cioè limitata a un circuito privato mittente-destinatario e come tale non rientrante nemmeno in astratto in quella offesa di cui parla il codice penale. FAQ. Proviamo a dire allora un caso in cui tu avresti apportato concreto danno alle istituzioni, in quella figura. Febbraio 2008. Il presidente sta per andare a Trento per ricevere una laurea 'honoris causa'. Se io andassi, tre giorni prima, dal rettore di quella università e gli raccontassi menzogne sul presidente allo scopo di sviare la decisione di quell'istituto commetterei certamente un crimine. Ecco un caso di vilipendio che è sicuramente tutelabile visto il danno arrecato all'onore e al prestigio del signor Napolitano. Viceversa esprimere valutazioni sulla sua persona, in base al suo operato, non rientra mai negli estremi della punibilità. Ma non è privato anche quel circuito stabilito a Trento? No, quella è una pubblica istituzione. In quel caso io avrei leso presso un consesso nazionale la onorabilità della persona stessa. Ma se sto segnalando reati commessi dal presidente o da chi per lui merito semmai una medaglia, in base alla Costituzione stessa. Ma è perseguibile in giudizio? Con l'esenzione prevista da una legge del Parlamento sarebbe esente. La Corte Costituzionale però ha negato, in base all'art.3, che egli sia un cittadino diverso dagli altri. Allora diciamo così: in base alla normativa attuale, se la Polizia inoltrasse regolare denuncia alla Procura della Repubblica, il PM di questa in teoria potrebbe tenere archiviata la pratica fino alla scadenza del mandato del presidente e poi eventualmente procedere.

20 MAGGIO - Ah, ecco. Uscito un altro attributo. Ultrapop. Una signora, che recita nel cinema, ha affermato che a lei piacciano i film ultra-pop. E la citazione ha trainato con sé il nome di un regista che fa rima con 'sveltina'. Ma quello non è ultrapop. Se io faccio parlare otto giovani su una spiaggia, e questi si limitano ad emettere il 'cazzeggio' delle nostre spiagge con banalità e gergo, filmarli è per me spreco di tempo. Se li faccio muovere e parlare come in un film di Rohmer del 1996 quello è cinema professionale. Se poi qualcuno mi dice che è 'regista professionista' anche il primo, io dico che allora è poco interessante come uomo (non che è un uomo ultrapop). 'Pop' significava solo 'popolare' quando musica tradizionalmente riservata a un'élite diventava patrimonio comune mediante il supporto discografico (vedi video del 27 agosto 2009). Ma che differenza c'è ad esempio tra i personaggi di un film consumistico e quelli di uno dei contes di Rohmer? Quelli del primo sono immersi in un dialogo comune dei nostri giorni, fatto di scambi consumistici. Quelli del secondo sono immersi in un dialogo meno comune dei nostri giorni, fatto di uno scambio culturale. La vita è in entrambi. Ma il primo riprende frammenti che interessano solo uno spettatore medio fino ai 25 anni di età. Il secondo racconta frammenti di vita che interessano tutti, e dunque restano in una storia ideale dell'umanità. La rappresentazione di un film di Rohmer racconta un'introspezione che costituisce archetipi interessanti di tutta la specie. Ma allora un film si consiglia anche per fasce d'età? Certo. Infatti il film italiano di cui parlo nell'ultimo video era consigliabile a un pubblico tra i 20 e i 35 anni. Oltre no. Ecco perché se lo gira un regista di 51 anni, cade il regista stesso nella considerazione a un certo livello.

19 MAGGIO - Molte persone non arrivano ad afferrare questo concetto: un senso di dignità impone di non dare eco a ciò che è diceria, chiacchiera, invenzione per screditare l'altro. Se io le ripetessi, farei proprio il loro gioco (che è il più basso che esista). Sono cose da mercato, che non dovremmo mai nemmeno riferire. Nessun uomo civile ripeterebbe mai cosa di lui hanno detto quelli che gli volevano male. Sono contenuti che restano interni alle cose stesse, agli accadimenti infimi che le hanno fatto circolare. In sintesi: se qualcuno mi chiede cosa abbia detto di me Tizio il giorno tale io non potrò mai dirlo. Faccio finta di non averlo sentito. Altrettanto fate voi, lasciando distanti le brutte energie, e vedrete che tutto rinasce. Piuttosto, trattate le cose belle. Costruite qualcosa. Date qualcosa a qualcuno. Offrite il meglio di quello che avete.

19 MAGGIO - LO SCRITTORE NON-CARTACEO. Quella manifestazione non prescinde dalla carta, anche se sono presenti tanti argomenti e perfino letteratura extra-cartacea. Di essa io ho vari ricordi, che però a un certo punto si fermano. Quando si fermarono (metà anni '90) il Salone non era più letteratura. Ormai il pubblico ha maturato negli ultimi anni un'assuefazione a questo tipo di 'fiera', frequente specialmente a Milano, in cui (se non hai un'occasione specifica, come una conferenza) vaghi tra stand di commercianti e di aziende lanciando occhiate generiche e poco attente. Questo Salone non si discosta da tanti altri. Anche a Francoforte, per esempio, si suppone che chi ci va lo faccia per interessi specifici. Però: un libro si trova in libreria; un editore si va a trovare nella sua sede; un autore in un'altra aula di conferenza. L'idea che tutte queste cose, al limite, vengano riunite in un'unica occasione è proprio quella che atterrisce.

17 MAGGIO - LO SCRITTORE SCORTATO. E' difficile pensare che un autore giunga a un Salone del libro protetto da cinque uomini di scorta. Però questo accade, e chi legge dovrebbe pensare che qualcuno minacci tuttora lo scrittore nei suoi spostamenti e che la sua integrità personale risulti più preziosa di chi non possiede quell'entourage (guardate bene, sotto i vostri abiti, se vi è da tutelare qualcosa di serio allo stesso suo livello). Ma le foto mostrano una calorosa accoglienza da parte del pubblico. Se le cose continuassero in questo modo, lo scrittore avrà tra quattro anni la stessa scorta. A quel punto, tutti penseremo che egli sia ancora minacciato da qualcuno nei suoi spostamenti per le strade. E se l'accoglienza del pubblico sarà ancora festante, viste le pubblicazioni intervenute nel frattempo, scriveremo in questa pagina la medesima cosa. Risultato di questi quattro anni? Uno stipendio per alcuni uomini che passano il tempo a seguire un uomo che si ritiene sia minacciato da qualcuno ma molto gradito al suo pubblico di lettori. Il verbo 'seguire' qui si applica a un doppio soggetto: scorta e giornalisti. Più un terzo soggetto: un signore americano che fece il vice per alcuni anni e che dice a una giornalista: "Roberto? So di chi parla. Seguo per quanto posso. Ho in programma di incontrarlo in una delle prossime visite in Italia".


- Se ha uomini attorno chi lo minacciava non lo minaccia più?
- No. Cerca di ragionare. Tu dici a uno: "Circondati di uomini. Altrimenti ti uccideremo". Quello si circonda, e il problema è eliminato.

16 MAGGIO - La necessità di un nuovo video sui primi anni della sessualità è data dal fatto che manca tuttora una bibliografia e una letteratura dell'argomento. Quando noi ne parliamo lo facciamo in generale oppure pensandolo come un messaggio rivolto a qualcuno. Mancava una considerazione della sessualità come passaggio formativo nella vita di un individuo. Siccome essa, nel corso degli anni, ha raggiunto un punto di evoluzione molto avanzato era giusto spiegarla fino in fondo. 'Fino in fondo' significa non evitare di parlare dei primi anni. Avendo io vissuto molto anche (diremmo, anzi, soprattutto) in quelli, porto un'esperienza di vita che può interessare e in un certo senso ri-sistemare. Gli adulti che mi seguissero spiegheranno ai minori, quando sia necessario, il contenuto del mio discorso. Non è per nulla un argomento scabroso. Parlo di scienza, di adolescenza, dei pensieri che affollano il mondo spirituale.

15 MAGGIO - Sulla scia di un'enfasi eccessiva per la prima volta, molti non hanno capito la diversità di esperienza tra la prima volta in cui si scopre il sesso su di sé e la prima volta in cui lo si fa con un partner. Quando un ragazzino scopre la cosa, trova che dal proprio corpo parte qualcosa di cui non sapeva. Più approfondisce, manualmente, più vede accadere cose (afflusso sangue, secrezione ormoni, impulsi al cervello) che non dipendono da un suo gesto elementare. Quello è il momento-chiave. In lui è maschio e donna, tenerezza e aggressività, slancio e ritenzione. La nostra natura, allo stato puro, contiene tutto e spesso oscilla tra due estremi. Accadono cose colossali, mirabolanti, in quei primi anni dell'adolescenza. Quando poi arriva davvero a una relazione completa con l'altro sesso, trova un'altra persona e non se stesso. Il vero momento magico era già passato. Allora non sarebbe stato ideale avere le prime scoperte in compagnia con un adolescente dell'altro sesso? Ma non abbiamo quella capacità relazionale, tra 8 e 13 anni. In quell'età gli altri ci sembrano ancora potenze distanti, mondi separati. La scoperta del sesso è sempre una scoperta di una parte importante di sé, che al tempo stesso fa conoscere anche quella degli altri. L'universo si apre. Ciò che manca sono le posizioni. Al ragazzino mancano ancora le ossa, per fare l'amore in posizione orizzontale. Egli, similmente agli inizi del feto, agisce e ragiona in posizione verticale. Mente e mani, mente e organo. E perché al momento della prima relazione con l'altro (donna) non si apre un altro universo? Perché l'atto è quello già sperimentato in precedenza. Il ragazzo ha già visto e sentito da ragazzino cosa succede. Il fatto di avere un altro corpo lo illude di entrare in un altro territorio, mentre il suo corpo in realtà fa una cosa che ha già fatto. La diversa destinazione fisica dell'emissione sua è l'unico fattore che diversifica l'esperienza. Ebbene, esso non è tale da trasformarlo. E' lo stesso che dire: "La mia vita cambiò nel momento in cui ti incontrai, non quando ci baciamo 20 anni dopo".

15 MAGGIO - B.H.L. (e qui le iniziali sono prassi) ha detto di R.P.: "E' un cineasta immenso, ma un uomo mediocre di carattere". Ecco un'osservazione della Vecchia Era (lasciatemi le maiuscole per contrappasso). Veniva definito 'carattere' il complesso di tratti psichici e morali facenti capo al comportamento della persona. Una banale sintesi. E in una banale sintesi voi direste che un uomo, anziché un suo comportamento, è mediocre? In una sintesi della Nuova Era noi diciamo invece: "A quell'uomo piacevano le giovani donne. Qualche volta non si risparmiò e fu denunciato". Bando poi alle contrapposizioni tra vita e carriera. I 'ma' avversativi, cominciati da Wagner, hanno poco senso. Tizio fa quel cinema, ed è fatto in quel modo. Proprio perché è fatto in quel modo fa quel cinema.

15 MAGGIO - Molto carino. A F.R., giornalista, hanno detto: "Prova a sentire cosa ha da dire. Ha fatto uscire un suo romanzo". E così F.R. ha sentito anche l'attrice. Però sapeva che quella non ha cultura. E così è venuto fuori un dialogo a dispetti, anziché un'intervista. Carino, perché questo metodo segue un principio di verità: è successo quello, e F.R. lo ha riportato.

11 MAGGIO - In uno dei paragrafi della colonna a sinistra ho usato volutamente un connubio poco felice. Intendere immaginare. Difficile, e poco corretto, fare sposare questi due verbi. Era un modo per cominciare a comunicarvi anche in pratica un concetto fondamentale del futuro. I tempi che verranno sapranno analizzare anche queste combinazioni interne.

10 MAGGIO - Per dare un'immagine. Nel Paese non accadeva più qualcosa di decisivo da tanti anni. Ciascuno sopravvive cercando di provare dentro di sé piccole emozioni. In questa categoria rientrano ad esempio i pensieri e i desideri di chi ne ha guardando le partite di calcio, dove si entusiasma se la propria squadra vince. In alto provano un piccolo piacere pubblicando quei pezzi sui giornali. Chi entra nel Paese dalle frontiere si trova davanti a strane sensazioni. Ma ciascuno cerca e pensa di fare le solite cose che ha sempre fatto. Nessuno ammette di vivere una fase di disorientamento totale. Talvolta lo dicono gli occhi, o i movimenti del corpo.

10 MAGGIO - No no, diciamo anche questa. Ci mancherebbe. Perché non dovrei dirlo? La Federazione voleva fermare il campionato di calcio, ma non hanno il coraggio (e forse le parole) per farlo.

10 MAGGIO - Devo smentire F.A. sul Corriere di oggi. Non è vero che quel film racconta un dramma tipico dei nostri tempi. Il suo difetto sta proprio nel fatto di non raccontarlo. I protagonisti non discutono mai le loro vicende, nemmeno per un paio di minuti. Non solo: finiscono in vacanza, all'estero. E la pellicola, molto consumistica e superficiale, termina proprio in questo modo.

10 MAGGIO - Ecco, esiste anche la Chiesa veterocattolica di Utrecht. Abbiamo imparato questo, leggendo alcune note giornalistiche di oggi. In esse vien riferito che una donna diventa sacerdote per la prima volta (da loro, naturalmente). E se si guarda a questi organigrammi si scopre che tutto il pianeta era 'organizzatissimo', da questo punto di vista. Quando io vedo uomini e donne inquadrati in milioni di associazioni e organizzazioni, mi viene un sentimento che sta a metà tra paura e irritazione. E' così bella la libertà!

9 MAGGIO - La costruzione, diversa per ciascuna lingua, era esterna non interna all'uomo. E' qui che tutto cade, portando via almeno 90 anni di infinite e inutili frasi di filosofia. Chi credette di fare una teoria generale della lingua avrebbe dovuto spiegare perché abbiamo sempre lavorato entro un sistema. Dov'è questo sistema? Chomski e gli altri lo indichino, rispondano a questa domanda. Io la risposta l'ho data, in quel video.

8 MAGGIO - Quando succede il contrario (giudizio scarso, per un film che gli spettatori apprezzano) la sorpresa è ancora più grande. Qui essi capiscono di aver apprezzato qualcosa che una mente che ragiona trova 'con difetti'. E la psicologia popolare addebita questo agli intellettuali, cioè a menti più elaborate della media. Difatti evitano anche di leggere la recensione: vedrebbero cose che non trovano piena comprensione. In genere, le menti semplici seguono la trama e interessa loro capirla. Se si identificano anche in qualche personaggio, escono dal cinema convinti di esserne stati assorbiti. Tutt'altra cosa sarebbe parlarne. E così, quando ne parlo qui evidenziando quello che non va bene, inizialmente prevale la sorpresa. Poi pian piano si adattano. E la redattrice del mensile di cinema dirà ad esempio: "Ma noi non guardiamo ai film con quell'atteggiamento!" Però qui si vorrebbe rispondere. Quale altro atteggiamento dovremmo avere? Io avrei detto le stesse cose se avessi 28 anni. Se vedo immagini che non portano un messaggio o una narrazione di qualcosa di particolare, penso di essermi mosso inutilmente. Quindi diventa un grosso problema proprio per la redattrice che ha assegnato quattro stellette all'ultimo film di cui ho parlato. Questo dovrebbe significare che di meglio quasi non poteva esserci. Insomma... voi guardate lo stesso film? Cosa guardate? Si resta di sasso. E qualcuno ha nostalgia delle (famose) basi.

A loro si dovrebbe dire: "Se volete solo presentarli, allora non ha senso dare le stellette". Io dico a Mario: "Ti presento Laura", e la cosa è neutrale. Se invece volessi qualificarla allora dovrei apprezzarla o meno, dando un giudizio.

8 MAGGIO - Ci sono cose che pian piano periranno. Tra queste, le stellette assegnate ai film dai giornalisti che si occupano di cinema. Quest'anno è accaduto tante volte: le persone leggono il giornale, vedono 4 o addirittura 5 asterischi e vanno al cinema pensando di dover gustare qualcosa. Il contraccolpo è forte. Le persone stesse pensano: "O sono scemi loro o sono scemo io". In realtà è lo stesso discorso che facevamo per i voti a scuola. Un giudizio si può discutere. Un numero spaventa, e spesso allontana.

8 MAGGIO - A few things are still being misunderstood, because most people are not used to reading metaphors in there. If I say that overdosed on a day of November 1992, they're likely to believe I took too many drugs. 'Overdose' was simply an excessive number of times. I simply listened to it overnight, for dozens of times. It was a great pleasure.

7 MAGGIO - A D.L., che ha scritto quella sceneggiatura, volevo dire che nemmeno quei dialoghi sono realismo. Semplicemente, sono superati. Marito e moglie in giovane età non dicono quelle cose. Quando poi si riuniscono nelle case, comunque parlano di qualcosa. Nel film mancano scambi sostanziosi. Si inquadra uno che arriva nell'appartamento dell'altro, dice due cose volanti, e poi la telecamera stacca. In 2 ore non si ascolta nemmeno un dialogo serio e pacato su un argomento che non riguardi un'osservazione superficiale del momento o un'uscita da ragazzi. Ma bastano tre minuti di un film qualsiasi di Rohmer per capire la differenza.

7 MAGGIO - Allora dacci l'identikit, mi dicono a distanza. Le physique du rôle di chi vi restava per tanti anni?. Beh, risposta semplice: sono quelli che avete conosciuto nelle varie rassegne di ogni anno. Non avevano mai né grossi studi né università. Non curavano interessi specifici in altri settori. Restavano con una mentalità giovanile per tanti anni. Vivevano una realtà di vita molto semplice, con qualche guasconata (e accettazione anche di invenzioni della stampa). Ma per durare molto avevano bisogno di un autore o paroliere fidato. Questo insieme di fattori dava il personaggio (tanto meglio se con difetti su cui ironizzare), sul quale si concentrava la memoria. Una volta entrati in quel gioco giravano come 'quelli di (CANZONE)'. Se non funzionavano quei fattori esteriori, i cretini usavano il verbo che distrugge le pareti. Così anche a Londra. Vedevano Robert Palmer e dicevano: "Ma è troppo normale. E poi così, con giacca e cravatta, sembra uno di ufficio". Certo, nascere come David o Mick sarebbe stato in quel senso un copyright insostituibile.

6 MAGGIO - In tanti casi, poi rimasti anche senza una traccia e un nome, qualcosa ti diceva che non era venuto fuori nulla. E pian piano coloro che avevano cominciato a incidere qualche single nei primi anni '60 poi si ritiravano oppure si limitavano a esibizioni semi-clandestine dal vivo, in locali di provincia. Principalmente, il fenomeno era dovuto a una mancanza di qualcosa che colpisse l'occhio in qualche modo, di dettagli che costituissero gossip, oppure alla sensazione di un'eccessiva compostezza (che dai più veniva interpretata nel senso di 'anonimato'). Per anni tutti, dico tutti i cantanti compresi quelli affermati si fecero prendere da un'idea paradossale: più la persona era un 'signore' meno sarebbe sopravvissuta in quell'ambiente. Ma gli ignoranti continuarono a pensare che tutti gli altri non fossero diventati 'qualcuno'. Eppure, se ci pensate un attimo, era naturale così. Conoscere 150 cantanti tra il 1960 e il 1970 era normale. Conoscerne 1.000 sarebbe stato impossibile. Gli uomini non sono un archivio cartaceo. Così è del resto in ogni professione e in ogni paese. In Turchia, quanti cantanti conoscono? Qualche decina soltanto, su migliaia che cantano. Poi magari tra quelli che non conoscono sono compresi quelli che nella vita hanno più capacità.

Il giorno in cui scoprite chi non conoscevate e vi piace direte: "Ma perché ci era sfuggito?" Risposte che verrebbero dalla vita stessa. Siccome per far conoscere occorre un lancio, se non c'è chi vi provvede o chi fa entrare, non li conoscerete. Ma poi non veniteci a dire che il fatto di conoscere gli altri sia segno di qualcosa.

5 MAGGIO - a) During the TV-program I talked about yesterday, there was an illogical remark about the cars parked in Abbey Road on the Beatles' cover. After focusing his attention on the Volkswagen's license number on the left, the presenter said it referred to a date concerning his age at the time of his death. Then he added that the one on the right was a police van used in a certain kind of operations. From now on those designing a cover for pop music will find photos having (private) cars with a plate without number. The risk of arousing conspiracy theories is still very high.
b) Especially outside Italy some, after noticing I look different both in pictures and videos, dared say that those images might identify another person. My nose sometimes appeared to be somewhat different, which allegedly meant the one in the picture was a person different than they expected. What person did they expect?

5 MAGGIO - The directors' mistakes are of a different kind. They are rather those inconsistencies that we often notice in people's behaviors or inside a story. From this point of view, you'd better consider the movies as an account. When someone tells you his story, you may notice something that is not consistent or discrepancies making it illogical. Every time you happen to find it, even while you just listen to him, this is what is to be defined as a mistake. One car in a film set in the 18th century is certainly a mistake, just because it would make no sense. If one car disappears from the scene, in a movie shot in 2002, that might be the consequence of the driver's starting up the engine and leaving.

4 MAGGIO - There are also remarks on the Net about the alleged, sudden disappearance of the cigarette from Sharon's hand while being under interrogation. If you considered this to be a mistake (made by that director), you should also think that what doesn't appear to the camera for a while after a previous appearance is a mistake too. It's like saying that one is hiding something that is simply invisible from your location. She might have put it out in the meantime or laid it down elsewhere, while the camera framed a different side of the room or another person. Or a longer time (than we thought of noticing) might have passed from the previous frame to the following one.

4 MAGGIO - My considering Basic Instinct as a startling motion picture puzzled many. Yet it seems to me I explained why it was almost flawless. A series of lessons, here, would basically aim at pointing out the many details making it bigger than both critics and the audience thought.

4 MAGGIO - If I stop writing for a while on the 2010 Memoriale, many are inclined to think that nothing has happened recently. This can help others (being in the mainstream) improve their product. Saying for example there hasn't been so far one worthwhile movie in a nation helps them make them better from now on. They'll also understand what lacked.

4 MAGGIO - Quando un'emittente televisiva pubblica fa un servizio su una materia oggetto di teorie di complottismo, accade una cosa molto curiosa. Chi ne parla definisce 'interessante' qualcosa che è stata soltanto pubblicata da qualche parte. Si potrebbe riderne per secoli. Andate alle origini: un tizio qualunque tira fuori delle strane ipotesi su qualcosa, nate all'inizio da voci oralmente riprese da qualcuno. La cosa finisce per essere scritta anni dopo. Cerco di farmi capire: se io fossi stato abile e attento nel 1972, oggi avremmo anche una serie bibliografica sul fatto che ad esempio Richard Nixon avesse segretamente fatto l'amore con Audrey Hepburn. E vedreste magari migliaia di pagine, contenenti informazioni di fantasia.

4 MAGGIO - Clamorosa recezione della bufala, da parte di Rai2 ieri sera. Con quel ragionamento allora direste che non ero io, vedendo una foto in cui il naso appare leggermente diverso. Cosa vuol dire? E poi se quel signore avesse avuto un incidente, non lo avrebbero riportato normalmente? Non abbiamo sempre dato la notizia di rockstar che morivano? Del resto, in precedenza Best era stato sostituito. Per dare una ragionevole 'intelligenza' al programma di ieri possiamo soltanto pensare a due caratteristiche del genere umano. La prima è quella di inserirsi in una vicenda che procura a se stessi pubblicità. E' quello che vediamo fare a una dottoressa e a una grafologa che, la prima con tanto di computer, parlano di fantomatiche analisi di sezione mandibolare e di grafie che non escludono una identità diversa. Errore! I grafologi professionisti sanno che la grafia di una consonante può variare nel tempo. La seconda è quella di coloro che invertendo il procedimento prima mettono sul tavolo un'ipotesi di fantasia e poi accreditano presunti indizi da ciò che si riscontra in verità dappertutto. Qualsiasi frase cantata, sentita al contrario, può contenere messaggi che riecheggiano un possibile significato. Che 'amor' sia il contrario di 'Roma' non dimostra certo qualcosa.

3 MAGGIO - Nei giorni scorsi avevo annunciato dei video con data, senza poter rispettare la medesima. Cosa era successo? Una diversa esigenza ha avuto priorità su quella già in programma. Sono casi in cui proprio il rispetto forzato di una data avrebbe creato molti problemi. Il video diretto ai musicisti saltò perché prima era necessario completare la pagina dei 100 brani. Quello sui reali aveva bisogno del completamento delle altre questioni rimaste in sospeso.

2 MAGGIO - FAQ. Tu non hai forse scritto alla stampa? Fuori da quella corrispondenza (che era comunque un saggio, e non una spedizione di lettere) l'ho fatto appena tre volte. Una volta scrissi a 'Speak Up', nel 1987. Voi stessi avete il testo ufficiale. Quella occasione servì a scoprire una falla: mi diedero una risposta non soddisfacente, nel loro stesso campo. In precedenza avevo scritto a 'Musica', per dare consigli, e a 'Oggi' nel 1980 in qualità di professionista di astrobiologia per smentire il contenuto di alcune affermazioni non veritiere della Hack. Ero in giovane età.

IN ENGLISH. Monetti said that many seem to take delight in seeing their name appear in the 'letters-to-the-editor' columns, while they could increase business and arouse wide-ranging debate in life too. When he wrote a letter to a magazine, this was reasonably made at an early age. Those wasting their time in a flood of such letters every month find nothing better to enliven their days and keep following a big earful (of gossip) about the latest events. A useless echo, involving also those receiving and publishing those letters. A matter that is very far from the best exchanges between writers and professionals.

2 MAGGIO - Il discorso sulla posta ai giornali capita proprio mentre U.G. riceve un nuovo ringraziamento da parte di un lettore (R.G.). Si tratta, in questo caso, di umanità che trova bello il tempo trascorso a mettere insieme delle parole. Anche qui, si direbbe la stessa cosa: se quel lettore non sviluppa forme di vita e di conoscenza magari troverà confortante vedersi dare una risposta su un giornale. Cosa che finisce esattamente lì. Non si forma un cont(r)atto, tra due persone, se una risponde all'altra per via di giornale. Esso può formarsi invece se una incontra l'altra, persino in forma critica o semplicemente didattica. Nella vita R.G. avrebbe potuto ribattere, insistere, chiamare, sollecitare, arricchire, trovare fattori di convergenza rispetto a U.G. Cose che in una semplice risposta scritta e limitata non è possibile fare.

1 MAGGIO - Le mie osservazioni sul festival e sulla Rai trovano uno scenario completamente privo di organizzazione. Quando poi si dice che l'organizzatore è quello, voi vedete un giovane a cui viene attribuito quel ruolo solo perché alcuni cantanti, interpellati, indicarono uno che era loro amico. Per dire che siamo lontani mille miglia da un concetto vero di organizzazione. Chi può vedere fisicamente i voti che decidono il vincitore? Nessuno, con quel sistema. Tanto che ho dovuto fare una vignetta molto carina (quella sul guardare in gola al cantante per verificare la vittoria) per farvelo capire. Però se nessuno lo disse, prima di arrivare a quella serata finale, significa che nessuno c'era.

1 MAGGIO - Non si sa cosa faccia F.C. quando pubblica quei pezzi, se sia serio oppure no. Nel secondo caso non susciterebbe interesse, non farebbe nemmeno sorridere. Nel primo invece sì, perché la sua operazione può essere interpretata in vari modi. Può essere il gesto di chi comunichi cosa vi è da salvare, quello di chi si compiaccia di una interdisciplinarietà, quello di chi sia rimasto vittima dell'ingranaggio accademico, quello di chi si aggrappi disperatamente a un'idea platonica della vita. A voler essere brillanti tutti diremo un giorno: insegnava procedura. Proprio per questo divenne un dilemma della procedura medesima.

1 MAGGIO - Qualche anno fa leggevo, seduto nella mia auto, su un'area di sosta dell'autostrada. Mi alzai per cestinare qualcosa, e mentre lo facevo costeggiai un autotreno in sosta anch'esso nella piazzola. Dall'interno sentii menzionare a un cellulare un certo 'forbice'. Capii tutto: mi bastò sentire la radio. Dieci minuti dopo mi avvicinai al camionista e gli dissi: "Ma scusi, cosa ne ha guadagnato dal parlare a quel signore?". Mi guardò inebetito. Quello sguardo mi diede la risposta.

28 APRILE - Esistono soltanto Stati federali, cioè composti da una federazione all'interno. Un fisco federato cosa è? Se cominciassero a porsi questo genere di domande, imparando a usare il dizionario, parlerebbero almeno di concetti.

27 APRILE - Se cose che dovrebbero esser dette non vengono dette si rimane in uno status quo. Questa è proprio una delle caratteristiche di una situazione imprigionata e chiusa come quella attuale. E dunque occorre assolutamente dirle, per far capire a tutti. Nei paesi di piccole dimensioni (Honduras, Kirghizistan) i presidenti fuggono, incalzati da rivolte popolari. Più il territorio nazionale è grande più la situazione rimane immutata. Per trovare eventi di grandi proporzioni in Italia, pensate un po', devo tornare a 63 anni fa. E' come dire, almeno dal punto di vista politico, che nulla si sta muovendo dal momento che uno o venti discorsi pubblici senza costruttività lasciano tutti dov'erano prima. Negli Stati Uniti, territorio immenso, idem. Per trovare un evento molto importante devo tornare alle annessioni di nuovi Stati alla federazione. Guardate la data in cui fu annesso l'ultimo.

22 APRILE - Il ciclo, già dalla geometria elementare o dalle forme di vita, appare come una forma rotonda tracciata da qualcosa che ha un inizio e una fine. Tutti e tutto sono soggetti alla nozione di ciclo. La maggiore difficoltà, sotto forma di Faq, fu per i giornalisti di quel quotidiano il problema di chi debba dire o stabilire che un ciclo è finito. Lo dicono le cose stesse, che funzionano da indizio: mancano incentivi, tutto sembra ripetitivo, non si registrano imprese individuali, non partono i nervi, i progetti finiscono più o meno nel nulla, il nome non attira più ecc.ecc. Segnali che ci danno appunto quella informazione.

22 APRILE - La nota sul Memoriale 2010 a proposito dei cosiddetti 'talent-show' va presa proprio alla lettera. Per capirla, potrete riferirvi proprio alla persona di cui parlo. In rete trovate anche il video della uscita di S.B. In quel caso io avrei detto la stessa cosa: il mondo scopriva che S.B. aveva una voce, che sapeva cantare. Questo è sempre stato il compito professionale (e preventivo) dei discografici, non della vetrina finale. Facciamo dell'ironia anche qui, sperando che serva. Se durante o poco dopo una gara di nuoto, in una competizione ufficiale, una ragazza che assisteva in tribuna si gettasse in acqua e nuotasse in un modo eccezionale cosa diremmo? Certamente, non saremmo pronti per inserirla direttamente in quel torneo alla prossima gara.